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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
aleg82

Appartamento adibito a luogo di culto

Buongiorno a tutti,

 

saluto tutti in quanto sono nuovo nel forum e scrivo per chiedere informazioni riguardo uno scenario che si sta verificando nel mio condominio. Abito in un condominio di 12 unità e sono venuto a conoscenza che la proprietaria di un altro appartamento (al 1° piano) ha donato la proprietà (presumibilmente sotto testamento) alla congregazione locale dei Testimoni di Geova.

Già da anni lo stesso appartamento, abitato dalla signora in questione, veniva utilizzato 1 volta a settimana come luogo di ritrovo e preghiera per decine di persone causando non pochi problemi agli altri condomini.

Ma ora, alla scomparsa della signora, è a piena disposizione della congregazione presumibilmente per scopi di culto che potrebbero essere molto più frequenti.

Chiedo quindi se questa pratica è legalmente possibile in quanto l'abitazione non sarà più abitata, ma solamente adibita a luogo di culto o similare. Oppure come evitare o regolamentare ciò attraverso modifica del regolamento condominiale.

 

Ringrazio fin da ora per ogni Vostro riscontro. Saluti.

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Se non è vietato usare l'appartamento come luogo di culto dal Regolamento Condominiale Contrattuale, da parte vostra purtroppo non potete fare nulla, però devono rispettare le norme comuni del buon vicinato

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Grazie dell'informazione.

Quindi se nel regolamento condominiale fosse riportato l'uso esclusivamente abitativo sarebbe pratica vietata?

Dovrebbero quindi cambiare la destinazione d'uso dell'appartamento al catasto?

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Grazie dell'informazione.

Quindi se nel regolamento condominiale fosse riportato l'uso esclusivamente abitativo sarebbe pratica vietata?

Dovrebbero quindi cambiare la destinazione d'uso dell'appartamento al catasto?

Se dal RdC Contrattuale è vietato, non si può usare l'appartamento come luogo di culto e neppure cambiare la destinazione d'uso.

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concordo con tullio e aggiungo

 

partendo dal presupposto che lei scrive che tali preghiere creano non pochi disturbi, l'ultima strada percorribile se proprio non ce la fate piu' è quella giudiziaria tramite un legale (disturbo quiete o altre cose che il legale potrà chiedere al giudice)

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Informatevi bene: i Testimoni di Geova non hanno luoghi di culto e le congregazioni hanno luoghi ben precisi dove ritrovarsi e non sono sicuramente un appartamento presso il quale al più possono ritrovarsi per leggere e studiare la Sacra Bibbia: disturbo alla quiete pubblica? di cosa si sta parlando? Leggo tra le righe un po' di discriminazione o sbaglio?

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Informatevi bene: i Testimoni di Geova non hanno luoghi di culto e le congregazioni hanno luoghi ben precisi dove ritrovarsi e non sono sicuramente un appartamento presso il quale al più possono ritrovarsi per leggere e studiare la Sacra Bibbia: disturbo alla quiete pubblica? di cosa si sta parlando? Leggo tra le righe un po' di discriminazione o sbaglio?

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Prima ancora di quanto disponga il RdC contrattuale, bisogna accertarsi che quell'appartamento sia ancora accatastato con destinazione d'uso abitativo e categoria catastale A.

Se tale condizione risulta confermata l'utilizzo come luogo di culto o come luogo con destinazione diversa da quella abitativa, non mi risulta consona, quindi circostanza passibile di segnalazione alle autorità comunali.

 

Resta sempre l'eventualità (da verificare) che nel frattempo il nuovo proprietario dell'immobile, abbia eseguito una variazione catastale, proprio per regolarizzare la posizione e l'uso dell'immobile stesso.

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Lungi dalla mia intenzione ogni atto di discriminazione.

La mia richiesta era rivolta sostanzialmente a conoscere i limiti legali della questione senza entrare nel merito di chi o cosa venga realizzato nell'appartamento in questione.

Sono a conoscenza che si tratta di una congregazione dei Testimoni di Geova e tanto ho riportato; se si trattava di altri soggetti la situazione sarebbe stata la medesima.

 

Ora è tutto chiaro e potrò confrontarmi anche con l'amministratore e gli altri condomini.

Ringrazio tutti gli utenti che hanno dedicato tempo per rispondermi.

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Lungi dalla mia intenzione ogni atto di discriminazione.

La mia richiesta era rivolta sostanzialmente a conoscere i limiti legali della questione senza entrare nel merito di chi o cosa venga realizzato nell'appartamento in questione.

Sono a conoscenza che si tratta di una congregazione dei Testimoni di Geova e tanto ho riportato; se si trattava di altri soggetti la situazione sarebbe stata la medesima.

 

Ora è tutto chiaro e potrò confrontarmi anche con l'amministratore e gli altri condomini.

Ringrazio tutti gli utenti che hanno dedicato tempo per rispondermi.

Scusami ma per conoscere come dici tu i limiti legali di qualcosa sarebbe utile ( al contrario di quanto tu affermi) entrare nel merito e sapere di cosa si tratta altrimenti si attua una caccia alle streghe che secondo me è dettata solo da pregiudizi che molto spesso scattano quando si parla di credo religiosi nei confronti dei quali siamo completamente ignoranti. Per questo e anche per una curiosità che è parte intrinseca del mio modo di essere, prima di giudicare voglio sapere ed io di testimoni di Geova ne conosco tanti e devo dire che sono tutte persone incredibilmente sensibili e corrette e da questo i miei post a loro favore e sono sicura che nel condominio non arrecheranno nessun disturbo e che l'appartamento non sarà un luogo di culto...prima di confrontarti con l'amministratore e i condomini parla con qualcuno di loro e fatti dire direttamente le loro intenzioni, non avranno problema a chiarirsi ne sono più che sicura.

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Prima ancora di quanto disponga il RdC contrattuale, bisogna accertarsi che quell'appartamento sia ancora accatastato con destinazione d'uso abitativo e categoria catastale A.

Se tale condizione risulta confermata l'utilizzo come luogo di culto o come luogo con destinazione diversa da quella abitativa, non mi risulta consona, quindi circostanza passibile di segnalazione alle autorità comunali.

 

Resta sempre l'eventualità (da verificare) che nel frattempo il nuovo proprietario dell'immobile, abbia eseguito una variazione catastale, proprio per regolarizzare la posizione e l'uso dell'immobile stesso.

Giusta osservazione, non solo per l'aspetto catastale ma anche urbanistico. Per un appartamento trasformato in "moschea" (trasformazione senza opere) si è giunti all'emissione di Ordinanza di remissione in pristino per l'avvenuto cambio di destinazione d'uso senza titolo. Si deve però tenere presente che la normativa in questione cambia da Regione a Regione tanto che in Lombardia mi risulta che occorra il Permesso di Costruire, anche senza opere. Vedi ad esempio in:

 

http://www.statoechiese.it/images/stories/2013.12/fabbri_lutilizzom.pdf

 

Ciao

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Occorrerà prima dimostrare che l 'appartamento sarà adibito ad uso di culto perché se conosceste bene i Testimoni di Geova sapreste che non sarà così almeno che il ritrovarsi in alcune persone a leggere la Bibbia non sia considerato tale: state allora attenti perché quando invitate gente a cena potreste essere considerati un ristorante!

Occorre come detto sapere di cosa si sta parlando...

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Ringrazio per il suggerimento che accolgo molto volentieri. Nelle mie righe non si trova nessun pregiudizio. Se si fa riferimento ai "problemi" causati da questo ritrovo settimanale, mi sono limitato a riportare le sensazioni di alcuni vicini...

Non avrò problemi al confronto con loro; ma mi sento in dovere di portare i vostri suggerimenti in assemblea condominiale.

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