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Sabrina Tozzi

Apertura Partita IVA Amministratore di Condominio.

Buonasera,

fino a pochi giorni fa ero solamente amministratore di condominio presso il mio stabile; adesso ho preso tale incarico presso altri due condomini.

Il mio reddito annuo 2015 come amministratore sarà pari a € 2000,00 circa e verrà sommato alla mia cassa integrazione.

Sono ancora dipendente presso un'azienda e sono in cassa integrazione da quattro anni.

Presso i tre condomini sono inquadrata con un contratto a progetto e sono iscritta alla gestione separata.

Fino a quando posso mantenere questa posizione? C'é un limite di reddito e di numero di condomini da amministrare?

Grazie per l'attenzione.

Sabrina Tozzi

Amministratore di Condominio

Buonasera,

fino a pochi giorni fa ero solamente amministratore di condominio presso il mio stabile; adesso ho preso tale incarico presso altri due condomini.

Il mio reddito annuo 2015 come amministratore sarà pari a € 2000,00 circa e verrà sommato alla mia cassa integrazione.

Sono ancora dipendente presso un'azienda e sono in cassa integrazione da quattro anni.

Presso i tre condomini sono inquadrata con un contratto a progetto e sono iscritta alla gestione separata.

Fino a quando posso mantenere questa posizione? C'é un limite di reddito e di numero di condomini da amministrare?

Grazie per l'attenzione.

Sabrina Tozzi

Amministratore di Condominio

Secondo me con due condominii oltre il tuo sei già in una posizione non corretta oltre ricavarci un netto inferiore a quanto il condominio spenderebbe se tu decidessi di iniziare l'attività scegliendo il "regime fiscale di vantaggio" (ci rimetti sia tu che il condominio).

 

C'è tempo fino a tutto il 2015 per iniziare l'attività scegliendo questo regime fiscale davvero "vantaggiosissimo". Ti conviene parlarne con il commercialista.

Finchè non superi un fatturato di 30mila euro ci potrai restare per tutto il periodo a te più favorevole fino al raggiuggimento del 35esimo anno di età o per 5 anni.

Tra l'altro (vado a mente):

- No cumulo redditi

- No studi di settore

- No esposizione iva

- Stessa aliquota gestione separata INPS

- diritto di rivalsa 4% su contributi

- No IRPEF ma imposta sostitutiva del 5% sul reddito netto (al netto anche dei contributi INPS)

Una curiosita' ma si può sommare reddito da lavoro e cassa integrazione ?

Una curiosita' ma si può sommare reddito da lavoro e cassa integrazione ?

è esattamente quello che stavo per scrivere.

vedi bene che la cassa integrazione si perde se si recepisce un altro reddito: almeno così mi dice un amico nelle tue stesse condizioni.

La Cassa Integrazione è un argomento piuttosto delicato.

Non c'è comunque incompatibilità tra la stessa e l'attività di lavoratore autonomo, importante è la comunicazione obbligatoria all'Inps. La mancata comunicazione comporterebbe infatti la decadenza dell'intero trattamento. Essendovi poi incumulabilità, dal trattamento andrebbero decurtati i proventi da lavoro autonomo, fino a concorrenza dell'importo della CIG, comportando una proporzionale riduzione dello stesso.

La Cassa Integrazione è un argomento piuttosto delicato.

Non c'è comunque incompatibilità tra la stessa e l'attività di lavoratore autonomo, importante è la comunicazione obbligatoria all'Inps. La mancata comunicazione comporterebbe infatti la decadenza dell'intero trattamento. Essendovi poi incumulabilità, dal trattamento andrebbero decurtati i proventi da lavoro autonomo, fino a concorrenza dell'importo della CIG, comportando una proporzionale riduzione dello stesso.

Mi pare di capire che ti riferisci all'attività in qualità di lavoratore autonomo come da me proposto con scelta di regime fiscale di vantaggio.

 

Nel primo post, invece, Sabrina prospetta l'inquadramento con contratto a progetto che mi pare più un lavoro ASSIMILATO a lavoro dipendente anzichè attività di lavoratore autonomo.

 

Sabrina afferma di amministrare 2 condominii oltre il suo e dice testualmente:

 

"sono inquadrata con un contratto a progetto e sono iscritta alla gestione separata.

Fino a quando posso mantenere questa posizione?"

Buonasera,

ringrazio per la risposta e provvederò a far presente al mio commercialista questo regime fiscale.

Ma mi domando se questo regime fiscale sia incompatibile con il fatto che sono in CIGS.

Devo dare comunicazione sempre all'azienda dove sono ancora assunta, oppure il lavoro di amministratore di condominio non è incompatibile con il lavoro dipendente?

Fammi cortesemente sapere.

Sabrina Tozzi

Il lavoro di amministratore ( come qualsiasi altra attività autonoma) non è incompatibile con il lavoro subordinato.L'unico tuo problema è il fatto di essere in cassa integrazione, devi comunicare al' Inps il tuo reddito annuo percepito come libero professionista, che decurterà questa cifra da quanto da lei elargita nei tuoi confronti

...devi comunicare al' Inps il tuo reddito annuo percepito come libero professionista, che decurterà questa cifra da quanto da lei elargita nei tuoi confronti

Praticamente si tradurrebbe in "lavorare gratis"?

No non lavori gratis . Pero' se non erro ti tolgono la cifra dalla cassa integrazione .

 

- - - Aggiornato - - -

 

Buonasera,

ringrazio per la risposta e provvederò a far presente al mio commercialista questo regime fiscale.

Ma mi domando se questo regime fiscale sia incompatibile con il fatto che sono in CIGS.

Devo dare comunicazione sempre all'azienda dove sono ancora assunta, oppure il lavoro di amministratore di condominio non è incompatibile con il lavoro dipendente?

Fammi cortesemente sapere.

Sabrina Tozzi

E'sicuramente incompatibile se la ditta per cui lavori si occupa di amministrazioni condominiali .

Io starei bene attento a documentarmi il più possibile, perchè se non sbaglio la cassa integrazione non è pienamente compatibile se hai una partita iva aperta. Per non commettere errori, l'unica è recarsi agli uffici Inps e fare la classica domanda "scusate, sarei intenzionato ad aprire una partita iva, ma cosa succederà alla mia cassa integrazione?"

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