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cosmax

Apertura cancello - insomma per concludere cosa posso fare?

Buon giorno,

Mi occorre un vostro parere legale e professionale.

Sono proprietario di un appartamento al piano terra con giardino di pertinenza dove un piccolo cancello alto 2 metri e largo 1 metro e mezzo mi separa dalla zona condominiale.

Ho fatto richiesta di apertura di questo cancello in modo da poter godere di un ulteriore ingresso ma i condomini sono stati di parere contrario in quanto dicono che si crea servitù di passaggio e quindi potrei in futuro vietare sosta di materiale oppure piante o biciclette.

So che l'art 1102 del codice civile mi concede questo intervento ma i condomini compreso amministratore ribadiscono che non posso farlo senza il consenso loro e che si crea servitu di passaggio.

Ho provato a spiegare loro anche tramite una lettera di un avvocato che la servitu non si crea in quanto non ci sono i presupposti e che il codice civile mi consente di apportare questa modifica.

Insomma per concludere cosa posso fare?? Da un lato il condomino che fondamentalmente per gelosia me lo vieta e dall'altra la legge che mi concede l'apertura del cancello.

Cosa mi consigliate??

di aprire il tuo cancello, se la legge te lo consente

se al condominio non va bene ti farà causa, spenderanno soldi e dovranno accettare

Non si capisce di chi è il cancello, comunque poco cambia : se c'è deve poter essere utilizzato che poi sia solo tu ad utilizzarlo poco conta. Non ho comunque capito il discorso :

 

"si crea servitù di passaggio e quindi potrei in futuro vietare sosta di materiale oppure piante o biciclette"

Buon giorno,

Mi occorre un vostro parere legale e professionale.

Sono proprietario di un appartamento al piano terra con giardino di pertinenza dove un piccolo cancello alto 2 metri e largo 1 metro e mezzo mi separa dalla zona condominiale.

Ho fatto richiesta di apertura di questo cancello in modo da poter godere di un ulteriore ingresso ma i condomini sono stati di parere contrario in quanto dicono che si crea servitù di passaggio e quindi potrei in futuro vietare sosta di materiale oppure piante o biciclette.

So che l'art 1102 del codice civile mi concede questo intervento ma i condomini compreso amministratore ribadiscono che non posso farlo senza il consenso loro e che si crea servitu di passaggio.

Ho provato a spiegare loro anche tramite una lettera di un avvocato che la servitu non si crea in quanto non ci sono i presupposti e che il codice civile mi consente di apportare questa modifica.

Insomma per concludere cosa posso fare?? Da un lato il condomino che fondamentalmente per gelosia me lo vieta e dall'altra la legge che mi concede l'apertura del cancello.

Cosa mi consigliate??

non si può creare servitù di passaggio in quanto la parte esterna del cancello è di proprietà comune e, quindi, anche tua. Pertanto i condomini non ti possono impedire di aprire il cancelletto tra la tua proprietà e quella condominiale.

Se apri il cancello di prepotenza, anche se legalmente hai ragione, ti inamicheresti i condomini. Io farei cosi: manderei all'amministratore una raccomandata AR con richiesta di inserire nell'ordine del giorno della prossima assemblea il consenso del condominio, giusto per correttezza, l'apertura del cancello a tue spese. Allega un parere pro veritate redatto dal tuo avvocato dove viene dimostrato che non lederesti nessun diritto dei condomini, o quello che ritiene opportuno scrivere il professionista. In questo modo non avrebbero motivo di negarti un permesso che chiedi solo per correttezza.

Se apri il cancello di prepotenza, anche se legalmente hai ragione, ti inamicheresti i condomini. Io farei cosi: manderei all'amministratore una raccomandata AR con richiesta di inserire nell'ordine del giorno della prossima assemblea il consenso del condominio, giusto per correttezza, l'apertura del cancello a tue spese. Allega un parere pro veritate redatto dal tuo avvocato dove viene dimostrato che non lederesti nessun diritto dei condomini, o quello che ritiene opportuno scrivere il professionista. In questo modo non avrebbero motivo di negarti un permesso che chiedi solo per correttezza.

cosmax non deve chiedere il consenso all'assemblea, in quanto è un suo diritto aprire il cancello, per correttezza dovrebbe solo inviare una comunicazione all'amministratore.

cosmax non deve chiedere il consenso all'assemblea, in quanto è un suo diritto aprire il cancello, per correttezza dovrebbe solo inviare una comunicazione all'amministratore.

Sono d'accordo con te, ma nei condomini bisogna sempre cercare un quieto vivere. Suggerisco, mandando la comunicazione all'amministratore, di allegare almeno una nota dell'avvocato giusto per prevenire eventuali azioni.

Sono d'accordo con te, ma nei condomini bisogna sempre cercare un quieto vivere. Suggerisco, mandando la comunicazione all'amministratore, di allegare almeno una nota dell'avvocato giusto per prevenire eventuali azioni.

se l'argomento viene posto all'odg. di un'assemblea straordinaria, i condomini potrebbero decidere di non autorizzare cosmax all'apertura del cancelletto e, in questo caso sarebbe l'interessato a dover promuovere l'opposizione alla delibera. Se invece cosmax procedere all'apertura, previa comunicazione all'amministratore, se gli altri non sono d'accordo dovrebbero essere loro a chiedere il parere del giudice.

Io non capisco come certe persone possano impedire ad un condomino l'impiego di un cancello adibito ad accesso sulle parti comuni. Io ho una domanda da porre: questo cancello è dotato di serratura e cardini, oppure si tratta di una specie di recinzione saldata ed in soluzione di continuità con un recinto preesistente?

Ciao @cosmax

... un piccolo cancello alto 2 metri e largo 1 metro e mezzo mi separa dalla zona condominiale. Ho fatto richiesta di apertura di questo cancello ... il codice civile mi consente di apportare questa modifica. ... Cosa mi consigliate??
oltre a quanto gli altri hanno già scritto, per avere un'idea più definita vorrei capire 'sto cancello come è "messo".

Esiste già ? Mi pare di si, da quello che hai scritto, quindi (tra l'altro) è già stato predisposto e se sostieni (quale sia lo stato della perimetrazione lo sai tu) che il c.c. te lo permette, reitera la tua richiesta precisando che l'apertura (magari è già così) avverrebbe verso l'interno della tua proprietà senza creare interferenza dalla parte opposta.

Sono anch'io dell'idea che una soluzione, facendo ragionare le persone, la si possa trovare evitando, nel limite del possibile, forzature.

Se apri il cancello di prepotenza, anche se legalmente hai ragione, ti inamicheresti i condomini. Io farei cosi: manderei all'amministratore una raccomandata AR con richiesta di inserire nell'ordine del giorno della prossima assemblea il consenso del condominio, giusto per correttezza, l'apertura del cancello a tue spese. Allega un parere pro veritate redatto dal tuo avvocato dove viene dimostrato che non lederesti nessun diritto dei condomini, o quello che ritiene opportuno scrivere il professionista. In questo modo non avrebbero motivo di negarti un permesso che chiedi solo per correttezza.

Ciao,

Purtroppo questi sono passaggi che già ho fatto ma per gelosia rigettano la mia proposta

 

- - - Aggiornato - - -

 

Il cancello crea confine tra il mio giardino e la parte condominiale quindi deduco che è al 50% in quanto non è specificato in nessun atto la proprietà.

Per quanto riguarda il discorso della servitu dall'altra parte del cancello nella zona condominiale c'è un po di spazio dove i condomini potrebbero utilizzarlo per sosta bici o scooter o altro quindi in qualche modo intralciare il mio passaggio

Si tratta di un cancello saldato che cade tra la mia proprietà e quella condominiale di un piccolo vialetto

si tratta di un viale quindi aprendo il cancello nella zona condominiale ce un po di spazio che in condomini potrebbero utilizzarlo per sosta bici scooter o altro e quindi intralciare il mio passaggio di conseguena i condomini si vogliono tutelare in questo senso

 

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Non si capisce di chi è il cancello, comunque poco cambia : se c'è deve poter essere utilizzato che poi sia solo tu ad utilizzarlo poco conta. Non ho comunque capito il discorso :

 

"si crea servitù di passaggio e quindi potrei in futuro vietare sosta di materiale oppure piante o biciclette"

si tratta di un viale quindi aprendo il cancello nella zona condominiale ce un po di spazio che in condomini potrebbero utilizzarlo per sosta bici scooter o altro e quindi intralciare il mio passaggio di conseguena i condomini si vogliono tutelare in questo senso

se l'argomento viene posto all'odg. di un'assemblea straordinaria, i condomini potrebbero decidere di non autorizzare cosmax all'apertura del cancelletto e, in questo caso sarebbe l'interessato a dover promuovere l'opposizione alla delibera. Se invece cosmax procedere all'apertura, previa comunicazione all'amministratore, se gli altri non sono d'accordo dovrebbero essere loro a chiedere il parere del giudice.

quindi mi consigli di non metterlo all'ordine del giorno??

 

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Il cancello crea confine tra il mio giardino e la parte condominiale quindi deduco che è al 50% in quanto non è specificato in nessun atto la proprietà.

Per quanto riguarda il discorso della servitu dall'altra parte del cancello nella zona condominiale c'è un po di spazio dove i condomini potrebbero utilizzarlo per sosta bici o scooter o altro quindi in qualche modo intralciare il mio passaggio

quindi mi consigli di non metterlo all'ordine del giorno??

secondo me no, perché ritengo sia un tuo diritto aprire il cancello

ma quindi vorrei capire legalmente non si crea servitu di passaggio ne siamo sicuri??

nel condominio ci sono due avvocati che ribadiscono il fatto che una volta creata l'apertura del cancello (attualmente saldato) in automatico si crea servitu di passaggio ed essendo un vialetto dall'altra parte del cancello potrei impedire loro di ostacolarne il passaggio con piante scooter o bici

Dal mio punto di vista si crea un rapporto di servitù, come ti è stato detto dagli avvocati con i quali ti sei confrontato.

Di fatto, con la fruizione del passaggio, creeresti una limitazione sull'altro fondo, cioè sulla superficie condominiale che, a quanto scrivi, pare potrebbe essere anche utilizzata per parcheggiare ad esempio delle biciclette.

Di fatto andresti a modificare (indirettamente) la attuale o potenziale destinazione d'uso e d'utilizzo di quell'area (per quanto minima, ma quello che vale è il principio).

Etremizzando, qualche condomino se non anche l'amministratore, potrebbe ricondurre la questione alla "indivisibilità delle parti comuni" (Art.1119).

 

Una soluzione potrebbe essere quella di raggiungere un compromesso: chiedi di rendere funzionale quel pezzo di ringhiera (perché se è un cancello saldato non si tratta più di un cancello) trasformandolo in un cancello senza pretendere nulla in merito alla fruizione della superficie antistante, superficie della collettività.

 

Altrimenti, o non lo apri, oppure porti la richiesta allo o.d.g. di una assemblea e quando ti votano contro impugni la delibera, e poi si va a vedere se esiste un diritto prioritario.

Ma non è una bella cosa, per più motivi.

 

Altra questione che, non mi pare sia ancora stata sollevata: ma perché c'era un cancello e poi è stato saldato ?

La risposta potrebbe forse essere di aiuto.

Il cancello e' sempre esistito ed è sempre stato saldato perché delimita proprio le due proprietà.

Quindi quello che dici tu annulla tutto ciò che Hanno scritto altri ??

.. Quindi quello che dici tu annulla tutto ciò che Hanno scritto altri ??
no, è solo la mia opinione, da valutare come le altre.

 

Ho visto che nel frattempo hai aperto un altro thread sulla questione e l'avvocato ti ha riportato la sua considerazione.

 

Tuttavia, a mio parere, rimangono dei dubbi anche in ragione del fatto che non si capisce (almeno per me) esattamente come, banalmente dal punto di vista "geometrico", il perimetro della tua proprietà accompagna la parte comune.

Rimango del parere da me espresso nel post 3 . Il discorso che si impedirebbe con l'apertura del cancello l'utilizzo dello spazio utilizzato per le bici è un paradosso in quanto sono le bici ad impedire l'utilizzo del cancello per la qual causa è stato bloccato. Si potrebbe desumere un cambio di destinazione d'uso dello spazio comune ( perché quello spazio serviva per l'apertura del cancello e non come parcheggio)che se non approvato legalmente da una delibera assembleare è irregolare. Il mio consiglio per l'apertura del cancello è di rivolgerti al Giudice di Pace che può essere interpellato per queste questioni

no, è solo la mia opinione, da valutare come le altre.

 

Ho visto che nel frattempo hai aperto un altro thread sulla questione e l'avvocato ti ha riportato la sua considerazione.

 

Tuttavia, a mio parere, rimangono dei dubbi anche in ragione del fatto che non si capisce (almeno per me) esattamente come, banalmente dal punto di vista "geometrico", il perimetro della tua proprietà accompagna la parte comune.

essendo un piano terra la mia proprieta' a forma di U confina dall'altra parte con quella condominiale dove da un lato ce questo cancello chiuso saldato su entrambi i lati e che delimita il confine

 

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Rimango del parere da me espresso nel post 3 . Il discorso che si impedirebbe con l'apertura del cancello l'utilizzo dello spazio utilizzato per le bici è un paradosso in quanto sono le bici ad impedire l'utilizzo del cancello per la qual causa è stato bloccato. Si potrebbe desumere un cambio di destinazione d'uso dello spazio comune ( perché quello spazio serviva per l'apertura del cancello e non come parcheggio)che se non approvato legalmente da una delibera assembleare è irregolare. Il mio consiglio per l'apertura del cancello è di rivolgerti al Giudice di Pace che può essere interpellato per queste questioni

il cancello per ora e saldato a tutti e due i lati quindi delimita le due proprietà quindi lo spazio potrebbe essere utilizzato per vari scopi se dovessi renderlo apribile a quel punto secondo i condomini le cose potrebbero cambiare

il cancello per ora e saldato a tutti e due i lati quindi delimita le due proprietà quindi lo spazio potrebbe essere utilizzato per vari scopi se dovessi renderlo apribile a quel punto secondo i condomini le cose potrebbero cambiare

 

Le cose sono già cambiate in precedenza in quanto il cancello c'era ed è stato chiuso: quindi non è il cancello che impedisce il parcheggio alle biciclette ma il voler utilizzare questo spazio per parcheggiarci le biciclette che impedisce l'uso del cancello esistente che ingiustamente è stato bloccato. Il cancello potrebbe venire bloccato solo se chi si oppone alla sua apertura riesce a dimostrare che questo cancello è di tua proprietà e che il parcheggio delle biciclette risulta nella pianta catastale del condominio come parte comune dello stesso e che quindi con l'apertura del cancello riduci il suo utilizzo che andrebbe contro norma.

Ho trovato anche questa sentenza:

L’assemblea del condominio di un edificio ha il potere di disciplinare, e, eventualmente, nel concorso di giustificate ragioni ed interessi comuni, di ridurre l’uso della cosa comune da parte dei singoli partecipanti, ma non anche quello di sopprimere totalmente l’uso medesimo, ancorché limitatamente a determinati periodi di tempo. (Nella specie, premesso il principio di cui sopra, la S.C. ha ritenuto correttamente affermata dai giudici del merito la nullità, e, quindi, l’impugnabilità oltre il termine stabilito dall’art. 1137 terzo comma c.c., della delibera con la quale era stata decisa l’assoluta chiusura di un cancello di accesso al cortile, in determinate ore del giorno).

 

* Cass. civ., sez. II, 9 maggio 1977, n. 1791.

Comunque come detto se ti creano dei problemi puoi rivolgerti anche al Giudice di Pace, in molti casi anche senza avvocato. Puoi informarti presso la cancelleria del Giudice di Pace competente nella tua zona

Buonasera, io invece ho un caso di apertura di un cancelletto pedonale, di iniziativa propria, sulla recinzione di una proprietà privata con la zona condominiale Il condomino ha avvertito verbalmente alcuni condomini ma non l'Amministratore.- Un altro condomino, non avvertito, si è subito detto contrario a questa cosa.-

A questo punto io, come Amministratore come mi devo comportare ?

Premetto che il cancello serve al condomino per poter entrare/uscire dal suo giardino su zona condominiale senza passare all'interno del proprio appartamento.-

Mi appellerei al dettato dell'art. 1102 sull'uso della cosa comune non ravvisando il mutamento della destinazione d'uso in quanto la recinzione pur essendoci ora un cancello fà sempre da divisorio tra la proprietà privata e la parte comune.-

Grazie

Buonasera, io invece ho un caso di apertura di un cancelletto pedonale, di iniziativa propria, sulla recinzione di una proprietà privata con la zona condominiale Il condomino ha avvertito verbalmente alcuni condomini ma non l'Amministratore.- Un altro condomino, non avvertito, si è subito detto contrario a questa cosa.-

A questo punto io, come Amministratore come mi devo comportare ?

Premetto che il cancello serve al condomino per poter entrare/uscire dal suo giardino su zona condominiale senza passare all'interno del proprio appartamento.-

Mi appellerei al dettato dell'art. 1102 sull'uso della cosa comune non ravvisando il mutamento della destinazione d'uso in quanto la recinzione pur essendoci ora un cancello fà sempre da divisorio tra la proprietà privata e la parte comune.-

Grazie

Secondo me l'art. da te citato nel caso contingente non centra nulla perché riguarda l'uso della cosa comune, invece in questo caso il condomino ha fatto il cancello sulla recinzione di proprietà privata e quindi ne ha il diritto a meno che nel regolamento condominiale di tipo contrattuale non sia vietato questo intervento: diversamente nessuno, nemmeno una delibera assembleare può agire imponendo limiti al condomino per opere effettuate sulla sua proprietà privata. In teoria se non contemplato nello stesso regolamento condominiale contrattuale ,lo stesso condomino potrebbe togliere completamente la sua recinzione essendo di sua proprietà.

 

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essendo un piano terra la mia proprieta' a forma di U confina dall'altra parte con quella condominiale dove da un lato ce questo cancello chiuso saldato su entrambi i lati e che delimita il confine

 

- - - Aggiornato - - -

il cancello per ora e saldato a tutti e due i lati quindi delimita le due proprietà quindi lo spazio potrebbe essere utilizzato per vari scopi se dovessi renderlo apribile a quel punto secondo i condomini le cose potrebbero cambiare

Ho trovato questa sentenza che fa al caso contingente:

 

Non costituisce innovazione il ripristino di un cancello della recinzione condominiale esistente ad origine e rimasto poi inutilizzato per molto tempo.

[/i]* Corte app. civ. Milano, 25 giugno 1991, n. 817, in Arch. loc. e cond. 1992, 352.

 

Ne consegue che non essendo un'innovazione in base alla definizione della stessa ( vedi sent.12654/2006) l'apertura del cancello non altera né muta l'originaria destinazione d'uso della parte comune quindi i condomini che sostengono che "le cose potrebbero cambiare " hanno giuridicamente torto

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