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c.franzone

Apertura botola passaggio da immobile (ultimo piano) a terrazzo di proprieta`

buongiorno

 

vorremmo realizzare nel ns nuovo immobile un'apertura con realizzazione di piccolo gabiottino con portone (circa 1,5m x 1,5 x 2m) per passaggio diretto dall'appartamento al terrazzo di copertura del caseggiato, il terrazzo e` di ns proprieta`regolarmente accatastato come pertinenza dell'immobile.

 

Essendo l'uso e l'accesso consentito al solo proprietario, fatto salvo il mantenimento dell'attuale accesso dalle scale interne per eventuali interventi manutentivi a cornicione / antenne .... e` necessaria l'approvazione dell'assemblea di condominio e con quale maggioranza?

 

ovviamente l'opera verrebbe realizzata con regolare presentazione delle necessarie domande con relazione tecnica di ingegnere professionista e via dicendo, per garantira il pieno mantenimento della stabilita` dell'edificio

 

grazie

cristiano

Se il terrazzo di cui parli è effettivamente di proprietà nessuna approvazione è necessaria fatto salvo appunto il mantenimento della servitù e la regolarità edilizia.

Per far cortesia puoi informare il condominio della volontà di praticare il passaggio che ti necessita.

 

saluti

grazie Gipar

 

ieri ho parlato all'amministratore spegandogli cosa vorremmo fare, lui mi ha risposto che comunque e` necessaria l'approvazione dell'assemblea, ma che ci appoggera` in quanto non vede problemi nella realizzazione dell'opera.

 

sai indicarmi i riferimenti normativi da citare per sostenere, nell'eventualita` che qualche condomino si opponga, la legittimita` della ns richiesta?

 

ancora molte grazie

cristiano

Il tuo amministratore non vede problemi perchè, probabilmente sa che l'assemblea non decide nulla nelle proprietà private, fermo restando eventuali clausole in un regolamento di tipo contrattuale e di cui tu non specifichi l'esistenza.

A meno che i muri siano portanti e ne può venir meno la stabilità dell'edificio e quindi l'assemblea potrebbe richiedere una particolare cura nell'esecuzione dei lavori pena il ricorrere per danno temuto.

Il riferimento normativo per eccellenza è l'atto notarile che attesta la tua proprietà e la mancanza di clausole in un regolamento contrattuale.

 

Se ciò non bastasse la giurisprudenza si è espressa, senza ombra di dubbio, che l'apertura di un varco che metta in comunicazione una proprietà esclusiva ed una parte comune condominiale è perfettamente lecita, figuriamoci quando la comunicazione interviene tra due ambienti di proprietà esclusiva dello stesso soggetto nello stesso edificio.

 

queste sono le prime che mi sono passate sotto mano, ma se cerchi ne trovi molte altre.

 

Nel caso di specie la Corte ha confermato la decisone dei giudici di merito che hanno respinto il ricorso per manutenzione, affinché fosse ordinato ad una condomina la chiusura della porta-finestra, munita di un cancello di chiusura in ferro, da lei aperta nel muro perimetrale del fabbricato al fine di mettere in comunicazione il proprio appartamento, sito al piano attico, con la terrazza condominiale che costituiva il lastrico solare di copertura di parte dell’edificio.

Cass. 23 maggio 2007 n. 12047

Il condomino di un edificio, essendo comproprietario dell'intero muro perimetrale comune e non della sola parte di esso corrispondente alla sua esclusiva proprietà, può apportare a tale muro, senza bisogno del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tutte le modifiche che consentono di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini e, quindi, procedere anche all'apertura nel muro di un varco di accesso dal cortile condominiale ai locali di proprietà esclusiva, purché non impedisca agli altri condomini di continuare nell'esercizio dell'uso del muro o di ampliarlo in modo e misura analoghi e non alteri la normale destinazione del muro medesimo”.

Cass. civ., 04-03-1983, n. 1637.

 

saluti

Grazie ancora per le indicazioni che molto gentilmente mi hai fornito, te ne sono davvero grato

un saluto

Cristiano

 

 

Il tuo amministratore non vede problemi perchè, probabilmente sa che l'assemblea non decide nulla nelle proprietà private, fermo restando eventuali clausole in un regolamento di tipo contrattuale e di cui tu non specifichi l'esistenza.

A meno che i muri siano portanti e ne può venir meno la stabilità dell'edificio e quindi l'assemblea potrebbe richiedere una particolare cura nell'esecuzione dei lavori pena il ricorrere per danno temuto.

Il riferimento normativo per eccellenza è l'atto notarile che attesta la tua proprietà e la mancanza di clausole in un regolamento contrattuale.

 

Se ciò non bastasse la giurisprudenza si è espressa, senza ombra di dubbio, che l'apertura di un varco che metta in comunicazione una proprietà esclusiva ed una parte comune condominiale è perfettamente lecita, figuriamoci quando la comunicazione interviene tra due ambienti di proprietà esclusiva dello stesso soggetto nello stesso edificio.

 

queste sono le prime che mi sono passate sotto mano, ma se cerchi ne trovi molte altre.

 

Nel caso di specie la Corte ha confermato la decisone dei giudici di merito che hanno respinto il ricorso per manutenzione, affinché fosse ordinato ad una condomina la chiusura della porta-finestra, munita di un cancello di chiusura in ferro, da lei aperta nel muro perimetrale del fabbricato al fine di mettere in comunicazione il proprio appartamento, sito al piano attico, con la terrazza condominiale che costituiva il lastrico solare di copertura di parte dell’edificio.

Cass. 23 maggio 2007 n. 12047

Il condomino di un edificio, essendo comproprietario dell'intero muro perimetrale comune e non della sola parte di esso corrispondente alla sua esclusiva proprietà, può apportare a tale muro, senza bisogno del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tutte le modifiche che consentono di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini e, quindi, procedere anche all'apertura nel muro di un varco di accesso dal cortile condominiale ai locali di proprietà esclusiva, purché non impedisca agli altri condomini di continuare nell'esercizio dell'uso del muro o di ampliarlo in modo e misura analoghi e non alteri la normale destinazione del muro medesimo”.

Cass. civ., 04-03-1983, n. 1637.

 

saluti

buonasera

 

sul medesimo terrazzo lastrico solare di proprieta` ad uso esclusivo vorrei installare un impianto fotovoltaico 3KW

 

anche su questo presumo di non dover richiedere approvazioni all'assemblea essendo appunto che la posa dei pannelli avviene su parte di proprieta` e non su parti ad uso comune, e` corretta la mia interpretazione?

 

grazie

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