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Antenna telecom sul tetto

Un condomino sta concludendo con telecom un contratto per l'installazione di una antenna per telefonia mobile (altezza 5 metri sopra il tetto) sul proprio terrazzo, quindi non su parte condominiale. L'impatto estetico tuttavia riguarda evidentemente tutto il caseggiato. Il condomino ci ha avvisato perché telecom installerà un contatore nel locale condominiale dei contatori elettrici e farà passare i cavi nel vano ascensore, ma non chiede autorizzazioni dal condominio perché dice di esercitare un diritto in base all'art. 1102 del C.C.

Qualcuno ha avuto esperienze analoghe?

Possono gli altri condomini opporsi?

Nel caso sia un diritto, il condominio può avere una parte del canone che la telecom paga al proprietario del terrazzo (non so la cifra ma penso sia di diverse migliaia di € l'anno)

A quanto ne so, è un diritto del condomino installare antenne su parti di proprietà o su parti comuni, e può anche far passare i fili sulle altre proprietà private e sulle parti comuni.

Nello specifico, tale diritto è disciplinato dall'art.209 del D.Lgs 259/2003.

Incontra però dei limiti indicati in quel provvedimento, che ti riporto sotto.

Il condominio, oltre che su quei limiti, per impedire l'installazione può anche fare leva sulla compromissione del decoro architettonico (5 metri di antenna sono parecchi), anche se mi pare che questo sia soccombente rispetto al diritto di antenna (in merito alla questione vi è una vastissima giurisprudenza), ed anche sul diritto alla salute dei condomini (quante radiazioni emette 'sto coso?).

Al momento non saprei dirti altro.

 

quote: Art. 209 - Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione e di antenne per la fruizione di servizi di comunicazione elettronica.

 

1. I proprietari di immobili o di porzioni di immobili non possono opporsi alla installazione sulla loro proprietà di antenne appartenenti agli abitanti dell'immobile stesso destinate alla ricezione dei servizi di radiodiffusione e per la fruizione dei servizi radioamatoriali.

 

2. Le antenne, i relativi sostegni, cavi ed accessori non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprietà, secondo la sua destinazione, ne' arrecare danno alla proprietà medesima od a terzi.

 

3. Si applicano all'installazione delle antenne l'articolo 91, nonche' il settimo comma dell'articolo 92.

 

4. Gli impianti devono essere realizzati secondo le norme tecniche emanate dal Ministero.

 

5. Nel caso di antenne destinate a servizi di comunicazione elettronica ad uso privato e' necessario il consenso del proprietario o del condominio, cui e' dovuta un'equa indennità che, in mancanza di accordo fra le parti, sarà determinata dall'autorità giudiziaria.

quote: Art. 91

Limitazioni legali della proprietà

 

1. Negli impianti di reti di comunicazione elettronica di cui all'articolo 90, commi 1 e 2, i fili o cavi senza appoggio possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private, sia dinanzi a quei lati di edifici ove non siano finestre od altre aperture praticabili a prospetto.

 

2. Il proprietario od il condominio non può opporsi all'appoggio di antenne, di sostegni, nonche' al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto, nell'immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini.

 

3. I fili, cavi ed ogni altra installazione debbono essere collocati in guisa da non impedire il libero uso della cosa secondo la sua destinazione.

 

4. Il proprietario e' tenuto a sopportare il passaggio nell'immobile di sua proprietà del personale dell'esercente il servizio che dimostri la necessità di accedervi per l'installazione, riparazione e manutenzione degli impianti di cui sopra.

 

5. Nei casi previsti dal presente articolo al proprietario non e' dovuta alcuna indennità.

 

6. L'operatore incaricato del servizio può agire direttamente in giudizio per far cessare eventuali impedimenti e turbative al passaggio ed alla installazione delle infrastrutture.

quote: Art. 92 - Servitù

comma 7. Il proprietario ha sempre facoltà di fare sul suo fondo qualunque innovazione, ancorche' essa importi la rimozione od il diverso collocamento degli impianti, dei fili e dei cavi, ne' per questi deve alcuna indennità, salvo che sia diversamente stabilito nella autorizzazione o nel provvedimento amministrativo che costituisce la servitù. [/i][/i][/i]

 

 

Modificato Da - Igor88 il 21 Mag 2013 01:25:38

 

Modificato Da - Igor88 il 21 Mag 2013 01:26:56

 

Modificato Da - Igor88 il 21 Mag 2013 01:27:24

 

Modificato Da - Igor88 il 21 Mag 2013 01:28:04

L’installazione su di un lastrico solare di proprietà di un condomino di un ripetitore per telefonia cellulare, con utilizzo delle cose comuni che consista esclusivamente nell’ancoraggio dell’impianto suddetto ai muri esterni, non configura alcuna violazione dell’art. 1102 c.c.

*Trib. civ. Piacenza, 13 febbraio 1998, n. 51, Condominio di Via S. Francesco n. 8 in Piacenza c. Soc. Omnitel Pronto Italia e Cella.

 

 

"farà passare i cavi nel vano ascensore, ma non chiede autorizzazioni dal condominio perché dice di esercitare un diritto in base all'art. 1102 del C.C"

 

i cavi nel vano ascensore non possono assolutamente passare ,e' vietato dalla legge .

 

neanche con l'autorizzazione del condomino possono passare .

 

quindi il condomino se vuole li fa passare dove gli pare ma non certamente nel vano ascensore .

 

La gente e'il piu' grande spettacolo del mondo.E non si paga il biglietto (Charles Bukowski)

 

 

 

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