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pintomario

Antenna centralizzata satellitare condominiale

e' stata indetta una riunione straordinaria per deliberare l'installazione di una antenna centralizzata parabolica allo scopo di disciplinare la cosa ed eliminare le altre già posizionate e non perfettamente funzionanti. A mio avviso trattasi di innovazione anche perchè esiste una antenna centralizzare per il digitale terrestre perfettamente funzionate. Mi chiedo se ci si può opporre al contributo della spesa, nonostante la maggioranza l'approvi, per la mia quota di competenza appellandomi al codice civile art. 1121 che prevede qualora la spesa ha carattere voluttuario il condomino dissenziente è esonerato a contribuire alla spesa. Grazie per l'eventuale risposta. Mario Pinto

Rispetto al primo caso, pur non comparendo in modo esplicito nelle cose comuni (art. 1117 c.c.), l’impianto centralizzato ricopre un ruolo utile per l’intero condominio, e, pertanto, deve essere considerato una cosa comune al cui riguardo tutte le decisioni devono essere prese dall’assemblea o dall’amministratore.

In questo contesto, è necessario valutare due distinte ipotesi in relazione ai tipi d’impianto riguardanti la ricezione del segnale terrestre o quella satellitare.

Nel primo caso, se l’impianto è già presente, esso dovrà essere considerato di proprietà comune ai fruitori del servizio: il condomino, pertanto, non potrà sottrarsi alle spese inerenti e, se non ne farà più uso, dovrà comunque continuare a partecipare a quelle per la sua conservazione (art. 1118 c.c.).

L’intervento di modifica/modernizzazione potrà essere approvato dalla maggioranza semplice essendo un’opera di rinnovo di una parte comune mentre, se i condomini desiderano installare un impianto ex novo, la deliberazione assembleare necessita della maggioranza specifica prevista per le innovazioni. Inoltre, il condomino contrario potrà rifiutarsi di partecipare alle spese relative.

ciao

volevo sapere se il rifiuto a partecipare alla spesa da parte di un condomino dissenziente è legato all'art. 1121 c.c. che prevede appunto che per la spesa di carattere voluttuario, come penso sia appunto l'antenna parabolica centralizzata in presenza di una antenna centralizzata per la ricezione del digitale terrestre, il condomino dissenziente appunto si può sottrarre alla partecipazione alla spesa nonostante vi sia una maggioranza favorevole? Grazie per l'eventuale risposta.

Rispetto al primo caso, pur non comparendo in modo esplicito nelle cose comuni (art. 1117 c.c.), l’impianto centralizzato ricopre un ruolo utile per l’intero condominio, e, pertanto, deve essere considerato una cosa comune al cui riguardo tutte le decisioni devono essere prese dall’assemblea o dall’amministratore.

In questo contesto, è necessario valutare due distinte ipotesi in relazione ai tipi d’impianto riguardanti la ricezione del segnale terrestre o quella satellitare.

Nel primo caso, se l’impianto è già presente, esso dovrà essere considerato di proprietà comune ai fruitori del servizio: il condomino, pertanto, non potrà sottrarsi alle spese inerenti e, se non ne farà più uso, dovrà comunque continuare a partecipare a quelle per la sua conservazione (art. 1118 c.c.).

L’intervento di modifica/modernizzazione potrà essere approvato dalla maggioranza semplice essendo un’opera di rinnovo di una parte comune mentre, se i condomini desiderano installare un impianto ex novo, la deliberazione assembleare necessita della maggioranza specifica prevista per le innovazioni. Inoltre, il condomino contrario potrà rifiutarsi di partecipare alle spese relative.

ciao

 

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continui a dimenticare la fonte !!!!!

volevo sapere se il rifiuto a partecipare alla spesa da parte di un condomino dissenziente è legato all'art. 1121 c.c. che prevede appunto che per la spesa di carattere voluttuario, come penso sia appunto l'antenna parabolica centralizzata in presenza di una antenna centralizzata per la ricezione del digitale terrestre, il condomino dissenziente appunto si può sottrarre alla partecipazione alla spesa nonostante vi sia una maggioranza favorevole? Grazie per l'eventuale risposta.

L'installazione di un'antenna via cavo o satellitare, anche ex novo, non fa parte delle innovazioni gravose e voluttuarie di cui all'art. 1121 bensì fa parte di quelle "innovazioni necessarie" di cui all'art. 1120 che richiedono un quorum deliberativo ridotto (maggioranza degli intervenuti + 500 millesimi) rispetto alle comuni innvovazioni.

Essendo innovazione necessaria, se deliberata obbliga a partecipare alla spesa anche i dissenzienti.

Pur essendo già presente un'antenna centralizzata terrestre, quella satellitare permette l'accesso ad un "altro genere di flusso informativo" che la terrestre non consente.

 

Art. 1120 c.c.

I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

I condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell'articolo 1136, possono disporre le

innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto:...

3) l'installazione di impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisivae per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativoanche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino alla diramazione per le singole utenze, ad esclusione degli impianti che non comportano modifiche in grado di alterare la destinazione della cosa comune e di impedire agli altri condomini di farne uso secondo il loro diritto.

L'installazione di un'antenna via cavo o satellitare, anche ex novo, non fa parte delle innovazioni gravose e voluttuarie di cui all'art. 1121 bensì fa parte di quelle "innovazioni necessarie" di cui all'art. 1120 che richiedono un quorum deliberativo ridotto (maggioranza degli intervenuti + 500 millesimi) rispetto alle comuni innvovazioni.

Essendo innovazione necessaria, se deliberata obbliga a partecipare alla spesa anche i dissenzienti.

Pur essendo già presente un'antenna centralizzata terrestre, quella satellitare permette l'accesso ad un "altro genere di flusso informativo" che la terrestre non consente.

 

Art. 1120 c.c.

I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

I condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell'articolo 1136, possono disporre le

innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto:...

3) l'installazione di impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisivae per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativoanche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino alla diramazione per le singole utenze, ad esclusione degli impianti che non comportano modifiche in grado di alterare la destinazione della cosa comune e di impedire agli altri condomini di farne uso secondo il loro diritto.

In prima convocazione maggioranza degli intervenuti rappresentante 500 mm.

Ma in seconda convocazione si adotta lo stesso criterio per l'installazione di un impianto satellitare centralizzato?

A mio avviso basta la maggioranza degli intervenuti rappresentante 1/3 ovvero 334 mm.

Sbaglio?

In prima convocazione maggioranza degli intervenuti rappresentante 500 mm.

Ma in seconda convocazione si adotta lo stesso criterio per l'installazione di un impianto satellitare centralizzato?

A mio avviso basta la maggioranza degli intervenuti rappresentante 1/3 ovvero 334 mm.

Sbaglio?

Si, sbagli.

L'installazione ex novo di un impianto TV centralizzato, che sia via cavo o sia satellitare, sempre INNOVAZIONE è.

 

Il vantaggio rispetto alle normali INNOVAZIONI è che è richiesta una maggioranza INFERIORE a quella per le normali innovazioni prevista dal 5° comma ma non può essere inferiore a quella prevista dal 2° comma (maggioranza intervenuti + 500 millesimi).

Si, sbagli.

L'installazione ex novo di un impianto TV centralizzato, che sia via cavo o sia satellitare, sempre INNOVAZIONE è.

 

Il vantaggio rispetto alle normali INNOVAZIONI è che è richiesta una maggioranza INFERIORE a quella per le normali innovazioni prevista dal 5° comma ma non può essere inferiore a quella prevista dal 2° comma (maggioranza intervenuti + 500 millesimi).

Ciò significa che, nonostante la legge n.66/2001, il nuovo art. 1120 richiede per l'installazione di antenna via cavo o satellitare centralizzata 500 millesimi e maggioranza intervenuti, corretto?

 

Inoltre, altro punto che vorrei chiarire:

Può una delibera assembleare vietare l’installazione di un’antenna privata ad un singolo Condomino, anche qualora esista un’antenna centralizzata condominiale? La sentenza 1985, n. 5399, la Suprema Corte, (non so se conoscete sentenze più recenti) ha sancito che nessuna delibera assembleare può vietare l’installazione sul tetto o lastrico solare condominiale, di un’antenna privata al singolo Condomino, anche in presenza di un’antenna centralizzata condominiale, a meno che non venga leso un pari diritto di un altro Condomino, o non si arrechi qualsiasi altro pregiudizio apprezzabile e rilevante ad una delle parti comuni.

Tale impossibilità a stabilire il citato divieto, si estende anche ai Regolamenti di Condominio contrattuali, i quali possono solo eventualmente stabilire modalità e luoghi di installazione, ma sempre garantendo il diritto di cui sopra.

Ciò è anche stabilito dal nuovo art. 1122 bis c.c. Siete d'accordo?

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