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Anomalie contabilizzatori

buongiorno. i contabilizzatori posti sui miei termosifoni spenti continuano a contabilizzare un consumo di circa tre unita' al giorno a termosifone. Come posso procedere per evitare di pagare un consumo che non sto in realta' effettuando? Ho segnalato questa anomalia sia all' amministratore che alla ditta installatrice,a fanno tutti orecchie da mercanti...

Inoltre, e' legale che la conversione in costi dei coefficienti di consumo sia nota solo alla ditta installatrice e che , quindi, il costo finale sia un sopresa e che non sia quindi in alcun modo verificabile e contestabile?

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buongiorno. i contabilizzatori posti sui miei termosifoni spenti continuano a contabilizzare un consumo di circa tre unita' al giorno a termosifone. Come posso procedere per evitare di pagare un consumo che non sto in realta' effettuando? Ho segnalato questa anomalia sia all' amministratore che alla ditta installatrice,a fanno tutti orecchie da mercanti...

Inoltre, e' legale che la conversione in costi dei coefficienti di consumo sia nota solo alla ditta installatrice e che , quindi, il costo finale sia un sopresa e che non sia quindi in alcun modo verificabile e contestabile?

Quella dei ripartitori per così dire preregolati mi giunge nuova, mi auguro ci sia un guasto

Puoi indicare marca e modello forse con un pò di pubblicità ( visto l'enorme business che c'è dietro) ad intervenire sarà direttamente il produttore

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la ringrazio tantissimo per la risposta. i contabilizzatori sono Sontex 556 due sonde. oggi finalmente e' uscito il tecnico e ha detto che probabilmente le valvole non chiudono bene , quindi passa un po' d' acqua nonostante siano chiuse. pero' io cosi devo pagare anche se ho le valvole chiuse ...

ne approfitto per chiedere un' altra cosa, se posso . Ho visto in casa di un vicino i contabilizzatori tutti ricoperti di stagnola. mi sono insospettita e ho controllato su internet.pare sia un modo artigianale per inibire il segnale wireless. ho segnalato subito questo tentativo di truffa ma l ' amministratore mi ha rassicurato che e' un tentativo vano. spero abbia ragione.... non mi andrebbe di pagare anche per i truffatori...

mi confermate che questa possibilita' non esiste? grazie mille. buona giornata

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la ringrazio tantissimo per la risposta. i contabilizzatori sono Sontex 556 due sonde. oggi finalmente e' uscito il tecnico e ha detto che probabilmente le valvole non chiudono bene , quindi passa un po' d' acqua nonostante siano chiuse. pero' io cosi devo pagare anche se ho le valvole chiuse ...

ne approfitto per chiedere un' altra cosa, se posso . Ho visto in casa di un vicino i contabilizzatori tutti ricoperti di stagnola. mi sono insospettita e ho controllato su internet.pare sia un modo artigianale per inibire il segnale wireless. ho segnalato subito questo tentativo di truffa ma l ' amministratore mi ha rassicurato che e' un tentativo vano. spero abbia ragione.... non mi andrebbe di pagare anche per i truffatori...

mi confermate che questa possibilita' non esiste? grazie mille. buona giornata

Confermo, la mancanza di comunicazione prolungata dovrebbe generare un segnale di allarme. Qualche dubbio mi resta su quanto ti è stato riferito dal tecnico. Riesci a misurare la temperatura dei termo dovrebbero essere alla stessa temperatura dell'ambiente. Se questi scatti vengono fatti da tutti i termo , la probabilità che più valvole siano guaste si riduce tantissimo e comunque se li senti freddi e contano potrebbe essere che misurano calore non trasmesso dallo stesso ma generato altrove.

Per > occorre porre un ventilatore verso il radiatore.

Saluti

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la ringrazio tantissimo per la risposta. i contabilizzatori sono Sontex 556 due sonde. oggi finalmente e' uscito il tecnico e ha detto che probabilmente le valvole non chiudono bene , quindi passa un po' d' acqua nonostante siano chiuse. pero' io cosi devo pagare anche se ho le valvole chiuse ...

ne approfitto per chiedere un' altra cosa, se posso . Ho visto in casa di un vicino i contabilizzatori tutti ricoperti di stagnola. mi sono insospettita e ho controllato su internet.pare sia un modo artigianale per inibire il segnale wireless. ho segnalato subito questo tentativo di truffa ma l ' amministratore mi ha rassicurato che e' un tentativo vano. spero abbia ragione.... non mi andrebbe di pagare anche per i truffatori...

mi confermate che questa possibilita' non esiste? grazie mille. buona giornata

Andiamo con ordine.

1) UR (Unità di Ripartizione) registrate anche con radiatori spenti. In effetti i casi possono essere due:

a) la valvola termostatica trafila (cioè non chiude completamente) e quindi, seppur poco, il radiatore si scalda e il ripartitore registra un minimo consumo. Questo può dipendere dalla testina termostatica difettosa (che andrebbe sostituita) oppure da un'impurità che ostruisce parzialmente l'ugello della valvola attraverso cui passa l'acqua, provocando quindi una non totale chiusura del passaggio dell'acqua. In questo caso occorre smontare la valvola oppure effettuare il lavaggio dell'impianto con additivi particolari.

b) anche con radiatori completamente spenti, il ripartitore può registrare qualche unità di consumo se non è dotato di una qualche funzione software che gli consenta di non conteggiare gli apporti esterni (calore proveniente da una vetrata esposta a sud, dai fornelli, da una stufa ecc.). In questo caso c'è poco da fare, se il ripartitore è di quel tipo.

 

2) Conversione delle unità "grezze" registrate in Unità di Ripartizione. Purtroppo la norma tecnica UNI 10200 concede all'installatore la facoltà di decidere se programmare i ripartitori in base alla potenza del calorifero oppure se lasciarli tutti non programmati. In questo secondo caso, chi fa le letture applicherà il fattore di conversione solo in seguito, in fase di bollettazione. Senza programmazione, gli "scatti" che si leggono sul display non saranno proporzionali al consumo, perciò l'utente deve attendere la bolletta di fine anno per capire quanto ha consumato.

 

3) Tentativi di manomissione. Il metodo che ha illustrato lei pare essere un pò artigianale ma teoricamente potrebbe funzionare. Però vale solo per i ripartitori che necessitano di centralina sulle scale per memorizzare i dati (i sistemi meno "evoluti", per così dire). Infatti, inibendo la trasmissione, la centralina sulle scale non riceve più il segnale dal ripartitore e non memorizza alcun consumo. Può darsi però che la centralina possa distinguere tra la mancanza di segnale e, al contrario, l'arrivo del segnale anche con consumo zero.

I sistemi più evoluti, invece, non necessitano di centralina sulle scale per memorizzare le unità di consumo perché il ripartitore ha una memoria interna: in tali strumenti, schermare il segnale non serve a nulla.

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Oggi ho contabilizzato i miei consumi AUTONOMI gennaio/dicembre 2015:

Riscaldamento autonomo che utilizzo forse una settimana all'anno (quando la temperatura scende sotto i 17°) con caldaia stagna che produce anche acqua calda:

 

GAS METANO (cucina + acqua calda + una settimana di riscaldamento):

mc 190 = €. 229,85

 

ENEL:

Kw. 2.103 = €.378,40

 

Totale circa €. 610,00 che forse in un edificio con il centralizzato non basterebbero nemmeno per pagare i consumi involontari visto che a chi piace stare a 26° tiene i riscaldamenti accesi almeno 120 giorni 😂

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Oggi ho contabilizzato i miei consumi AUTONOMI gennaio/dicembre 2015:

Riscaldamento autonomo che utilizzo forse una settimana all'anno (quando la temperatura scende sotto i 17°) con caldaia stagna che produce anche acqua calda:

 

GAS METANO (cucina + acqua calda + una settimana di riscaldamento):

mc 190 = €. 229,85

 

ENEL:

Kw. 2.103 = €.378,40

 

Totale circa €. 610,00 che forse in un edificio con il centralizzato non basterebbero nemmeno per pagare i consumi involontari visto che a chi piace stare a 26° tiene i riscaldamenti accesi almeno 120 giorni 😂

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Certo che il metano costa un po' caro a Taranto.

Noi nell'ultimo esercizio (6 mesi di riscaldamento + 12 mesi di acqua calda + energia caldaia) abbiamo speso circa 770 Euro a testa (e siamo a Trento non a Taranto).

Io resto del parere che un buon impianto centralizzato sia meglio di 12 impianti autonomi.

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Certo che il metano costa un po' caro a Taranto.

Noi nell'ultimo esercizio (6 mesi di riscaldamento + 12 mesi di acqua calda + energia caldaia) abbiamo speso circa 770 Euro a testa (e siamo a Trento non a Taranto).

Io resto del parere che un buon impianto centralizzato sia meglio di 12 impianti autonomi.

Io a Bologna classe G pagavo 350 euro solo per l'acqua calda sanitaria e 1200 euro per riscaldamento + naturalmente tutti i costi di manutenzione ora autonomo solo pompe di calore con costo elevato del KWh spendo 2/3. Io non so che classe energetica ha il tuo condominio ma sono certo di poterti dimostrare che 12 impianti autonomi consumano meno .

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Certo che il metano costa un po' caro a Taranto.

Noi nell'ultimo esercizio (6 mesi di riscaldamento + 12 mesi di acqua calda + energia caldaia) abbiamo speso circa 770 Euro a testa (e siamo a Trento non a Taranto).

Io resto del parere che un buon impianto centralizzato sia meglio di 12 impianti autonomi.

Il metano credo che a Taranto costi come a Trento.

La media a mc. è alta perchè avendo contratto con riscaldamento ma consumando pochi mc, i costi fissi di bolletta aumentano la media.

Sia nei costi di ENEL che in quelli del metano ho inserito i costi totali, comprensivi anche di quote fisse (quello che ho realmente pagato in Posta) e non solo i costi di mc. e Kw.

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Io non so che classe energetica ha il tuo condominio ma sono certo di poterti dimostrare che 12 impianti autonomi consumano meno .

Concordo ! Ma non perché 12 impianti autonomi siano più efficienti di un impianto centralizzato che serve 12 u.i.

 

Sulla base di esperienze dirette ho constatato che con l'avvento del contabilizzato, la conflittualità condominiale sul riscaldamento precipita clamorosamente tendendo al nulla.

 

E mi sono fatto domande alle quali ancora non ho dato risposte certe.

1) Il problema allora era l'efficienza del centralizzato o la testa dei condòmini ?! P

2) Possibile che con centrale termica sfruttata al massimo puntualmente in assemblea c'era gente che dichiarava di congelarsi e contemporaneamente altra che invece si dichiarava in mutande e/o finestre aperte?

3) Perché d'incanto col contabilizzato più nessuno fiata ?

 

E' certo che a mio avviso qualcuno raccontava frottole ed induceva a sperperi.

Con un impianto autonomo a chi racconti frottole, se non a te stesso ?

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A volte mi diverto a riflettere, almeno ci provo , su ciò che avviene nella società italiana e lo confronto con la realtà condominiale . Le stesse dinamiche, gli stessi errori, la mancanza di capacità tecniche e pessima gestione, la difesa di privilegi e l'ostruzionismo verso innovazioni e rinnovamento .

Il riscaldamento centralizzato non a caso nasce negli stessi anni del'esplosione della spesa pubblica , le pensioni possono essere l'esempio migliore . Una norma imposta diventa privilegio per alcuni gli altri dovranno continuare a pagare una tassa generazionale , così il centralizzato : prima sprechi a gogo poi cambiano le regole per imposizione europea( perchè noi non siamo sufficientemente maturi per essere autonomi ed aggiungo liberi) ma dobbiamo comunque inserire elementi di ingiustizia nel recepimento della norma .

Tirando le somme questo il risultato : intanto paghi contributi / consumi involontari (non certamente per te) poi la pensione/ calore lo godrai se paghi pensione integrativa/consumi volontari.

Vi prego mi spiegate dov'è l'efficienza di un sistema che consuma anche quando ti offre zero?

Come si fa ad affermare che un sistema che ha dal 30 al 50% di consumo involontario è più efficiente di un sistema che non nè ha . Va bene che chi si accontenta gode... ma c'è un limite a tutto....

Saluti

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Siamo 24 condomini il riscaldamento centralizzato è acceso dal 15 di novembre al 31 di marzo con i seguenti orari: 6,00/7,30 e 16,00/21.30.

Abbiamo una caldaia a condensazione da 225 Kw di una nota ditta con scambiatore di calore e canna fumaria a doppia camicia in acciaio inox. Sui termosifoni di ogni singola u.i. sono state installate le valvole termostatiche - non abbiamo i contabilizzatori -.

Quest'anno (esercizio 2014/2015) abbiamo consumato 7510 mc. di gas metano per un importo di 6600 € oltre a 400 € di F.M e 750 € per abbonamento contratto di manutenzione. Totale 7800 €.

Con i contabilizzatori di calore che andremo ad installare ho seri dubbi che queste spese siano abbattute, anzi credo che aumenteranno. Il dubbio è questo: i contabilizzatori misurano i consumi di calore: essi intervengono sulle valvole termostatiche ; le sole valvole termostatiche che abbiamo installato, senza i contabilizzatori, intervengono in maniera automatica con la temperatura impostata sulla manopola. Perchè si deve installare il contabilizzatore per dare il comando di apertura o chiusura alla valvola termostatica? Anche se credo di sbagliare ho l'impressione che sia tutto un bussinesse.

N.B. In ogni u.i. ci sono mediamente 5 termosifoni (con delle belle potenze termiche e la temperatura ambiente misurata nei vai appartamenti varia dai (18,5 / 20)°C

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Il dubbio è questo: i contabilizzatori misurano i consumi di calore: essi intervengono sulle valvole termostatiche ; le sole valvole termostatiche che abbiamo installato, senza i contabilizzatori, intervengono in maniera automatica con la temperatura impostata sulla manopola. C

Non intervengono sulle termovalvole. Sono due cose che tra di loro non dialogano. I contabilizzatori si limitano a misurare il calore erogato dal calorifero.

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Purtroppo va ricordato che non esiste una competizione tra riscaldamento autonomo e riscaldamento centralizzato.

14 milioni di famiglie italiane vivono in condominio: la maggior parte degli edifici condominiali sono dotati di riscaldamento autonomo.

E' fuori luogo, pertanto, continuare a fare paragoni perché è pura utopia pensare di dismettere tutti gli impianti centralizzati. Si tratta di aumentare la loro efficienza e ridurre le dispersioni (e quindi le spese per riscaldamento).

E' evidente che se al giorno d'oggi potessimo radere al suolo 1 milione di edifici, forse li ricostruiremmo in maniera diversa (CasaClima insegna). Ma purtroppo dobbiamo convivere con ciò che c'è, facendo un uso autonomo dell'impianto centralizzato (tramite termoregolazione e contabilizzazione). E, appena possibile, coibentare.

E' il miglior compromesso possibile, senza dilungarsi troppo.

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L'obbligo allora vale solo per le valvole termostatiche e non per i contabilizzatori.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Non intervengono sulle termovalvole. Sono due cose che tra di loro non dialogano. I contabilizzatori si limitano a misurare il calore erogato dal calorifero.

 

L'obbligo allora vale solo per le valvole termostatiche e non per i contabilizzatori.

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...

Con i contabilizzatori di calore che andremo ad installare ho seri dubbi che queste spese siano abbattute, anzi credo che aumenteranno. Il dubbio è questo: i contabilizzatori misurano i consumi di calore: essi intervengono sulle valvole termostatiche ; le sole valvole termostatiche che abbiamo installato, senza i contabilizzatori, intervengono in maniera automatica con la temperatura impostata sulla manopola. Perchè si deve installare il contabilizzatore per dare il comando di apertura o chiusura alla valvola termostatica? ...

Il risparmio medio va dal 15 al 40%, se i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione sono ben progettati e installati (dimensionamento delle pompe elettroniche, scelta di valvole dotate di preregolazione, monitoraggio periodico dei consumi, ecc. ecc.). Ci sono casi studio che lo dimostrano ampiamente.

I due componenti non dialogano tra loro: il ripartitore misura l'emissione di calore dal radiatore mentre la valvola regola apertura/chiusura del flusso in automatico, grazie a un sensore interno.

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Purtroppo va ricordato che non esiste una competizione tra riscaldamento autonomo e riscaldamento centralizzato.

14 milioni di famiglie italiane vivono in condominio: la maggior parte degli edifici condominiali sono dotati di riscaldamento autonomo.

E' fuori luogo, pertanto, continuare a fare paragoni perché è pura utopia pensare di dismettere tutti gli impianti centralizzati. Si tratta di aumentare la loro efficienza e ridurre le dispersioni (e quindi le spese per riscaldamento).

E' evidente che se al giorno d'oggi potessimo radere al suolo 1 milione di edifici, forse li ricostruiremmo in maniera diversa (CasaClima insegna). Ma purtroppo dobbiamo convivere con ciò che c'è, facendo un uso autonomo dell'impianto centralizzato (tramite termoregolazione e contabilizzazione). E, appena possibile, coibentare.

E' il miglior compromesso possibile, senza dilungarsi troppo.

Concordo perfettamente ( il centralizzato è più vantaggioso dell'autonomo per una serie di motivi che non sto qui a spiegare ma forse in separata sede sarebbe possibile)

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Purtroppo va ricordato che non esiste una competizione tra riscaldamento autonomo e riscaldamento centralizzato.

14 milioni di famiglie italiane vivono in condominio: la maggior parte degli edifici condominiali sono dotati di riscaldamento autonomo.

E' fuori luogo, pertanto, continuare a fare paragoni perché è pura utopia pensare di dismettere tutti gli impianti centralizzati. Si tratta di aumentare la loro efficienza e ridurre le dispersioni (e quindi le spese per riscaldamento).

E' evidente che se al giorno d'oggi potessimo radere al suolo 1 milione di edifici, forse li ricostruiremmo in maniera diversa (CasaClima insegna). Ma purtroppo dobbiamo convivere con ciò che c'è, facendo un uso autonomo dell'impianto centralizzato (tramite termoregolazione e contabilizzazione). E, appena possibile, coibentare.

E' il miglior compromesso possibile, senza dilungarsi troppo.

Scusate, un errore nel post precedente: la maggior parte degli edifici condominiali è dotata di riscaldamento centralizzato (non "autonomo").

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Concordo perfettamente ( il centralizzato è più vantaggioso dell'autonomo per una serie di motivi che non sto qui a spiegare ma forse in separata sede sarebbe possibile)

Per favore illuminami . Non capisco su cosa concordi. Brunata sostiene che non esiste competizione tra autonomo e centralizzato. Comprendo la sua posizione ma non la condivido. Solo una sana competizione è in grado di efficientare i sistemi. La libertà prevede la possibilità di scegliere... Comunque solo chi ha provato entrambi i sistemi può esprimere un'' opinione corretta.

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Per favore illuminami . Non capisco su cosa concordi. Brunata sostiene che non esiste competizione tra autonomo e centralizzato. Comprendo la sua posizione ma non la condivido. Solo una sana competizione è in grado di efficientare i sistemi. La libertà prevede la possibilità di scegliere... Comunque solo chi ha provato entrambi i sistemi può esprimere un'' opinione corretta.

 

Mi riferivo alle nuove costruzioni dove si utilizzano materiali migliori e si pone più attenzione alle dispersioni di calore.

Inoltre che non esiste una competizione agguerrita tra un impianto autonomo e centralizzato.

Io sono per il centralizzato per una serie di motivi ma il fatto di essere obbligato ad installare i contabilizzatori di calore non lo vedo di buon occhio; le problematiche ci sono e le leggiamo anche sul forum tutti i giorni. Concordo invece con le valvole termostatiche.

Ma è una mia opinione.

Per l'illuminazione non posso aiutarti perché ho le pile scariche e la luce soffusa é una meraviglia specialmente se a lead.

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... Brunata sostiene che non esiste competizione tra autonomo e centralizzato. Comprendo la sua posizione ma non la condivido. ...

Non fraintendiamo. Noi non entriamo nel merito del confronto tra impianto autonomo e impianto centralizzato: sarebbe troppo complesso e le variabili in gioco innumerevoli per poter generalizzare. Ciò che vogliamo far presente è questo: in discussioni di utenti che chiedono informazioni sulla contabilizzazione del calore, paragonare continuamente l'autonomo al centralizzato ha poco senso e poca utilità perché è un'utopia pensare di convertire 14 milioni di famiglie dal centralizzato all'autonomo.

Il patrimonio immobiliare europeo è quello che è: milioni di edifici costruiti nel dopoguerra con le scarse tecnologie dell'epoca (non solo in Italia).

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Oggi ho contabilizzato i miei consumi AUTONOMI gennaio/dicembre 2015:

Riscaldamento autonomo che utilizzo forse una settimana all'anno (quando la temperatura scende sotto i 17°) con caldaia stagna che produce anche acqua calda:

 

GAS METANO (cucina + acqua calda + una settimana di riscaldamento):

mc 190 = €. 229,85

 

ENEL:

Kw. 2.103 = €.378,40

 

Totale circa €. 610,00 che forse in un edificio con il centralizzato non basterebbero nemmeno per pagare i consumi involontari visto che a chi piace stare a 26° tiene i riscaldamenti accesi almeno 120 giorni 😂

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Scusa, ma 300 euro per una settimana è una follia... in un centralizzato si può arrivare a 1000 euro per tutta la stagione invernale (da metà novembre a metà marzo)!

🤔

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Scusa, ma 300 euro per una settimana è una follia... in un centralizzato si può arrivare a 1000 euro per tutta la stagione invernale (da metà novembre a metà marzo)!

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