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salvatore l

Annullamento delibera per presenza estraneo in assemblea

salve, durante lo svolgimento dell' assemblea condominiale, era presente oltre all'amministratore, anche un suo impiegato certamente non autorizzato, privo di delega o di altri titoli. La norma del c.c. dice che all'assemblea condominiale possono presenziare oltre all'amministratore, solo i proprietari delle unità immobiliari o loro delegati, posso per questo motivo far annullare la relativa delibera ?

Faccio presente che nel corso dell'assemblea si è discusso della messa all'asta di un appartamento e di tre ingiunzioni /privacy).

Secondo me il fatto non costituisce motivo di annullabilità per le delibere.

Avrebbe potuto invece esercitare il suo diritto in assemblea chiedendo alla persona estranea di allontanarsi, salvo questo avere una delega, essere il presidente o il segretario dell'assemblea. Il c.c. non impedisce agli estranei al condominio di partecipare alle riunioni, anzi la presenza di tecnici, avvocati, architetti ecc.. è la norma.

Col senno di poi, sicuramente avrei chiesto il suo allontanamento durante l'assemblea, la presenza di tecnici o professionisti, secondo me deve sempre essere autorizzata dall'assemblea che è sovrana

In tema di condominio negli edifici, la partecipazione ad un'assemblea di un soggetto estraneo ovvero privo di legittimazione non si riflette sulla validità della costituzione dell'assemblea e delle decisioni in tale sede assunte, qualora risulti che quella partecipazione non ha influito sulla maggioranza richiesta e sul quorum prescritto, né sullo svolgimento della discussione e sull'esito della votazione (Cassazione sent. n. 11943/2003)

Col senno di poi, sicuramente avrei chiesto il suo allontanamento durante l'assemblea, la presenza di tecnici o professionisti, secondo me deve sempre essere autorizzata dall'assemblea che è sovrana
Era la cosa giusta da fare.

 

“ possono comunque partecipare all'assemblea soggetti terzi (ad esempio, tecnici o consulenti) per trattare i punti all'ordine del giorno per i quali i partecipanti ne ritengano necessaria la presenza (cfr. Provv. 19 maggio 2000, cit.); con l'assenso dei partecipanti o sussistendo le condizioni previste da specifiche disposizioni normative (quale ad esempio l'art. 10 della legge 27 luglio 1978, n. 392 sulla disciplina delle locazioni di immobili urbani) potrà partecipare all'assemblea il conduttore di un immobile del condominio” (Provv. 18 maggio 2006).

Fonte /la-partecipazione-allassemblea-condominiale-di-estranei-al-condominio.1333#ixzz3PZ1cH0eghttps://www.condominioweb.com/la-partecipazione-allassemblea-condominiale-di-estranei-al-condominio.1333#ixzz3PZ1cH0eg

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Molto spesso gli amministratori portano in assemblea uno od anche due impiegate che svolgono per conto dell'amministratore varie funzioni come ad esempio conteggiare i millesimi, opp. quella di trascrivere sul computer il verbale che il segretario o l'amministratore (nominato segretario) detta, oppure lo assistono nel selezionare e passare all'amministratore stesso documenti che deve illustrare all'assemblea. Normalmente per queste persone non si chiede autorizzazione all'assemblea ma se un condomino facesse obiezione, l'assemblea sarebbe chiamata a votare in merito. Da parte mia come amministratore, se l'assemblea negasse il permesso al mio assistente, me ne andrei e lascerei che l'assemblea se la facessero i condomini, il presidente ed il segretario.

Infatti, l'assemblea sarebbe ugualmente regolare anche senza la presenza dell'amministratore, non citato nell'art. 1136 cc per la regolarità della costituzione.

A proposito ricordo spesso un amministratore che espletato il suo compito di spiegare il resoconto usciva dall'aula, e avvisava che se c'era bisogno di chiarimenti lui si trovava nella stanza accanto nel suo ufficio.

Un collaboratore o un dipendente dell'Amministratore non credo si possa parificare ad un estraneo: bisogna esser capaci di distinguere il ruolo professionale rivestito da quella persona nell'ambito dell'assemblea dal ruolo di chi effettivamente estraneo si intrufola nell'assemblea per conoscere affari che non lo riguardano.

Sarebbe alquanto insolito ed inappropriato che l'assemblea dovesse pronunciarsi sull'esclusione del "servo" dell'amministratore: me lo cacciano dall'assemblea ma per il restante periodo dell'anno, in ufficio, sa e tratta vita-morte-miracoli di quel Condominio...

Concordo con Albano... il collaboratore dell'amministratore, proprio in quanto tale, a volte ne sà più dell'amministratore stesso.

vado in OT..

Mi ricordo all'inizio della mia attività che non solo facevo da "cuscinetto" con l'amministratore ma girando per i condòmini, sapevo vita, morte e miracoli di tutti...😎

... posso per questo motivo far annullare la relativa delibera ?...

Ma se non ci fosse stato il collaboratore quelle delibere non sarebbero state approvate?

Ammesso che una volta che hai impugnato la delibera in Tribunale la delibera sia annullata con non poche spese giudiziarie che il Giudice potrebbe anche compensare (tu pagheresti il tuo avvocato e metà delle spese di giudizio), cosa cambia se subito dopo l'annullamento viene riconvocata un'assemblea con lo stesso ordine del giorno e, senza la presenza del collaboratore, l'assemblea delibera con le stesse maggioranze?

 

Una delibera annullata per forma può sempre essere sanata.

Non significa che una delibera annullata non può più essere riproposta.

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