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Animali in condominio - abbiamo violato qualche regolamento?

Buongiorno a tutti.

Io e mia sorella abbiamo regalato a nostro padre, da poco rimasto vedovo,un cucciolo di cane di piccola taglia che ha letteralmente cambiato la sua vita.Egli è felice di avere questa compagnia che gli riempe un po'il vuoto lasciatogli dalla morte di nostra madre.Il cane è tranquillo e non infastidisce nessun condomino.Prima di regalare il cucciolo a nostro padre, io e mio sorella non ci siamo posti il problema di chiedere ai condomini il permesso di tenere un animale. Abbiamo violato qualche regolamento?

Grazie e buona serata.

Ciao, voi non dovete chiedere un permesso agli altri condomini per poter tenere un cane nell'appartamento.

La detenzione di un animale all'interno di un appartamento può essere vietata soltanto da un regolamento di condominio contrattuale, di questo dovete informarvi e regolarvi di conseguenza.

Ciao

 

 

Penso proprio che non ci sia nessun accordo contrattuale, grazie mille brico!

Ciao

 

 

Con la riforma del condominio in atto da pochi mesi non si puo' più vietare a nessuno di tenere animali in un appartamento, non ci sono regolamenti che tengono.

Che vostro padre si goda il cagnolino senza paturnie !

 

 

Scritto da Giuz il 04 Apr 2013 - 21:28:31: Con la riforma del condominio in atto da pochi mesi non si puo' più vietare a nessuno di tenere animali in un appartamento, non ci sono regolamenti che tengono.

Che vostro padre si goda il cagnolino senza paturnie !

 

 

Questo è ancora tutto da vedere.

 

Staff

Scritto da Giuz:

quote: Con la riforma del condominio in atto da pochi mesi non si puo' più vietare a nessuno di tenere animali in un appartamento, non ci sono regolamenti che tengono.

Che vostro padre si goda il cagnolino senza paturnie !

 

Chi lo direbbe questo?

Dove starebbe scritto nella nuova riforma?

 

Giuz, un regolamento di Condominio contrattuale è un accordo, un contratto, un patto tra privati, non c'entra nulla con i regolamenti condominiali assembleari, dove appunto non si può pattuire un divieto di detenzione degli animali.

Questo argomento è già stato ampiamente trattato nel forum, basta informarsi un poco e capire bene che cosa si vuole intendere con questa nuova norma all'interno della riforma.

Ciao

 

 

Con la riforma del condominio che è diventata legge la detenzione di animali in casa è ufficialmente libera da vincoli.

PERO' in quei condomini che già vietavano il possesso di animali rimangono le stesse disposizioni,salvo che il regolamento non venga cambiato.

 

Questo basta alla signora Bartolini che mi apostrofa con un saccente " è tutto da vedere " ?

 

 

Scritto da Elena Bartolini il 04 Apr 2013 - 21:58:58:

Questo è ancora tutto da vedere.

 

Staff

 

 

Risposta acida e che non dice niente. Da amante degli animali e proprietaria di gatti mi sento molto più tutelata sapendo che gli animali hanno molti piu' diritti ora anche nei condomìni, nonostante gente che vorrebbe non averne intorno ( io invece non vorrei avere bambini nei paraggi e invece devo sopportarli , guardate un po', a quando una legge che vieta di tenere marmocchi urlanti e tallonanti in casa?????!!!! )

 

 

Scritto da brico il 05 Apr 2013 - 07:53:29:

 

 

C'è un comma nuovo di zecca all'articolo 1138 del CC ( regolamento condominio ) laddove si pone in risalto all’articolo 16 della riforma del condominio come “Le norme del regolamento non possono porre limiti alledestinazioni d’uso delle unità di proprietà esclusiva né vietare di possedere o detenere animali da compagnia”.

 

 

Scritto da Giuz il 05 Apr 2013 - 15:49:16:

 

C'è un comma nuovo di zecca all'articolo 1138 del CC ( regolamento condominio ) laddove si pone in risalto all’articolo 16 della riforma del condominio come “Le norme del regolamento non possono porre limiti alledestinazioni d’uso delle unità di proprietà esclusiva né vietare di possedere o detenere animali da compagnia”.

 

 

E il 1138cc quale tipologia di regolamento disciplina secondo te?

 

Staff

Scritto da Giuz il 05 Apr 2013 - 16:31:45: L'ho già scritto. Non mi va di ripetermi.

 

 

Peccato hai perso un'occasione di ragionamento.

I regolamenti sono di due tipologia ed il 1138cc sia ante che post riforma ne disciplina uno solo.

Ciò implica che nell'altro il divieto è inseribile e quindi l'assolutezza del divieto viene meno.

 

Staff

Scritto da Giuz il - 05 Apr 2013 : 15:35:02

quote: Con la riforma del condominio che è diventata legge la detenzione di animali in casa è ufficialmente libera da vincoli.

PERO' in quei condomini che già vietavano il possesso di animali rimangono le stesse disposizioni,salvo che il regolamento non venga cambiato.....

 

Vedi, pur avendolo già ripetuto da molti utenti del forum, da molti articoli di giornale, da molti servizi televisivi, da molte riviste specializzate, da molti esperti, l'errore in cui incappi è sempre lo stesso che molti inizialmente interpretavano nel tuo stesso modo.

Sai perchè sei in errore?

Perchè la norma NON è tra quelle che la legge considera inderogabili, infatti il divieto ben può continuare ad esistere anche in futuro in un regolamento di natura contrattuale, purchè la relativa clausola sia trascritta nei pubblici registri immobiliari perchè altrimenti non è opponibile al nuovo acquirente dell'unità immobiliare sita nel Condominio che adotta questo tipo di regolamento.

Il regolamento contrattuale è un CONTRATTO ed è regolato secondo le norme dei contratti.

Se, ad esempio, io, tizio, caio e sempronio siamo proprietari di 4 appartamenti in un palazzo e vogliamo regolare determinate spese, porre dei limiti, mettere dei divieti (come ad esempio quello di vietare la detenzione di animali nelle proprie u.i.) il tutto in un regolamento contrattuale (quindi sottoscritto e firmato da TUTTI) che decidiamo di andare a registrare, presso il pubblico registro immobiliare, domani mattina lo possiamo fare e nessuno ce lo può vietare.

Quindi, dal giorno dopo in cui viene effettuata questa registrazione contrattuale, essa diviene pienamente operativa ed avrà valore PER SEMPRE fino a quando, tutti insieme, gli stessi o i futuri proprietari non decideranno di modificare qualcosa o tutto o annullarlo definitivamente.

Ciao

 

 

Scritto da Giuz il 05 Apr 2013 - 15:35:02: ...Questo basta alla signora Bartolini che mi apostrofa con un saccente "è tutto da vedere"?
No. L'art. 1138 C.C. non regola i regolamenti sottoscritti all'unanimità, tratta del regolamento approvabile con la maggioranza ex art. 1136 comma II C.C., quindi il regolamento assembleare, in cui era sostanzialmente vietato introdurre il divieto di detenzione di animali (così come ogni altra "ingerenza" sulle proprietà private) anche PRIMA della riforma. In parole povere, a mio avviso questo comma non ha aggiunto un bel niente di nuovo.

 

Nella prima risposta ho scritto "è tutto da vedere" perché dovranno essere i Giudici con nuove sentenze a stabilire se è effettivamente così oppure se far pesare maggiormente la ratio del legislatore, che era sicuramente quella di eliminare il divieto in TUTTI i regolamenti. Ma ha sbagliato il modo di farlo!

 

 

Scritto da key key il 05 Apr 2013 - 15:40:55: Risposta acida e che non dice niente. Da amante degli animali e proprietaria di gatti...
Anche io ho due gatti, ma non vedo cosa c'entra nel mettere in discussione risposte non del tutto corrette. Mi sembra prematuro affermare con matematica certezza che il divieto non esiste più; almeno mettiamolo in dubbio; si rischia di far adire le vie legali a qualcuno che poi magari soccombe pure!

 

 

 

Staff

Scritto da Elena:

quote: Ma ha sbagliato il modo di farlo!

 

Ma ha sbagliato in modo grossolano, però se voleva intendere quello che si ipotizza!

Come già disse qualcuno nel forum, questo sarà il pane per molti avvocati ma, io dico, anche le spese di coloro che si ostinano a non vedere l'acqua in mezzo all'oceano.....perchè Elena, il reg. contrat. è un contratto vero e proprio e siccome la norma sugli animali non è tra quelle che la legge ci dice essere inderogabili.....ditemi voi.....che causa andrai mai a fare?

Ciao

 

 

Dimenticavo.

Alla luce di ciò trovo giusta la frase:

 

 

"In parole povere, a mio avviso questo comma non ha aggiunto un bel niente di nuovo."

 

Esattamente! Tutto rimane come prima, diciamo che questa norma avrà avuto il piccolissimo pregio (se così si può dire) di eliminare qualche riferimento a ciò, in alcuni regolamenti assembleari ma già da prima era un divieto nullo.

Perciò......

 

 

Scritto da brico il 06 Apr 2013 - 08:36:29:

 

 

ma infatti brico l'ho scritto, magari mi sarò spiegato male, " salvo che il regolamento non venga cambiato"

 

 

Sì! OK ma anche per i regolamenti condominiali contrattuali futuri, vedi esempio da me riportato.

Quindi, come appunto ti dicevano sia Elena che Patrizia, che il divieto di detenere animali negli appartamenti può essere imposto soltanto nei regolamenti contrattuali e non in quelli assembleari.

Se tu intendevi questo allora è tutto a posto ed ho capito male io quello che tu volevi dire, diversamente no.

Ciao

 

 

brico ma poni il caso che questa clausola venga trascritta nei registri immobiliari e che i proprietari degli appartamenti rimangano sempre gli stessi (quindi nessun nuovo inquilino) la cosa è quindi valida ad vitam ?

 

 

 

Scritto da Giuz il 06 Apr 2013 - 23:52:44: brico ma poni il caso che questa clausola venga trascritta nei registri immobiliari e che i proprietari degli appartamenti rimangano sempre gli stessi (quindi nessun nuovo inquilino) la cosa è quindi valida ad vitam ?

Quale cosa? Comunque riassumendo:

 

1) Per i regolamenti assembleari (= approvati a maggioranza) il divieto introdotto nel Codice è valido (cioè NON si può vietare la detenzione di animali), esattamente come prima dell'introduzione del nuovo comma;

 

2) Per i regolamenti contrattuali, cioè firmati all'unanimità (trascritti o meno è irrilevante), il divieto introdotto non vale (salvo smentite della futura Giurisprudenza) sia per i regolamenti esistenti sia per quelli ancora da redigere (quindi SI PUO' e si potrà anche con la riforma vietare la detenzione degli animali).

 

Il problema in caso di mancata trascrizione sono eventuali futuri acquirenti ma, se vengono informati del divieto prima del rogito, il divieto vale anche per loro.

 

Staff

Scritto da Elena:

quote: Il problema in caso di mancata trascrizione sono eventuali futuri acquirenti ma, se vengono informati del divieto prima del rogito, il divieto vale anche per loro

Confermo!

 

Per Giuz:

 

Alla luce di ciò, proprio in risposta a Giuz, volevo appunto precisargli che le regole, le disposizioni, i patti limitativi del diritto di proprietà esclusiva dei condomini contenuti in un Regolamento di Condominio Contrattuale, sono dei veri e propri oneri reali posti a carico delle proprietà esclusive ed a favore degli altri condomini ed opponibili a chiunque terzo acquirente SE TRASCRITTI NEI PUBBLICI REGISTRI IMMOBILIARI.

 

Quindi, il divieto di poter tenere gli animali all'interno del proprio appartamento, può essere contemplato SOLTANTO in questo tipo di regolamenti e non in quelli approvati a maggioranza, perchè quelli a maggioranza NON possono disciplinare, in quanto tale, le situazioni di diritto reale dei proprietari sia per le parti comuni, sia per le proprietà esclusive.

 

L'art. 1138 c.c., poichè prevede alcuni articoli che non possono andare in deroga al codice civile nemmeno con un regolamento contrattuale, dal momento che il divieto di detenere animali non è contemplato fra questi, va da se che può essere inserito in quello di tipo contrattuale.

Spero di essere stata un pò più chiara.

Ciao

 

 

Sta di fatto che la nuova riforma non essendo retroattiva non ha nessuna efficacia nei confronti dei regolamenti di tipo contrattuale è questo lascia l'amaro in bocca a chi come sperava nell'abolizione dello stesso con la nuova riforma addio adozione di un cucciolo. speriamo in futuro possa cambiare qualcosa .

Questo è ancora tutto da vedere.

 

Staff

con il nuovo regolamento di condominio in vigore dal 18 giugno 2013, non è più vietato tenere animali domestici.

con il nuovo regolamento di condominio in vigore dal 18 giugno 2013, non è più vietato tenere animali domestici.

Ribadisco: è tutto da vedere.

Ed io, pur essendo sostanzialmente d'accordo con Elena (perchè comunque in Italia in giurisprudenza nulla è scontato....), ribadisco che un contratto è UN CONTRATTO e, per questo, va rispettato.

Se la norma che vieta di tenere gli animali in casa fosse stata tra quelle inderogabili allora non si poteva impedirlo (la detenzione degli animali) neanche con i regolamenti contrattuali, poichè non rientra tra quelle è ovvio, ma non perchè lo dica io ma perchè lo dice la logica e la legge (per esempio la materia è regolata dagli artt che disciplinano i contratti in genere), che può essere tranquillamente vietato nei regolamenti contrattuali, appunto contrattuali, lo dice la parola stessa in quanto scaturiscono da un accordo firmato da tutti e, quindi, rende il rapporto vincolante, convenzionale.

Ci si deve ripetere sempre, tanto tra qualche giorno ci sarà un'altra persona che dirà "evviva gli animali si possono sempre tenere" oppure, "finalmente vietato vietare" e tutte queste belle frasi che in sostanza non significano nulla perchè con la riforma, in questo caso, NON è cambiato proprio nulla rispetto a prima del 18/06/2013.

Ciao

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