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Analisi documentazione contabile in corso dell'assemblea

All'ordine del giorno dell'assemblea c'era l'approvazione del bilancio consuntivo dell'anno precedente.

Il condomino A ha chiesto nel corso dell'assemblea di visionare gran parte delle fatture e delle spese certificate prima di approvare il bilancio.

il condomino B si è opposto, dicendo che se voleva farlo avrebbe dovuto accordarsi preventivamente con l'amministratore per visionare il materiale PRIMA dell'assemblea.

Chi ha ragione? E se ha ragione il condomino B dove è sancito questo fatto?

Grazie

Ha ragione sicuramente il condomino B. I giustificativi di spesa devono essere controllati prima dell'assemblea, prendendo contatti con l'amministratore, non si può rinviare un'assemblea per prendere visione delle fatture quando si poteva benissimo farlo prima.

Ha ragione il condomino A, anche se poteva visionare le documentazioni ed i giustificativi qualche giorno prima dell'assemblea oppure in qualsiasi periodo dell'anno, meglio con appuntamento con l'amministratore.

Ma non è detto che questo condomino sia stato nella possibilità di visionare le documentazioni, infatti nulla vieta che questo sia effettuato durante l'assemblea, tanto è vero che i giustificativi devono essere presenti durante la riunione appunto per eventuali controlli;

 

In tema di condominio, la mancata disponibilità della documentazione contabile in sede di approvazione del consuntivo da parte dei condomini comporta la violazione, da parte dell'amministratore, dell'obbligo di rendiconto e la conseguente invalidità della delibera di approvazione, ... (Cassazione Civile, sez. II, 08-08-2003, n. 11940)

Ha ragione sicuramente il condomino B. I giustificativi di spesa devono essere controllati prima dell'assemblea, ....
Scusami ma quale norma contiene l'obbligo di visione dei giustificativi prima dell'assemblea?

Che sia meglio non lo metto in dubbio, però non esiste nessun divieto di visione durante l'assemblea.

forse quella del buon senso, al fine di evitare continui rinvii di assemblee

Non è necessario nessun rinvio, basta aver pazienza e permettere la visione dei giustificativi, infatti come ho postato questi giustificativi devono essere in aula, proprio per poterli visionare.

Riporto di seguito le varie sentenze inerenti l'argomento:

 

 

I condomini hanno diritto di fare copie della documentazione contabile prima dell’assemblea quindi delibera annullabile se l’amministratore nega i documenti Cassazione 12650/2008 : il ricorrente censura la tesi sostenuta dalla sentenza impugnata, secondo la quale il condomino non avrebbe il diritto ad ottenere copia della documentazione contabile in occasione di una assemblea condominiale ed invoca in proposito la sentenza di questa S.C. 11 settembre 2003 n. 13350, emessa tra le stesse parti, la quale ha affermato il seguente principio di diritto: La violazione del diritto di ciascun condomino di esaminare a sua richiesta secondo adeguate modalità di tempo e di luogo la documentazione attinente ad argomenti posti all'ordine del giorno di una successiva assemblea condominiale determina l'annullabilità delle delibere ivi successivamente approvate, riguardanti la suddetta documentazione, in quanto la lesione del suddetto diritto all'informazione incide sul procedimento di formazione delle maggioranze assembleari. La doglianza è sostanzialmente fondata. Il principio affermato dalla sentenza invocata dal ricorrente è stato successivamente ribadito dalla sentenza di questa S.C. 28 gennaio 2004 n. 1544, la quale ha testualmente affermato che: In tema di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea condominiale, benché l'amministratore del condominio non abbia l'obbligo di depositare la documentazione giustificativa del bilancio negli edifici, egli è tuttavia tenuto a permettere ai condomini che ne facciano richiesta di prendere visione ed estrarre copia, a loro spese, della documentazione contabile, gravando sui condomini l'onere di dimostrare che l'amministratore non ha loro consentito di esercitare tale facoltà.

Ne consegue che erroneamente la sentenza impugnata ha affermato che l'eventuale rifiuto dell'amministratore di consentire all'attuale ricorrente di estrarre copia della documentazione contabile non avrebbe influito sulla validità della assemblea di approvazione del bilancio.

Con il primo motivo il ricorrente si lamenta della affermazione contenuta nella decisione impugnata, secondo la quale la sentenza di primo grado era ineccepibilmente motivata sia in relazione alla avvenuta contestazione dei fatti da parte della difesa del Condominio sia sulla mancata rituale richiesta da parte attrice di ammissione dei capitoli di prova dedotti in atto di citazione, sia infine in merito alla interpretazione data dal Giudice Unico dei fatti risultanti dalla documentazione in atti. In tal modo la Corte di appello di Genova non si sarebbe attenuta al principio affermato da questa S.C., secondo il quale la motivazione per relationem è consentita solo in quanto il Giudice del gravame, sia pure sinteticamente, fornisca comunque una risposta alle censure formulate nell'atto di appello e nelle conclusioni della parte appellante. Il motivo è sostanzialmente fondato. Il ricorrente, infatti, riporta ampi brani della comparsa di costituzione e risposta del condominio, nella quale veniva espressamente ammesso il rifiuto opposto dall'amministratore di rilascio di tutta la documentazione contabile.. Così deciso in Roma, il 28 febbraio 2008.

 

Ricorso alla procedura monitoria, consegna della documentazione condominiale Tribunale di Ariano Arpino, 24 aprile 2007 Il diritto alla consegna di una cosa mobile determinata menzionato dall'art. 633, comma 1, c.p.c. non ha natura diversa, se non per l'oggetto della prestazione, dal diritto di credito ad una somma di denaro ed è, quindi, parte della categoria generale del credito quale unica situazione giuridica soggettiva tutelabile in sede monitoria.

In virtù di tali considerazioni la più attenta dottrina e la giurisprudenza sono concordi nell'escludere che il termine «consegna» possa estendersi fino a ricomprendere l'azione di rivendicazione o altra azione restitutoria conseguente alla violazione di un diritto reale di godimento, poiché per tali pretese appare più appropriato il termine «restituzione»;

Quindi è ammissibile il ricorso alla procedura monitoria al fine di ottenere la consegna della documentazione condominiale, quale cosa mobile determinata, illegittimamente detenuta dal pregresso amministratore.

L'amministratore di un condominio alla cessazione del suo mandato ha l'obbligo di restituire ai condomini quanto ricevuto a causa dello svolgimento dell'incarico, tra cui i documenti concernenti la gestione, né può trattenerli finché non rimborsato delle somme anticipate per conto del condominio, avvalendosi del principio inademplenti non est adimplendum, non essendovi corrispettività né interdipendenza tra dette prestazioni, originate da titoli diversi.

Del resto, è evidente che il recupero della documentazione relativa alla gestione precedente raffigura una priorità di fatto indispensabile per l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea, la cura dell'osservanza del regolamento di condominio, l'amministrazione delle cose e degli impianti e dei servizi comuni, la conservazione e la manutenzione di essi, la disciplina del loro uso e, soprattutto, la riscossione dei contributi.

 

La Corte di Cassazione con la sentenza 28/01/2004 n. 1544, II Sezione, ha affrontato una specifica tematica in materia condominiale, confermando gli orientamenti espressi dalla precedenza giurisprudenza di legittimità in tema di diritti del condomino di acquisizione di copia della documentazione contabile relativa al condominio.

Particolarmente rilevante è il punto della sentenza concernente l'affermazione del diritto del singolo condomino alla visione e all'acquisizione di copia della documentazione contabile e relativa al condominio in generale.

 

Cassazione 29 novembre 2001 n. 15159

La Corte di Cassazione con sentenza del 29 novembre 2001 n. 15159 ha stabilito il principio di diritto gia enunciato dalla precedente pronuncia 26 agosto 1998 n. 8460 in merito all'obbligo dell'amministratore di esibire, a richiesta di ciascun condòmino la documentazione contabile anche dopo che sia stato approvato il rendiconto annuale, senza alcun onere di specificarne la ragione, a condizione, tuttavia, che i relativi costi siano assunti dai richiedenti e salvo che ciò non intralci l'attività amministrativa, da provarsi dall'amministratore che si opponga alla richiesta.

 

I condomini possono esercitare , in ogni tempo, la vigilanza ed il controllo sullo svolgimento dell'attività di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni e, perciò, di prendere visione dei registri e dei documenti che li riguardano, sempre che la vigilanza ed il controllo non si risolvano in un intralcio all'amministrazione, non siano contrari al principio della correttezza e che delle attività afferenti alla vigilanza ed al controllo i condomini si addossino i costi, Non è necessario, pertanto, che i condomini specifichino la ragione per cui vogliono prendere visione o estrarre copia dei documenti, spettando all'amministratore l'onere di dedurre e dimostrare l'insussistenza di qualsivoglia interesse effettivo in capo ai condomini istanti, perché i documenti non li riguardano, ovvero l'esistenza di motivi futili o inconsistenti e comunque contrari alla correttezza Cassazione, sez. seconda civ., 29.11.2001 n.15159

 

In tema di comunione dei diritti reali, ciascun comproprietario ha la facolta' (di richiedere e) di ottenere dall'amministratore del condominio l'esibizione dei documenti contabili in qualsiasi tempo (e non soltanto in sede di rendiconto annuale e di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea) e senza l'onere di specificare le ragioni della richiesta (finalizzata a prendere visione o estrarre copia dai documenti), purche' l'esercizio di tale facolta' non risulti di ostacolo all'attivita' di amministrazione, non sia contraria ai principi di correttezza, e non si risolva in un onere economico per il condominio (dovendo i costi relativi alle operazioni compiute gravare esclusivamente sui condomini richiedenti). Cassazione civile sez. II, 26 agosto 1998, n. 8460

 

Ciascun condomino ha il diritto di esaminare, preventivamente, tutta la documentazione relativa agli argomenti posti all’ordine del giorno di una successiva assemblea condominiale.

La mancata visione di tali documenti o per un tempo non adeguato, incide sulla formazione della volontà assembleare; non avendo il condomino una conoscenza completa dei documenti, non potrà esprimere a pieno il suo parere e non potrà influenzare l’orientamento degli altri condomini.

Pertanto, la violazione di tale diritto determina l’annullabilità della delibera assembleare approvata, in quanto risulta viziato il procedimento di formazione della volontà assembleare. Cassazione Sez. II, N° 13350 del 11/9/2003

Il diritto de condomini ad accedere ai documenti contabili Cass. civ., sez. II, 8 agosto 2003, n. 11940 Il comportamento dell’amministratore che, a richiesta dei condomini, neghi a quest’ultimi l’accesso alla documentazione contabile in sede di approvazione del consuntivo, determina l’invalidità della delibera di approvazione data la violazione da parte dell’amministratore dell’obbligo di rendiconto;

in sede di approvazione del preventivo, non può invece determinare invalidità della relativa delibera, giacchè normalmente, la previsione di spesa viene fatta sulla base della gestione dell'anno precedente, e dove, soprattutto, la documentazione sulle spese potrà essere conseguita una volta che esse siano state effettuate, e non in via preventiva.

 

Credo che è sancito il fatto che l'amministratore deve portare in assemblea tutta la documentazione, ma riguardo lo specifico monitoraggio si parla sempre di visione preventiva....

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ma il condomino B poteva opporsi alla visione della documentazione, come poi è successo?

Credo che è sancito il fatto che l'amministratore deve portare in assemblea tutta la documentazione, ma riguardo lo specifico monitoraggio se parla sempre di visione preventiva....

 

Ma il condomino B poteva opporsi alla visione della documentazione, come poi è successo?

Ripeto, non esiste nessuna norma di Legge che vieti la visione durante l'assemblea, e se c'è venga postata.

 

No non poteva ed il condomino A potrebbe impugnare e far annullare tutto il deliberato appunto per opposizione alla visione dei giustificativi.

Ho iniziato la discussione perché il condomino B ha posto il veto alla lunga ed estenuante visione di tutta la documentazione contabile, e volevo sapere se ciò era lecito (nel senso di supportato da norme o sentenza). E' chiaro che il buon senso dice che sarebbe meglio farlo prima, ma questo è un altro discorso...

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ok, grazie, scusa, ho scritto prima di leggere la tua risposta

Ha ragione sicuramente il condomino B. I giustificativi di spesa devono essere controllati prima dell'assemblea, prendendo contatti con l'amministratore, non si può rinviare un'assemblea per prendere visione delle fatture quando si poteva benissimo farlo prima.

Il problema è che un condòmino impegnato in un lavoro di esercizio pubblico (negozio con orario di lavoro 8/13 - 16/21 e riposo settimanale la domenica) certamente può delegare un suo rappresentante che in assemblea potrà visionare la documentazione, ma il delegato può avere la stessa possibilità di visionare in ogni tempo la documentazione condominiale (incasso quote degli altri condòmini) senza incorrere in problemi di privacy?

Qualora sorgessero problemi di privacy, l'amministratore sarebbe in grado di fissare un appuntamento di notte o di domenica?

 

Questi, seondo me, i motivi per cui in assemblea devono sempre essere presenti tutti i documenti necessari all'approvazione di quanto previsto nell'ordine del giorno.

 

Buona norma, comunque, ritengo sia di indicare, nella convocazione di approvazione rendiconto, i giorni e le ore in cui è possibile visionare i giustificativi di spesa presso lo studio, prima dell'assemblea.

Questo dimostrerebbe almeno la trasparenza dell'amministratore e consentirebbe allo stesso di evitare l'allungamento dei tempi dell'assemblea.

Salve, piu di trasparenza io parlerei di esercizio cautelativa per il mandatario. La trasparenza è un' altra cosa. Solo in assemblea si può valutare se colui che pare di dettare Legge sia una persona trasparente e corretta ....Saluti.

Ha ragione sicuramente il condomino B. I giustificativi di spesa devono essere controllati prima dell'assemblea, prendendo contatti con l'amministratore, non si può rinviare un'assemblea per prendere visione delle fatture quando si poteva benissimo farlo prima.

Buon giorno , mi scusi la sua risposta è fondata da qualche normativa oppure e ha difesa del suo lavoro? Se non erro vale il principio di trasparenza e del buon senso. Poniamo il caso che il condomino non può per vari motivi, come giustifica lei questo comportamento? Premetto ho il massimo rispetto verso gli amministratori.Distinti saluti.

Buon giorno , mi scusi la sua risposta è fondata da qualche normativa oppure e ha difesa del suo lavoro? Se non erro vale il principio di trasparenza e del buon senso. Poniamo il caso che il condomino non può per vari motivi, come giustifica lei questo comportamento? Premetto ho il massimo rispetto verso gli amministratori.Distinti saluti.

In linea generale, in assemblea si viene per votare e decidere.

Poi, si applica il buonsenso. Se ci sono tre punti all'odg è un conto, se sono otto un'altro. Se i condomini sono pensionati è una cosa, se la mattina si alzano alle 6 un'altra.

 

Il punto di mezzo è che in assemblea si può cercare una mediazione. Ma se l'assemblea deve diventare un qualcosa che sfinisce e lascia i postumi, no grazie e si rispetta la vita del prossimo venendo edotti e pronti al voto.

 

Il rispetto vale pure nei confronti degli amministratori che hanno il brutto vizio di fare convocazioni con odg ipertrofici.

Buon giorno , mi scusi la sua risposta è fondata da qualche normativa oppure e ha difesa del suo lavoro? Se non erro vale il principio di trasparenza e del buon senso. Poniamo il caso che il condomino non può per vari motivi, come giustifica lei questo comportamento? Premetto ho il massimo rispetto verso gli amministratori.Distinti saluti.

non esiste una normativa che impedisca la visione di tutti i documenti di spesa nel corso delle assemblee, l'unica norma è quella del buon senso, al fine di evitare che le assemblee durino ore ed ore. Quindi, per chi fosse interessato, sarebbe opportuno visionare tutta la documentazione nei giorni precedenti l'assemblea.

Scusate la mia ignoranza ma ho un quesito: se in un condominio ci sono 20 proprietari e l'amministratore convoca regolarmente l'assemblea 5 giorni prima, e tutti i condomini vogliono visionare i documenti in quei 5 giorni l'amministratore deve ricevere presso il suo studio 20 persone e magari anche quelle di altri condomini in cui ha le assemblee programmate? Comunque a mio parere se in assemblea un condomino vuole visionare la documentazione è perché non è ha avuto il tempo prima e ha dei dubbi, invece chi non ha voglia di aspettare magari è perché si fida ciecamente dell'amministratore che invece proprio

perché sa che la maggioranza non apre nemmeno il bilancio, commette delle irregolarità . L'assemblea per l'approvazione dei bilanci viene fatta 1 volta all'anno e secondo me un po' di pazienza non guasta anche perché non credo che nessuno abbia voglia di prolungare la durata della stessa se non per necessità (almeno che non sia un masochista). Parlo per esperienza perché mi sono trovata nella situazione del condomino A

Scusate la mia ignoranza ma ho un quesito: se in un condominio ci sono 20 proprietari e l'amministratore convoca regolarmente l'assemblea 5 giorni prima, e tutti i condomini vogliono visionare i documenti in quei 5 giorni l'amministratore deve ricevere presso il suo studio 20 persone e magari anche quelle di altri condomini in cui ha le assemblee programmate? Comunque a mio parere se in assemblea un condomino vuole visionare la documentazione è perché non è ha avuto il tempo prima e ha dei dubbi, invece chi non ha voglia di aspettare magari è perché si fida ciecamente dell'amministratore che invece proprio

perché sa che la maggioranza non apre nemmeno il bilancio, commette delle irregolarità . L'assemblea per l'approvazione dei bilanci viene fatta 1 volta all'anno e secondo me un po' di pazienza non guasta anche perché non credo che nessuno abbia voglia di prolungare la durata della stessa se non per necessità (almeno che non sia un masochista). Parlo per esperienza perché mi sono trovata nella situazione del condomino A

considera, comunque, che l'amministratore deve godere della piena fiducia dei condomini, altrimenti è neglio cambiarlo

considera, comunque, che l'amministratore deve godere della piena fiducia dei condomini, altrimenti è neglio cambiarlo

Ok allora nessuno mai dovrebbe controllare niente...e l'amministratore godere di una fiducia incondizionata; a questo punto chiunque può fare quello che vuole senza controllo: forse è per questo che ci sono così tanti "cattivi amministratori" perché la maggioranza non ha voglia di perdere tempo e si fida ciecamente o a volte anche se vede delle cose che non vanno per comodità fa finta di niente. Se non si a voglia di perdere tempo in un'assemblea che capita una volta all'anno è che è d'importanza rilevante (per qualcuno questo non è chiaro basta finire alla svelta) è meglio non partecipare o delegare qualcun' altro.

Ok allora nessuno mai dovrebbe controllare niente...e l'amministratore godere di una fiducia incondizionata; a questo punto chiunque può fare quello che vuole senza controllo: forse è per questo che ci sono così tanti "cattivi amministratori" perché la maggioranza non ha voglia di perdere tempo e si fida ciecamente o a volte anche se vede delle cose che non vanno per comodità fa finta di niente. Se non si a voglia di perdere tempo in un'assemblea che capita una volta all'anno è che è d'importanza rilevante (per qualcuno questo non è chiaro basta finire alla svelta) è meglio non partecipare o delegare qualcun' altro.
Non è vero che nessuno dovrebbe controllare niente, se uno ha la voglia può farlo nei giorni precedenti l'assemblea che di solito l'amministratore indica con orari e giorni, ma anche se non li indica ognuno può in qualsiasi tempo dell'anno visionare le documentazioni magari per appuntamento ma può farlo.

In tutti i casi i documenti devono essere in aula durante l'assemblea di fine anno dove si approverà (o no) il consuntivo, questo per visionare qualche documento nel caso di accertamenti nati sul momento, ed in tutti i casi proprio se uno che era impossibilitato a recarsi a visionare prima dell'assemblea, avrà la facoltà di farlo, comunque credo che casi del genere sono rarissimi, a me non è mai capitato che un condomino durante l'assemblea chieda di visionare tutti i giustificativi.

la mia amministratrice non ha indicato giorni ed orari e per prendere appuntamento ha preteso una r.r. che ho pagato come di regola io, poi lei mi ha risposto con un'altra raccomandata che ha mi ha fatto pagare 40.00 € con una ricevuta intesta a me ma prelevando i soldi subito dal c/c del condominio e che nei conteggi di chiusura troverò sicuramente a mio carico. Chi ha voglia di prendere un altro appuntamento?

la mia amministratrice non ha indicato giorni ed orari e per prendere appuntamento ha preteso una r.r. che ho pagato come di regola io, poi lei mi ha risposto con un'altra raccomandata che ha mi ha fatto pagare 40.00 € con una ricevuta intesta a me ma prelevando i soldi subito dal c/c del condominio e che nei conteggi di chiusura troverò sicuramente a mio carico. Chi ha voglia di prendere un altro appuntamento?
Questa amministratrice sarebbe da sostituire alla prima occasione, perchè il Codice Civile non prevede la raccomandata per la richiesta di appuntamento con l'amministratore e neppure la risposta con raccomandata.
Scusate la mia ignoranza ma ho un quesito: se in un condominio ci sono 20 proprietari e l'amministratore convoca regolarmente l'assemblea 5 giorni prima, e tutti i condomini vogliono visionare i documenti in quei 5 giorni l'amministratore deve ricevere presso il suo studio 20 persone e magari anche quelle di altri condomini in cui ha le assemblee programmate? Comunque a mio parere se in assemblea un condomino vuole visionare la documentazione è perché non è ha avuto il tempo prima e ha dei dubbi, invece chi non ha voglia di aspettare magari è perché si fida ciecamente dell'amministratore che invece proprio

perché sa che la maggioranza non apre nemmeno il bilancio, commette delle irregolarità . L'assemblea per l'approvazione dei bilanci viene fatta 1 volta all'anno e secondo me un po' di pazienza non guasta anche perché non credo che nessuno abbia voglia di prolungare la durata della stessa se non per necessità (almeno che non sia un masochista). Parlo per esperienza perché mi sono trovata nella situazione del condomino A

Ecco perché i cosiddetti Consiglieri avrebbero il dovere e (purtroppo) anche l'onere di "controllare i conti" prima dell'assemblea cosi' da fare un rapporto quanto piu' esaustivo agli altri condomini, durante la stessa, del bilancio in approvazione riportando e prevenendo magari molte delle domando che inevitabilmente vengono poste.

 

Per esperienza personale, il controllo della documentazione, la regolarita' delle attribuzioni ai vari capitoli di spesa e la ripartizione trai i condomini con una breve relazione da presentare in fase di discussione riduce i tempi di approvazione. E' ovvio che, come sottolineato da JOSEFAT anche i consiglieri devono godere della fiducia dei codnomini

Ecco perché i cosiddetti Consiglieri avrebbero il dovere e (purtroppo) anche l'onere di "controllare i conti" prima dell'assemblea cosi' da fare un rapporto quanto piu' esaustivo agli altri condomini, durante la stessa, del bilancio in approvazione riportando e prevenendo magari molte delle domando che inevitabilmente vengono poste.

 

Per esperienza personale, il controllo della documentazione, la regolarita' delle attribuzioni ai vari capitoli di spesa e la ripartizione trai i condomini con una breve relazione da presentare in fase di discussione riduce i tempi di approvazione. E' ovvio che, come sottolineato da JOSEFAT anche i consiglieri devono godere della fiducia dei codnomini

1) non è scritto da nessuna parte che tale compito spetti ai consiglieri;

2) mi sembra un onere da retribuire come in una società, dato che prevede una responsabilità.

1) non è scritto da nessuna parte che tale compito spetti ai consiglieri;

2) mi sembra un onere da retribuire come in una società, dato che prevede una responsabilità.

1) E' vero non e' scritto da nessuna parte, ciononostante il CDC e' un organismo costituibile secondo art.1130 con funzioni consultive e di controllo, se non controlla che fa ? si prende le lamentele di tutti e si limita a riportarle all'amministratore, su, su, un po' di serieta' ! chi si candida e viene eletto ha il dovere di controllare l'amministratore e se questo vuol dire controllare i bilanci allora lo faccia altrimenti inutile candidarsi.

 

l'istituzione di tale organo collegiale risponde alla necessità di dare un supporto all'amministratore nello svolgimento del proprio mandato, coadiuvandolo e fungendo da punto di raccordo tra lo stesso e i singoli condomini, facendo da filtro alle singole esigenze, proposte o lamentele, ma anche di svolgere una funzione consultiva e di stimolo in favore dell'assemblea, per il tramite di propri pareri, nonché di controllare che la gestione condominiale e il relativo operato dell'amministratore vengano effettuati nel pieno interesse della collettività

2)i condiglieri per essere eletti devono prosentare la propria candidatura, non si puo' costringere qualcuno a ricoprire tale carica, I consiglieri dovrebbero svolgere il proprio ruolo a titolo gratuito in quanto eletti dall'Assemblea nell'interesse comune; da un punto di vista etico sarebbe sbagliato consentire loro di trarre vantaggio dalla propria posizione a dispetto degli altri condomini

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