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ruben

Anagrafica Condominiale - per quanto riguarda l'accertamento della residenza dei titolari dell'immobile com'è possibile

Buongiorno a tutti;

sto completando con estremo ritardo la formazione del registro di anagrafica condominiale degli stabili che gestisco ma ho la seguente difficoltà:

una ventina di condomini non mi hanno consegnato il modulo e ho dovuto provvedere ad effettuare gli accertamenti per l'individuazione della proprietà attraverso visure catastali, per quanto riguarda l'accertamento della residenza dei titolari dell'immobile com'è possibile effettuarla?

Vi ringrazio anticipatamente.

...Che cosa succede se si decide di ignorare la richiesta?

 

AnagraficaAbbiamo visto che l’amministratore può eseguire d’ufficio, con costi a carico del condomino, tutte le ricerche utili.

 

http://********************/anagrafica-condominiale-e-dichiarazioni-di-conformita-e-rispondenza/

 

- - - Aggiornato - - -

 

Google - Anagrafica condominiale e dichiarazioni di conformità e rispondenza

...Che cosa succede se si decide di ignorare la richiesta?

 

AnagraficaAbbiamo visto che l’amministratore può eseguire d’ufficio, con costi a carico del condomino, tutte le ricerche utili.

 

http://********************/anagrafica-condominiale-e-dichiarazioni-di-conformita-e-rispondenza/

 

- - - Aggiornato - - -

 

Google - Anagrafica condominiale e dichiarazioni di conformità e rispondenza

L'articolo da te indicato è obsoleto perchè scritto prima della modifica dell'art. 1130 avvenuta con D.L. n. 145 del 23/12/2013 e convertita in Legge il 21/02/2014.

I condòmini non devono fornire alcuna informazione relativa alla sicurezza delle loro proprietà private.

Fortunatamente il link è parzialmente oscurato.

E' meglio leggere bene prima di linkare perchè non tutti i frequentatori del forum sono aggiornati e potrebbero recepire informazioni sbagliate.

...Che cosa succede se si decide di ignorare la richiesta?

 

AnagraficaAbbiamo visto che l’amministratore può eseguire d’ufficio, con costi a carico del condomino, tutte le ricerche utili.

 

http://********************/anagrafica-condominiale-e-dichiarazioni-di-conformita-e-rispondenza/

 

- - - Aggiornato - - -

 

Google - Anagrafica condominiale e dichiarazioni di conformità e rispondenza

Vero che è possibile eseguirli d'ufficio con costi a carico del condomino, ma dov'è possibile andare a recuperare le residenze dei condomini?

Vero che è possibile eseguirli d'ufficio con costi a carico del condomino, ma dov'è possibile andare a recuperare le residenze dei condomini?
Una persona comune ha difficoltà se addirittura l'impossibilità di trovare la residenza dei condomini se non residenti nel condominio, ma un professionista (p.es. un legale), ha i mezzi per farlo, ed il costo sarà a carico di chi non ha comunicato tutti i dati
Una persona comune ha difficoltà se addirittura l'impossibilità di trovare la residenza dei condomini se non residenti nel condominio, ma un professionista (p.es. un legale), ha i mezzi per farlo, ed il costo sarà a carico di chi non ha comunicato tutti i dati

Dalla visura catastale dell'immobile si potrà idetificare il proprietario e relativo codice fiscale.

Per i residenti in località sconosciute italiane, con il codice fiscale esistono anche servizi on line dal costo contenuto:

http://www.sevim.it/richiesta.asp?a=RANA

Dalla visura catastale dell'immobile si potrà idetificare il proprietario e relativo codice fiscale.

Per i residenti in località sconosciute italiane, con il codice fiscale esistono anche servizi on line dal costo contenuto:

http://www.sevim.it/richiesta.asp?a=RANA

Il tuo è un buon consiglio che a Ruben certamente sarà utile, però non essendo a conoscenza di questo servizio, se io fossi stato nei panni di Ruben sarei andato da un legale, tanto più che per effetto dell'art. 1130 cc punto 6. il costo per acquisire le informazioni necessarie sarebbe stato a carico di chi non aveva comunicato i dati completi.
L'articolo da te indicato è obsoleto perchè scritto prima della modifica dell'art. 1130 avvenuta con D.L. n. 145 del 23/12/2013 e convertita in Legge il 21/02/2014.

I condòmini non devono fornire alcuna informazione relativa alla sicurezza delle loro proprietà private.

Fortunatamente il link è parzialmente oscurato.

E' meglio leggere bene prima di linkare perchè non tutti i frequentatori del forum sono aggiornati e potrebbero recepire informazioni sbagliate.

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Ciao Leonardo giusto per chiarire alcune cosette ti posto questo link.

Fonte: Prof Vito Carrescia Docente di tecnica della sicurezza elettrica Politecnico di Torino.

 

Recentemente il DL 145/13 ha specificato che il registro di anagrafe condominiale deve contenere “ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni. A seguito di tale modifica,alcuni sostengono che l’amministratore non è più tenuto a chiedere i dati della DICO o la DIRI dell’impianto elettrico delle singole unità immobiliari, ma soltanto delle parti comuni. Tale tesi non è condivisibile poiché i dati delle suddette dichiarazioni devono essere richieste dall’amministratore per garantire la sicurezza non delle singole unità immobiliari ma delle parti comuni. Infatti, visto che un difetto dell’impianto elettrico di una unità immobiliare può determinare rischi nelle parti comuni, le DICO o DIRI dell’impianto elettrico delle singole unità immobiliari costituiscono senz’altro un “dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio” e devono dunque essere dall’amministratore richieste ed inserite nel registro di anagrafe condominiale. In proposito è opportuno leggere la relazione illustrativa al DL 145/13, che spiega la ratio della modifica introdotta dall’art.1,comma 9, lett.c di tale decreto:

“ con la letter4a c) si specifica che i dati da inserire nell’anagrafe condominiale sono quelli relativi alle parti comuni dell’edificio, di cui all’art.1117 del Codice Civile, evitando che la formulazione normativa più generica possa dar luogo a intromissioni nelle proprietà individuali anche allorchè le attività ivi realizzate non interferiscano in alcun modo con la tutela delle strutture essenziali e comuni ( tra cui quelle portanti dell’edificio), indicate nell’art. 1117”.

Con la modifica legislativa il legislatore ha dunque inteso evitare “intromissioni nelle proprietà individuali anche allorchè le attività ivi realizzate non interferiscano in alcun modo con la tutela delle strutture essenziali e comuni”.

Risulta quindi evidente che la modifica operata dal DL 145/13 non intende invece evitare “intromissioni” nelle proprietà individuali ( quale la richiesta dei dati della DICO o DIRI da parte dell’amministratore) quando tali intromissioni siano finalizzate alla “tutela delle strutture essenziali e comuni”.

Dunque,a meno di sostenere che non costituisce “ tutela delle strutture comuni “ l’acquisizione di dati di documenti utili, ad esempio , per evitare che una persona rimanga folgorata toccando il cancello di ingresso del condominio o un palo dell’illuminazione condominiale , ne consegue che l’amministratore deve richiedere i dati della DICO o DIRI dell’impianto elettrico delle singole unità immobiliari.

La modifica introdotta dal DL 145/13 chiarisce invece che l’amministratore non è tenuto ad inserire nel registro i dati che sono necessari per garantire soltanto la sicurezza delle singole unità immobiliari e non delle parti comuni.

Buon Anno

P.S. Avevo già postato in passato questo link.

Ognuno poi è libero di agire come vuole: al momento opportuno ( momenti di incidenti con conseguenze di un certo rilievo) dovrà rendere conto ai diversi gradi della magistratura.

Vi ringrazio per le informazioni esaustive.

Buona giornata

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