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geconsimm

Anagrafica condominiale - obbligo da parte dell'amministratore

Buonasera,

l'amministratore è obbligato a comunicare ogni variazione relativa all'anagrafica condominiale (acquisto di un nuovo appartamento da parte di un nuovo condomino-cambio tra inquilino e proprietario-etc) a tutti o condomini oppure deve tenerne traccia ed essere pronto a rispondere qualora venisse interpellato?

Quali sono gli obblighi dell'amministratore circa l'anagrafica condominiale, nei confronti di tutti i condomini?

Grazie

cc art. 1130. Attribuzioni dell'amministratore

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

...

6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli

proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice

fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato

relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata

all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia,

mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni

necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta

risposta, l’amministrazione acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai

responsabili;

...

cc art. 1130. Attribuzioni dell'amministratore

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

...

6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli

proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice

fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato

relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata

all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia,

mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni

necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta

risposta, l’amministrazione acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai

responsabili;

...

Non proprio.

 

Il D.L. 23/12/2013 N.145 convertito in legge il 21/02/2014 specifica:

" c) .........all'art.1130, primo comma, punto 6, del codice civile, per come modificato dalla legge 11/12/2012 n.220, dopo le parole : " nonchè ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza " sono inserite le seguenti: " delle parti comuni dell'edificio".

Questo lo sapevo;

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/43927.htm

Ma non era questa la domanda, in quanto era;

1. - l'amministratore è obbligato a comunicare ogni variazione relativa all'anagrafica condominiale (acquisto di un nuovo appartamento da parte di un nuovo condomino-cambio tra inquilino e proprietario-etc) a tutti o condomini oppure deve tenerne traccia ed essere pronto a rispondere qualora venisse interpellato?

2. - Quali sono gli obblighi dell'amministratore circa l'anagrafica condominiale, nei confronti di tutti i condomini

Risposte;

1. NO, non è l'amministratore che deve comunicare le variazioni ai condomini, ma l'inverso

2. Gli obblighi sono quelli dell'art 1130 cc. ossia; richiede(re) con lettera raccomandata le informazioni

necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta

risposta, l’amministrazione acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai

responsabili;

Se geconsimm avesse chiesto, "devo comunicare le condizioni di sicurezza dell U.I.?" Avrei risposto NO. Ma non l'ha chiesto.

Infatti con il decreto legge approvato al senato "DESTINAZIONE ITALIA" è stato abolito l'obbligo da parte dei condomini di presentare la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici del proprio appartamento , se posso fare una riflessione è una porcata perchè se un condomino ha l'impianto elettrico non sicuro in caso di incidente o incendio può provocare una situazione di pericolo anche ad altre abitazioni dello stabile e allo stabile stesso

Gran parte delle unità immobiliari dovrebbero già messe in sicurezza per la legge 46/90, e successive modificazioni per l'impianto elettrico, così pure per quanto riguarda l'impianto gas, quando mi è stato richiesto l'aggiornamento dell'anagrafica condominiale dall'amministratore, molto prima del febbraio di quest' anno, ho fornito i dati rilevabili dalla visura, e per la sicurezza, ho scritto che era a norma della legge, tanto è stato sufficiente.

Infatti con il decreto legge approvato al senato "DESTINAZIONE ITALIA" è stato abolito l'obbligo da parte dei condomini di presentare la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici del proprio appartamento , se posso fare una riflessione è una porcata perchè se un condomino ha l'impianto elettrico non sicuro in caso di incidente o incendio può provocare una situazione di pericolo anche ad altre abitazioni dello stabile e allo stabile stesso

veramente il decreto legge non abroga nessun "obbligo di presentare dichiarazione di conformita' ",visto che anche prima non c'era detto obbligo . ovvero non si puo' abrogare una cosa che non esisteva .

:mad:la mia non è una risposta; ma vorrei sapere se l'amministratore può rifiutare di farmi visionare il registro di anagrafe condominiale con la "scusa della privacy"

no,non puo'.

 

 

Art. 1129. (1)

Nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore.

 

omissis

 

Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.

 

 

 

omissis

Si che può.All'interno della scheda anagrafica vi sono una serie di dati sensibili quali numero di cellulare e email che rientrano nella sfera della privacy e non possono essere comunicati ad estranei se non con il consenso del diretto interessato

nell'anagrafica condominiale non sono presenti dati sensibili ma solo dati personali . il numero di cellulare e l'email non sono dati sensibili ma dati personali .

Si che può.All'interno della scheda anagrafica vi sono una serie di dati sensibili quali numero di cellulare e email che rientrano nella sfera della privacy e non possono essere comunicati ad estranei se non con il consenso del diretto interessato

E chi obbliga all'amministratore ad inserire nell'anagrafica condominiale dati diversi da quelli richiesti dalla norma?

Al massimo li oscurerà, ma io posso SICURAMENTE PRETENDERE dall'amministratore un elenco

contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice

fiscale e della residenza o domicilio e i dati catastali di ciascuna unità immobiliare

La scheda anagrafica-tipo prevede la comunicazione di notizie utili per l'amministratore (cellulare,telefono,email ecc.) oltre che l'indicazione dei dati obbligatori.

Ciò' che e' previsto, in presenza di dati facoltativi, e' il consenso al trattamento dei dati (trascrizione con gli opportuni adattamenti del D.lgs 196/2003). Resta inteso che sul registro andranno trascritti solo i dati obbligatori.

Chiedere un elenco è un conto,pretendere di visionare la scheda è un altro.Nessuna legge obbliga l'amministratore a far viosionare direttamente la scheda ad altri condomini

Chiedere un elenco è un conto,pretendere di visionare la scheda è un altro.Nessuna legge obbliga l'amministratore a far viosionare direttamente la scheda ad altri condomini

Forse mi sfugge qualcosa:

 

Art. 1130

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve...

6) curare la tenuta delregistro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare...

Art. 1129

...Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.

 

 

Chi deve attrezzarsi è l'amministratore che deve conservare altri eventuali dati personali al di fuori del registro anagrafica.

Mi spieghi come farei, altrimenti, ad esercitare il mio diritto previsto dall'art. 1129 di visionare gratuitamente il registro di cui al punto 6 dell'art. 1130 (registro anagrafe)?

Per quanto riguarda l'art. dell'esperto de ilsolo24ore non è la prima volta che prende cantonate ma comunque fa riferimento proprio alla guida del garante che mi hai invitato a leggere.

Io ho raccolto il tuo invito e l'ho letto attentamente però ora invito te a leggere la pag.25 riguardo al consenso alla privacy che ti riporto testualmente:

 

Il trattamento senza consenso può avvenire soltanto nei casi specifici previsti nell’articolo 24 del Codice della privacy (ad esempio quando il trattamento è previsto da un obbligo di legge oppure quando è necessario per adempiere a obblighi contrattuali).

Puoi affermare che far visionare al condòmino il registro anagrafica non sia un OBBLIGO DI LEGGE?

Caro amico, ti sei postato la risposta da solo. Se avessi letto meglio il vademecum di cui hai postato il link, avresti visto che a pag.22 dello stesso è chiaramente riportato che le info sulla intera gestione condominiale possono essere rese note ad altri condomini sulla scorta di altre disposizioni normative. Quale è quella del cc che ti hanno ampiamente citato.

 

Ciò significa che appunto in presenza di disposizioni di rango normativo superiori, quelle sulla privacy vi si adeguano.

 

In caso di ulteriori dubbi puoi contattare l'Urp del Garante.

 

Tra l'altro, mi pare un pò buffo differenziare accesso e copia come fai tu.

Buonasera abito nel condominio da moltissimi anni e non ho mai ricevuto nessun modulo o richiesta da parte dell amministratore per essere registrata nella anagrafe condominiale. Io come tutti quanti gli altri condomini. Ora ogni volta comunichiamo qualcosa riguardante un danno o un intervento su appartamento l amministrazione risponde che non sa chi e'il determinato cindomino e chiede a noi consiglieri di procurargli il nome condomino soprattutto se e'appartamento affittato.

Quindi io mi domando se questa anagrafica e' d'obbligo nel nuovo regolamento cosa dobbiamo fare con l amministratore? tenere presente che lavora per noi da circa 30 anni....

Buonasera abito nel condominio da moltissimi anni e non ho mai ricevuto nessun modulo o richiesta da parte dell amministratore per essere registrata nella anagrafe condominiale. Io come tutti quanti gli altri condomini. Ora ogni volta comunichiamo qualcosa riguardante un danno o un intervento su appartamento l amministrazione risponde che non sa chi e'il determinato cindomino e chiede a noi consiglieri di procurargli il nome condomino soprattutto se e'appartamento affittato.

Quindi io mi domando se questa anagrafica e' d'obbligo nel nuovo regolamento cosa dobbiamo fare con l amministratore? tenere presente che lavora per noi da circa 30 anni....

Di al tuo amministratore, immagino sia un professionista, che le norme sono cambiate e dovrebbe adeguarsi e/o aggiornarsi;

 

cc art. 1130. Attribuzioni dell'amministratore

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve

6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli

proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice

fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato

relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata

all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia,

mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni

necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta

risposta, l’amministrazione acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai

responsabili;

Dacc 71-bis. Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro: a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione

della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge

commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque

anni;

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia

intervenuta la riabilitazione;

d) che non sono interdetti o inabilitati;

e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;

f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica

in materia di amministrazione condominiale.

I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l’amministratore sia

nominato tra i condomini dello stabile.

Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio anche società di cui al titolo V del libro

V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili,

dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei

condomini a favore dei quali la società presta i servizi.

La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma comporta la cessazione

dall’incarico. In tale evenienza ciascun condomino può convocare senza formalità l’assemblea per la

nomina del nuovo amministratore.

A quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno nell’arco dei tre

anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è consentito lo svolgimento

dell’attività di amministratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo

comma. Resta salvo l’obbligo di formazione periodica.

Buonasera abito nel condominio da moltissimi anni e non ho mai ricevuto nessun modulo o richiesta da parte dell amministratore per essere registrata nella anagrafe condominiale. Io come tutti quanti gli altri condomini. Ora ogni volta comunichiamo qualcosa riguardante un danno o un intervento su appartamento l amministrazione risponde che non sa chi e'il determinato cindomino e chiede a noi consiglieri di procurargli il nome condomino soprattutto se e'appartamento affittato.

Quindi io mi domando se questa anagrafica e' d'obbligo nel nuovo regolamento cosa dobbiamo fare con l amministratore? tenere presente che lavora per noi da circa 30 anni....

Anche la scuola d'obbligo è resa obbligatoria dalla Legge ma per un buon genitore non è necessario l'obbligo di Legge per iscrivere il figlio alla scuola elementare al raggiungimento dei 6 anni.

Lavora con voi da 30 anni. E' un buon partner? Se si ve lo tenete e lo spronate a fargli prendere coscienza dei suoi obblighi.

Non è un buon partner? Capita di divorziare anche dopo 30 anni, soprattutto quando una parte che viveva nell'ignoranza comincia ad emanciparsi.

Sono Roberto Zanotto, e partecipo da un po' al forum.L'argomento iniziale era il Registro Anagrafe condominiale, reso obbligatorio dal 18.6.2013. Rispondo a Tullio, con cui ho già dialogato in altre occasioni, penso a naso sappia che io cerco di risolvere situazioni concrete, accennando a lari oscuri delle norme: ma vi siete accorti o no che anche ciò che è scritto riguardo questo registro lascia dei lati oscuri che poi devono essere chiariti dai giudici? I dati catastali e la dichiarazione sostitutiva di notorietà con allegata copia carta di identità, a volte non sono sufficienti per capire chi sono i veri proprietari/condomini di un appartamento (premettendo che nel mondo del condominio non ha efficacia il principio dell' "apparenza"): ci devono poi pensare i giudici in caso di liti condominiali a chiarire le cose. Faccio un esempio concreto che mi è venuto sotto le mani. In un condominio un appartamento, secondo i dati corretti raccolti dall'amministratore, risulta di proprietà esclusiva di una signora sposata al 100%; un condomino ha avuto notizia casualmente che la signora era casalinga sposata in comunione dei beni, è venuto in possesso prima della nota di trascrizione del rogito, e poi del rogito, che sono documenti alla portata di tutti i cittadini, e ha scoperto anche dopo breve colloquio con un legale che i veri proprietari dell'appartamento in realtà erano tutt'e due i coniugi, e se noi pensiamo che in particolare le responsabilità penali sono personali, molto cambia nel rapporto col condominio. L'amministratore, nonostante la cosa fosse evidente, si è rifiutato di prendere in considerazione questi documenti probanti e mostrarli al suo avvocato, adducendo come motivazione che la legge non lo obbliga a questo. Ma se un condomino ti dice che c'è una irregolarità e tu amministratore la puoi constatare, perchè ti rifiuti di controllare e preferisci lasciare in essere una irregolarità? Quel condomino che ha rilevato la irregolarità e l'ha comunicata all'amministratore, può pretendere qualcosa, o se la deve mettere via nonostante sia stata accertata una irregolarità/illegalità? Grazie per eventuale chiarimento in merito.

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