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GHIRO-72

Anagrafe condominiale (sicurezza) e legge 9/2014

Buongiorno, ho letto da varie parti, anche su condominioweb, che l'entrata in vigore della legge 9/2014 ha chiarito cosa deve tenere l'amministratore (per quanto concerne la sicurezza) nell'anagrafe condominiale... questo chiarimento sintetizza che l'amministratore deve tenere un'anagrafe condominiale riguardante la sicurezza, cioè anche gli impianti, esclusivamente per le parti comuni e NON può richiedere quindi al singolo privato le certificazioni degli impianti perché non previsto dalla legge... quindi, la famosa dichiarazione di conformità degli impianti NON è tenuto a tenerla e tantomeno a richiederla, ed aggiungerei che era ora che venisse chiarito!

 

Il problema sta nel fatto che, ho scaricato questa legge 9/2014, ma non riesco a trovare nulla al suo interno che mi riporti quanto sopra descritto... potete aiutarmi a trovarlo? Grazie.

Mi rispondo da solo dopo una contorta ricerca: la LEGGE 21 febbraio 2014/9 è la legge di conversione del DECRETO LEGGE 23 dicembre 2013/145... proprio nel presente decreto, con una piccola frase viene modificata la LEGGE 11 dicembre 2012/220 sulla riforma del condominio. In sintesi, il fulcro del discorso si trova sul DECRETO LEGGE 23 dicembre 2013/145 - art.1 - comma 9 - lettera c), che riporto nel seguito:

 

c) all'articolo 1130, primo comma, n.6, del Codice civile, per come modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n.220, dopo le parole: «nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza» sono inserite le seguenti: «delle parti comuni dell'edificio»

 

 

Come al solito, quando modificano una legge invece di riemetterla nel suo completo, modificano solo alcuni pezzi tra un Decreto, una Legge e/o un DPR, così non si capisce più nulla! La domanda: ma ci studiano la notte per fare questo tipo di modifiche?!

 

In ogni caso, se qualcuno volesse commentare, anche se la soluzione è stata trovata, faccia pure!

Buongiorno, ho letto da varie parti, anche su condominioweb, che l'entrata in vigore della legge 9/2014 ha chiarito cosa deve tenere l'amministratore (per quanto concerne la sicurezza) nell'anagrafe condominiale... questo chiarimento sintetizza che l'amministratore deve tenere un'anagrafe condominiale riguardante la sicurezza, cioè anche gli impianti, esclusivamente per le parti comuni e NON può richiedere quindi al singolo privato le certificazioni degli impianti perché non previsto dalla legge... quindi, la famosa dichiarazione di conformità degli impianti NON è tenuto a tenerla e tantomeno a richiederla, ed aggiungerei che era ora che venisse chiarito!

 

Il problema sta nel fatto che, ho scaricato questa legge 9/2014, ma non riesco a trovare nulla al suo interno che mi riporti quanto sopra descritto... potete aiutarmi a trovarlo? Grazie.

non c'e' stato mai l'obbligo di richiedere le dichiarazioni di conformita' di parti private . c'era obbligo di comunicare dati inerenti la sicurezza non di documentare detti dati .

 

- - - Aggiornato - - -

 

non e' possibile rinserire tutta la legge che si modifica senno' occorre approvarla di nuovo nella tua totalita' . ovvero va riapprovato tutto il testo della legge e non solo la parte che si modifica .

 

 

gia' e' difficile approvare una semplice modifica pensa se ogni volta devono discutere su tutto il testo della legge che modificano .

Veramente la legge era stata interpretata da molti nel senso che comunicare i dati di sicurezza si riferisse a consegnare la dichiarazione di conformità degli impianti; d'altro canto, non vedo come comunicare sia sufficiente senza consegnare nulla! Per fortuna, hanno chiarito che il privato non debba fare nulla di ciò, ne comunicare, ne consegnare!

 

Per quanto riguarda l'iter legislativo non la vedo così complicata rifare il testo... anche perché la parte già approvata rimarrebbe invariata e bisognerebbe solo rinumerare la legge e dichiarare che tale legge sostituisce la precedente, indicando quale. Per me, in Italia ci si complica la vita... e meno male che si parlava di "semplificazione"!!!

e si vede che in molti interpretavano in modo errato cio che il legislatore chiedeva .

 

se il legislatore avrebbe voluto usare il temine "documentare " invece che "comunicare " lo avrebbe fatto . quindi per il legislatore era sufficiente la comunicazione dei dati e non la documentazione .

Veramente la legge era stata interpretata da molti nel senso che comunicare i dati di sicurezza si riferisse a consegnare la dichiarazione di conformità degli impianti; d'altro canto, non vedo come comunicare sia sufficiente senza consegnare nulla! Per fortuna, hanno chiarito che il privato non debba fare nulla di ciò, ne comunicare, ne consegnare!

 

Per quanto riguarda l'iter legislativo non la vedo così complicata rifare il testo... anche perché la parte già approvata rimarrebbe invariata e bisognerebbe solo rinumerare la legge e dichiarare che tale legge sostituisce la precedente, indicando quale. Per me, in Italia ci si complica la vita... e meno male che si parlava di "semplificazione"!!!

non e' cosi semplice ,riportare il testo intero significa che tutto il testo deve essere riapprovato ovvero tutto il testo e' soggetto a poter essere variato con emendamenti . nuova legge =nuovo iter legislativo per tutta la legge (con tutte le conseguenze del caso ovvero possibili emendamenti su una qualsiasi parte della legge )

No, permettimi... ma sulla questione della sicurezza non sono d'accordo. Se il legislatore scrive comunicare, non vuol dire che telefoni all'amministratore e gli parli, ma per comunicare è necessario documentare! Su questo non ci piove... non è possibile comunicare senza documentare, non avrebbe valenza legale: verba volant, scripta manent!

 

Diverso è il discorso sull'interpretazione al riferimento "sicurezza", che effettivamente prima non era proprio chiaro anche se sembrava già in prima approssimazione, illecito chiedere documenti di un privato! Tuttavia, molti hanno interpretato questo come un obbligo da parte del privato a consegnare le varie dichiarazioni di conformità degli impianti... ora si è chiarito che questo non deve avvenire!

riporto il l'art. 1130 comma 6 curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio. ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili.

 

come diceva peppe64 bastava la comunicazione dei dati (in forma scritta) all'amministratore e non la consegna della documentazione, mi sembra abbastanza chiaro.

come diceva peppe64 bastava la comunicazione dei dati (in forma scritta) all'amministratore e non la consegna della documentazione, mi sembra abbastanza chiaro.

Scusate eh... e dov'è la differenza? Ora non c'è più necessità perché hanno chiarito che le condizioni di sicurezza sono solo relative al condominio, ma ammettendo che si fosse dovuto "comunicare" i dati di sicurezza degli impianti privati... comunicare cosa? Mi sembra ovvio che l'unico modo di comunicare, sarebbe stato consegnare una copia della DICO. Se poi intendete comunicare solo "dire": "Amministratò... io la DICO c'è l'ho nel cassetto! Ora te l'ho comunicato!"... non mi sembra una cosa "legale".

Come dicevi prima verba volant scripta manent, nel mero senso giuridico la comunicazione deve essere sempre comprovata quindi è implicito che va comunicato in forma scritta.......come diceva peppe64 se il legislatore avrebbe voluto usare il temine "documentare " invece che "comunicare " lo avrebbe fatto.......a carattere generale ricordati che le leggi vanno interpretate nel senso più letterale possibile

No, permettimi... ma sulla questione della sicurezza non sono d'accordo. Se il legislatore scrive comunicare, non vuol dire che telefoni all'amministratore e gli parli, ma per comunicare è necessario documentare! Su questo non ci piove... non è possibile comunicare senza documentare, non avrebbe valenza legale: verba volant, scripta manent!

 

Diverso è il discorso sull'interpretazione al riferimento "sicurezza", che effettivamente prima non era proprio chiaro anche se sembrava già in prima approssimazione, illecito chiedere documenti di un privato! Tuttavia, molti hanno interpretato questo come un obbligo da parte del privato a consegnare le varie dichiarazioni di conformità degli impianti... ora si è chiarito che questo non deve avvenire!

stai scherzando vero ,si puo' benissimo comunicare senza documentare . anzi la maggior parte della comunicazione avviene senza documentare .

 

e la comunicazione (anche senza documentazione ) ha valenza legale .

la comunicazione di un dato non significa fornire la dichiarazione di conformita' ,e' sufficiente comunicare di averla oppure comunichi gli estremi . la legge non afferma di documentare i dati ma di comunicarli .

comunicare = far sapere .portare a conoscenza .

documentare =Corredare con documenti un’affermazione , provare con documenti etc .

 

 

la legge non mi dice di provare cio che scrivo ,ma solo di portare a conoscenza un dato .

 

quindi se ti comunico un dato ho ottemperato alla legge .(punto)

 

poi eventualmente se VOGLIO posso fornirti anche la dichiarazione ma non era un obbligo .

 

- - - Aggiornato - - -

 

Scusate eh... e dov'è la differenza? Ora non c'è più necessità perché hanno chiarito che le condizioni di sicurezza sono solo relative al condominio, ma ammettendo che si fosse dovuto "comunicare" i dati di sicurezza degli impianti privati... comunicare cosa? Mi sembra ovvio che l'unico modo di comunicare, sarebbe stato consegnare una copia della DICO. Se poi intendete comunicare solo "dire": "Amministratò... io la DICO c'è l'ho nel cassetto! Ora te l'ho comunicato!"... non mi sembra una cosa "legale".

comunicare ovvero e' sufficiente fornire il dato ovvero "comunico che il mio impianto e' dotato di certificazione "ho comunicato un dato ho ottemperato .

 

quando la legge vuole la documentazione non si limita ad usare la parola comunicare ma usa il termine documentare .

E' mio parere che ti stai attaccando ad un cavillo letterario... giusto o sbagliato che sia, se fossi amministratore e qualcuno mi scrive che è in possesso della DICO, ma non mi allega nessuna DICO, per me non ha valenza! Saranno punti di vista... per fortuna, hanno chiarito che il privato NON DEVE ne comunicare, ne consegnare alcunché sui propri impianti.

E' mio parere che ti stai attaccando ad un cavillo letterario... giusto o sbagliato che sia, se fossi amministratore e qualcuno mi scrive che è in possesso della DICO, ma non mi allega nessuna DICO, per me non ha valenza! Saranno punti di vista... per fortuna, hanno chiarito che il privato NON DEVE ne comunicare, ne consegnare alcunché sui propri impianti.

non e' un cavillo letterario ,e cio' che prevede la legge .

 

 

codice civile

Art. 12.

Interpretazione della legge.

 

Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore.

 

Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato

 

 

e comunicare non significa documentare .

 

difatti anche tutti gli altri dati vanno comunicati e non documentati

 

 

6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell'edificio. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili; (2)

 

 

 

non si mensiona mai la parola documenti o documentazione o documentare .

Bravo Peppe che hai trovato l'art. di legge, comunque avevo già risposto e pensavo che la discussione fosse conclusa..........il forum serve per condividere informazioni,scambiarsi opinioni e aiutare le persone, ogni tanto mi sembra che si cerca di far vedere volgarmente parlando "chi lo ha più grosso"...................detto ciò visto la tua preparazione ho posto una domanda sull'art.1129 se mi dai un consiglio te ne sarei grato......

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