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erreti

Anagrafe condominiale e dati sulla sicurezza

Moltissimi i condomini che hanno dichiarato che i loro impianti non sono conformi, l'amministratore deve solo rilevare agli atti questi dati, non potendo entrare nel merito delle proprietà private?

Si ma anche l'articolo di Gallucci, non indica cosa fare in concreto, ovvero "avanzerà richiesta .... " ma se il condomino non rilascia, cosa fare ???

Uno delle tante "falle" della legge ...

Già............non puoi neanche entrare in casa con un tecnico per controllare il tutto...........

 

C'è un' autodichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, per me basta quella.

Già............non puoi neanche entrare in casa con un tecnico per controllare il tutto...........

 

C'è un' autodichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, per me basta quella.

Assolutamente no, le autodichiarazioni non possono essere fatte in casi di certificati di sicurezza ci sono diversi post, in cui Nacasa spiegava tutto ciò

Nel caso loro, dichiarano che non hanno i certificati, a questo punto cosa bisognerebbe fare, personalmente nei miei condomini ai condomini che mi hanno risposto in questo modo ho spedito una raccomandata in cui gli intimo di adoperarsi affinchè i propri immobili siano conformi alle norme esistenti, detto ciò il tutto va nel dimenticatoi, perchè se loro non dovessero dare seguito io cosa potrei fare ??

Ciao

vorrei conoscere quali strumenti ha l'amministratore per "obbligare" il condòmino ad effettuare gli interventi per la conformità dell'impianto, visto che stiamo parlando di proprietà privata...

A me basta l'autocertificazione nella quale afferma che sia conforme o meno.

Come dice Turtle_dive la solita falla.

Assolutamente no, le autodichiarazioni non possono essere fatte in casi di certificati di sicurezza ci sono diversi post, in cui Nacasa spiegava tutto ciò

Nel caso loro, dichiarano che non hanno i certificati, a questo punto cosa bisognerebbe fare, personalmente nei miei condomini ai condomini che mi hanno risposto in questo modo ho spedito una raccomandata in cui gli intimo di adoperarsi affinchè i propri immobili siano conformi alle norme esistenti, detto ciò il tutto va nel dimenticatoi, perchè se loro non dovessero dare seguito io cosa potrei fare ??

Quindi alla fine è come dico io e Vanni conferma, basta l'autodichiarazione, infatti tu oltre la raccomandata non fai e non puoi fare, secondo me, anche la raccomandata potevi risparmiarti.

Ciao

vorrei conoscere quali strumenti ha l'amministratore per "obbligare" il condòmino ad effettuare gli interventi per la conformità dell'impianto, visto che stiamo parlando di proprietà privata...

A me basta l'autocertificazione nella quale afferma che sia conforme o meno.

Come dice Turtle_dive la solita falla.

Dipende da quanto si vuole essere fiscali....

Come già detto le autocertificazioni non si possono fare per gli impianti.

ma cmq il succo non cambia.

2013/03/gli-amministratori-condominiali-e-la.htmlhttp://nacasaweb.blogspot.it/2013/03/gli-amministratori-condominiali-e-la.html

http://nacasaweb.blogspot.it/

Moltissimi i condomini che hanno dichiarato che i loro impianti non sono conformi, l'amministratore deve solo rilevare agli atti questi dati, non potendo entrare nel merito delle proprietà private?

Se presso il condominio esiste l'impianto di terra allora il fatto che alcuni condomini abbiano dichiarato che i loro impianti non sono conformi, rappresenta grave pericolo per gli utenti le parti elettriche condominiali.

In questo caso credo sia doveroso rivolgersi presso Il Comune o meglio presso la sezione dei vigili urbani e denunciare la situazione.

 

Questo perché, a mio avviso, se non viene segnalata alle autorità la grave situazione sulla sicurezza, se un soggetto subisse danni elettrici nell'uso degli impianti condominiali, l'amministratore ne é il responsabile in prima persona.

 

Personalemente, se fossi un amministratore e mi trovassi in tale situazione, non potendo per ovvi motivi inibire gli impianti elettrici comuni, declinerei immediatamente l'incarico fino a regolarizzazione della situazione

Moltissimi i condomini che hanno dichiarato che i loro impianti non sono conformi, l'amministratore deve solo rilevare agli atti questi dati, non potendo entrare nel merito delle proprietà private?

L'amministratore può comunicare ai condomini che il termine ultimo per regolarizzare gli impianti elettrici - previsto dalla ex legge 46/90 ora DM.37/08 - è scaduto il 31/12/1998.

Il DM 37/08 considera adeguati tutti gli impianti all'entrata in vigore della presente legge.

Tutti i condomini che hanno dichiarato la non conformità dei loro impianti (quindi sprovvisti -ovviamente di DI.CO dichiarazione di conformità) possono farsi rilasciare una DI.RI (dichiarazione di rispondenza) dei loro impianti; probabilmente questi condomini avranno all'interno delle loro u.i. dei salvavite installati sotto il contatore e le strutture degli elettrodomestici collegati alla tubazione dell'acqua / riscaldamento / fogna / gas / ferri dell'armartura edile e quindi probabilmente il risultato sarà ( anche se all'interno delle loro u.i. manca l'impianto di terra) che l'impianto risulta adeguato ai requisiti minimi di legge e nella relazione,che il tecnico rilascerà, risulterà che l'impianto è privo di messa a terra e che alla prima ristrutturazione sarà necessario adeguare l'impianto alle norme.

Questa DI.RI dalle mie parti viene effettuata ad un costo di € 200,00 iva compresa; il tecnico rilascia: relazione tecnica / dichiarazione di rispondenza / copia del certificato d'iscrizione dell'impresa alla camera di commercio e relativa fattura.

Ciao

Nicola.L

Moltissimi i condomini che hanno dichiarato che i loro impianti non sono conformi, l'amministratore deve solo rilevare agli atti questi dati, non potendo entrare nel merito delle proprietà private?

Io effettuerei la segnalazione all'ufficio tecnico del comune, dopodiché è compito loro intervenire.

Comunque sia una segnalazione deve essere effettuata, altrimenti l'amministratore corre il rischio di essere corresponsabile in caso di incendio, crollo o altro che possa derivare dalla mancata messa a norma dell'abitazione.

Direi di più, visto che il registro di anagrafe condominiale è diffatto un documento condominiale potrebbero essere chiamati in causa anche tutti i condomini in quanto erano a conoscenza della cosa.

Siete convinti che sto facendo del terrorismo? Può anche darsi, ma io non ho voglia di correre dei rischi e pertanto qualsiasi segnalazione di "anormalità" la segnalerò alle autorità.

Se i condomini che hanno dichiarato la non conformità dei loro impianti elettric, o alcuni di loro, hanno a protezione dei loro impianti il salvavita allora questi non sono e non creano alcun pericolo alle parti elettriche condominiali nel caso che alcune delle loro utenze vadano in dispersione elettrica, perché in questo caso il differenziale interviene al passaggio della corrente di guasto differenziale.

 

Il problema invece esiste, ed é molto grave, se i condomini o alcuni di essi non hanno installato sui loro impianti il salvavita, ma dispongono ancora dei vecchi automatici magnetotermici.

 

In questo caso se qualche loro elettrodomestico o altra utenza va in dispersione verso terra , senz'altro( anzi certamente) il magnetotermico non interverrà o non interverrà nei tempi della curva di sicurezza, e tutto l'impianto di terra condominiale, e con esso tutte le utenze private e comuni ad esso collegate, andranno in tensione e così vi rimarranno fino allo scatto e comunque fino alla interruzione del circuito elettrico del condomino che aveva la propeia utenza in dispersione.

 

Questo comporta un gravissimo pericolo mortale per le persone e se un incidente avviene sugli impianti elettrici condominiali l'amministratore, che é a conoscenza della situazione perché dichiarata dagli interessati, ne é il primo responsabile unitamente a chi ha concretamenete creato il pericolo.

 

Ecco perché io, se fossi amministratore, non esiterei a lascira immeditamente l'incarico fino a risoluzione del problema perché appunto se nel frattempo avviene un incidente grave ne sono pienamente resposabile di fronte alla legge.

 

E non ha neppure senso fissare un tempo per l'adeguamento perché nel durante rimane sempre il potenziale pericolo ed io amministratore essendone a conoscenza dovrei prendere adeguati e tempestivi provvedimenti di contrasto, che certamente non sono il tempo dato per la regolazzazione della situazione.

L'impianto di terra del mio condominio è appena stato verificato e potenziato, sicchè da questo punto di vista siamo a posto di sicuro. Gli impianti elettrici dei singoli forse non lo sono: lo stabile è del 1980 e sicuramente pochi condomini hanno aggiornato l'impianto elettrico, tutti hanno il differenziale (salvavita) ma la maggior parte di noi ha i cavetti unipolari rigidi anzichè flessibili. Certamente l'amministratore ha la facoltà di avvisare - per sua tranquillità - le autorità preposte, ma mi viene difficile comprendere che sia TENUTO a farlo. La legge è decisamente ( o volutamente) ambigua al riguardo, salvo a cadere sulla testa di qualcuno quando capita l'incidente,ma, ripeto, il testo di legge non è chiaro. E perchè l'amministratore, che ha comunque doverosamente avvisato i proprietari, deve costringerli?

L'impianto di terra del mio condominio è appena stato verificato e potenziato, sicchè da questo punto di vista siamo a posto di sicuro. Gli impianti elettrici dei singoli forse non lo sono: lo stabile è del 1980 e sicuramente pochi condomini hanno aggiornato l'impianto elettrico, tutti hanno il differenziale (salvavita) ma la maggior parte di noi ha i cavetti unipolari rigidi anzichè flessibili. Certamente l'amministratore ha la facoltà di avvisare - per sua tranquillità - le autorità preposte, ma mi viene difficile comprendere che sia TENUTO a farlo. La legge è decisamente ( o volutamente) ambigua al riguardo, salvo a cadere sulla testa di qualcuno quando capita l'incidente,ma, ripeto, il testo di legge non è chiaro. E perchè l'amministratore, che ha comunque doverosamente avvisato i proprietari, deve costringerli?

 

Da come esponi il problema gli impianti elettrici del tuo condominio sono conformi al dettato della ex 46/90 e dell'attuale Dm 37/08 perché dotati di int differenziale ad alta sensibilità ( salvavita) ed proteziozne da cc a monte.

 

Il fatto che vi siano ancora conduttori rigidi non ha alcuna importanza e non per questo gli impianti sono da giudicare non a norma.( non vi é, per quanto mi risulta, alcuna norma che ritenga gli impianti elettrici composti da conduttori rigidi non conformi ai dettati della sicurezza)

 

 

Comunque, a prescindere da tutto, come detto, per gli ante 90 in presenza di salvavita e protezione da cc a monte non occorre per legge fare nulla perché conformi ai dettati legali.

Dunque l'amministratore non deve fare nulla ma prendere atto della situazione.

Il Disegno di Legge " Sviluppo", che verrà presentatato, quanto prima, dal Governo come collegato alla legge di stabilità, prevede delle rettifiche alla Legge 220/2012.

Sarà soppresso l'obbligo di reperire dati sulla sicurezza riguardanti le unità abitative con esonero di ogni responsabilità per l'amministratore ( Il Sole24 ore di oggi pag.29)

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Siamo un poco usciti dal "seminario" in quanto il dubbio era, può un condomino autocertificare i propri impianti ??

Second me.... NO

A questo punto cosa fare??

Facciamo un esposto al Comune ??

Interessante l'intervento di carati. Finalmente si inizia a vedere un pò di luce in fondo al tunnel..

secondo la mia personalissima interpretazione, il codice civile modificato dal 18 giugno 2013, prevede "solo" l'onere per l'amministratore di raccogliere le informazioni sulla sicurezza delle unità immobiliari. Ma l'amministratore di condominio non è un ufficiale di polizia giudiziaria o un tecnico dell'ASL. Che io sappia, non esiste un dettame di legge o normativa da cui si evinca che l'amministratore è tenuto a denunciare alla pubblica sicurezza presunte situazioni di "non sicurezza".

Con tutte le beghe e le difficoltà che si incontrano nella normale gestione non credo proprio che la scelta giusta sia quella della denuncia alle autorità di una situazione ritenuta non a norma...e non dimentichiamoci che i condomini sono i clienti dello studio di amministrazioni immobiliari...

.....e non dimentichiamoci che i condomini sono i clienti dello studio di amministrazioni immobiliari...

Clienti è una brutta parola .....

In un azienda i soci sono clienti dell'amministratore delegato??

Al massimo direi che l'amministratore è un dipendente dei condomini... o no ?

Perchè "cliente" è una brutta parola ? Per esperienza personale l'ho sentita usare molto nel campo delle amministrazioni immobiliari..

L'avvocato emette fattura al suo assistito/cliente, il medico si fa pagare la parcella dal suo paziente/cliente, ecc..ecc.. per cui per analogia l'amministratore fa fattura al condominio che non è un ente a sè ma composto di persone/condomini...

Non direi proprio che l'amministratore è un dipendente dei condòmini (e nemmeno dei condominii) altrimenti non sarebbe un libero professionista e avrebbe la busta paga come ogni dipendente pubblico/privato in Italia. O no ?

L'amministratore è un esecutore della volontà dei condomini, come lo traduci ?

Poi chiaramente ci sono tutte le sfumature del caso ...

Moltissimi i condomini che hanno dichiarato che i loro impianti non sono conformi, l'amministratore deve solo rilevare agli atti questi dati, non potendo entrare nel merito delle proprietà private?

----------------------------------------------------------------- Attribuzioni amministratore,potere di effettuare una ricognizione di debito.

Tribunale Roma, sez. V, 04 maggio 2010 , n. 9812

Il potere di rappresentanza ex mandato che lega l’amministratore al condominio è contenuto nei limiti delle attribuzioni indicate dall’art. 1130 c.c., limiti che possono essere superati solo se il regolamento di condominio o l’assemblea conferiscano maggiori poteri. Non rientra allora tra le attribuzioni dell’amministratore del condominio, quale organo di rappresentanza dell’ente di gestione deputato all’ordinaria amministrazione dei beni comuni, il potere di effettuare una ricognizione di debito che inevitabilmente si riflette sulla sfera giuridico – patrimoniale dei singoli condomini, senza apposita autorizzazione assembleare.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

L'amministratore,può effettuare verifiche negli appartamenti,per verificare la parità di godimento dei beni e/o servizi erogati.

Cassazione del 19/11/1996 n. 10144

Tra gli obblighi dell’amministratore del condominio, ai sensi dell’art.1130 comma 2 cod.civ. rientra la vigilanza sui servizi comuni compreso alle interferenze su tali servizi, dai singoli appartamenti.

A tal fine, l’amministratore può’ eseguire verifiche e ripartire le necessarie provvidenze intese a mantenere integra la parità del godimento dei beni e servizi da parte di tutti i condomini. (Art.1130 cod.civ.).

Io effettuerei la segnalazione all'ufficio tecnico del comune, dopodiché è compito loro intervenire.

Comunque sia una segnalazione deve essere effettuata, altrimenti l'amministratore corre il rischio di essere corresponsabile in caso di incendio, crollo o altro che possa derivare dalla mancata messa a norma dell'abitazione.

Direi di più, visto che il registro di anagrafe condominiale è diffatto un documento condominiale potrebbero essere chiamati in causa anche tutti i condomini in quanto erano a conoscenza della cosa.

Siete convinti che sto facendo del terrorismo? Può anche darsi, ma io non ho voglia di correre dei rischi e pertanto qualsiasi segnalazione di "anormalità" la segnalerò alle autorità.

sopra la mia testa ,sul balcone, hanno installato un impianto a gas che sappia io..casereccio : l' ho fatto presente alla polizia municipale(sono andati a vedere...hanno richiesto il certificato che l' impianto è a norme ma non hanno presentato nulla )sono andata x un anno avanti e indietro dall' ufficio tecnico..ma anche la' non hanno ottenuto niente da quei "signori" che da autodidatta si son fatti l' impianto.Naturalmente l' ho fatto presente all'amministratore che anche lui non è riuscito ad avere ' sta carta ! Anzi quei figli di..hanno in qualche modo coinvolto tutti i condomini ad accettare passivamente un impianto a gas non a norme perchè loro stessi hanno detto che -non sono obbligati a far vedere a chicchessia nessuna carta di conformità- ..auguriamoci di non saltare per aria-..e poi dicono che la mafia è al sud !..metti che questo "signore"...è però del profondo sud

sopra la mia testa ,sul balcone, hanno installato un impianto a gas che sappia io..casereccio : l' ho fatto presente alla polizia municipale(sono andati a vedere...hanno richiesto il certificato che l' impianto è a norme ma non hanno presentato nulla )sono andata x un anno avanti e indietro dall' ufficio tecnico..ma anche la' non hanno ottenuto niente da quei "signori" che da autodidatta si son fatti l' impianto.Naturalmente l' ho fatto presente all'amministratore che anche lui non è riuscito ad avere ' sta carta ! Anzi quei figli di..hanno in qualche modo coinvolto tutti i condomini ad accettare passivamente un impianto a gas non a norme perchè loro stessi hanno detto che -non sono obbligati a far vedere a chicchessia nessuna carta di conformità- ..auguriamoci di non saltare per aria-..e poi dicono che la mafia è al sud !..metti che questo "signore"...è però del profondo sud

Raccomandata con ricevuta di ritorno a ufficio tecnico del comune e per conoscenza ai Vigili del Fuoco.....vedrai come si sbloccherà la situazione

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