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ottaviano

Amministrazione: Sostituto del Mandatario

Buona serata tutti i Forumisti. Nel condominio in cui possiedo una U.I., l'amministratore interno eletto (mandatario) ha, per motivi di salute, delegato le proprie funzioni ad altro condomino titolare residente e con il parere favorevole dell'assemblea che lo ha nominato (art.1717 c.c.).

Questo condomino, persona di fiducia e competente per aver già svolto la carica di amministratore per diversi anni, ma che però non risulta abbia conseguito un corso apposito.

La domanda è: per il sostituto del mandatario è ugualmente applicabile il dettato di cui al 2° comma dell'art. 71-bis disp. att. c.c?, ossia, essendo questi un condomino titolare che lo fa solo per il proprio condominio, può essere considerato alla stessa stregua dell'amministratore interno eletto, oppure il mandatario può delegare soltanto persona che possieda tutti i requisiti dell'art. di cui sopra?

Ringrazio infinitamente a chi vorrà fornirmi la risposta, come sempre, gentile e corretta. Saluti.🙂

... Nel condominio in cui possiedo una U.I., l'amministratore interno eletto (mandatario) ha, per motivi di salute, delegato le proprie funzioni ad altro condomino titolare residente e con il parere favorevole dell'assemblea che lo ha nominato (art.1717 c.c.).

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La domanda è: per il sostituto del mandatario è ugualmente applicabile il dettato di cui al 2° comma dell'art. 71-bis disp. att. c.c?, ossia, essendo questi un condomino titolare che lo fa solo per il proprio condominio, può essere considerato alla stessa stregua dell'amministratore interno eletto, oppure il mandatario può delegare soltanto persona che possieda tutti i requisiti dell'art. di cui sopra?

Non mi è ben chiaro chi abbia nominato il sostituto

L'amministratore in carica, sia condomino che professionista, in caso non possa proseguire il mandato per qualsiasi motivo, non può delegare nessuno al suo posto, il cambio dell'amministratore è appannaggio dell'assemblea oppure dell'Autorità Giudiziaria.

Buongiorno Tullio. La nostra è una situazione così fatta: fin dal 1981 abbiamo un regolamento assembleare che prevede di ricoprire la carica di amministratore un anno ciascuno a rotazione ed a titolo gratuito. Colui che non può, per un motivo qualsiasi, deve incaricare (art.1717 c.c.) un altro condomino titolare e preferibilmente residente nello stabile. Prima della L220 non erano richiesti gli attuali requisiti, e tutto è sempre filato liscio fino ad oggi. La mia domanda verte esclusivamente sul fatto che l'amministratore interno nominato (mediante sorteggio) ha delegato le sue funzioni ad altro condomino interno di provata esperienza ma che non ha frequentato alcun corso. Questa nomina è avvenuta con il pieno e unanime consenso dell'assemblea che ripone piena fiducia nella persona del sostituto dell'amministratore mandatario.Praticamente si è posto in essere il negozio giuridico del mandato di cui all'art.1717 c.c. che a tutti noi pare conforme alla legge. Manca solo il pezzo di carta che attesti l'abilitazione della persona sostituta dell'amministratore a suo tempo nominato. Riformulo la domanda: questo signore sostituto dell'amministratore e con il consenso dell'assemblea, può ricoprire ugualmente la carica di amministratore interno del suo condominio? Ringrazio e saluto tutti.

«Art. 71-bis. - Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio coloro: a) che hanno il godimento dei diritti civili; b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione,l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il

quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni; c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; d) che non sono interdetti o inabilitati; e) il cui nome non risulta annotato nell'elenco dei protesti cambiari; f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attivita' di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale. I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile. Possono svolgere l'incarico di

amministratore di condominio anche societa' di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a favore dei quali la societa' presta i

servizi. La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma comporta la cessazione dall'incarico. In tale evenienza ciascun condomino puo' convocare senza formalita' l'assemblea per la nomina del nuovo amministratore. A quanti hanno svolto attivita' di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, e' consentito lo svolgimento dell'attivita' di amministratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica.

Secondo me se tutto fila liscio operate come avete sempre fatto ma siete non a norma. E in caso di contenzioso rischiate di avre problemi.

.. La mia domanda verte esclusivamente sul fatto che l'amministratore interno nominato (mediante sorteggio) ha delegato le sue funzioni ad altro condomino interno di provata esperienza ma che non ha frequentato alcun corso. Questa nomina è avvenuta con il pieno e unanime consenso dell'assemblea che ripone piena fiducia nella persona del sostituto dell'amministratore mandatario.
Fermo restando che l'amministratore in carica non può nominare un sostituto, può eventualmente proporre all'assemblea un nominativo e l'assemblea che dovrà decidere, e come sembra così è stato, per cui se questo è un condomino e possiede i requisiti prescritti dall'art 71 bis Dacc, non ci sono problemi.
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