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foxamach75

Amministratori furbetti

Salve a tutti, chiedo lumi se qualcuno è già incappato in situazioni analoghe.

In breve dopo essere stati amministrati per 5 anni da 2 incompetenti che per 6 anni non hanno mai riscosso le quote da una condomina morosa, siamo finalmente riusciti dopo mie insistenze a farli revocare a fine dicembre 2016 in assemblea straordinaria a casa mia su autoconvocazione.

Gli amministratori nonostante diversi solleciti via pec a convocare l'assemblea, si sono rifiutati di intervenire e pertanto ci siamo autoconvocati e con la maggioranza dei millesimi son riuscito a non rinnovarli per il 2017.

Il nuovo amministratore prende in mano la situazione ed emergono gli altarini, spese non pagate, contabilità a dir poco pedestre e per giunta salta fuori un decreto ingiuntivo della vecchia società di pulizie diventato esecutivo perchè i precedenti amministratori non hanno fatto opposizione e soprattutto non ci hanno mai informato: totale del decreto ingiuntivo 2600 euro.

Dalle verifiche emerge che le fatture contestate da questa società sono gonfiate e soprattutto compaiono fatture già pagate, pertanto gli amministratori dovevano e potevano opporsi.

Ora la situazione è che oltre al buco di 4000 euro generato dalla condomina morosa per cui è stato fatto decreto ingiuntivo per totali 5800 euro, ci troviamo tra capo e collo 2600 euro di decreto ingiuntivo con precetto per delle spese taroccate e sopratutto per negligenza grave dei precedenti amministratori.

Io e gli altri condomini a questo punto vogliamo andare in giudizio contro i precedenti amministratori, secondo voi ci sono gli estremi per chiedere anche i danni visto il danno a noi cagionato per averci tenuto all'oscuro di tutto e soprattutto per non essersi opposti a un qualcosa palesemente opponibile in giudizio?

Grazie in anticipo a tutti.

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ciao

 

Se la situazione è come descritta, avete tutto il diritto di chiedere i danni a chi non ha rispettato il mandato che gli avevate dato. Qualche perplessità è per il primo dei due, visto che potrebbe essere stata anche involontariamente, sanata la sua eventuale omissione con la nomina del suo sostituto, che certamente avete fatto.

All'amministratore che avete nominato ora, chiedete di ricostruire per bene la situazione e dopo valutare il da farsi.

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Salve a tutti, chiedo lumi se qualcuno è già incappato in situazioni analoghe.

In breve dopo essere stati amministrati per 5 anni da 2 incompetenti che per 6 anni non hanno mai riscosso le quote da una condomina morosa, siamo finalmente riusciti dopo mie insistenze a farli revocare a fine dicembre 2016 in assemblea straordinaria a casa mia su autoconvocazione.

Gli amministratori nonostante diversi solleciti via pec a convocare l'assemblea, si sono rifiutati di intervenire e pertanto ci siamo autoconvocati e con la maggioranza dei millesimi son riuscito a non rinnovarli per il 2017.

Il nuovo amministratore prende in mano la situazione ed emergono gli altarini, spese non pagate, contabilità a dir poco pedestre e per giunta salta fuori un decreto ingiuntivo della vecchia società di pulizie diventato esecutivo perchè i precedenti amministratori non hanno fatto opposizione e soprattutto non ci hanno mai informato: totale del decreto ingiuntivo 2600 euro.

Dalle verifiche emerge che le fatture contestate da questa società sono gonfiate e soprattutto compaiono fatture già pagate, pertanto gli amministratori dovevano e potevano opporsi.

Ora la situazione è che oltre al buco di 4000 euro generato dalla condomina morosa per cui è stato fatto decreto ingiuntivo per totali 5800 euro, ci troviamo tra capo e collo 2600 euro di decreto ingiuntivo con precetto per delle spese taroccate e sopratutto per negligenza grave dei precedenti amministratori.

Io e gli altri condomini a questo punto vogliamo andare in giudizio contro i precedenti amministratori, secondo voi ci sono gli estremi per chiedere anche i danni visto il danno a noi cagionato per averci tenuto all'oscuro di tutto e soprattutto per non essersi opposti a un qualcosa palesemente opponibile in giudizio?

Grazie in anticipo a tutti.

Informatevi sullo stato patrimoniale dei 2 ex, se risultassero beni aggredibili non vi rimane che denunciarli richiedendo i danni.

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mi spiego meglio, non si è trattato di 2 amministratori in sequenza...eravamo amministrati da una società snc di proprietà di questi due incompetenti.

Alcuni anni fa abbiamo notato stranezze nella gestione ma siccome erano amici di 3 condomini non abbiamo mai raggiunto la maggioranza in millesimi per revocarli e per 5 anni ce li siamo tenuti.

Quest'anno non ne potevamo più e alla fine li abbiamo anche minacciati di adire alle vie legali per richiedere la revoca giudiziale a seguito di diverse cattive gestioni, come l'inerzia nel recupero dei ratei dalla condomina morosa, il cambio gestore elettrico senza informarci, etc...

Adesso che li abbiamo revocati, o meglio non rinnovati per esser precisi, è subentrato un nuovo amministratore scelto da noi in assemblea straordinaria tenutasi a dicembre 2016.

Il nuovo amministratore è stato contattato ai primi di gennaio 2017 dall'avvocato della vecchia società di pulizie, che ci chiedeva conto di un decreto ingiuntivo fatto nei confronti del condominio addirittura a settembre 2016.

Tenete presente che noi come condomini non siamo mai stati informati e già questo di per sè darebbe adito per procedere in giudizio contro i precedenti 2 amministratori.

La cosa ancora più incredibile è che questi due incompetenti non si sono opposti a settembre 2016 a un decreto ingiuntivo contenente fatture taroccate e quindi facilmente impugnabile in giudizio in quanto dimostrabile la non correttezza delle richieste.

Quindi ora noi abbiamo una società che ha un titolo esecutivo contro il condominio per 2600 euro seppur basato su dati incongruenti, noi non ne siamo stati informati e i due ex amministratori si sono pure rifiutati di presentarsi nell'assemblea straordinaria di dicembre dove si chiedeva conto del loro operato...

Chicca finale....hanno comunque redatto il consuntivo esercizio 2016 in quanto amministratori dimissionari....e anche qui, documento ufficiale, non figurano i 2600 euro di decreto ingiuntivo...quindi per me se non ci avesse informati il nuovo amministratore quel debito ufficialmente dai documenti non esiste...dico ovviamente così per dire.

Vi pare normale che una lite passiva per 2600 euro non figuri nemmeno in bilancio consuntivo?

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mi spiego meglio, non si è trattato di 2 amministratori in sequenza...eravamo amministrati da una società snc di proprietà di questi due incompetenti.

Alcuni anni fa abbiamo notato stranezze nella gestione ma siccome erano amici di 3 condomini non abbiamo mai raggiunto la maggioranza in millesimi per revocarli e per 5 anni ce li siamo tenuti.

Quest'anno non ne potevamo più e alla fine li abbiamo anche minacciati di adire alle vie legali per richiedere la revoca giudiziale a seguito di diverse cattive gestioni, come l'inerzia nel recupero dei ratei dalla condomina morosa, il cambio gestore elettrico senza informarci, etc...

Adesso che li abbiamo revocati, o meglio non rinnovati per esser precisi, è subentrato un nuovo amministratore scelto da noi in assemblea straordinaria tenutasi a dicembre 2016.

Il nuovo amministratore è stato contattato ai primi di gennaio 2017 dall'avvocato della vecchia società di pulizie, che ci chiedeva conto di un decreto ingiuntivo fatto nei confronti del condominio addirittura a settembre 2016.

Tenete presente che noi come condomini non siamo mai stati informati e già questo di per sè darebbe adito per procedere in giudizio contro i precedenti 2 amministratori.

La cosa ancora più incredibile è che questi due incompetenti non si sono opposti a settembre 2016 a un decreto ingiuntivo contenente fatture taroccate e quindi facilmente impugnabile in giudizio in quanto dimostrabile la non correttezza delle richieste.

Quindi ora noi abbiamo una società che ha un titolo esecutivo contro il condominio per 2600 euro seppur basato su dati incongruenti, noi non ne siamo stati informati e i due ex amministratori si sono pure rifiutati di presentarsi nell'assemblea straordinaria di dicembre dove si chiedeva conto del loro operato...

Chicca finale....hanno comunque redatto il consuntivo esercizio 2016 in quanto amministratori dimissionari....e anche qui, documento ufficiale, non figurano i 2600 euro di decreto ingiuntivo...quindi per me se non ci avesse informati il nuovo amministratore quel debito ufficialmente dai documenti non esiste...dico ovviamente così per dire.

Vi pare normale che una lite passiva per 2600 euro non figuri nemmeno in bilancio consuntivo?

La gestione condominiale che periodo copre?

Scrivi di un consuntivo 2016, ma avete deliberato?

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Io e gli altri condomini a questo punto vogliamo andare in giudizio contro i precedenti amministratori, secondo voi ci sono gli estremi per chiedere anche i danni visto il danno a noi cagionato per averci tenuto all'oscuro di tutto e soprattutto per non essersi opposti a un qualcosa palesemente opponibile in giudizio?

2600€ comprensivi del debito dovuto?

4000€ di morosità non si traduce in un buco....

A mio giudizio la lite non vale il gioco, è lunga, costosa, dall'esito incerto, con più figure da colpire (2 amministratori) e non mi pare abbiate subito danni così consistenti che possano giustificare spese legali di questa natura.

Purtroppo si deve sempre saper fare i conti prima di iniziare un'azione legale soprattutto di questo tipo, avere le prove di ogni accusa e soprattutto danni evidenti e quantificabili.

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ciao

 

altra considerazione.

 

L'amministratore ( e non due) era una società. Quindi se era una srl sprovvista di coperture, azione fatta contro la società potrebbe rivelarsi una vittoria di Pirro.

 

Ecco perchè ritengo che quantunque sia possibile affidare la amministrazione del condominio ad una società, ritengo la cosa da prendere con le pinze. Se proprio si vuole nominare la società, io suggerisco di indicare comunque la persona fisica della società cui affidate l'incarico. Finchè tutto va bene, non ci sono problemi, ma nel caso origine della presente discussione, la situazione sarà più problematica non esistendo la persona fisica di riferimento.

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Salve a tutti, chiedo lumi se qualcuno è già incappato in situazioni analoghe.

In breve dopo essere stati amministrati per 5 anni da 2 incompetenti che per 6 anni non hanno mai riscosso le quote da una condomina morosa, siamo finalmente riusciti dopo mie insistenze a farli revocare a fine dicembre 2016 in assemblea straordinaria a casa mia su autoconvocazione.

Gli amministratori nonostante diversi solleciti via pec a convocare l'assemblea, si sono rifiutati di intervenire e pertanto ci siamo autoconvocati e con la maggioranza dei millesimi son riuscito a non rinnovarli per il 2017.

Il nuovo amministratore prende in mano la situazione ed emergono gli altarini, spese non pagate, contabilità a dir poco pedestre e per giunta salta fuori un decreto ingiuntivo della vecchia società di pulizie diventato esecutivo perchè i precedenti amministratori non hanno fatto opposizione e soprattutto non ci hanno mai informato: totale del decreto ingiuntivo 2600 euro.

Dalle verifiche emerge che le fatture contestate da questa società sono gonfiate e soprattutto compaiono fatture già pagate, pertanto gli amministratori dovevano e potevano opporsi.

Ora la situazione è che oltre al buco di 4000 euro generato dalla condomina morosa per cui è stato fatto decreto ingiuntivo per totali 5800 euro, ci troviamo tra capo e collo 2600 euro di decreto ingiuntivo con precetto per delle spese taroccate e sopratutto per negligenza grave dei precedenti amministratori.

Io e gli altri condomini a questo punto vogliamo andare in giudizio contro i precedenti amministratori, secondo voi ci sono gli estremi per chiedere anche i danni visto il danno a noi cagionato per averci tenuto all'oscuro di tutto e soprattutto per non essersi opposti a un qualcosa palesemente opponibile in giudizio?

Grazie in anticipo a tutti.

Buongiorno hai riscontri delle fatture gonfiate?

 

- - - Aggiornato - - -

 

ciao

 

altra considerazione.

 

L'amministratore ( e non due) era una società. Quindi se era una srl sprovvista di coperture, azione fatta contro la società potrebbe rivelarsi una vittoria di Pirro.

 

Ecco perchè ritengo che quantunque sia possibile affidare la amministrazione del condominio ad una società, ritengo la cosa da prendere con le pinze. Se proprio si vuole nominare la società, io suggerisco di indicare comunque la persona fisica della società cui affidate l'incarico. Finchè tutto va bene, non ci sono problemi, ma nel caso origine della presente discussione, la situazione sarà più problematica non esistendo la persona fisica di riferimento.

Buongiorno , la nomina della persona fisica vale anche per una s.a.s.?

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ciao

 

il mio è un suggerimento pratico per qualsiasi società, che potrebbe diventare utile in caso di problemi, anche pratici.

Infatti se l'amministratore è una persona fisica, so a chi rivolgermi, se invece è una società potrei parlare con una infinità di persone diverse che conoscono solo marginalmente la situazione.

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Mi spiego meglio, siamo stati amministrati negli ultimi 5 anni da una societa (snc) di proprietà di queste due persone che erano gli amministratori del condominio, dal 2011 al 31/12/2017.

In questi 5 anni gli amministratori non hanno mai riscosso i ratei condominiali da una condomina morosa che semplicemente non paga perchè non vuole pagare.

Dopo ripetuti solleciti verbali, ci siamo rotti le scatole di questa inerzia e del buco che si stava creando e abbiamo deciso di investigare su tutta la gestione condominiale di questi ultimi 5 anni.

Abbiamo pertanto sollecitato gli amministratori a convocare una assemblea straordinaria per i primi di dicembre 2016 ma dopo diverse pec con le risposte più assurde possibili, alla fine ho proceduto io in quanto condomino a convocare una assemblea straordinaria nel mio appartamento e agendo in autoconvocazione ho convocato i condomini e con le maggioranze previste per legge non gli abbiamo rinnovato il mandato per il 2017.

Abbiamo dato il mandato a un nuovo amministratore di nostra fiducia che ai primi di Gennaio ha preso contatto con i vecchi 2 amministratori per fare il passaggio di consegne.

Costui, il nuovo amministratore, riceve a Gennaio senza avere ancora in mano i documenti del condominio, una telefonata dall'avvocato della vecchia società di pulizie del condominio che gli chiedeva informazioni circa un decreto ingiuntivo di 2600 euro inviato a settembre dell'anno prima.

In sostanza l'anno scorso ci è arrivato, così ha ricostruito l'attuale amministratore, un decreto ingiuntivo di 2600 euro a cui gli amministratori precedenti non si erano opposti e di cui non ci era mai stata fatta menzione.

L'articolo 1131 come da nuova riforma ribadisce che :"Qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle attribuzioni dell’amministratore, questi è tenuto a darne senza indugio notizia all’assemblea dei condomini. L’amministratore che non adempie a quest’obbligo può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni

"

Direi che un decreto ingiuntivo fatto da una società terza avverso il condominio per 2600 euro, esorbiti dalle sue competenze, pertanto lui ci avrebbe dovuto informare: non è stato fatto, noi non siamo stati informati e il decreto ingiuntivo è già esecutivo.

Aggiungo inoltre che le fatture contestate e per cui ci è stato fatto il decreto ingiuntivo sono fatture già pagate o fatture sbagliate: come confermato anche dal nuovo amministratore le fatture oggetto del decreto ingiuntivo sono fatture già saldate o fatture contenenti una voce "pulizia cortile" stralciata anni addietro,verbalizzata in assemblea e che questa società non ha mai eseguito.

Quindi gli amministratori precedenti non ci hanno informato, non si sono opposti a qualcosa a cui potevano e avrebbero dovuto opporsi se solo si fossero presi la briga di leggere le carte, ma cosa ancora più incredibile questo decreto ingiuntivo non figura nel consuntivo dell'esercizio 2016.

In sostanza esiste una spesa di 2600 euro che però non figura in nessun documento, noi semplicemente lo sappiamo perchè l'avvocato della società di pulizie ha informato il nuovo amministratore.

In un documento ufficiale quale il bilancio consuntivo dell'esercizio 2016 questa spesa non appare.

Ditemi voi se non ci sono gli estremi per ricorrere in giudizio e chiedere un'azione risarcitoria contro i vecchi amministratori visto che sommando le morosità pregresse e mai riscosse più il decreto ingiuntivo arriviamo già a quasi 10 mila euro.

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Ripeto le morosità non riscosse non possono essere addebitate al precedente amministratore o costituire un "buco" .

Sono semplicemente risorse mancanti che vanno immediatamente richieste in via formale.

Qualora di queste vi fosse una parte caduta in prescrizione questa potrebbe costituire il "danno patrimoniale subito" per il quale eventualmente intentare un'azione legale.

Ma di che cifra stiamo parlando?

5 anni di gestione al massimo sarà caduta in prescizione (forse) il 2011...

Ripeto anche questo, le azioni legali per esperienza hanno un costo che va sempre valutato col buon senso e non per principio.

Se i 2600€ di decreto si riferiscono a fatture pagate si tenta la conciliazione, indubbio che se il decreto non è stato seguito da pignoramento tutto potrebbe rientrare.

 

A me pare non siano stati valutati attentamente tutti gli aspetti, non ultimo il vizio diffuso dei Giudici di compensare le spese legali.

Dettaglio che fa la differenza.

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ribadisco che il danno c'è eccome,tantopiù che il legislatore ha deciso di specificare che l'amministratore ha l'obbligo entro 6 mesi, salvo dispensato dall'assemblea, dalla chiusura del bilancio di procedere al recupero delle somme dai condomini morosi.

Se tu come amministratore per 5 anni non procedi al recupero delle quote dai condomini morosi, esponi il condominio ad una posizione debitoria che rischia di esplodere obbligando poi i condomini virtuosi a rispondere in solido dei buchi lasciati dai morosi e non riscossi dagli amministratori.

"Ripeto le morosità non riscosse non possono essere addebitate al precedente amministratore o costituire un "buco", quindi secondo te il buco del decreto ingiuntivo che ci è arrivato da cosa è stato generato?!?!?!

La condomina non pagava, gli amministratori non riscuotevano, la società di pulizie si è rotta le scatole e per 900 euro di fatture non pagate, da verificare, ci ha dato una sberla di 2600 euro.

Quindi per un debito, da verificare, di 900 euro ce ne paghiamo 1700 in più di spese legali della controparte.

Quando in un condominio iniziano ad accumularsi i debiti questi prima o poi salgono esponenzialmente, anche perchè quello era solo il debito verso la società di pulizie ma siamo indebitati verso tutti perchè non avendo riscosso le quote per 5 anni da questa persona, l'ammanco è di circa 3800 euro sparso tra manutenzione ascensore, enel, acqua, pulizie etc...

Se un'altra di queste società decide di farci un decreto ingiuntivo perchè i precedenti amministratori non riscuotendo le somme dalla condomina non avevano i soldi per pagarle, il debito aumenta ancora perchè ci chiedono di pagare il debito più le spese legali di decreto ingiuntivo...quindi fammi capire Patrizia Ferrari, secondo te se un amministratore incompetente non riscuote regolarmente le quote e non si attiva per riscuoterle allora il riformato articolo 1129 ix comma non serve a nulla , in quanto come da te ribadito non è un danno e quindi il legislatore lo ha riformato a vanvera: o forse ha ben pensato di riformarlo e specificare quanto sopra proprio per ribadire la responsabilità in capo all'amministratore , perchè non riscuotendo crea un maggior danno al condominio.

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per completezza, aggiungo che anche il decreto ingiuntivo fatto nei confronti del condomino moroso è stato fatto a dicembre 2016 (dopo 5 anni e 3800 euro di buco) solo dopo che hanno capito la malaparata e siamo partiti con l'assemblea in autoconvocazione perchè secondo loro noi non avevamo gli attributi per revocarli.

Adesso che hanno visto che li vogliamo trascinare in giudizio perchè son saltate fuori le magagne, stanno scendendo a più miti consigli e sono diventati molto più mansueti: ergo hanno capito che rischiano grosso perchè partiamo con l'azione risarcitoria e gli chiediamo tutti danni arrecati dalla malagestio.

Purtroppo mi sto rendendo conto che nel mondo dei condominii c'è molta gente improvvisata che non è manco capace di leggersi una sentenza o interpretare una legge, e si crede onniscente perchè ha fatto un corso abilitante da 400 euro di 10 ore che lo qualifica amministratore di condominii...per carità...

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per completezza, aggiungo che anche il decreto ingiuntivo fatto nei confronti del condomino moroso è stato fatto a dicembre 2016 (dopo 5 anni e 3800 euro di buco) solo dopo che hanno capito la malaparata e siamo partiti con l'assemblea in autoconvocazione perchè secondo loro noi non avevamo gli attributi per revocarli.

Adesso che hanno visto che li vogliamo trascinare in giudizio perchè son saltate fuori le magagne, stanno scendendo a più miti consigli e sono diventati molto più mansueti: ergo hanno capito che rischiano grosso perchè partiamo con l'azione risarcitoria e gli chiediamo tutti danni arrecati dalla malagestio.

Purtroppo mi sto rendendo conto che nel mondo dei condominii c'è molta gente improvvisata che non è manco capace di leggersi una sentenza o interpretare una legge, e si crede onniscente perchè ha fatto un corso abilitante da 400 euro di 10 ore che lo qualifica amministratore di condominii...per carità...

Tre cose:

1) se sei così convinto vi sia un danno patrimoniale confutabile non comprendo le ragioni per le quali poni il quesito

2)l'esperienza insegna che in casi di questa natura ( dall'esito incerto ) si debba prima valutare pro e contro

3)Per cortesia non usare termini come " buco" in quanto non sono appropriati alla situazione di semplice morosità che in termini contabili e condominiali si chiama " crediti v/condòmini "

Grazie.

 

La discussione penso sia terminata.

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Salve a tutti, chiedo lumi se qualcuno è già incappato in situazioni analoghe.

In breve dopo essere stati amministrati per 5 anni da 2 incompetenti che per 6 anni non hanno mai riscosso le quote da una condomina morosa, siamo finalmente riusciti dopo mie insistenze a farli revocare a fine dicembre 2016 in assemblea straordinaria a casa mia su autoconvocazione.

Gli amministratori nonostante diversi solleciti via pec a convocare l'assemblea, si sono rifiutati di intervenire e pertanto ci siamo autoconvocati e con la maggioranza dei millesimi son riuscito a non rinnovarli per il 2017.

Il nuovo amministratore prende in mano la situazione ed emergono gli altarini, spese non pagate, contabilità a dir poco pedestre e per giunta salta fuori un decreto ingiuntivo della vecchia società di pulizie diventato esecutivo perchè i precedenti amministratori non hanno fatto opposizione e soprattutto non ci hanno mai informato: totale del decreto ingiuntivo 2600 euro.

Dalle verifiche emerge che le fatture contestate da questa società sono gonfiate e soprattutto compaiono fatture già pagate, pertanto gli amministratori dovevano e potevano opporsi.

Ora la situazione è che oltre al buco di 4000 euro generato dalla condomina morosa per cui è stato fatto decreto ingiuntivo per totali 5800 euro, ci troviamo tra capo e collo 2600 euro di decreto ingiuntivo con precetto per delle spese taroccate e sopratutto per negligenza grave dei precedenti amministratori.

Io e gli altri condomini a questo punto vogliamo andare in giudizio contro i precedenti amministratori, secondo voi ci sono gli estremi per chiedere anche i danni visto il danno a noi cagionato per averci tenuto all'oscuro di tutto e soprattutto per non essersi opposti a un qualcosa palesemente opponibile in giudizio?

Grazie in anticipo a tutti.

Fate azione di responsabilità immediatamente e una bella segnalazione all'associazione di apparteneza. Toglietegli i pantaloni.

 

- - - Aggiornato - - -

 

per completezza, aggiungo che anche il decreto ingiuntivo fatto nei confronti del condomino moroso è stato fatto a dicembre 2016 (dopo 5 anni e 3800 euro di buco) solo dopo che hanno capito la malaparata e siamo partiti con l'assemblea in autoconvocazione perchè secondo loro noi non avevamo gli attributi per revocarli.

Adesso che hanno visto che li vogliamo trascinare in giudizio perchè son saltate fuori le magagne, stanno scendendo a più miti consigli e sono diventati molto più mansueti: ergo hanno capito che rischiano grosso perchè partiamo con l'azione risarcitoria e gli chiediamo tutti danni arrecati dalla malagestio.

Purtroppo mi sto rendendo conto che nel mondo dei condominii c'è molta gente improvvisata che non è manco capace di leggersi una sentenza o interpretare una legge, e si crede onniscente perchè ha fatto un corso abilitante da 400 euro di 10 ore che lo qualifica amministratore di condominii...per carità...

Quoto tutto.

Parole santissime.

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