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ozzalim

Amministratori e PEC

Buongiorno,

come condomina mi sono dotata di PEC.

L'ho fatto per eliminare le spese di cancelleria e di spedizione della carta che arriva dagli amministratori.

Il mio amministratore ha sollevato l'obiezione che non può mandarmi le comunicazioni via PEC perché il suo sistema di gestione condominiale non glielo permette. Potrebbe farlo se TUTTI i condomini avessero la PEC. Farlo solo per uno è un carico di gestione operativa.

 

Vi chiedo pertanto: L'amministratore è tenuto ad accettare ed applicare la mia richiesta di comunicazioni sulla mia PEC?

Esiste un articolo del CC che prevede questo obbligo?

 

Oppure a sua discrezione sceglie a chi e come applicarla?

 

Grazie

ciao

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No, non è tenuto.

Nemmeno io lo faccio.

Non è che sono il tuo amministratore?

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Io invio la mail via Pec a chi ne fa richiesta, mi semplifica la gestione e taglio i costi ai condomini...

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Rispondendo alle tue domande:

No

No

Sì sceglie a sua discrezione.

 

Se proprio vuoi usare la Pec per le corrispondenze, fate un apposita delibera che disciplini l'uso di tale metodo di comunicazione per il Condominio. (detto ciò che sarà mai mandare una PEC solo a te, io ho alcuni condomini che ne hanno fatto richiesta e nelle etichette ho scritto inviare per PEC)

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Come detto la Pec non è obbligatoria per l'amministratore, è una facoltà averla, pero è necessario sapere che le spese per le comunicazioni ai condomini si dividono per millesimi, così è stato stabilito dalle sentenze n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008

 

Le spese postali, anche se attengono all'invio di corrispondenza o di solleciti di pagamento inviati a ciascun condòmino, devono essere addebitate a tutti i condòmini in proporzione ai millesimi di proprietà; non devono, dunque, essere addebitate al singolo condòmino cui si riferiscono.

In tal senso si è espressa più volte la Corte di Cassazione (sentenza n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008).

Per cui anche se l'amministratore fosse dotato di Pec ed invierà ai condomini dotati di Pec le comunicazioni, la spesa totale per l'invio a tutti i condomini (pec, raccomandate, fax o consegna a mano) sarà ripartita (secondo sentenze) tra tutti in proporzione millesimale.

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Grazie a tutti delle risposte.

Io so benissimo che l'amministratore non è tenuto ad avere la PEC, non è un professinista iscritto ad un albo.

Io tuttavia ne sono provvista e desidero abbattere le spese di cancelleria e di spedizione.

Se l'amministratore non accetta questa mia richiesta, cioè inviare a me le comunicazioni sulla mia PEC, di fatto mi arreca un danno o comunque al condominio intero se le spese sono ripartite su base millesimale.

E' certo che la spesa di gestione di una PEC costa molto meno che i metodi tradizionali.

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Come già detto non è obbligo dell'amministratore fare utilizzo della posta PEC, tuttavia rifiutarsi addebitando un costo che verrà poi ripartito su base millesimale come dice Lei non fa certo onore a questo amministratore.

 

Mi sembra altrettanto assurdo che "il suo sistema di gestione condominiale non glielo permette" in quanto credo sarà rara la situazione in cui " TUTTI i condomini abbiano la PEC" visto che per ultimi saranno tenuti ad avercela, tuttavia un 20-30% di amministrati che ce la avessero potrebbe incidere.

Gli chiederei per curiosità se utilizza un gestionale di condominio e che razza di gestionale è che non permette di separare comunicazioni tra cartacee, email, PEC etc perchè la giustificazione mi sembra campata in aria.

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Grazie a tutti delle risposte.

 

Io tuttavia ne sono provvista e desidero abbattere le spese di cancelleria e di spedizione.

Se l'amministratore non accetta questa mia richiesta, cioè inviare a me le comunicazioni sulla mia PEC, di fatto mi arreca un danno o comunque al condominio intero se le spese sono ripartite su base millesimale.

E' certo che la spesa di gestione di una PEC costa molto meno che i metodi tradizionali.

Utilizzo la pec ovviamente su richiesta.

Al momento è gratuito il servizio per mia scelta.

Però ciò non è detto permanga in quanto è pur sempre un servizio con tempo dedicato alla creazione del file apposito.

Quindi fate attenzione a valutare i costi.

Se un condòmino me lo propone per abbattere l'inquinamento ecologico o le code in posta convengo ma se lo fa solo per il SUO risparmio non considerando il lavoro altrui allora non merita attenzione.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Rispondendo alle tue domande:

che sarà mai mandare una PEC solo a te, io ho alcuni condomini che ne hanno fatto richiesta e nelle etichette ho scritto inviare per PEC)

Mai svalutare il lavoro,mai banalizzarlo.

Il sistema lo adotto e lo ritengo valido,ma richiede comunque attenzione,tempo e predisposizione.

Per lo meno il mio gestionale ed il mio modo di operare richiede queste condizioni e siccome non lavoro un tanto al metro ma al contrario cerco di farlo al meglio chiedo rispetto soprattutto da coloro che non lo svolgono.(chiaramente non è rivolto a te).

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Non uso la PEC per sminuire o non riconoscere il giusto impegno che un amministratore mette nel suo lavoro.

Poiché la giustificazione mi sembra campata in aria; poihcé il mio amministratore paga una segretaria; poiché nella vita uno tende a migliorare, non ritengo corretto negare un'opportunità.

I costi vivi della PEC un amministratore se li detrae e comunque non ho detto che NON voglio pagare: il tempo che un amministratore impiega per fare N raccomandate o lettere lo può usare per mandare N mail PEC o ordinarie (la scannerizzazione è solo una per tutti i condomini). Questo impegno va giustamente riconosciuti.

Per il resto, un amministratore che vuole davvero dare un servizio efficiente, dovrebbe accettare queste proposizioni sia per scopi ambientali (non stampo fogliacci a GoGo) sia per scopi economici per i condomini (una PEC costa meno che N raccomandate)

 

That's all

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...Se un condòmino me lo propone per abbattere l'inquinamento ecologico o le code in posta convengo ma se lo fa solo per il SUO risparmio non considerando il lavoro altrui allora non merita attenzione.

Presumendo un pari impiego di energie sia per spedire le raccomandate con poste online o servizio privato equivalente, piuttosto che recarsi personalmente in posta, credo che il costo del lavoro possa essere considerato simile e va pagato in ogni caso.

Diverso è il risparmio sulle spese vive di invio da corrispondere a chi effettua il servizio (poste italiane o poste private).

Indubbiamente con la PEC oltre all'inquinamento ecologico si eliminano i costi in più pagati all'omino che materialmente recapita la corrispondenza.

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Utilizzo la pec ovviamente su richiesta.

Al momento è gratuito il servizio per mia scelta.

Però ciò non è detto permanga in quanto è pur sempre un servizio con tempo dedicato alla creazione del file apposito.

Quindi fate attenzione a valutare i costi.

Se un condòmino me lo propone per abbattere l'inquinamento ecologico o le code in posta convengo ma se lo fa solo per il SUO risparmio non considerando il lavoro altrui allora non merita attenzione.

 

- - - Aggiornato - - -

 

 

 

Mai svalutare il lavoro,mai banalizzarlo.

Il sistema lo adotto e lo ritengo valido,ma richiede comunque attenzione,tempo e predisposizione.

Per lo meno il mio gestionale ed il mio modo di operare richiede queste condizioni e siccome non lavoro un tanto al metro ma al contrario cerco di farlo al meglio chiedo rispetto soprattutto da coloro che non lo svolgono.(chiaramente non è rivolto a te).

Buongiorno Patrizia,

come vedi dai miei precedenti post, sono il prima che critica l'atteggiamento da primi della classe di certi utenti che declassano il lavoro degli altri, ma adesso stavo parlando di praticità, trovo ridicolo tirar fuori discorsi come l'inquinamento ecologico ecc, come detto prima è giusto e corretto che se l'amministratore non vuole inviare al singolo le corrispondenze per PEC non deve inviarle, è capitato anche a noi che un condomino anziché chiedere di inviarli la corrispondenza per Pec l'abbia preteso come se fossimo obbligati (e di certo non è stato accontentato) ma dire che il gestionale non lo permette mi sembra una scusa......

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Scusate ma l'impegno per mandare N raccomandate tradizionali è il medesimo che mandare N PEC, forse co la PEC anche meno tempo.

Questo effort è riconosciuto all'amministratore con il suo onorario pagato mensilmente.

Accampare la scusa che il gestinale non lo permette suona molto come "non so cosa sia la PEC e non so usarla"

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Potrebbe essere questo il motivo, l'amministratore non può usare la PEC perchè non ne è in possesso, mica è obbligato.

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Buongiorno Patrizia,

.

1) è capitato anche a noi che un condomino anziché chiedere di inviarli la corrispondenza per Pec l'abbia preteso come se fossimo obbligati (e di certo non è stato accontentato)

2)ma dire che il gestionale non lo permette mi sembra una scusa......


.....

1)Infatti è questo l'atteggiamento che non condivido,il pretendere.

2)concordo anche se exel in effetti è facile non lo permetta:cool:

 

- - - Aggiornato - - -

 

1)Scusate ma l'impegno per mandare N raccomandate tradizionali è il medesimo che mandare N PEC, forse co la PEC anche meno tempo.

Questo effort è riconosciuto all'amministratore con il suo onorario pagato mensilmente.

2)Accampare la scusa che il gestinale non lo permette suona molto come "non so cosa sia la PEC e non so usarla"

1)Perdona, ma non ti scuso.

2)Potresti aver ragione.

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Salve Ozzalim,

premesso che dotarti prima di PEC salvo poi scoprire che il tuo amministratore non è sufficientemente tecnologico non è forse stata una gran mossa. A meno che la PEC non ti serva anche, in realtà, per altre ragioni oltre che per ricevere la corrispondenza dall'Amministratore.

Il mercato è libero e quindi si può sempre scegliere un amministratore dotato di PEC ma non certo obbligare quello che avete ora ad averla.

Personalmente se devo scegliere un professionista per svolgere un lavoro per mio conto (ad esempio, un Medico per una visita o in Ingegnere per una perizia statica di un edificio) la PEC non rientra tra le priorità...

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Come detto la Pec non è obbligatoria per l'amministratore, è una facoltà averla, pero è necessario sapere che le spese per le comunicazioni ai condomini si dividono per millesimi, così è stato stabilito dalle sentenze n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008 Le spese postali, anche se attengono all'invio di corrispondenza o di solleciti di pagamento inviati a ciascun condòmino, devono essere addebitate a tutti i condòmini in proporzione ai millesimi di proprietà; non devono, dunque, essere addebitate al singolo condòmino cui si riferiscono.

In tal senso si è espressa più volte la Corte di Cassazione (sentenza n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008).Per cui anche se l'amministratore fosse dotato di Pec ed invierà ai condomini dotati di Pec le comunicazioni, la spesa totale per l'invio a tutti i condomini (pec, raccomandate, fax o consegna a mano) sarà ripartita (secondo sentenze) tra tutti in proporzione millesimale.

Ma siamo proprio sicuri di quello che si sostiene ?; cioè che per la corrispondenza inviata ad un singolo condòmino (a cui magari gli si devono sollecitare più volte arretrati di spese o irregolarità a vario titolo) debbono essere addebitati tutti gli altri?

Se si tratta di comunicazione (a mezzo raccomandata o posta prioritaria) relativa a comunicazione di comune interesse (cioè di tutti i condòmini) allora è giusto che la spesa venga suddivisa procapite: che si intende millesimale; oppure, meglio ancora - se trattasi di plichi uniformi - con addebito a ciascuno dei 3-4 euro o i 70 centesimi a seconda dei casi.

Certo è che se il regolamento contrattuale prevede l'addebito per quote millesimali anche per l'invio della corrispondenza a titolo personale/singolo allora bisogna sottostare al disposto.

Ma comunque addebitare a tutti ciò che graverebbe e competerebbe su uno (o comunque su pochi) è tutt'altro che logico.

Poi ciascuno (amministratore) faccia ciò che ritiene di dover fare secondo normativa.

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Salve Davidebo,

la PEC la uso per tanti altri scopi che richiedono la validità legale delle comunicazioni.

Ho contatti con almeno altri 4 amministratori i diverse città d'Italia e ti dirò che tutti gli altri usano la mia posta elettronica ordinaria per mandarmi le comunicazioni, consci tutti dei pro e dei contro che questo comporta.

Certo che il mercato è libero, peccatto che in un condominio non scelgo solo io.

E' sensato cambiare amministratore solo perché non ha la PEC? certo che no.

E' ovvio che lo misuro su altri parametri!!!

La mia è stata una richiesta per sapere se l'amminsitratore è obbligato o meno a mandarmi le comunicazioni sulla MIA PEC.

Non affrettarti nelle deduzioni.

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Salve Ozzalim, ringrazio della cortesia e dei toni di questo dialogo a distanza. Mi scuso se è sembrato che mi affrettassi nelle deduzioni, in realtà era solo una osservazione personale non rivolta verso te o altri.

Credo che la PEC sia ancora uno strumento "giovane" e dai più poco considerato. Anch'io uso la PEC ma non ho trovato finora un gran numero di proseliti. Addirittura, proprio qualche giorno fa stavo per inviare ad un tizio della documentazione di lavoro...se non gli avessi chiesto io se per caso avesse la PEC, avrei fatto una regolare raccomandata postale.

Tu sai benissimo che le SRL hanno per legge una casella PEC....nel 90% delle SRL che conosco continuano a fare le normali raccomandate( l'altro 10% le fanno perchè ho dato io lo "start" alla cosa). In effetti se pensiamo a quante cose che già abbiamo e che non usiamo per nulla o sfruttiamo poco, quando invece renderebbero tutto più semplice e comodo.

Un saluto.

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...La mia è stata una richiesta per sapere se l'amminsitratore è obbligato o meno a mandarmi le comunicazioni sulla MIA PEC...

Nel discorso generale l'amministratore non è obbligato nemmeno a convocare le assemblee se non l'ordinaria, tant'è che se non lo fa ne è data facoltà ai condòmini.

L'art. 66 indica quali sono i mezzi validi di convocazione ma non impone alcun obbligo ad usarne uno piuttosto che un altro.

 

L'obbligo può scaturire solo da una delibera o da un regolamento (anche solo assembleare).

In tal caso o l'amministratore esegue la delibera e/o rispetta quanto riportato nel regolamento o si dimette.

La minoranza può chiedere ma nulla può pretendere.

 

Art. 1130 c.c.

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, DEVE:

1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla annualmente per l'approvazione del rendiconto condominiale di cui all'articolo 1130-bis e curare l'osservanza del regolamento di condominio...

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Siamo nel 2014. Inviare corrispondenza per PEC non prevede alcuno sforzo. Anzi. Semplifica il nostro lavoro anzichè imbustare, prepare etichetta, recarsi in Posta, affrontare la coda, ecc. ecc.

 

Io tutte le corrispondenze via PEC e o e-mail non le faccio pagare al singolo...ci mancherebbe.Lo ringrazio anzi!Quanto chiedo per l'invio di una PEC?2-3 Euro. Sinceramente mi sembra ridicolo ed è come lucrare per ogni minimo dettaglio.

Più servizi offro più sono competitivo sul mercato. La gente guarda anche questo. Come la disponibilità a recapitare raccomandata a mano agli abitanti dello stabile!Si perde 20/30 minuti ma ne guadagni in stima e con l'occasione vedi se ci sono anche problemi personali. Ovvio che, a chi non si trova in casa, ci penserà il referente a fargliela avere previa firma. SEMPLIFICATE non COMPLICATE. Consiglio personale.

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Sono d'accordo sull'uso della Pec ma questa funziona e vale come una raccomandata solo nel caso che i due interlocutori (amministratore e condomino in questo caso) siano provvisti di tale tecnologia, al momento non obbligatoria.

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"il mio amministratore paga una segretaria" significa che non c'è costo? (come la fotocopia fatta con una macchina non pagata?-PS ditemi dove ci si approvvigiona visto che non si acquista).

L'amministratore deve fare un lavoro per alcuni ed un'altra per altri; siamo sicuri che il tempo sia uguale?

Dovrà poi avere copia dell'invio, ad esempio, del sollecito; per di più evidenziando che è PEC perché ha questo tipo di ricevuta e non quella postale (foglio in più?? pareggiando quello che il condomino non stampa perché la cosa non interessa?).

Approposito: giuste le sentenze però all'atto dell'acquisizione del mandato faccio verbalizzare se i condomini scelgono che gli invii postali vengano addebiatti a chi li genera [invii copie verbale, solleciti di pagamento prioritari (quali sono quelli senza priorità?) o raccomandati, ecc.] o divisi fra tutti "millesimamalmente"; non ho condominio che abbia scelto di pagare le spese postali a millesimi (fra l'altro anche se spedissi la stessa cosa a tutti perchè dovrebbe essere pagata da alcuni di più o di meno rispetto agli altri?).

PEC: indipendentemente dal perché uno l'abbia o meno, visto che una raccomandata è soprattutto per un sollecito, andare o mandare in posta farà senz'altro evidenziare ed attuare il problema.

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Per Tuxx "necessario sapere che le spese per le comunicazioni ai condomini si dividono per millesimi, così è stato stabilito dalle sentenze n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008"

Sei sicuro? Io ho archiviato

Cass. civ., sez. II, 26 aprile 1994, n. 3946, Condominio di via Isimbardi n. 2 di Bresso c. Lamanna

Cassazione Civile, Sezione II, 6 ottobre 2008 n 24696

i due dispositivi UGUALI della sentenze come:

È affetta da nullità - e quindi sottratta al termine di impugnazione previsto dall'art. 1137 c.c. - la deliberazione dell'assemblea condominiale che incida sui diritti individuali di un condomino, come quella che ponga a suo totale carico le spese del legale del condominio per una procedura iniziata contro di lui, in mancanza di una sentenza che ne sancisca la soccombenza, e detta nullità, a norma dell'art. 1421 c.c., può essere fatta valere dallo stesso condomino che abbia partecipato all'assemblea ancorché abbia espresso voto favorevole alla deliberazione, ove con tale voto non si esprima l'assunzione o il riconoscimento di una sua obbligazione.

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......

 

L'obbligo può scaturire solo da una delibera o da un regolamento (anche solo assembleare).....

 

 

e/o da contratto. Basta che in sede di nomina e accettazione si "pontifichi" che la PEC sia obbligatoria.

Il professionista vi si attiene o rinuncia al mandato.

 

Viceversa un RdC non vincola l' amministratore. Il RdC serve a regolare la vita condominiale e vale solo per i rapporti fra i proprietari.

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Per Tuxx "necessario sapere che le spese per le comunicazioni ai condomini si dividono per millesimi, così è stato stabilito dalle sentenze n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008"

Sei sicuro? Io ho archiviato

Cass. civ., sez. II, 26 aprile 1994, n. 3946, Condominio di via Isimbardi n. 2 di Bresso c. Lamanna

Cassazione Civile, Sezione II, 6 ottobre 2008 n 24696

i due dispositivi UGUALI della sentenze come:

È affetta da nullità - e quindi sottratta al termine di impugnazione previsto dall'art. 1137 c.c. - la deliberazione dell'assemblea condominiale che incida sui diritti individuali di un condomino, come quella che ponga a suo totale carico le spese del legale del condominio per una procedura iniziata contro di lui, in mancanza di una sentenza che ne sancisca la soccombenza, e detta nullità, a norma dell'art. 1421 c.c., può essere fatta valere dallo stesso condomino che abbia partecipato all'assemblea ancorché abbia espresso voto favorevole alla deliberazione, ove con tale voto non si esprima l'assunzione o il riconoscimento di una sua obbligazione.

Mi tocca difendere Tuxx

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