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coratino

Amministratore revocato , nuova nomina ed altro

Buongiorno a tutti:

Cerco di essere il più dettagliato possibile, in modo che, le risposte possano essere definite

 

L’Assemblea del nostro condominio, - condominio formato da più di 9 unità immobiliari, - (esattamente 6 appartamenti e altrettanti fra garages e locali seminterrati), ha nell’ultima assemblea condominiale revocato il mandato di amministratore, a suo tempo conferito a specifico professionista esterno.

 

L’Assemblea ha deciso di non individuare alcun amministratore, ma bensì che ogni condomino a rotazione annuale, provveda alle varie incombenze (riscossione quote, pagamenti vari etc) .

 

Trovando conforto nei vari post, e nello specifico approfondimento dell'avv. Nuzzo

Chiedo:

E’ corretto, o meglio consigliabile, cosi’ come esposta, formalizzare questa decisione nel verbale di assemblea ?

A seguito di questa decisione, il c/c condominiale è stato chiuso: (in base alla ratio: NO AMMINISTRATORE – NO C/C CONDOMINIALE).

All’Agenzia delle Entrate, è stato indicato ,quale subentro all’Amministratore revocato, il nominativo del primo condomino, individuato per la rotazione annuale.

Il nominativo, quale referente, va cambiato anno per anno, può restare sempre lo stesso, e soprattutto e corretta tale procedura?

Posso avere sui 4 punti esposti le Vostre risposte/osservazioni, sull’interpretazione della normativa.Grazie

Fintanto che nessuno dei condomini avrà da ridire potete procedere e verbalizzare come descritto ma è perfettamente inutile che ogni anno cambiate il nominativo che è soltanto un indirizzo utile per eventuali comunicazioni da parte dell'agenzia delle entrate, qualora arrivassero egli le trasmetterebbe al condomino di turno. Tutto ciò rimarrà inalterato fintanto che anche uno solo, sia degli attuali che dei prossimi proprietari, farà ricorso perché sia nominato un amministratore

quindi mi confermi che anche l'interpretazione sul - NO C\C CONDOMINIALE - è corretta.

Grazie.

L'obbligo del C/C sussiste solo se vi è l'amministratore, confermo. Per il resto uno degli obblighi in capo alla persona di riferimento sarebbe quella della targhetta con l'indicazione del suo nome che, se cambiaste ogni anno, bisognerebbe cambiare di conseguenza

Sarebbe interessante sapere quanti proprietari ci sono, se c'è stata l'unanimità nella decisione di fare a rotazione e cosa succederebbe qualora, un domani, un condòmino non volesse occuparsene..

Buongiorno a tutti:

Cerco di essere il più dettagliato possibile, in modo che, le risposte possano essere definite

 

L’Assemblea del nostro condominio, - condominio formato da più di 9 unità immobiliari, - (esattamente 6 appartamenti e altrettanti fra garages e locali seminterrati), ha nell’ultima assemblea condominiale revocato il mandato di amministratore, a suo tempo conferito a specifico professionista esterno.

 

L’Assemblea ha deciso di non individuare alcun amministratore, ma bensì che ogni condomino a rotazione annuale, provveda alle varie incombenze (riscossione quote, pagamenti vari etc) .

 

Trovando conforto nei vari post, e nello specifico approfondimento dell'avv. Nuzzo

Chiedo:

E’ corretto, o meglio consigliabile, cosi’ come esposta, formalizzare questa decisione nel verbale di assemblea ?

A seguito di questa decisione, il c/c condominiale è stato chiuso: (in base alla ratio: NO AMMINISTRATORE – NO C/C CONDOMINIALE).

All’Agenzia delle Entrate, è stato indicato ,quale subentro all’Amministratore revocato, il nominativo del primo condomino, individuato per la rotazione annuale.

Il nominativo, quale referente, va cambiato anno per anno, può restare sempre lo stesso, e soprattutto e corretta tale procedura?

Posso avere sui 4 punti esposti le Vostre risposte/osservazioni, sull’interpretazione della normativa.Grazie

cio che conta non sono tanto le u.i. ma i condomini . difatti il condominio e' formato dai condomini ,l'edificio oggettto del condominio e' formato dalle u.i.

Sarebbe interessante sapere quanti proprietari ci sono, se c'è stata l'unanimità nella decisione di fare a rotazione e cosa succederebbe qualora, un domani, un condòmino non volesse occuparsene..

1.I proprietari sono 15;

2.L'unanimita' nella decisione era sottintesa, tant'è vero che è stato verbalizzato anche un timing dei periodi e delle persone;

3.Qualora un condomino non volesse occuparsene è stato deciso di portare tutto all'esterno.

Tutto questo è stato verbalizzato.

I miei quesiti, -specificatamente per l'Amministratore e il c\c -, avendo anch'io aderito alla decisione unanime, sono nell'ordine di capire se cosi facendo, siamo nella corretta interpretazione della norma.

Vi sono 15 condomini, pertanto l'unanimità nel caso specifico abbisogna di tutti i condomini del fabbricato, non dei soli presenti all'assemblea, cioè 1000,00 millesimi, anche se tutto questo è stato verbalizzato essendo l'art. 1129 inderogabile uno qualsiasi dei condomini che all'epoca votarono per la rotazione possono, in qualsiasi momento cambiare idea e chiedere che sia nominato un amministratore, caso che si verificherà anche e probabilmente allorché un appartamento sarà venduto ad un terzo

Parere personale, la gestione a turno e' il peggior modo di gestire un condominio per i motivi che possono essere diversi, c'è chi è capace e chi no, chi ha voglia di farlo e chi no (non oggi ma nel corso del tempo), vengono altri nuovi condomini che non vogliono farlo ecc ecc. Meglio nominare un condomino che svolga compiti analoghi a quelli dell'amministratore, cioè tutti corresponsabili senza avere l'ammistratore, da cui, no amministratore, no conto corrente.

Perchè con l'Amministratore "esterno" i costi pro capite, erano sensibilmente (diciamo cosi') lievitati.

Questo lo capisco, ma con le incombenze e responsabilità sia civili che penali e con la normativa in continua evoluzione è difficile essere sempre aggiornati ( lo è delle volte anche per noi) e in questo scenario è facile incappare in qualche errore che comporta sanzioni ecc.

Un esempio chi firma il 770, le somme versate per far fronte alle spese dove le accreditate? I rendiconti annuali ed il preventivo chi lo fa? ecc. certo risparmiate ma il gioco alla fine ne vale la candela?

 

Considerando poi quello che giustamente ha affermato Tullio TS.

Parere personale, la gestione a turno e' il peggior modo di gestire un condominio per i motivi che possono essere diversi, c'è chi è capace e chi no, chi ha voglia di farlo e chi no (non oggi ma nel corso del tempo), vengono altri nuovi condomini che non vogliono farlo ecc ecc. Meglio nominare un condomino che svolga compiti analoghi a quelli dell'amministratore, cioè tutti corresponsabili senza avere l'ammistratore, da cui, no amministratore, no conto corrente.

Ok. Ma cosi facendo, il condomino che svolge l'attività in maniera prevalente, diventerebbe de facto l'amministratore. E' corretto procedere in questa maniera, senza infrangere la norma, e pertanto No Amministratore, no c\c etc.

Il quesito verte sempre su questo, a prescindere se poi chi sarà delegato è 1 o tutti.

 

PS: L'unanimità è stata espressa dai 1000\1000

Non diviene automaticamente amministratore, e' previsto dal codice civile all'art.1129

No deve essere sempre nominato almeno ogni due anni o se preferite annualmente. Il C/C potete anche non aprirlo, ma la responsabilità deve essere sempre a capo ad una persona. Però mi ripeto andate a crearvi problemi.

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