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Stabum

Amministratore "timido" ed "introverso"

Salve a tutti,

qualche tempo fa ho scritto a questo forum per chiedere delucidazioni circa il criterio di ripartizione di una spesa straordinaria che il mio padrone di casa intendeva affibbiarmi. Seguendo il vostro consiglio mi sono documentato, ho risposto al padrone di casa e questo, candidamente, ha ammesso di avere prestato poca attenzione alla cosa, che "erroneamente" aveva attribuito a me l'onere della spesa e che mi ringraziava di averglielo fatto presente. Morale: la spesa se la è accollata lui.

 

Sono tornato su questo forum per sottoporvi un altro problema, questa volta relativo all'amministratore del condominio dove vivono i miei anziani genitori.

 

Per farla breve, l'amministratore in questione opera in modo assai poco trasparente e i consuntivi lasciano moltissime perplessità a chi intende leggerli attentamente. Mia madre ha una notevole competenza in fatto di contabilità e questo ha progressivamente infastidito l'amministratore il quale, grazie anche alla collaborazione del suo entourage e di qualche condomino spudoratamente di parte, a poco a poco ha ridotto la sua possibilità di esprimersi in assemblea, arrivando infine ad impedirle di aprire bocca e porre domande pertinenti circa il suo operato (sto ovviamente sintetizzando). L'assemblea condominale stessa, intesa come momento in cui l'amministratore risponde del suo operato ai condòmini, ha perso completamente il suo valore, al punto che pochissime persone ancora vi partecipano (con grande soddisfazione da parte dell'amministratore stesso), ogni punto dell'ordine del giorno viene affrontato in pochissimi minuti e l'assemblea (di un condiminio con più di 60 condòmini) si esaurisce in un paio d'ore.

Mia madre ha allora cercato di farsi ricevere presso lo studio, dapprima venendo convocata ad orari e in modalità "difficili" atti a scoraggiarla (dieci minuti prima della pausa pranzo, togliendo tutte le sedie dall'ufficio per farla rimanere in piedi ecc.) financo farla dapprima convocare allo studio per poi non riceverla affatto (l'amministratore non c'è perchè ha avuto un'emergenza in un altro condominio - quattro volte di fila!).

L'ultima volta è arrivato al punto di far uscire un suo collaboratore col compito di riferirle che "NON INTENDEVA PIU' PARLARE CON LEI".

Mia madre (che sarà pure anziana, ma ha un suo caratterino) ha risposto che non se ne sarebbe andata, al che l'amministratore, senza mai uscire dall'ufficio, ha chiamato i carabinieri.

Senza mai perdere la calma, mia madre ha esposto in sentesi la sua posizione agli agenti, i quali le hanno consigliato di fare un'esposto alla Forza Pubblica contro l'ammistratore.

Vorrei sapere se esiste un articolo del mansionario degli amministrastori condominiali che obbliga l'amministratore a rispondere a quesiti precisi e pertinenti circa il suo operato, che lo obbliga a spiegare perchè una certa spesa è stata ripartita escludendo dal conteggio certi condòmini (quelli di parte, precedentemente tirati in ballo) o perchè, al contrario, la franchigia relativa ad un bagnamento, pur essendo stata scritta a bilancio, non sia stata ancora versata a distanza di cinque anni (i primi quattro, per dimenticanza).

Ecco, risposte e spiegazioni sono tutto e solo ciò che chiediamo.

Spero davvero di non essere stato troppo prolisso e che qualcuno possa aiutarci. Sfortunatamente i miei genitori non hanno danari da "investire" in cause ed avvocati...

 

Cordiali saluti a tutti

Purtroppo da come hai esposto i fatti difficilmente potrà far valere le sue ragioni senza intraprendere un'azione legale.

Cioè vuoi dire che se un amministratore non si rende disponibile a chiarire i dettagli del suo operato, nulla è nessuno può obbligarlo a farlo???

No, hai tutti gli strumenti per obbligarlo a chiarire ma i chiarimenti potranno sempre essere "poco chiari", a meno che non lo metti alle strette con un'azione legale. Io comincerei a parlarne con gli altri condomini, magari alcuni pensano le tue stesse cose e non lo dicono.

OK. Partiamo dagli "strumenti per obbligarlo a chiarire" (ti quoto).

Esiste nel "mansionario dell'amminstratore condominale" o nel Codice Civile un articolo in cui si dice che l'amministratore si DEVE rendere disponibile a ricevere i condomini e dare loro spigazione del suo operato? Sono volutamente rigoroso perchè penso che, dovendo scrivere un esposto ai carabinieri, potrebbe esssere molto facile per loro imporgli un cambiamento di atteggiamento o comunque una maggiore trasparenza qualora leggessero nel codice civile (ad esempio) qualcosa del tipo "l'amministratore deve rispondere ai quesiti (ovviamente PERTINENTI) che i condomini gli formulano.

In questo modo il carabiniere prende l'amministratore e gli dice: "vedi questo articolo? Non lo stai rispettando! Adeguati!"

Chiedo troppo?

OK. Partiamo dagli "strumenti per obbligarlo a chiarire" (ti quoto).

Esiste nel "mansionario dell'amminstratore condominale" o nel Codice Civile un articolo in cui si dice che l'amministratore si DEVE rendere disponibile a ricevere i condomini e dare loro spigazione del suo operato? Sono volutamente rigoroso perchè penso che, dovendo scrivere un esposto ai carabinieri, potrebbe esssere molto facile per loro imporgli un cambiamento di atteggiamento o comunque una maggiore trasparenza qualora leggessero nel codice civile (ad esempio) qualcosa del tipo "l'amministratore deve rispondere ai quesiti (ovviamente PERTINENTI) che i condomini gli formulano.

In questo modo il carabiniere prende l'amministratore e gli dice: "vedi questo articolo? Non lo stai rispettando! Adeguati!"

Chiedo troppo?

lascia perdere gl'esposti ai carabinieri ,visto che non trattandosi di reati penali o questioni di ordine pubblico ,i carabinieri nulla possono .

OK. Partiamo dagli "strumenti per obbligarlo a chiarire" (ti quoto).

Esiste nel "mansionario dell'amminstratore condominale" o nel Codice Civile un articolo in cui si dice che l'amministratore si DEVE rendere disponibile a ricevere i condomini e dare loro spigazione del suo operato? Sono volutamente rigoroso perchè penso che, dovendo scrivere un esposto ai carabinieri, potrebbe esssere molto facile per loro imporgli un cambiamento di atteggiamento o comunque una maggiore trasparenza qualora leggessero nel codice civile (ad esempio) qualcosa del tipo "l'amministratore deve rispondere ai quesiti (ovviamente PERTINENTI) che i condomini gli formulano.

In questo modo il carabiniere prende l'amministratore e gli dice: "vedi questo articolo? Non lo stai rispettando! Adeguati!"

Chiedo troppo?

Art.1129,

"Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione"

 

ad esempio, ha comunicato queste informazioni?

Concordo con Peppe...i Carabinieri lasciateli stare salvo non arriviate "alle mani" non hanno voce in capitolo.

 

Concordo pure con Butler...non vi sono modi coercitivi al di fuori di una citazione in Tribunale con i quali un singolo possa pretendere cose anche lecite dal proprio amministratore reticente.

 

Se avete certezza ma sopratutto prove di una ripartizione illecita dei costi non avete che da impugnare la delibera...nella speranza che non abbiate votato a favore.

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