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condomino cattivo

Amministratore "furbetto" si autorinnova incarico.

Buonasera,

il nostro amministratore nel luglio 2013 convoca l'assemblea con all'ordine del giorno "nomina amministratore".

Nel settembre 2014 convoca assemblea ordinaria omettendo tale punto. Facciamo notare la cosa, ma, per problemi vari e per convinzione che sia giusto così, accettiamo la sua giustificazione che con la riforma del condominio la nomina dura per due anni (anche se non è così!).

Quest'anno arriva la convocazione senza il punto sulla nomina dell'amministratore.

Ma questo è il terzo anno di mandato e, a voler essere benevoli per il secondo, non significa automticamente il voler accettare l'imposizione della sua proroga.

Il giorno stesso invio richiesta di rettifica dell'ordine del giorno con reinvio delle convocazioni corrette (i tempi per tutto ciò ci sarebbero stati) specificando che la suddetta richiesta è da intendersi in applicazione dell'art. 66 disp. att. cod. civ.

L'amministratore risponde che non è tenuto ad inserire la nomina all'ordine del giorno poichè la nomina vale per due anni (ma ne sono passati tre), che volendolo revocare lo si può fare anche se non è stato inserito all'ordine del giorno (falso) e che il mancato rinnovo comporterebbe comunque il pagamento dell'anno gestionale (????).

Quesito:

Con la convinzione che non invierà alcuna rettifica nei termini previsti, considerando che abbiamo la maggioranza per revocarlo, come procedere per la nomina di un altro amministratore?

Ai fini del succitato art. 66 d.a.c.c.:

a) posso considerare la data del ricevimento della ricezione della raccomandata (per la rettifica) per la decorrenza dei fatidici dieci giorni in cui deve convocare la assemblea straordinaria e quindi procedere di conseguenza con la autoconvocazione? o

b) interveniamo in assemblea senza approvare ne il preventivo ne il consuntivo e richiediamo una convocazione ad hoc per la nomina?

Inoltre, nel caso convochi nei termini la assemblea, ma da tenersi a data esageratamente a lungo termine (a proposito, c'è un termine?), come impedire che possa tenerci sulla corda per mesi prima di poter deliberare la nomina di un nuovo amministratore?

 

Scusate se sono stato prolisso, avrei forse dovuto fornire altre notizie, ma mi sarei dilungato ancora di più.

La questione secondo me è più semplice di quanto sembri, ovvero se voi condomini avete l'intenzione di nominare un nuovo amministratore è sufficiente richiedere per tempo, prima dell'assemblea annuale, che sia inserito all'OdG nomina amministratore, meglio se a norma dell'art 66 Dacc e con lettera raccomandata, se questo amministratore nell'invito per assemblea ordinaria non inserirà questo argomento, i condomini promotori avranno la possibilità di convocare una nuova assemblea con l'argomento richiesto e se sarà nominato un successore l'amministratore revocato "automaticamente" non riceverà nessun compenso, proprio per colpa sua per non aver ottemperato alla richiesta regolare tramite art 66 Dacc.

p.s. Secondo me è una utopia che l'amministratore di sua volontà inserisca all'OdG "nomina nuovo amministratore", per cui è meglio anticipare i tempi.

La questione secondo me è più semplice di quanto sembri, ovvero se voi condomini avete l'intenzione di nominare un nuovo amministratore è sufficiente richiedere per tempo, prima dell'assemblea annuale, che sia inserito all'OdG nomina amministratore, meglio se a norma dell'art 66 Dacc e con lettera raccomandata, se questo amministratore nell'invito per assemblea ordinaria non inserirà questo argomento, i condomini promotori avranno la possibilità di convocare una nuova assemblea con l'argomento richiesto e se sarà nominato un successore l'amministratore revocato "automaticamente" non riceverà nessun compenso, proprio per colpa sua per non aver ottemperato alla richiesta regolare tramite art 66 Dacc.

p.s. Secondo me è una utopia che l'amministratore di sua volontà inserisca all'OdG "nomina nuovo amministratore", per cui è meglio anticipare i tempi.

Perfetto, se non fosse che nessuno di noi si sarebbe aspettato di non trovare all'ordine del giorno per il secondo anno consecutivo la nomina dell'amministratore. E comunque non appena ricevuta la convocazione, il giorno stesso, 16 giorni prima della assemblea in prima convocazione, abbiamo consegnato con raccomandata a mano richiesta di rettifica dell'ordine del giorno con reinvio convocazione ai sensi dell'art. 66 d. a. c. c. con ulteriore diffida, spedita 11 giorni prima dell'assemblea, che il mancato adempimento comporterebbe automaticamente motivo di attuazione del succitato articolo.

Rimane il quesito:

quale procedura adottare?

Avete mandato richiesta di "rettifica" dell'ordine del giorno? Errato! Tullio vi ha già spiegato che potete, anzi dovete agire in maniera più semplice. Io aggiungo, visto che vuoi essere cattivo, aspettate che si svolga normalmente l'assemblea ed allorchè egli si sarà rasserenato il giorno dopo l'assemblea inviate ai sensi di legge una raccomandata firmata da almeno due condomini che posseggano 166,66 mm con la richiesta di convocare un'assemblea con un solo punto all'ordine del giorno: 1) Revoca amministratore, nomina nuovo amministratore

Secondo me se i condomini sono coesi, potrebbero, durante questa assemblea, anche se all'OdG manca "nomina nuovo amministratore", provvedere e votare ugualmente, nel caso la delibera abbia buon esito, sarà annullabile dai contrari, astenuti, ed assenti nei termini previsti dall'art 1137 cc, così facendo se l'amministratore non è anche condomino non potrà impugnare l'irregolarità, ovvero deliberare con argomento non all'OdG (tra l'altro causata da lui stesso), e la delibera trascorsi i canonici 30 gg senza sia impugnata sarà regolare e loro avranno il nuovo amministratore.

...specificando che la suddetta richiesta è da intendersi in applicazione dell'art. 66 disp. att. cod. civ.

La diffida ad adempiere ai sensi dell'art. 66 dacc non è di per se sufficiente ai fini della decorrenza dei 10 giorni per inserire all'ordine del giorno la nomina o quantomeno di convocare una assemblea ad hoc?

 

P.S.: Il nick è dovuto al fatto che in assemblea chiedo ed esigo la massima trasparenza e correttezza da parte di tutti, passando per il condomino rompiscatole "cattivo" che non sorvola sulle questioni di principio.

La diffida ad adempiere ai sensi dell'art. 66 dacc non è di per se sufficiente ai fini della decorrenza dei 10 giorni per inserire all'ordine del giorno la nomina o quantomeno di convocare una assemblea ad hoc?
Se non tutti i condomini sono avvisati dell'argomento, ovvero l'amministratore non l'ha inserito all'OdG, la delibera approvata potrebbe essere impugnata per irregolarità.

Per cui secondo me avete queste strade:

1. ripetere la procedura art. 66 Dacc richiedendo nuovamente l'argomento "nomina amministratore"

2. discutere l'argomento nonostante non sia all'odG, come avevo già suggerito

3. voi promotori firmatari potete convocare un'assemblea straordinaria avvisando tutti i condomini tramite raccomandata, pec, fax o a mano (a scelta vostra) con l'argomento richiesto in quella raccomandata inviata dopo l'arrivo della convocazione.

 

p.s. domanda personale, sei sicuro di avere in assemblea la maggioranza per la sostituzione dell'amministratore?

Ovvero hai chiesto ai condomini se sono d'accordo al cambio?

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