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lybralet

Amministratore non risponde a richiesta informazioni nuovo condomino

Buongiorno

scrivo perché vorrei cortesemente un consiglio o una delucidazione

 

Sono in procinto di acquistare un appartamento con stipula di compravendita fissata per il 19 dicembre pv e, successivamente alla firma del preliminare, avvenuta a giugno scorso, il venditore mi ha confessato di essere moroso sia per le spese di condominio sia per quelle del riscaldamento centralizzato, senza quantificare però di quanto sarebbe il debito.

Ho provato più volte a contattare l’amministratore del condominio nei mesi trascorsi, senza avere risposta, compreso due volte nei giorni scorsi attraverso messaggi su whatsapp (visto che siamo prossimi al rogito), che lui ha certamente letto senza però volermi rispondere.

Vorrei gentilmente sapere se secondo voi è mio diritto venire a conoscenza dell’ammontare delle spese dovute dal venditore prima che ci si veda per il rogito, e se posso entrare in possesso delle delibere del condominio almeno riferite alle spese di riscaldamento, che cmq saranno a mio carico fin dal mese di gennaio prossimo, così come essere messa a conoscenza dell’approvazione di eventuali delibere per spese straordinarie, di cui più volte ho chiesto notizia senza avere risposta.

Tralasciando l'aspetto della cortesia nel dare un cenno di risposta, che pure non guasterebbe, l’amministratore è tenuto a mettermi al corrente di questi punti oppure non ha alcun obbligo a rispondermi?

Vi ringrazio.

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Buongiorno

scrivo perché vorrei cortesemente un consiglio o una delucidazione

 

Sono in procinto di acquistare un appartamento con stipula di compravendita fissata per il 19 dicembre pv e, successivamente alla firma del preliminare, avvenuta a giugno scorso, il venditore mi ha confessato di essere moroso sia per le spese di condominio sia per quelle del riscaldamento centralizzato, senza quantificare però di quanto sarebbe il debito.

Ho provato più volte a contattare l’amministratore del condominio nei mesi trascorsi, senza avere risposta, compreso due volte nei giorni scorsi attraverso messaggi su whatsapp (visto che siamo prossimi al rogito), che lui ha certamente letto senza però volermi rispondere.

Vorrei gentilmente sapere se secondo voi è mio diritto venire a conoscenza dell’ammontare delle spese dovute dal venditore prima che ci si veda per il rogito, e se posso entrare in possesso delle delibere del condominio almeno riferite alle spese di riscaldamento, che cmq saranno a mio carico fin dal mese di gennaio prossimo, così come essere messa a conoscenza dell’approvazione di eventuali delibere per spese straordinarie, di cui più volte ho chiesto notizia senza avere risposta.

Tralasciando l'aspetto della cortesia nel dare un cenno di risposta, che pure non guasterebbe, l’amministratore è tenuto a mettermi al corrente di questi punti oppure non ha alcun obbligo a rispondermi?

Vi ringrazio.

Purtroppo NO, l'amministratore non è autorizzato a fornire notizie riguardanti i condomini a persone estranee.

Tu purtroppo sei, fino a firma del rogito, una persona estranea però puoi pretendere dal venditore una dichiarazione firmata dall'amministratore, come è previsto dall'art 1130 cc;

- L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

- 9) fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso; ...

Per cui in mancanza di questa dichiarazione (richiesta dal condomino venditore), potresti non procedere alla firma del rogito.

Tu non essendo ancora condomino non la puoi pretendere dall'amministratore.

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Ciao,

 

per mia esperienza, ti posso dire che l'amministratore non può fornire informazioni a terzi, a meno che non sia autorizzato dal proprietario stesso.

 

Ad ogni modo, al rogito dev'essere presentata la dichiarazione relativa ai debiti/crediti verso il condominio.

 

Certo che.....almeno una risposta, seppur negativa, te la potrebbe anche dare....

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Grazie mille per le vostre risposte. 🙂Chiedi al venditore che ti fornisca l'attestazione firmata dall'amministratore, dei pagamenti dell'u.i. in vendita

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in realtà è che al venditore l'attestazione l'ho chiesta varie volte, è pure obbligatoria per legge da quello che so ed è citata nel preliminare di vendita siglato, ma lui fa melina, dice che me la sta inviando ma non lo fa (e questo da mesi), così come per la chiusura del contratto della luce che si è fatto staccare perchè moroso, e lo stesso per lo svuotamento dell'appartamento dai mobili.

Io ormai sospetto fortemente che lui voglia arrivare al rogito in questo modo. Lo so che la soluzione è non fare il rogito, andare al tribunale e far sistemare la questione dal giudice etc etc, ma è una rogna infinita che sinceramente mi eviterei volentieri.

Sapere quanto meno di che somme si parla significherebbe costringerlo ad un deposito cauzionale al notaio al momento della stipula.

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in realtà è che al venditore l'attestazione l'ho chiesta varie volte, è pure obbligatoria per legge da quello che so ed è citata nel preliminare di vendita siglato, ma lui fa melina, dice che me la sta inviando ma non lo fa (e questo da mesi), così come per la chiusura del contratto della luce che si è fatto staccare perchè moroso, e lo stesso per lo svuotamento dell'appartamento dai mobili.

Io ormai sospetto fortemente che lui voglia arrivare al rogito in questo modo. Lo so che la soluzione è non fare il rogito, andare al tribunale e far sistemare la questione dal giudice etc etc, ma è una rogna infinita che sinceramente mi eviterei volentieri.

Sapere quanto meno di che somme si parla significherebbe costringerlo ad un deposito cauzionale al notaio al momento della stipula.

Bhe questo doveva già essere previsto nel preliminare, ovvero che al rogito ci sia l'attestazione, altrimenti non si firma.

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Bhe questo doveva già essere previsto nel preliminare, ovvero che al rogito ci sia l'attestazione, altrimenti non si firma.

Sperando che non saltano fuori altre sorprese.

Se è stato firmato un preliminare presumo sia stata versata una caparra.

 

Se è stata versata una caparra, prima di elargire denaro è stato verificato che la casa è libera da ipoteche e/o che non ci sia qualche procedimento in corso verso il venditore?

 

Nella peggiore delle ipotesi, per il venditore sarebbe stato già un successo accaparrare denaro con il preliminare prima che l'unico suo bene gli sia comunque espropriato e diventi nulla tenente, con buona pace di tutti quelli a cui deve denaro.

 

A pensar male si fa peccato ma...

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Sperando che non saltano fuori altre sorprese.

Se è stato firmato un preliminare presumo sia stata versata una caparra.

 

Se è stata versata una caparra, prima di elargire denaro è stato verificato che la casa è libera da ipoteche e/o che non ci sia qualche procedimento in corso verso il venditore?

 

Nella peggiore delle ipotesi, per il venditore sarebbe stato già un successo accaparrare denaro con il preliminare prima che l'unico suo bene gli sia comunque espropriato e diventi nulla tenente, con buona pace di tutti quelli a cui deve denaro.

 

A pensar male si fa peccato ma...

Non credo che al venditore convenga essere inadempiente perchè chi ha versato la caparra avrà diritto di riavere il doppio che è stato versato cc art. 1385

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Non credo che al venditore convenga essere inadempiente perchè chi ha versato la caparra avrà diritto di riavere il doppio che è stato versato cc art. 1385

Forse non mi sono spiegato sufficientemente.

 

Se il venditore era già in una situazione CRITICA e l'ultima spiaggia per recuperare qualcosa era quella di fare un preliminare in cui riesce a racimolare un po' di contanti, sai quanto gliene importa di essere condannato a risarcire il doppio se al momento di fare il rogito non avrà più un centesimo e l'acquirente si accorgerà di non poter rogitare perchè l'immobile è ipotecato?

 

Nel primo post è stato scritto:

 

"successivamente alla firma del preliminare, (dopo che ha incassato la caparra) avvenuta a giugno scorso, il venditore mi ha confessato di essere moroso"

 

ammesso che si possa parlare di truffa... cosa puoi togliere a chi non ha niente?

Se gli fai causa non potrai recuperare nemmeno i soldi spesi per fare l'azione legale.

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Forse non mi sono spiegato sufficientemente.

 

Se il venditore era già in una situazione CRITICA e l'ultima spiaggia per recuperare qualcosa era quella di fare un preliminare in cui riesce a racimolare un po' di contanti, sai quanto gliene importa di essere condannato a risarcire il doppio se al momento di fare il rogito non avrà più un centesimo e l'acquirente si accorgerà di non poter rogitare perchè l'immobile è ipotecato?

 

Nel primo post è stato scritto:

 

"successivamente alla firma del preliminare, (dopo che ha incassato la caparra) avvenuta a giugno scorso, il venditore mi ha confessato di essere moroso"

 

ammesso che si possa parlare di truffa... cosa puoi togliere a chi non ha niente?

Se gli fai causa non potrai recuperare nemmeno i soldi spesi per fare l'azione legale.

Se il compratore ha firmato un preliminare a scatola chiusa ed ha pure pagato la caparra, bhe non è colpa mia.

 

Aggiungo che si fanno le cose in regola con preliminare notarile, sarà difficile che le cose vadano male;

 

---> http://www.notariato.it/it/casa/il-contratto-preliminare

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Se il compratore ha firmato un preliminare a scatola chiusa ed ha pure pagato la caparra, bhe non è colpa mia.

 

Aggiungo che si fanno le cose in regola con preliminare notarile, sarà difficile che le cose vadano male;

 

---> http://www.notariato.it/it/casa/il-contratto-preliminare

Sai quanti firmano il preliminare nell'ufficio vendite di un costruttore o di un'agenzia immobiliare o seduti al tavolino di un bar, in presenza di un "intermediario privato"?

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Sai quanti firmano il preliminare nell'ufficio vendite di un costruttore o di un'agenzia immobiliare o seduti al tavolino di un bar, in presenza di un "intermediario privato"?
Affari loro, poi non vengano a lamentarsi se le cose vanno male ... acquistare un appartamento non è come comperare un chilo di pane.

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Vi ringrazio per le risposte.

In ogni caso, il preliminare è stato firmato davanti ad un notaio, sono stati fatti i controlli e non è ipotecato, quindi non è stato "firmato a scatola chiusa", e non mi sembra di aver detto che le cose siano state fatte non in regola o seduti al un tavolino di un bar.

Ovviamente sono preoccupata perchè il comportamento dei proprietari è scorretto, ma in questa sede volevo solo capire se l'amministratore poteva in qualche modo assistermi, ma comprendo il perché non possa farlo.

Grazie mille.

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Vi ringrazio per le risposte.

In ogni caso, il preliminare è stato firmato davanti ad un notaio, sono stati fatti i controlli e non è ipotecato, quindi non è stato "firmato a scatola chiusa", e non mi sembra di aver detto che le cose siano state fatte non in regola o seduti al un tavolino di un bar.

Ovviamente sono preoccupata perchè il comportamento dei proprietari è scorretto, ma in questa sede volevo solo capire se l'amministratore poteva in qualche modo assistermi, ma comprendo il perché non possa farlo.

Grazie mille.

Ok meglio per te, significa che hai fatto le cose per bene, purtroppo forse ti sei dimenticata di chiedere che al rogito sia allegata la dichiarazione dell'amministratore per lo stato dei pagamenti, comunque dalla tua avrai l'art. 63 Dacc, ed in caso ci sia da pagare dovrai corrispondere quanto richiesto previa presentazione delle relative documentazioni, ma avrai l'opportunità di rivalsa verso il venditore ex condomino.

 

p.s. ora leggo che avevi scritto "in realtà è che al venditore l'attestazione l'ho chiesta varie volte, è pure obbligatoria per legge da quello che so ed è citata nel preliminare di vendita siglato, ma lui fa melina"

Se è così e l'attestazione non ci sarà potrai recedere e richiedere il doppio della caparra.

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Vi ringrazio per le risposte.

In ogni caso, il preliminare è stato firmato davanti ad un notaio, sono stati fatti i controlli e non è ipotecato, quindi non è stato "firmato a scatola chiusa", e non mi sembra di aver detto che le cose siano state fatte non in regola o seduti al un tavolino di un bar.

Ovviamente sono preoccupata perchè il comportamento dei proprietari è scorretto, ma in questa sede volevo solo capire se l'amministratore poteva in qualche modo assistermi, ma comprendo il perché non possa farlo.

Grazie mille.

A questo punto, l'unica cosa che puoi pretendere è la dichiarazione dell'amministratore sullo stato dei pagamenti che il venditore ti presenterà al rogito.

Vista l'anteprima, io mi accerterei che il documento firmato dall'amministratore fosse autentico.

All'atto del rogito potresti trattenere una somma pari alle morosità e, se possibile nel rispetto del preliminare, trattenere anche una somma cauzionale da liquidare dopo l'approvazione del rendiconto annuale perchè, comunque vada tra te ed il venditore, nei confronti del condominio il nuovo proprietario risponde IN SOLIDO con il vecchio dell'esercizio in cui è avvenuto il rogito e quello precedente.

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Aggiungo a quanto scritto dagli altri forumisti che dalla metà di quest’anno è entrata in vigore una legge che tutela l’acquirente al momento dell’acquisto. Al momento del rogito il notaio prende in custodia la somma pattuita con l’acquirente e non la eroga al venditore fino all’avvenuta trascrizione dell’atto, che sancisce definitivamente il trasferimento della proprietà . Ipoteche dell’ultimo minuto e doppie vendite non saranno più possibili ... il che è un’ottima notizia in casi come questo.

 

Per ciò che concerne le spese condominiali ti suggerisco di parlarne con il notaio, chiedendogli di imporre al venditore (visto che sarà sicuramente interessato a concludere la trattativa) la presentazione della dichiarazione relativa alla situazione debitoria. Molti notai in assenza di tale certificazione non procedono alla vendita. Forse basterà una sua richiesta per sbloccare la situazione.

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Aggiungo a quanto scritto dagli altri forumisti che dalla metà di quest’anno è entrata in vigore una legge che tutela l’acquirente al momento dell’acquisto. Al momento del rogito il notaio prende in custodia la somma pattuita con l’acquirente e non la eroga al venditore fino all’avvenuta trascrizione dell’atto, che sancisce definitivamente il trasferimento della proprietà . Ipoteche dell’ultimo minuto e doppie vendite non saranno più possibili ... il che è un’ottima notizia in casi come questo.
Questa sicuramente è una buona notizia per lybralet e mi auguro per lei che rientri nei periodo compreso dalla nuova Legge e sopratutto il notaio abbia agito come prescritto :thumbup:

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All'atto del rogito potresti trattenere una somma pari alle morosità e, se possibile nel rispetto del preliminare, trattenere anche una somma cauzionale da liquidare dopo l'approvazione del rendiconto annuale perchè, comunque vada tra te ed il venditore, nei confronti del condominio il nuovo proprietario risponde IN SOLIDO con il vecchio dell'esercizio in cui è avvenuto il rogito e quello precedente.

..ecco...questo è un utile consiglio, che apprezzo!! sarà molto difficile farglielo accettare visto il tipo, ma ci posso provare...

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Si, questa fornita da bilbetto è una buona notizia! Ho fiducia nel notaio e almeno su questo dovrei stare tranquilla.

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Aggiungo a quanto scritto dagli altri forumisti che dalla metà di quest’anno è entrata in vigore una legge che tutela l’acquirente al momento dell’acquisto. Al momento del rogito il notaio prende in custodia la somma pattuita con l’acquirente e non la eroga al venditore fino all’avvenuta trascrizione dell’atto, che sancisce definitivamente il trasferimento della proprietà . Ipoteche dell’ultimo minuto e doppie vendite non saranno più possibili ... il che è un’ottima notizia in casi come questo.

 

Per ciò che concerne le spese condominiali ti suggerisco di parlarne con il notaio, chiedendogli di imporre al venditore (visto che sarà sicuramente interessato a concludere la trattativa) la presentazione della dichiarazione relativa alla situazione debitoria. Molti notai in assenza di tale certificazione non procedono alla vendita. Forse basterà una sua richiesta per sbloccare la situazione.

Io ho venduto un appartamento i primi di novembre e l'assegno mi è stato consegnato contestualmente alla firma dell'atto notarile.

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Forse non mi sono spiegato sufficientemente.

 

Se il venditore era già in una situazione CRITICA e l'ultima spiaggia per recuperare qualcosa era quella di fare un preliminare in cui riesce a racimolare un po' di contanti, sai quanto gliene importa di essere condannato a risarcire il doppio se al momento di fare il rogito non avrà più un centesimo e l'acquirente si accorgerà di non poter rogitare perchè l'immobile è ipotecato?

 

Nel primo post è stato scritto:

 

"successivamente alla firma del preliminare, (dopo che ha incassato la caparra) avvenuta a giugno scorso, il venditore mi ha confessato di essere moroso"

 

ammesso che si possa parlare di truffa... cosa puoi togliere a chi non ha niente?

Se gli fai causa non potrai recuperare nemmeno i soldi spesi per fare l'azione legale.

Come non ha niente?

E la casa che sta per vendere è niente?

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Come non ha niente?

E la casa che sta per vendere è niente?

Se avrai la bontà di leggere anche quanto da me scritto nei precedenti post, troverai la spiegazione del significato di quel "non ha niente", inserito nel contesto di un discorso molto articolato.

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