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pb55

Amministratore internodi condominio

Buongiorno

Può essere nominato come amministratore interno la moglie del proprietario che è qui residente?

pb55 dice:

Buongiorno

Può essere nominato come amministratore interno la moglie del proprietario che è qui residente?

L'amministratore interno deve essere condòmino, quindi proprietario, anche pro quota, di una unità immobiliare.

Se la moglie non è proprietaria, puo' amministrare solo previo corso ed esame.

Si. Se non è comproprietaria dell'unità immobiliare insieme al marito, abbisognerà dei requisiti previsti per l'amministratore esterno. Altrimenti basteranno quelli per l'amministratore interno.

La figura dell’amministratore condominiale è regolamentata dall’art. 71-bis del c.c. secondo il quale possono diventare amministratori di condominio coloro i quali:
a) hanno il godimento dei diritti civili;
b) non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
c) non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
d) non sono interdetti o inabilitati;
e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;
f) hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;
g) hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

Pertanto, oltre a una serie di requisiti morali e di onorabilità, è necessario essere in possesso di una certificazione che attesti la partecipazione al corso di formazione iniziale.
 

L'amministratore interno, che deve essere proprietario di una unità immobiliare, non è tenuto a rispettare i punti F) e G)

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Leonardo53 dice:

Sperando che Pb55 dia un cenno di riscontro alle risposte. 

👍

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