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nicolE40

Amministratore in prorogatio non convoca assemblea

L'amministratore ha convocato l'assemblea per l'approvazione del bilancio dopo 9 mesi dalla scadenza dell'esercizio finanziario: scadenza maggio 2014, assemblea gennaio 2015. Quindi ben oltre i 180 gg. previsti art. 1130 n. 10. In quell'occasione il bilancio non è stato approvato e nemmeno si è provveduto alla conferma dell'amministratore non avendo raggiunto i 501 mm previsti. Quindi è in prorogatio ma ad oggi ancora non provvede alla convocazione di altra assemblea sia per il consuntivo da approvare sia per la conferma, revoca o nomina altro amministratore. Entro quanti gg. deve riconvocare l'assemblea?. Gli compete ancora l'onorario oppure no? L'art. 1129 comma 8 dice che dalla cessazione dalla carica per qualsiasi ragione (dimissioni, rinuncia, revoca, ecc.), l'amministratore ha l'obbligo di "eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi". Ulteriori vuol dire compensi extra a quelli che già percepisce o nulla gli è dovuto per il periodo?

Grazie

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Salve, vista la situazione descritta, è consigliabile cambiare amministratore. Chiedete all'amministratore con racc RR di convocare una assemblea straordinaria con ordine del giorno: revoca e nomina nuovo amministratore. La richiesta va fatta da almeno due condòmini con 167 millesimi. Se entro 10 gg non convoca l'assemblea potete autoconvocarla e nominare il nuovo amministratore che nel frattempo dovete individuare.Tutto questo se la maggioranza dei condòmini è d'accordo.

Non avendo convocato l'assemblea ordinaria entro i 180 gg si può richiedere anche la revoca giudiziale passando però prima attraverso l'istituto della mediazione, ma sinceramente eviterei vista la possibilità su indicata prevista dall'art 66 delle DACC. Come mai non è stato approvato il rendiconto dell'es chiuso?

Ora state pagando le rate condominiali?

Per quanto riguarda il compenso, questo gli è dovuto finchè resta in carica anche in prorogatio.

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Buonasera, non è stato approvato il consuntivo per errori nella ripartizione di alcune spese per la riparazione di un lastrico solare di uso esclusivo. Nell'ultimo bimestre non sono state pagate le rate condominiali perchè non è pervenuto l'avviso di pagamento come nel passato, mancando anche l'approvazione del consuntivo e preventivo.

In prorogatio, non essendo stato approvato il consuntivo, entro quanti giorni c'è obbligo di convocare l'assemblea per rivedere la contabilità e procedere alla riconferma e/o revoca dell'amministratore? Può l'amministratore andare avanti in prorogatio, continuando a percepire compensi? Il "..senza diritto ad ulteriori compensi" dell''art. 1129 comma 8 cosa significa?

Grazie

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Buonasera, non è stato approvato il consuntivo per errori nella ripartizione di alcune spese per la riparazione di un lastrico solare di uso esclusivo. Nell'ultimo bimestre non sono state pagate le rate condominiali perchè non è pervenuto l'avviso di pagamento come nel passato, mancando anche l'approvazione del consuntivo e preventivo.

In prorogatio, non essendo stato approvato il consuntivo, entro quanti giorni c'è obbligo di convocare l'assemblea per rivedere la contabilità e procedere alla riconferma e/o revoca dell'amministratore? Può l'amministratore andare avanti in prorogatio, continuando a percepire compensi? Il "..senza diritto ad ulteriori compensi" dell''art. 1129 comma 8 cosa significa?

Grazie

L'amministratore non ha l'obbligo di riconvocare l'assemblea.

Sono i condòmini che hanno il diritto di chiedere una nuova convocazione e se l'amministratore non provvede gli stessi condòmini possono autoconvocarsi, revocare il mandato al vecchio amministratore e nominarne uno nuovo.

 

"..senza diritto ad ulteriori compensi" significa che dal momento in cui nominate un nuovo amministratore e fino al passaggio di consegne tra vecchio e nuovo amministratore, il vecchio non ha diritto ad ulteriori compensi.

Finchè non nominate un nuovo amministratore verbalizzando e comunicando la nuova nomina al vecchio, questi avrà sempre diritto a compenso.

Spetta all'assemblea darsi una mossa; all'amministratore sta bene così.

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Salve.. Ora state pagando le rate condominiali?

.....

Perchè questa domanda?

Nell'ultimo bimestre non sono state pagate le rate condominiali perchè non è pervenuto l'avviso di pagamento come nel passato, mancando anche l'approvazione del consuntivo e preventivo.

Grazie

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Perchè questa domanda?

Nell'ultimo bimestre non sono state pagate le rate condominiali perchè non è pervenuto l'avviso di pagamento come nel passato, mancando anche l'approvazione del consuntivo e preventivo.

Grazie

L'approvazione del preventivo spetta all'assemblea e non all'amministratore.

Se all'assemblea non piace il preventivo presentato dall'amministratore ne può approvare uno di suo gusto.

Senza preventivo approvato l'amministratore non può chiedere nessuna quota.

Chi pensi che ne subirà le conseguenze?

Senza soldi l'amministratore non potrà pagare l'Enel, la ditta di pulizie e nessun'altra spesa....

Pensi che continueranno a prestare gratuitamente i servizi al condominio oppure cesseranno di fornire servizi e cominceranno a chiedervi il dovuto con azione legale?

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Il mancato pagamento delle quote comporta che l’amministratore non disponga delle liquidità necessarie per far fronte alle spese condominiali. Come già anticipato l’unico consiglio è quello di fare richiesta con raccomandata RR per la convocazione di un assemblea, in mancanza decorsi 10 giorni potrete autoconvocarvi per la revoca e nomina.

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Salve, scusa nicolE40 ma non ho visto la tua risposta, comunque hai già avuto risposte chiare. La mia domanda era per capire come si stesse muovendo l'amministratore. Ora non perdete tempo e come indicato, richiedete convocazione assemblea straordinaria e nominate un nuovo amministratore.

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....

Senza preventivo approvato l'amministratore non può chiedere nessuna quota.

Chi pensi che ne subirà le conseguenze?

Senza soldi l'amministratore non potrà pagare l'Enel, la ditta di pulizie e nessun'altra spesa....

...

Credo che un amministratore, nel momento in cui si accorge che non si riesce a raggiungere il quorum, per qualsiasi ragione, a torto o a ragione, invece di dimenticare di convocare in tempi rapidi una nuova assemblea - quantomeno per l'approvazione del consuntivo e del preventivo - dovrebbe professionalmente avere il buon senso di indirla, parlare con i condomini, capire le problematiche, confrontarsi ed al caso dimettersi se non è convincente e non confermato, anche se non si raggiungessero i 501 mm. Ma se ho ben capito, non si applica l'art. 1129 comma 8 e quindi fa comodo che si vada avanti così. Con i tempi che corrono! Ma tale inerzia può essere perseguibile? Incamerare ulteriormente compensi, potrebbe configurare l'appropriazione indebita ed omissioni? Non deve l'amministratore, comunque indire l'assemblea? C'è un tempo massimo entro il quale debba riconvocare l'assemblea in prorogatio o proprio perchè è in prorogatio non è dovuto competendo solo ai condomini?

Scusate, questa sarà il mio ultimo intervento sull'argomento e non infastidirò ulteriormente.

Grazie a tutti

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... Ma tale inerzia può essere perseguibile? Incamerare ulteriormente compensi, potrebbe configurare l'appropriazione indebita ed omissioni? Non deve l'amministratore, comunque indire l'assemblea? C'è un tempo massimo entro il quale debba riconvocare l'assemblea in prorogatio o proprio perchè è in prorogatio non è dovuto competendo solo ai condomini?

Scusate, questa sarà il mio ultimo intervento sull'argomento e non infastidirò ulteriormente.

Grazie a tutti

Non si tratta di infastidire ma di capire che ora spetta a voi la prima mossa.

Se all'amministratore non interessa l'etica professionale ma gli interessa solo conservare "la poltrona e relativo compenso" è sufficiente che convochi una sola assemblea ordinaria annuale entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, per presentare il rendiconto.

Ottemperando a questo obbligo, l'amministratore diventa inattaccabile anche in via giudiziale.

L'amministratore non ha l'obbligo di convocare un'assemblea a settimana sperando che prima o poi si formi una maggioranza che riesca a deliberare.

Se i condòmini non chiedono una nuova assemblea si andrà avanti così.

Se l'amministratore non riceve le quote per pagare i fornitori, gli stessi fornitori faranno decreto ingiuntivo per ottenere il dovuto.

Tra i fornitori c'è anche l'amministratore che, anche se al momento non è in grado di trattenere il suo compenso, prima o poi vorrà essere pagato, ricorrendo anche lui, se necessario, a spiccare decreto ingiuntivo contro il condominio.

 

I condòmini hanno tutti gli strumenti per revocare un amministratore non di loro gradimento e nominarne un altro...

ma se i condòmini non muovono un dito...

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