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clarampd74

Amministratore eletto dopo la riforma

Una informazione.

Nel condominio di mia madre lo scorso dicembre hanno rieletto l'amministratore. volevo sapere, ora, con la riforma, questi decade nel dicembre 2014 o dicembre 2015?

lui sostiene 2015

2015.

Ovvero alla prossima assemblea avrà il diritto di non porre l'argomento all'o.d.g. se non su formale richiesta.

requisiti per la formale richiesta?

di almeno due condomini pari ad 1/6? come per richiedere l'assemblea?

requisiti per la formale richiesta?

di almeno due condomini pari ad 1/6? come per richiedere l'assemblea?

La norma è troppo recente per esser omologata.

Ciò che risulta palese è la comparsa del "tacito rinnovo".

Molti pareri forensi si stanno spingendo verso la tesi che hai prospettato ma non è ancora formalmente riconosciuta benchè,a mio giudizio,ineccepibile.

Per prassi consiglio ai mandatari di informare e verbalizzare la novità dando un termine entro il quale far pervenire la richiesta così da non lasciare spazio ad incertezze.

Qualora invece l'amministratore fosse in prorogatio cosa bisogna fare per porre all'ordine del giorno la revoca?

Una informazione.

Nel condominio di mia madre lo scorso dicembre hanno rieletto l'amministratore. volevo sapere, ora, con la riforma, questi decade nel dicembre 2014 o dicembre 2015?

lui sostiene 2015

C'è da fare una precisazione su decadenza e durata del mandato.

Il mandato dura 365 giorni dalla data della sua nomina.

Una volta scaduto il mandato, in assenza di revoca, l'amministratore è confermato di un ulteriore anno.

 

La decadenza, intesa come perdita di titolo, non avviene nemmeno con la revoca perchè se pur revocato, l'amminnistratore resta in carica in prorogatio fino a nuova nomina.

La decadenza vera e propria (che fa diventare l'amministratore un perfetto estraneo al condominio) avviene solo con la nomina di un nuovo amministratore e si perfeziona con il passaggio di consegne.

 

La formale richiesta di nomina amministratore di almeno due condòmini rappresentanti almeno 1/6 può essere fatta in ogni tempo e quindi anche prima della scadenza naturale del mandato fermo restando il diritto al compenso dell'intero anno per l'amministratore sostituito prima della scadenza del mandato.

se io da solo volessi far mettere all'ordine del giorno la sia riconferma posso?

Da un punto di vista teorico forse è diffciile rispondere.

Da un punto di vista pratico poichè per nominare un nuovo amministratore occorre la maggioranza degli intervenuti ed almeno 500 millesimi, come puoi pensare di riuscirci se non trovi almeno un altro condòmino che ti faccia raggiungere 1/6 per richiedere una convocazione in qualsiasi momento?

su 50 condomini in due la vedo dura

Allora perchè chiedi se da sola puoi far mettere all'ordine del giorno la riconferma?

Semplice teoria?

La sostanza non è stata modificata dalla riforma:

Se c'è una maggioranza che vuole cambiare amministratore lo si può fare in qualsiasi momento.

Se c'è una maggioranza che si vuole tenere il vecchio amministratore, conferma tacita o conferma espressa, resta il vecchio.

Tratto da; http://www.anaciroma.it/riforma-condominio/leggi-news/496/durata-incarico-amministratore.html

 

CONFERMA

Quando l’Assemblea ha bisogno di esprimersi sulla “conferma”?

In due soli casi:

1) quando l’amministratore voglia modificare le condizioni del contratto, ad esempio richiedendo una revisione del compenso;

2) quando sia dimissionario e l’assemblea non accetti quelle dimissioni, ovviamente se non ritenute irrevocabili.

Risulta anche dal testo letterale dell’art. 1135 n. 1): l’assemblea provvede alla conferma dell’amministratore e alla sua eventuale retribuzione. Non sarebbe logico infatti concedere all’amministratore di dover comunicare ad ogni rinnovo il compenso dovuto per l’attività svolta (da svolgere) se questo fosse autodeterminato: la semplice comunicazione assicurerebbe all’amministratore un potere contrattuale che non gli spetta ed è fuori dal sistema (oltre che dallo spirito della riforma). Quindi la comunicazione del compenso dovuto (quindi pattuito) ad ogni rinnovo è giustificata solo se è un memento utile alla trasparenza nei confronti dei condomini così come del resto memento si deve intendere l’obbligo di comunicare ogni volta i propri dati. Non si vede quale altra utilità vi sia in questo ulteriore balzello (tra l’altro sanzionato con la nullità della nomina), dal momento che non credo sia pensabile che ogni anno si cambi data di nascita, indirizzo di studio e telefono o codice fiscale!).

Invece, per la modifica delle condizioni economiche ci vuole una delibera, che altro non è che l’accettazione da parte del condominio della proposta di novazione oggettiva del contratto proveniente dalla controparte. E basta la maggioranza semplice perché siamo in tema di conferma e non di nomina, nella scia di quanto la giurisprudenza stava già maturando in fase interpretativa della vecchia normativa (citata sentenza Trib. di Roma 10701/2009).

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