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angelx

Amministratore e querela

salve a tutti quelli che leggono questo messaggio

in un condominio in cui ho una proprietà, ma a cui partecipo poco, è stato nominato un amministratore di dubbia fama. Lo hanno insediato suoi amici (maggioranza), ma altri contrari vociferano che il tipo ha querele legate alla sua attività.

Un tale contesto, in un condominio, non è davvero auspicabile.

Vi chiedo: come si può accertare che un amministratore ha querele pendenti? o che in passato è stato querelato per la sua attività di amministratore?

grazie

Dall'entrata in vigore della legge 220/2012, per amministrare si devono possedere i requisiti di cui al disposto art.71 bis delle dacc..

Pertanto un certificato del casellario e dei carichi pendenti potrebbero soddisfare la tua richiesta.

Scusate l'intromissione, la questione interessa pure il nostro condominio, in quanto su mia richiesta, l'amministratore ha esibito un autocertificazione attestante i presunti requisiti, la domanda è:

Il certificato del casellario e dei carichi pendenti lo dobbiamo richiedere a lui, ed in questo caso non lo darà, mi è stato già negato, oppure possiamo noi condomini richiederlo al tribunale?

Salve,

il certificato è un documento privato e può essere richiesto esclusivamente dall'avente diritto o su delega sottoscritta sempre dall'avente diritto. Se non vi fidate conviene che lo chiediate come requisito nel preventivo di gestione. Nel caso non lo presentasse potrete escludere quel preventivo. Poi se è amico degli amici il tutto diventa difficile perchè a prescindere potrebbe essere votato, in tal senso una norma del regolamento potrebbe rafforzare maggiormente la richiesta del casellario.

 

Cordiali saluti.

Scusate l'intromissione, la questione interessa pure il nostro condominio, in quanto su mia richiesta, l'amministratore ha esibito un autocertificazione attestante i presunti requisiti, la domanda è:

Il certificato del casellario e dei carichi pendenti lo dobbiamo richiedere a lui, ed in questo caso non lo darà, mi è stato già negato, oppure possiamo noi condomini richiederlo al tribunale?

L'amministratore ha correttamente esibito la sua certificazione (non è necessario/obbligatorio che esibisca il certificato del casellario), è quindi facoltà dei condomini richiedere direttamente all'autorità competente (tribunale) conferma di quant dichiarato.

P.S. Ha ragione Fiasconaro, il certificato può essere richiesto, in assenza di motivazioni valide (processi, addebiti, illeciti e quant'altro) solo dagli aventi diritto ed autorità pubbliche, avendo un costo bisognerebbe anche riconoscere il risarcimento della spesa necessaria, logico quindi che l'amministratore possa non rispondere positivamente alla richiesta: se non vi fidate.......agite di conseguenza

Solo una osservazione:

Il nostro sistema giudiziario, si basa sul principio costituzionale della presunzione di innocenza. Quindi nessuno è colpevole fino a quando non abbia subito una condanna passata in giudicato, ovvero fino a sentenza definitiva anche se fino all'ultimo grado di giudizio.

Stante quanto sopra, qualsiasi querela, denuncia, avviso di garanzia, rinvio a giudizio, non dicono proprio niente sulla persona, non sono sinonimo di condanna, delinquenza o disonestà. Troppo spesso sui giornali e per leggenda metropolitana si associa un avviso di garanzia alla condanna ma non è così. Quindi anche se il vostro amministratore avesse 100 querele, 100 denunce e 100 rinvii a giudizio ma nessuna condanna non sarebbe comunque un delinquente, un pregiudicato, un disonesto.

Attenzione quindi a valutare le persone in base a tali elementi.......

 

Ciao

Basta richiedere il certificato dei carichi pendenti.

eventuali carichi pendenti non impediscono di amministrare un condominio .

 

l'art. 71 bis non parla di carichi pendenti .

Art. 71-bis

I. Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio coloro:

 

omissi

 

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

 

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

 

non mi sembra che in caso di carichi pendenti non si possa fare amministratore .

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