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Amministratore e locazione posti auto condominiali a condomini e relativo reddito

Nel mio condominio è ormai divenuta consuetudine locare senza alcun contratto ma solo con il consenso assembleare, tre posti auto a tre condomini, posti in cortile non delimitati catastalmente per 900,00 euro annui ciascuno, ho richiesto tramite pec all'amministratore, che tale reddito venga comunicato pro-quota ai condomini per poter inserire l'importo di spettanza in UNICO 2015 , l'amministratore non ha provveduto in merito, è corretto che l'importo della locazione venga comunicato solo tramite il consuntivo nella prossima assemblea presumo inizio 2016? Grazie dell'attenzione !!!

Direi di lasciar perdere la GdF in quanto ci andrebbero di mezzo tutti i condomini tu compreso, per cui se le fatture non ci sono per questi contratti di locazione direi di fare l'osservazione durante la discussione per l'approvazione del resoconto a consuntivo e se l'amministratore si ostina e/o non succede nulla, vota conto il consuntivo così potrai impugnare per irregolarità fiscale e chiedere la rimozione dell'amministratore, in caso di accoglimento della domanda le spese legali saranno a carico dei condomini (eccetto tu) i quali potranno rivalesi sull'amministratore;

 

cc art 1129;

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- Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

...

.... è corretto che l'importo della locazione venga comunicato solo tramite il consuntivo nella prossima assemblea presumo inizio 2016? .. .
Perfetta la risposta di Tullio.

 

Non capisco perchè volersi far del male da soli?

 

L'amministratore si presume riceverà gli importi in corrispondenza della presentazione del bilancio consuntivo annuale (2016).

 

Il contratto si presume sia solo "verbale" (sulla fiducia, leggi anche la recentissima Corte Costituzionale sent. n. 169/2015 sugli affitti non registrati)

L'amministratore non commetterà alcuna evasione fiscale in quanto inserirà gli importi ricevuti nel bilancio e li comunicherà a tutti i condómini in quella sede. Perchè dovrebbe comunicare in anticipo a qualcuno delle somme non ancora percepite?

 

La dichiarazione dei redditi si fa nel 2016, relativa ai redditi 2015.

 

Se il reddito verrà conseguito nel 2016, l'interessato lo dichiarerà con Unico 2017.

 

Prendere iniziative simili nei confronti di un amministratore, appare assurdo, anzi potrebbe ritorcersi contro l'eventuale promotore (lite temeraria).

 

Riflettere qualche minuto in più giova a tutti.

Il contratto si presume sia solo "verbale" (sulla fiducia, leggi anche la recentissima Corte Costituzionale sent. n. 169/2015 sugli affitti non registrati)
Questa non la conoscevo, grazie

 

Ciò significa che già da oggi gli affitti in nero sono banditi senza possibilità di regolarizzazione in sanatoria e per molti inquilini l’alternativa sarà pagare gli arretrati dei canoni di affitto richiesti dai locatori (pari alla differenza tra quanto inizialmente concordato in “nero” e quanto versato col canone minimo) o esporsi a procedure di sfratto.

Senza contratto come può l'amministratore certificare i "redditi diversi" da inserire della dichiarazione dei redditi di ogni singolo condomino? È reddito in nero.

Nel mio condominio è ormai divenuta consuetudine locare senza alcun contratto ma solo con il consenso assembleare, tre posti auto a tre condomini, posti in cortile non delimitati catastalmente per 900,00 euro annui ciascuno, ho richiesto tramite pec all'amministratore, che tale reddito venga comunicato pro-quota ai condomini per poter inserire l'importo di spettanza in UNICO 2015 , l'amministratore non ha provveduto in merito, è corretto che l'importo della locazione venga comunicato solo tramite il consuntivo nella prossima assemblea presumo inizio 2016? Grazie dell'attenzione !!!

Direi che se l'importo è specificato in rendiconto, questo sia già sufficiente a consentire a ciascun condòmino di calcolarsi la sua quota.

Io lo metto all'o.d.g. dell'ordinaria consuntivo che tengo a gennaio per l'anno precedente:

o.d.g. "certificazione compensi da locazione"

delibera:" l'amministratore certifica che nell'anno 2014 il condominio ha percepito la somma di €. XXXX quale canon di locazione del...... e che tale somma è stata accreditata ai singoli consòmini per millesimi di proprietà, come segue.......

 

Ritengo che non sia tanto importante come la cifra sia inserita in rendiconto, quanto la REGISTRAZIONE del contratto all'Agenzia delle Entrate.

 

Poichè al fine delle tasse sulla locazione mi pare sia importante dichiarare quanto è stato registrato, anche se non effettivamente pagato per eventuale morosità, ti consiglio di chiedere all'amministratore, con raccomandata postale alla francese (unico foglio piegato in tre) o tramite PEC (ma solo se da PEC A PEC), copia del contratto di locazione registrato al fine di poter pagare le tasse di tua competenza pro-quota.

 

Solo in mancanza di contratto registrato all'A.d.E. si potrà parlare di tutto il resto.

Senza contratto come può l'amministratore certificare i "redditi diversi" da inserire della dichiarazione dei redditi di ogni singolo condomino? È reddito in nero.

Il reddito diventa "in nero" quando il singolo condòmino non ci paga le tasse.

 

I redditi degli immobili di proprietà comune.

Ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, il condominio non assume la qualificadi soggetto passivo d'imposta e non è tenuto a presentare altra dichiarazione se non quellain qualità di sostituto d'imposta (vedi capitoli 2 e 3). Conseguentemente gli immobili checostituiscono oggetto di proprietà comune e che sono imputabili al singolo condòmino in proporzioneai millesimi di proprietà, come esempio i locali per la portineria, l'alloggio del portiere,la lavanderia, il riscaldamento centrale e gli altri servizi oggetto della proprietà condominiale,cui è attribuibile un’autonoma rendita catastale, devono essere dichiarati dal singolocondòmino ma soltanto nel caso in cui la quota di reddito a lui spettante per ciascuna unitàimmobiliare sia superiore a 25,82 euro. Questa esclusione non si applica per gli immobili concessiin locazione e per i negozi...

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/cd781400426dc214988b9bc065cef0e8/GUIDA_N6_07.pdf?MOD=AJPERES

 

L'evasore non è il condominio ma ogni singolo condòmino che non dichiara la sua quota.

salve, chiedo lumi su co' che a scritti leonardo post 10

 

Io sapevo che non andava inserito nella dichiarazione redditi superiri a 25,82 ma relativamente alla rendita catastale non in relazione ad una locazione diciamo di 3600,00 l'anno, chiedo perché facendo la ripartizione millesimale alcuni ( dire molti) non superano i 24 euro. Chiedo lumi

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