Vai al contenuto
Lomax

Amministratore cede condominii ad altro studio per chiusura partita iva

Buonasera,

il nostro amministratore ha gestito in regime di prorogatio il nostro condominio per l'anno 2015 .

Ad ottobre ci ha comunicato di aver iniziato una collaborazione con grande studio di gestione condomini, con lo scopo anche di generare benefici per i propri condominii.

A marzo 2016 noi consiglieri e l'amministratore ci incontriamo per il controllo del consuntivo da portare in assemblea e scopriamo (in realtà dopo l'incontro) che l'amministratore ha chiuso la partita iva il 31/12.

Incalzato per la mancanza di informazioni forniteci, scopriamo che in data 29/12 lo stesso ha pagato una fattura al grande studio di gestione condomini e scopriamo che il nostro amministratore lavora presso questo studio da ottobre e sembra abbia ceduto i suoi condomini allo studio.

In un seguente incontro in cui è presente un rappresentante dello studio, lo stesso ci comunica di essere lui il nostro amministratore in quanto ha rilevato i condominii del nostro...

 

Oltre alle mille perplessità le cose che più ci preoccupano sono:

Poteva l'amministratore in prorogatio non informarci delle sue attività di cessione?

Poteva il nuovo studio proclamarsi nuovo amministratore senza alcuna nomina di assemblea e poteva percepire compenso?

Chi deve tenere l'assemblea per l'approvazione del rendiconto?

Può il nuovo studio chiederci il pagamento di spettanze per i primi mesi del 2016?

.... e tante altre ma nel caos in cui siamo già delle risposte a queste domande varrebbero molto...

Grazie in anticipo

 

Alessandro

1. Poteva l'amministratore in prorogatio non informarci delle sue attività di cessione?

2. Poteva il nuovo studio proclamarsi nuovo amministratore senza alcuna nomina di assemblea e poteva percepire compenso?

3. Chi deve tenere l'assemblea per l'approvazione del rendiconto?

4. Può il nuovo studio chiederci il pagamento di spettanze per i primi mesi del 2016?

.... e tante altre ma nel caos in cui siamo già delle risposte a queste domande varrebbero molto...

Grazie in anticipo

1. NO, l'amministratore avrebbe dovuto convocare un'assemblea con all'OdG "Dimissioni e nomina nuovo amministratore"

2. NO, l'amministratore viene nominato dall'assemblea oppure dal Giudice, nessuno unilateralmente può autoproclamarsi amministratore

3. il vostro amministratore che è tuttora in carica (quello che dice di aver ceduto l'amministrazione), oppure quello che voi nominerete

4. NO, perchè non è stato nominato ne da voi condomini ne dal Giudice, però se voi pagate a questo studio le spese condominiali riconoscete di fatto che questo è il vostro amministratore.

 

Se non volete questo studio come amministratore, voi condomini potreste avvalervi dell'art. 66 Dacc (almeno 2 condomini rappresentanti almeno 1/6 del valore del condominio pari o superiore a 166.66p mlm) richiedendo all'amministratore in carica (il vostro amministratore quella che dice di aver ceduto l'amministrazione) un'assemblea straordinaria (meglio con lettera RR) con all'OdG “nomina amm.re” e quant'altro desiderate deliberare, se lui non stabilisce una data per questa assemblea entro 10 gg (dalla ricezione) gli stessi richiedenti potranno convocarla con lo stesso OdG richiesto, inviando una lettera RR, o fax, o Pec, oppure lettera consegnata a mano a tutti i proprietari invitandoli all’assemblea che si terrà in data “gg.mm.aa.” comunicando anche la 2° convocazione che si terrà almeno un giorno dopo e non oltre 10 gg dalla prima, specificando anche luoghi e ore e OdG (lo stesso richiesto), la comunicazione deve giungere almeno 5 gg prima della 1° riunione. Cercate per tempo un bravo amministratore e assicuratevi di ottenere in assemblea la maggioranza del 2°c. Art. 1136. cc 1° e 2° convocazione - maggioranza delle teste dei partecipanti all'assemblea rappresentanti almeno la metà del valore dell'edificio (500 mlm)

incredibile.

ma la eccessiva disinvoltura del dimissionario secondo me è sintomo anche della lontananza con cui voi vi siete occupati fin d'ora delle vostre contabilità.

Per me autoconvocatevi,ed eleggete voi un amministratore che poi se la vedrà con colui che non ha alcuna legittimazione.

Grazie della risposta..

Abbiamo fissato l'assemblea per l'11 Aprile e chiesto lo storno della fattura di dicembre allo studio "subentrato" qualora non venisse fatto i consiglieri proporranno la non approvazione del consuntivo motivando sul verbale il perchè e subito dopo passeremmo alla nomina del nuovo amministratore...

L'unico impiccio sarà quello che dovremmo poi rifare una nuova assemblea con il nuovo amministratore..

 

ancora grazie per la risposta.

 

Alessandro

Buon di,da circa un'anno all'interno del condominio abbiamo nominato una nuova amministratrice su un condominoi di12 unità.Dopo un'anno l'amministratrice affigge in bacheca che per chiusura attività al fine di agevolare la continuità di gestione,ha preso contatti con un suo collega che opera nel settore.Aggiungendo che qualora non vi siano altri nominativi da proporre provvederà a alla chiusura attività e alla nomina di questo suo collega "conoscente".Chiamo l'amministratrice dopo qualche giorno e propongo il suo predecessore.Mi risponde che visto che non vi erano altri condomini che avevano esposto preferenze o dissenso metterà ai voti in sede di riunione i due amministratori.La mia domanda è:lei può proporre un amimminstratore?Inoltre può mettere ai voti un'amministratore che noi non abbiamo contattato e nemmeno conosciamo?Vi ringrazio e spero di ricevere una risposta.

Buon di,da circa un'anno all'interno del condominio abbiamo nominato una nuova amministratrice su un condominoi di12 unità.Dopo un'anno l'amministratrice affigge in bacheca che per chiusura attività al fine di agevolare la continuità di gestione,ha preso contatti con un suo collega che opera nel settore.Aggiungendo che qualora non vi siano altri nominativi da proporre provvederà a alla chiusura attività e alla nomina di questo suo collega "conoscente".Chiamo l'amministratrice dopo qualche giorno e propongo il suo predecessore.Mi risponde che visto che non vi erano altri condomini che avevano esposto preferenze o dissenso metterà ai voti in sede di riunione i due amministratori.La mia domanda è:lei può proporre un amimminstratore?Inoltre può mettere ai voti un'amministratore che noi non abbiamo contattato e nemmeno conosciamo?Vi ringrazio e spero di ricevere una risposta.
L'amministratore può proporre un nominativo come nuovo amministratore, si che può farlo, è l'assemblea che poi lo nominerà o no, non c'è niente di anormale in questo.
... .Aggiungendo che qualora non vi siano altri nominativi da proporre provvederà a alla chiusura attività e alla nomina di questo suo collega "conoscente"...

Se l'amministratrice vuole cessare l'attività può proporre un nuovo candidato ma non spetta a lei nominare il nuovo amministratore.

Tale compito spetta all'assemblea e se l'assemblea non provvede alla nuova nomina l'amministratrice può solo ricorrere al Tribunale e chiedere che sia il Giudice a nominare un amministratore.

 

Cercate di parlarne informalmente tra condòmini ed andare preparati e compatti in assemblea scegliendovi un candidato dopo esservi informati sulle referenze.

Riapro questa discussione perché nel condominio dove risiedo si è concretizzato lo stesso scenario.

 

L'amministratore in regime di prorogatio imperii (a seguito di un art. 66 non siamo riusciti a sostituirlo con un altro per mancanza dei millesimi sufficienti ad operare il cambio di nomina) pare abbia passato l'attività di cui era titolare ad una non ben nota società di consulenza amministrativa, senza aver in alcun modo avvisato preventivamente l'assemblea di questo strampalato cambiamento alquanto repentino.

 

Oggi con una raccomandata a mano di diffida, alcuni condomini si sono recati presso l'ufficio in cui lo stesso amministratore in prorogatio imperii lavorava (condiviso con questa nuova società a cui ha trasferito autonomamente la gestione del nostro palazzo), senza però trovare né il già menzionato ex amministratore, né i responsabili di questa nuova organizzazione che opererebbe al posto di quest'ultimo.

 

La circostanza è palesemente intricata, io vorrei che la raccomandata venisse inviata tramite posta al domicilio, a noi sconosciuto, dell'amministratore in prorogatio imperii e a questa società con lo scopo di segnalare la volontà di non voler in alcun modo usufruire dei servizi trasferiti arbitrariamente a questi professionisti del settore condominiale.

 

Da quello che ho sentito, qualcuno ha detto che tale passaggio è contemplato dalla nuova riforma ma a mio avviso si tratta di una vera e propria castroneria priva di qualsivoglia fondamento giuridico e normativo.

 

Ora, appellandomi alla vostra competenza, chiedo gentilmente di venire a conoscenza del vostro parere circa la questione.

Grazie in anticipo.

Riapro questa discussione perché nel condominio dove risiedo si è concretizzato lo stesso scenario.

 

L'amministratore in regime di prorogatio imperii (a seguito di un art. 66 non siamo riusciti a sostituirlo con un altro per mancanza dei millesimi sufficienti ad operare il cambio di nomina) pare abbia passato l'attività di cui era titolare ad una non ben nota società di consulenza amministrativa, senza aver in alcun modo avvisato preventivamente l'assemblea di questo strampalato cambiamento alquanto repentino.

 

Oggi con una raccomandata a mano di diffida, alcuni condomini si sono recati presso l'ufficio in cui lo stesso amministratore in prorogatio imperii lavorava (condiviso con questa nuova società a cui ha trasferito autonomamente la gestione del nostro palazzo), senza però trovare né il già menzionato ex amministratore, né i responsabili di questa nuova organizzazione che opererebbe al posto di quest'ultimo.

 

La circostanza è palesemente intricata, io vorrei che la raccomandata venisse inviata tramite posta al domicilio, a noi sconosciuto, dell'amministratore in prorogatio imperii e a questa società con lo scopo di segnalare la volontà di non voler in alcun modo usufruire dei servizi trasferiti arbitrariamente a questi professionisti del settore condominiale.

 

Da quello che ho sentito, qualcuno ha detto che tale passaggio è contemplato dalla nuova riforma ma a mio avviso si tratta di una vera e propria castroneria priva di qualsivoglia fondamento giuridico e normativo.

 

Ora, appellandomi alla vostra competenza, chiedo gentilmente di venire a conoscenza del vostro parere circa la questione.

Grazie in anticipo.

Leggi post #2 di Tullio Ts.

Comprende tutte le risposte anche al tuo caso.

L'amm.re è nominato dall'assemblea, cioè chi lo paga.

Tutto il resto è spazzatura. Agite in fretta prima che vi tocchi chiamare e pagare anche uno.. "spazzino\avvocato"

Riapro questa discussione perché nel condominio dove risiedo si è concretizzato lo stesso scenario.

 

L'amministratore in regime di prorogatio imperii (a seguito di un art. 66 non siamo riusciti a sostituirlo con un altro per mancanza dei millesimi sufficienti ad operare il cambio di nomina) pare abbia passato l'attività di cui era titolare ad una non ben nota società di consulenza amministrativa, senza aver in alcun modo avvisato preventivamente l'assemblea di questo strampalato cambiamento alquanto repentino.

 

Oggi con una raccomandata a mano di diffida, alcuni condomini si sono recati presso l'ufficio in cui lo stesso amministratore in prorogatio imperii lavorava (condiviso con questa nuova società a cui ha trasferito autonomamente la gestione del nostro palazzo), senza però trovare né il già menzionato ex amministratore, né i responsabili di questa nuova organizzazione che opererebbe al posto di quest'ultimo.

 

La circostanza è palesemente intricata, io vorrei che la raccomandata venisse inviata tramite posta al domicilio, a noi sconosciuto, dell'amministratore in prorogatio imperii e a questa società con lo scopo di segnalare la volontà di non voler in alcun modo usufruire dei servizi trasferiti arbitrariamente a questi professionisti del settore condominiale.

 

Da quello che ho sentito, qualcuno ha detto che tale passaggio è contemplato dalla nuova riforma ma a mio avviso si tratta di una vera e propria castroneria priva di qualsivoglia fondamento giuridico e normativo.

 

Ora, appellandomi alla vostra competenza, chiedo gentilmente di venire a conoscenza del vostro parere circa la questione.

Grazie in anticipo.

Ha ceduto la propria societa'"ad altro soggetto e comunque la societa' continua ad essere amministratore oppure sono stati ceduti il portafoglio clienti ?

 

Ossia c'è solo un cambio di proprieta' della societa' oppure un cambio di societa' che amministra ?

Dunque, per chiarire la situazione bisogna precisare che il mandato iniziale di amministratore fu dato espressamente alla persona fisica scrivendo sul verbale il nome e cognome dell'incaricato, senza aggiungere alcunché circa eventuali società con cui avrebbe potuto collaborare. Quindi fu selezionato esclusivamente l'amministratore in quanto persona fisica e basta.

 

A seguito dell'art. 66 sul verbale è riportato che resta esclusivamente in carica "Nome" e "Cognome" (persona fisica) e non viene citata alcuna società di professionisti del settore.

E allora resta amministratore la persona fisica , quindi la societa' e' soggetto estraneo .

×