Vai al contenuto
Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
Giovarosso

Allungamento balconi

Buongiorno, vorrei sapere se l'allungamento notevole (un metro), di un balcone, a parte i dovuti permessi, è possibile farsi anche senza l'autorizzazione del condomino sottostante il quale viene privato di luce e aria. Grazie. G. Rosso

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Buongiorno, vorrei sapere se l'allungamento notevole (un metro), di un balcone, a parte i dovuti permessi, è possibile farsi anche senza l'autorizzazione del condomino sottostante il quale viene privato di luce e aria. Grazie. G. Rosso

Le parti esterne dei palazzi NON possono essere modificate, perché rovinano l'estetica condominiale.

 

Pensa se ognuno si allungasse il balcone come gli pare!!!

😂

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Ti sei risposto da solo

........ il quale viene privato di luce e aria. Grazie. G. Rosso

Ma non solo ti dovresti interessare anche di quello di sopra in quanto ha diritto di vedere in appiombo sino alla base del fabbricato

 

Per rispondere a Mosquiton che mi ha preceduto:

le parti esterne che afferiscono al decoro architettonico possono essere modificate avendone l'approvazione unanime, onde evitare possibili ricorsi al giudice da parte di chi si dovesse ritenere danneggiato

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Buongiorno, vorrei sapere se l'allungamento notevole (un metro), di un balcone, a parte i dovuti permessi, è possibile farsi anche senza l'autorizzazione del condomino sottostante il quale viene privato di luce e aria. Grazie. G. Rosso

credo proprio che non sia possibile anche perché andresti a creare un danno al condomino sottostante e sovrastante

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Le parti esterne dei palazzi NON possono essere modificate, perché rovinano l'estetica condominiale.

 

Pensa se ognuno si allungasse il balcone come gli pare!!!

😂

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Non diamo false informazioni.

Le modifiche esterne possono essere apportate ma ogni caso va analizzato.

Non esiste norma scritta che stabilisca cosa alteri l'aspetto architettonico tant'è che è il Giudice, caso per caso, deputato a stabilirne la natura.

d'accordo Patrizia, ma nel caso specifico penalizzerebbe gli altri condomini.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
d'accordo Patrizia, ma nel caso specifico penalizzerebbe gli altri condomini.

Quando dico caso per caso...intendo che innumerevoli sono le situazioni e gli aspetti da considerare da cui poi derivano sentenze anche divergenti ma pur sempre validi caso per caso come quella sottostante per farse un esempio che non fornisce risposta al quesito ma dimostra che è " anche possibile" nel rispetto di determinate condizioni valutabili in loco

 

L'immissione di balconi e pensili su un cortile comune, pur comportando l'occupazione con un'opera solida e stabile dell'area sovrastante, si risolve in un ampliamento della presa di aria e luce da parte del singolo condomino e, non alterando la destinazione normale del cortile, deve ritenersi pienamente legittima, salvo che, per la dimensione degli sporti, non si verifichi un uso della cosa comune esorbitante dai limiti previsti dalla legge. Ben diversa, invece, è la situazione che si determina per l'aggetto di un vero e proprio corpo di fabbrica, poichè in tal caso alla incorporazione di una parte della colonna d'aria del cortile si connette anche la finalità di assegnare alla superficie del cortile stesso la qualità e la natura di spazio sfruttabile a fini costruttivi dai singoli comproprietari, a vantaggio delle rispettive proprietà, e quindi per l'utilità e disponibilità esclusiva degli stessi, con la conseguente alterazione della destinazione normale del cortile comune che non può essere consentita.

* Cass. civ., sez. II, 26 febbraio 1976, n. 624.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Non diamo false informazioni.

Le modifiche esterne possono essere apportate ma ogni caso va analizzato.

Non esiste norma scritta che stabilisca cosa alteri l'aspetto architettonico tant'è che è il Giudice, caso per caso, deputato a stabilirne la natura.

False???

🤔

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Buongiorno, vorrei sapere se l'allungamento notevole (un metro), di un balcone, a parte i dovuti permessi, è possibile farsi anche senza l'autorizzazione del condomino sottostante il quale viene privato di luce e aria. Grazie. G. Rosso
E' possibile ma a determinate condizioni, specialmente quella che hai menzionato, non si può privare/diminuire sensibilmente dell'aria e la luce;

 

Nel caso di edifici in condominio, i proprietari dei singoli piani possono utilizzare i muri comuni, nella parte corrispondente agli appartamenti di proprietà esclusiva, aprendovi nuove porte o vedute preesistenti o trasformando finestre in balconi o in pensili, a condizione che l'esercizio della indicata facoltà, disciplinata dagli artt. 1102 e 1122 c.c., non pregiudichi la stabilità e il decoro architettonico dell'edificio e non menomi o diminuisca sensibilmente la fruizione di aria e luce per i proprietari dei piani inferiori. Nella specie il giudice di merito, con la sentenza confermata dalla Suprema Corte, aveva ritenuto sussistente una sensibile diminuzione di aria e luce in danno dell'appartamento sito al piano terra, in conseguenza della costruzione di balconi da parte dei proprietari degli appartamenti siti al primo e al secondo piano, in relazione anche alla giacitura particolare dell'edificio condominiale, il cui piano terra si trovava di circa due metri al di sotto della latistante via pubblica. (Cass. 14/12/94 n. 10704)

Ops, sono arrivato tardi avendo letto soltanto i post iniziali, e non avevo letto lo scritto di Patrizia Ferrari, chiedo scusa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
E' possibile ma a determinate condizioni, specialmente quella che hai menzionato, non si può privare/diminuire sensibilmente dell'aria e la luce;

 

Nel caso di edifici in condominio, i proprietari dei singoli piani possono utilizzare i muri comuni, nella parte corrispondente agli appartamenti di proprietà esclusiva, aprendovi nuove porte o vedute preesistenti o trasformando finestre in balconi o in pensili, a condizione che l'esercizio della indicata facoltà, disciplinata dagli artt. 1102 e 1122 c.c., non pregiudichi la stabilità e il decoro architettonico dell'edificio e non menomi o diminuisca sensibilmente la fruizione di aria e luce per i proprietari dei piani inferiori. Nella specie il giudice di merito, con la sentenza confermata dalla Suprema Corte, aveva ritenuto sussistente una sensibile diminuzione di aria e luce in danno dell'appartamento sito al piano terra, in conseguenza della costruzione di balconi da parte dei proprietari degli appartamenti siti al primo e al secondo piano, in relazione anche alla giacitura particolare dell'edificio condominiale, il cui piano terra si trovava di circa due metri al di sotto della latistante via pubblica. (Cass. 14/12/94 n. 10704)

Ops, sono arrivato tardi avendo letto soltanto i post iniziali, e non avevo letto lo scritto di Patrizia Ferrari, chiedo scusa.

Certo, ma qualsiasi modifica che non viene applicata a tutti i piani PREGIUDICA il decoro architettonico!!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Certo, ma qualsiasi modifica che non viene applicata a tutti i piani PREGIUDICA il decoro architettonico!!!

Se deturpa il decoro architettonico sarà compito del Giudice stabilirlo su ricorso di chi è interessato, e non certo dell'assemblea.

 

Il decoro architettonico, quale estetica data dall'insieme delle linee e delle strutture che ne costituiscono la nota dominante e imprimono alle varie parti dell'edificio, nonché all'edificio stesso nel suo insieme, una sua determinata armonica fisionomia, deve essere valutato, ai sensi dell'art. 1120, secondo comma, c.c., con riferimento al fabbricato condominiale nella sua totalità e non già rispetto all'impatto con l'ambiente circostante. A tal fine, compete al giudice del merito accertare in concreto se una determinata innovazione costituisca o meno alterazione del decoro architettonico, per cui la sentenza che affermi o neghi l'esistenza di tale alterazione è censurabile in sede di legittimità solo per vizio di motivazione sul punto. (Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza 25 gennaio 2010, n. 1286)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Se deturpa il decoro architettonico sarà compito del Giudice stabilirlo su ricorso di chi è interessato, e non certo dell'assemblea.

Ok, ci rinuncio, io ho dato una risposta "pratica"...

 

La probabilità che un giudice la respinga è del 99% (altrimenti ognuno farebbe modifiche esterne a suo piacimento)!!!

-

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Ok, ci rinuncio, io ho dato una risposta "pratica"...

 

La probabilità che un giudice la respinga è del 99% (altrimenti ognuno farebbe modifiche esterne a suo piacimento)!!!

-

Tu devi anche considerare che per modificare il balcone si deve ottenere la licenza edilizia, e se il Comune la concede (almeno l'ufficio tecnico nella mia città che è molto ligio) il decoro non è alterato, con la conseguenza che il Giudice non accoglierà la richiesta di demolizione per lesione del decoro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Tu devi anche considerare che per modificare il balcone si deve ottenere la licenza edilizia, e se il Comune la concede (almeno l'ufficio tecnico nella mia città che è molto ligio) il decoro non è alterato, con la conseguenza che il Giudice non accoglierà la richiesta di demolizione per lesione del decoro.

Ok, allora sarà il Comune a non concederla... ma rimango dell'idea che la probabilità che una siffatta modifica 'passi' è dell'1%.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Ok, allora sarà il Comune a non concederla... ma rimango dell'idea che la probabilità che una siffatta modifica 'passi' è dell'1%.

Se la percentuale fosse quella, sicuramente il tenore della sentenza sarebbe molto diverso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
....... deve ottenere la licenza edilizia, e se il Comune la concede .........il decoro non è alterato, con la conseguenza che il Giudice non accoglierà la richiesta di demolizione per lesione del decoro.

Ammetterai che questo contraddice un po le convinzioni che si hanno sul forum in merito al decoro e in merito alle quali E' il giudice a decidere E' il giudice a sua discrezione a valutare l'incidenza, o meno, dell'intervento sul decoro.

E di certo il consenso comunale, che opera SOLO a livello urbanistico e per la sicurezza degli occupanti e sempre salvo i diritti di terzi, non contribuisce a "influenzare" l'operato del giudice.

 

Nota:

altrimenti ogni permesso di costruzione o assenso comunale, legittimamente rilasciato, sarebbe inattaccabile da ogni organo giuridico!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Ammetterai che questo contraddice un po le convinzioni che si hanno sul forum in merito al decoro e in merito alle quali E' il giudice a decidere E' il giudice a sua discrezione a valutare l'incidenza, o meno, dell'intervento sul decoro.

E di certo il consenso comunale, che opera SOLO a livello urbanistico e per la sicurezza degli occupanti e sempre salvo i diritti di terzi, non contribuisce a "influenzare" l'operato del giudice.

 

Nota:

altrimenti ogni permesso di costruzione o assenso comunale, legittimamente rilasciato, sarebbe inattaccabile da ogni organo giuridico!

La mia è una convinzione personale perchè conosco come lavora l'ufficio tecnico del mio comune, e se il decoro non è rispettato non concede la licenza, comunque nulla toglie la facoltà al Giudice di smentire la decisione del comune perchè è sempre lui ad avere l'ultima parola, e su questo non ci piove.

Ovviamente ci dovrà essere un ricorso altrimenti il giudice non interviene.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Invito a cercare di fornire risposte mirate evitando di allungare eccessivamente i topic, grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Ospite
Questa discussione è chiusa.
×