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burnaly

Alberi preesistenti per decoro del fabbricato

Possiedo un giardino con due alberi di leccio preesistenti alla costruzione dello stabile, tant'è che il muro di confine con l'altro condominio di via Michelini Tocci ed il marmo sul muro di confine sono sagomati con una rotondità adatta ad accogliere questi alberi.

Per questo giardino pago i millesimi condominiali calcolati sulla superficie.

Dei due lecci se ne occupavano i precedenti amministratori.

Il nuovo amministratore mostra resistenza malgrado la decisione n° 3666 della Cassazione abbia acclarato che di questi lecci se ne dovrebbe occupare l'amministratore del condomino al quale è stata inviata lettera di segnalazione di pericolo.

Uno dei due è infatti crollato danneggiando un’inferriata e una soglia di marmo. Il secondo albero è stato abbattuto. L'inferriata e la soglia di marmo vanno ripristinati per evitare ulteriori danni.

Alle spese deve provvedere il condominio? Grazie per l'aiuto e la consulenza che potrete offrirmi. Aldo Bernabei

Ma la decisione(presumo sentenza) 3666 della cassazione e' specifica del vostro condominio ?

Se la sentenza che hai citato è questa:

 

http://www.e-glossa.it/wiki/cass._civile,_sez._ii_del_1995_numero_3366_%2823$$03$$1995%29.aspx

 

appare approssimativo abbinarla alla tua situazione.

 

La superficie dove sorgono (sorgevano) i due alberi è "privata" e quindi di tua competenza.

 

Invocare il fatto che precedentemente erano gestiti dall'amministratore non ti assolve certo dalle tue responsabilità.

 

Credo che in caso di contenzioso circa l'imputabilità delle spese relative ai ripristini da te citati, avresti poche possibilità di uscirne vittorioso.

 

Il consiglio quindi è quello di mediare e trovare un accordo tra le parti.

rispondo a Claistrom. NO. La decisione della Corte di Cassazione è la numero 3666 del 1994. Aldo Bernabei

rispondo a Claistrom. NO. La decisione della Corte di Cassazione è la numero 3666 del 1994. Aldo Bernabei
Vedi questo Link;

--link_rimosso--

Si è specifica. Si tratta di due lecci per i quali il costruttore ha sagomato il muro ed il marmo posto sul muro di confine, al momento della costruzione, per salvaguardarli, ritenendoli funzionali al decoro del fabbricato. Esattamente come citato dalla sentenza Cass. 3666 del 1994.

 

Gradirei molto avere il parere di Elena Bartolini (che ammiro)

E' inutile sbandierare continuamente sentenze della Cassazione..............regolamentano quel caso specifico e no il tuo caso....................non sono legge le sentenze...................

Non capisco se peppe64 e Claistron hanno letto e compreso il mio quesito iniziale. Mi sembra di avere spiegato bene che nel caso esaminato il vincolo si sarebbe creato perché “l'edificio fu fabbricato in modo da salvaguardare la funzione estetica dei due lecci preesistenti", come specificato nella sentenza 3666 citata. Ho già detto che il confine fu sagomato per proteggere le piante preesistenti e utilizzarle come elemento ornamentale. Naturalmente questo è avvenuto oltre 65 anni fa, al momento della costruzione. In quel momento il terreno era sgombro da altri fabbricati e al costruttore è sembrato che i due lecci, se organicamente inseriti nella struttura dell'edificio, mediante la sagomatura del confine in guisa tale da proteggerli, avrebbero contribuito all'estetica del fabbricato.

Caro peppe64. Non capisco cosa dici. Chiedi se la sentenza 3666 è specifica per il mio condominio. Mi sembra una domanda vaga. Qualsiasi sentenza è specifica per i casi analoghi

Caro peppe64. Non capisco cosa dici. Chiedi se la sentenza 3666 è specifica per il mio condominio. Mi sembra una domanda vaga. Qualsiasi sentenza è specifica per i casi analoghi
Specifica per casi analoghi non è esatto, dire che le sentenze simili possono essere tenute in considerazione dal Giudice è più giusto.

Ossia sino a che un Giudice non sentenzierà che per il tuo caso vale lo stesso criterio di quella sentenza, non si avrà la certezza matematica che è così.

Caro peppe64. Non capisco cosa dici. Chiedi se la sentenza 3666 è specifica per il mio condominio. Mi sembra una domanda vaga. Qualsiasi sentenza è specifica per i casi analoghi

E'specifica per il caso specifico non per casi anologhi .

 

- - - Aggiornato - - -

 

Specifica ovvero la sentenza 3666 riguarda il tuo condominio , ossia in detta causa e' parte attrice o parte convenuta .

E'specifica per il caso specifico non per casi anologhi .

 

- - - Aggiornato - - -

 

Specifica ovvero la sentenza 3666 riguarda il tuo condominio , ossia in detta causa e' parte attrice o parte convenuta .

Purtroppo tutti pensano che sia l'opposto e durante le assemblee tutti che sventolano sentenze scaricate da internet............................

Purtroppo tutti pensano che sia l'opposto e durante le assemblee tutti che sventolano sentenze scaricate da internet............................

Un ventaglio noo??

Io dico che il decoro è una situazione che più soggettiva non si può. Se il giudice XY ha così disposto il materia di decoro, il caso è riferito al decoro di quel fabbricato Z. A meno che lo stato dei luoghi non fosse identico, non possiamo invocare il dispositivo di quella sentenza per il fabbricato K. Se così fosse, non esisterebbero i CT.

Ma visto che cercava un parere della gentile Signora Bartolini, mi permetto di postare ciò:

https://www.condominioweb.com/archivio_forum/validit-di-una-sentenza-87743/

 

Peraltro, invito il cortese utente a controllare con attenzione le condizioni di polizza della copertura condominiale.

Molto spesso c'è la copertura per danni da caduta alberi e i pochi lo sanno. E vale anche in deroga di terzietà, ovvero se l'albero era su fondo individuale.

Su Roma in particolare c'era un prodotto molto venduto grazie alla grande presenza di alberi. Il controllo lo faccia velocemente se si fosse di poco al di dentro del periodo di prescrizione per la denuncia di sinistro.

 

Personalmente proporrei un fifty-fifty.

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