Vai al contenuto
Frammenti

Aiuto sto impazzendo a causa di un inquilino assurdo

Salve a tutti sono nuova e questo mi sembra l'unico forum che mi può aiutare. Scrivo per conto del mio compagno e la situazione è questa. 

Nel 2011 viene a mancare il padre del mio compagno, aveva la comunione dei beni con la madre che però decide di rinunciare all'eredità in favore dei figli. Lui e le sue 2 sorelle si sono ritrovati quindi proprietari, per 1/3 ciascuno, della casa di proprietà (una casa indipendente in campagna a pochissimi passi dal centro) paterna che però ha sempre continuato ad amministrare la madre mettendola in affitto, ad una cifra troppo bassa a mio avviso, per pagarcisi il mutuo della sua attuale casa.

I locatori ovviamente sono il mio compagno e le sue sorelle, i soldi se li è sempre presi la madre e le tasse se le sono sempre appioppate loro. (assurdo lo so)

Dall'anno scorso però hanno di comune accordo, e finalmente, deciso di chiudere questo contratto di affitto dato che una delle sorelle aveva espresso la volontà di andarci a vivere. Il contratto scade a Marzo di quest'anno, sono state mandate 2 raccomandate di disdetta ad Agosto (quindi nei tempi stabiliti dalla legge) al locatario, che ha sempre detto che non ci sarebbero stati problemi. Nel frattempo la sorella è andata a vivere nello "scantinato" della madre, per risparmiare 2 soldi dato che era in affitto, in attesa di trasferirsi nella sua casa e a Gennaio ha pure avuto un bambino.

Pochi giorni fa il simpatico locatario, al solito sms di sollecito di pagamento visto che paga quando gliene va a lui, ha comunicato che non poteva andarsene perché non aveva trovato una sistemazione consona (a detta sua non ha trovato un posto adeguato visto che ha 3-4 cani). C'è anche da aggiungere che ha fatto svariati danni alla casa (tipo rompere il cancello, lampadari scomparsi, alberi tagliati senza motivo)

Come fare? Si può già farlo contattare da un legale? Mia cognata ha urgente bisogno di quella casa visto anche il bambino appena arrivato e non si può permettere ora un nuovo affitto. Quali sono i tempi e le spese da sostenere per farlo andare via qualora si dovesse arrivare al limite delle possibilità?

Grazie a chi mi risponderà, sono davvero in ansia visto che non ce la passiamo nessuno bene a livello economico e questa cosa non ci voleva proprio!

Direi che i tempi sono maturi per contattare un legale per chiedere il rilascio per fine locazione ormai imminente e preparare nel caso l'inquilino non se ne vada con le buone procedura di sfratto per finita locazione.

Per i danni va intentata ulteriore causa civile se non ci si trova d'accordo al risarcimento.

Ciao, io non sono un legale ma credo che se il contratto cessa in modo naturale dovresti avere la legge dalla tua. Peccato che così non é. ... sicuramente devi metterti in mano ad un legale che poco non costa e poi ci sono le tempistiche che non sono veloci..... se la cosa non si risolve con il buon senso del tuo inquilino si arriverà allo sfratto per morosità, visto che mi sembra di capire fa i capricci pure per pagare. Io faccio gli auguri a voi, ma voi dovete  farli a me.... la mia situazione é anche peggio... leggi, se puoi la discussione di ieri. Ciao

Non mi torna che la casa sia 1/3 ciascuno dei figli del decuius.

Se la casa in origine era del padre il quale era in comunione dei beni, cio' significa che la casa era al 50% del apdre, e al 50% della madre (iure proprio non iure ereditatis) per cui morto il padre, in successione passa solo il 50% della casa. La madre rinuncia all'eredità, ok, ma ai figli va un terzo del 50% della casa....

O forse la casa era stata frutto di una erdità ricevuta dal padre e quindi non caduta in comunione?

 

Mah. 

Comunque per rispondere alla tua. Non è che forse si puo' già contattare un legale,  SI DEVE contattare un legale che proceda con sfratto per finita locazione.  Ovviamente si indicherà che deve lasciare casa a marzo.

Attenzione a non percepire il canone da finito contratto in poi come "canone di lcoazione", in ricevuta scriverete "indennità occupazione senza titolo".  

SisterOfNight dice:

Non mi torna che la casa sia 1/3 ciascuno dei figli del decuius.

Se la casa in origine era del padre il quale era in comunione dei beni, cio' significa che la casa era al 50% del apdre, e al 50% della madre (iure proprio non iure ereditatis) per cui morto il padre, in successione passa solo il 50% della casa. La madre rinuncia all'eredità, ok, ma ai figli va un terzo del 50% della casa....

O forse la casa era stata frutto di una erdità ricevuta dal padre e quindi non caduta in comunione?

 

Mah. 

Comunque per rispondere alla tua. Non è che forse si puo' già contattare un legale,  SI DEVE contattare un legale che proceda con sfratto per finita locazione.  Ovviamente si indicherà che deve lasciare casa a marzo.

Attenzione a non percepire il canone da finito contratto in poi come "canone di lcoazione", in ricevuta scriverete "indennità occupazione senza titolo".  

Ciao,

la casa era intestata tutta al padre, per questo la madre è rimasta fuori dalla proprietà. La casa era frutto di una donazione della madre quando ancora era una stamberga e poi lui, col tempo, l'ha resa quello che è ora. 

Non credo che all'inquilino lascino alcuna ricevuta, sbagliano?!?

davidino1978 dice:

Direi che i tempi sono maturi per contattare un legale per chiedere il rilascio per fine locazione ormai imminente e preparare nel caso l'inquilino non se ne vada con le buone procedura di sfratto per finita locazione.

Per i danni va intentata ulteriore causa civile se non ci si trova d'accordo al risarcimento.

Grazie mille per la risposta! Da quello che so questo tizio risulta nullatenente quindi una causa per i danni sarebbe solo uno spreco di soldi per le spese legali purtroppo.

Che amarezza certa gente... al messaggio dove gli veniva spiegato che il preavviso gli era stato dato con largo anticipo per permettergli di trovarsi una sistemazione e che ora mia cognata è praticamente in mezzo ad una strada con un figlio di un mese ha risposto una cosa tipo "nulla da eccepire ma se non trovo dove vado". 

Ok la casa intestata tutta al padre, ma se il padre è in comunione dei beni, la proprietà è ipso iure al 50% di ogni coniuge.   Occhio...è la comunione tra i coniugi che la fa divenire al 50% di ognuno.

 

SisterOfNight dice:

Ok la casa intestata tutta al padre, ma se il padre è in comunione dei beni, la proprietà è ipso iure al 50% di ogni coniuge.   Occhio...è la comunione tra i coniugi che la fa divenire al 50% di ognuno.

 

Non so, al catasto lui e le sue 2 sorelle risultano proprietari per 1/3 ciascuno e la madre non risulta. Possono esserci problemi si questa cosa?!? 😱 (se non si è capito la madre è praticamente una mina vagante)

SisterOfNight dice:

Ok la casa intestata tutta al padre, ma se il padre è in comunione dei beni, la proprietà è ipso iure al 50% di ogni coniuge

@SisterOfNight Se non ho capito male, la casa è stata donata (atto di donazione?) dalla madre (la nonna) al padre del marito di Frammenti; se fosse donata non entra a far parte della comunione di beni. Corretto?

certo @Danielabi   ma Frammenti non dice che è frutto di una donazione al padre...

Per prima cosa, nel primo mio post, ho specificato la cosa...  a meno che la casa sia frutto di donazione al padre,  la casa  anche in proprietà esclusiva di un coniuge, se c'è comunione (e questo Frammenti lo specifica subito..per questo mi ha messo pulce nell'orecchio..perchè ci dice che erano in comunione, è una notizia inutile e in piu' oppure ha una valenza nella vicenda?)  la casa è ispo iure al 50% tra i coniugi.

Le donazioni non rientrano nella comunione, ma non ci è stato detto la provenienza della casa...se frutto di donazione al padre e poi ereditata dai figli, o se frutto di un acquisto del padre e quindi anche di proprietà della madre.

Frammenti dice:

Non so, al catasto lui e le sue 2 sorelle risultano proprietari per 1/3 ciascuno e la madre non risulta. Possono esserci problemi si questa cosa?!? 😱 (se non si è capito la madre è praticamente una mina vagante)

il catasto non fa prova...

basta la semplice info sulla provenienza della casa... se per donazione al padre (e quidni non entra in comunione) , se un acquisto del padre (che quindi è in comunione tra i coiniugi). Molto facile.  

  • Grazie 1
SisterOfNight dice:

certo @Danielabi   ma Frammenti non dice che è frutto di una donazione al padre...

Per prima cosa, nel primo mio post, ho specificato la cosa...  a meno che la casa sia frutto di donazione al padre,  la casa  anche in proprietà esclusiva di un coniuge, se c'è comunione (e questo Frammenti lo specifica subito..per questo mi ha messo pulce nell'orecchio..perchè ci dice che erano in comunione, è una notizia inutile e in piu' oppure ha una valenza nella vicenda?)  la casa è ispo iure al 50% tra i coniugi.

Le donazioni non rientrano nella comunione, ma non ci è stato detto la provenienza della casa...se frutto di donazione al padre e poi ereditata dai figli, o se frutto di un acquisto del padre e quindi anche di proprietà della madre.

il catasto non fa prova...

basta la semplice info sulla provenienza della casa... se per donazione al padre (e quidni non entra in comunione) , se un acquisto del padre (che quindi è in comunione tra i coiniugi). Molto facile.  

Sì è frutto di donazione della madre del padre quando ancora era una stamberga, ci hanno investito ed ora è una casa abitabile e di maggior valore. Mi scuso se non sono stata chiara. 

Comunque un'altra domanda, può essere che solo per mandare una lettera ci chiedono 150 euro??

×