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janliuc

Aiuto!!!!

SECONDO VOI E' LEGGITTIMA UNA DELIBERA DEI LAVORI DA PARTE DELL'ASSEMBLEA PRIMA DI AVERE I PREVENTIVI?

 

Si riporta la delibera come da verbale:

Dopo un' ampia discussione, si decide di procedere con i lavori ; la prima fase prevede di raccogliere

alcuni preventivi specifici da parte di primarie ditte termotecniche, preventivi che verranno

specificatamente valutati da parte dei membri del Comitato Tecnico (Consiglieri), a cui viene delegata la scelta della

ditta che presenterà l' offerta più conveniente per il condominio e che sarà successivamente incaricata

ad eseguire i lavori sopra indicati.

grazie a tutti

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La Sentenza Cass. 10937 del 11/7/03 ha stabilito un principio di notevole importanza in materia condominiale che ha creato un precedente in una fattispecie che, in passato, non era mai stata visitata dalla giurisprudenza e che, di conseguenza, aveva fatto dormire sonni poco tranquilli a quegli amministratori che, più scrupolosi di altri, si domandavano, prima di porre in esecuzione una delibera, se questa fosse effettivamente legittima e, comunque, non radicalmente nulla.

Il provvedimento di cui sopra, infatti, ha stabilito che non deve essere presa all'unanimità dei condomini, la delibera che deleghi all'amministratore la facoltà di scegliere egli stesso la ditta esecutrice di lavori condominiali; detta fattispecie, naturalmente, è applicabile ai casi, per la verità molto più frequenti, in cui la delega venga conferita ad una commissione che, valutati diversi preventivi, scelga quello più vantaggioso.

Il problema è che, rappresentando l'approvazione delle spese, una competenza esclusiva dell'assemblea, era ipotizzabile una carenza di potere di quest'ultima a delegare detta funzione ad organi diversi, per cui si verserebbe nell'ipotesi di delibera radicalmente nulla per difetto assoluto di competenza; non a caso la massima del provvedimento in esame si esprime nel senso che sia valida la delibera presa a maggioranza e non all'unanimità atteso che, ogni volta che fosse necessaria l'unanimità, si verserebbe in ipotesi di necessità negoziale e, di conseguenza, di difetto assoluto di competenza dell'assembla e, quindi, di nullità, alla quale seguirebbe l'obbligo, da parte dell'amministratore, a non eseguire il provvedimento, fatto che determinerebbe il blocco della gestione o, in caso di ottemperanza, il rischio di dover risarcire i danni per avere eseguito un provvedimento radicalmente nullo (avere fatto eseguire i lavori da parte della ditta scelta dalla commissione e non dall'assemblea).

Questo provvedimento da un lato ha posto un principio cui ora potranno fare riferimento amministratori e condòmini dall'altro ha confermato, ancora una volta, che i poteri dell'assemblea non si limitino a quelli tipici di cui al Codice Civile, ma si estendano, in generale, a tutta la gestione, fino ad arrivare a poter delegare le proprie funzioni ad altri organi (amministratore, commissione ecc.).

La procedura, pertanto, vedrebbe attratta, nella fase decisionale, la competenza dell'amministratore (solitamente esecutore) o della commissione.

Nell'ipotesi l'amministratore dovesse agire nei confronti dei condomini morosi, dovrebbe produrre al Giudice la decisione assembleare e il verbale della commissione (se delegata la commissione) o il contratto d'appalto (se delegato personalmente) e le ripartizioni dallo stesso eseguite.

Da ultimo, va rilevato, comunque, che una delega assolutamente priva di contenuto non potrebbe superare l'eccezione di nullità, per cui la delega potrà validamente avvenire solo quando siano, comunque, stabiliti i criteri di massima (sia dato di scegliere tra due o più imprese o tra due o più prezzi) e la delega non sia, pertanto, in bianco, atteso che, in tal caso, la delibera difficilmente supererebbe la censura di nullità per indeterminatezza dell'oggetto.

Avv. Paolo Gatto, Consulente legale A.P.P.C.

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L'assemblea condominiale può nominare una commissione di condomini con l'incarico di esaminare i preventivi e le relative spese

 

Pubblicata il 09/01/2008

 

L'assemblea condominiale può legittimamente deliberare di nominare una commissione di condomini con l'incarico di esaminare i preventivi e le relative spese, al fine di valutare quali di essi sia meglio rispondente alle esigenze del condominio. Ciononostante, la scelta e il riparto operati dalla commissione diventano vincolanti per tutti i condomini (dissenzienti inclusi), solo se riportati in assemblea e approvati con le maggioranze prescritte, non essendo delegabili ai singoli condomini (anche riuniti in un gruppo) le funzioni dell'assemblea.

Corte di Cassazione, sezione 2 Civile, sentenza del 6 marzo 2007, n. 5130.

COME LA METTIAMO?

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L'assemblea condominiale può nominare una commissione di condomini con l'incarico di esaminare i preventivi e le relative spese

 

Pubblicata il 09/01/2008

 

L'assemblea condominiale può legittimamente deliberare di nominare una commissione di condomini con l'incarico di esaminare i preventivi e le relative spese, al fine di valutare quali di essi sia meglio rispondente alle esigenze del condominio. Ciononostante, la scelta e il riparto operati dalla commissione diventano vincolanti per tutti i condomini (dissenzienti inclusi), solo se riportati in assemblea e approvati con le maggioranze prescritte, non essendo delegabili ai singoli condomini (anche riuniti in un gruppo) le funzioni dell'assemblea.

Corte di Cassazione, sezione 2 Civile, sentenza del 6 marzo 2007, n. 5130.

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Tullio quindi delibera NULLA?

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Tullio quindi delibera NULLA?
La nullità può essere decisa solo dal Giudice, per cui io seguirei il consiglio detto da un Giudice in TV, ad evitare sorprese è sempre meglio impugnare entro i classici 30 giorni, perchè potrebbe darsi che il Giudice incaricato possa valutare la delibera soltanto annullabile, con la conseguenza, se trascorsi i 30 giorni, la delibera diviene valida

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