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Agibilità falsa e assenza di Condominio Legale

Buongiorno, inizio subito ponendo le mie perplessità circa la situazione di questa casa appena acquistata, nuova costruzione di case in condominio del 2013; in questi anni il costruttore ha venduto varie case di questo residence di 4 palazzi. Ancora dopo 4 anni e dopo 12 famiglie non è stato formato un condominio legale, nè ci sono i contatori Enel; quindi lui rivende la luce di cantiere. Che peraltro scarica compresa l'IVA.

Dunque a me puzza tutta questa situazione e comincio a pensare che per la luce passeranno anni, così come per il condominio.

Già è passato quasi un anno da che sto lì.

In base a questa situazione chiedo a chi può saperne più di me: può un costruttore vendere delle case senza allacci enel? (e già ha violato una clausola del contratto in cui garantiva gli allacci) e l'agibilità a questo punto che valore ha? è falsa?

 

Grazie

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Da quello che scrivi presumo che allo stato attuale tu sei ancora collegato al cosiddetto contatore di cantiere, e ne rifondi al costruttore gli importi del tuo consumo.

 

Per quanto concerne i contatori Enel:

se negli accordi intercorsi tra le parti (acquirente e venditore) non è stato specificato nulla, né implica che la richiesta al fornitore ENEL deve essere fatta da te medesimo, in quanto proprietario.

In tal modo ne sarai il diretto intestatario.

E' nella prassi che sia il proprietario dell'unità abitativa a farsi carico delle richieste del contatore, sempre salvo che non vi sia stato diverso accordo.

La clausola del contratto garantiva gli allacci, ma non credo che si riferisca alla richiesta di un contatore personale dell'ENEL.

 

Per quanto concerne l'agibilità:

nella stessa si garantisse la realizzazioni degli impianti, generali ed interni alle unità, in ottemperanza alla norma di settore.

Se ne attesta la conformità degli stessi, ma non concerne l'allaccio/collegamento degli stessi alla rete generale cittadina, nè la presenza o meno di contatori ENEL.

Quindi in questo ambito nulla è inficiato.

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Dunque io ho parlato con Enel che mi ha chiarito che se si tratta di condominio con più di due unità immobiliari deve essere il costruttore a fare richiesta di “allaccio collettivo” e a quanto dicono all'enel non è stata fatta alcuna richiesta. Quindi questa cosa è da approfondire probabilmente con un legale.

Io per non avere problemi con gli elettrodomestici che possono subire sbalzi di corrente, essendoci l'elettricità di cantiere che è inadatta per un uso abitativo,di fatto ci vivo molto saltuariamente. E non si è pattutito niente in sede di rogito, in cui è scritto che la casa sarebbe stata “comprensiva di allacciamenti”. Cosa non vera allo stato dei fatti. Quindi dichiarazione mendace.

Inoltre secondo la prassi/legge per ottenere l'Abitabilità devono essere disponibili tutti gli allacciamenti. Tali opere sono a carico del costruttore, salvo diversamente pattuito, e quindi anche tutti i lavori perchè l' Enel possa montare i contatori.

Invero è strano che abbiano autorizzato un complesso edilizio in un' area non servita.

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ma allo stato attuale esiste un impianto (condotta elettrica) che dal contatore di cantiere giunge alla tua unità per fornirgli energia elettrica ?

Cosa intendi con " Tali opere sono a carico del costruttore " .....lo stesso costruttore deve garantire l'esistenza di una sede su strada ove alloggiare materialmente il tuo contatore.

La condotta elettrica che giunde al tuo appartamento già esiste (quelle che tu chiami opere), altrimenti al momento in casa non avresti energia elettrica.

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Nella sede dove dovrebbero esserci i contatori, che non ci sono ancora, ci sono dei contascatti attaccati al contatore di cantiere. Cantiere che non c'è più.

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Buongiorno, inizio subito ponendo le mie perplessità circa la situazione di questa casa appena acquistata, nuova costruzione di case in condominio del 2013; in questi anni il costruttore ha venduto varie case di questo residence di 4 palazzi. Ancora dopo 4 anni e dopo 12 famiglie non è stato formato un condominio legale, nè ci sono i contatori Enel; quindi lui rivende la luce di cantiere. Che peraltro scarica compresa l'IVA.

Dunque a me puzza tutta questa situazione e comincio a pensare che per la luce passeranno anni, così come per il condominio.

Già è passato quasi un anno da che sto lì.

In base a questa situazione chiedo a chi può saperne più di me: può un costruttore vendere delle case senza allacci enel? (e già ha violato una clausola del contratto in cui garantiva gli allacci) e l'agibilità a questo punto che valore ha? è falsa?

 

Grazie

il condominio si costituisce per stato di fatto (e al verificarsi di detto stato di fatto il condominio esiste legalmente ), ovvero quando in un immobile ci sono almeno due proprietari distinti di u.i. e che hanno parti in comune .

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Al momento dell'acquisto della casa mi è stato proprio detto così; che legalmente non c'è cioè un amministratore che si occupi delle mansioni quali le pulizie e gestioni delle varie spese.

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Il condominio esiste, un conto è questo altro conto e' la nomina dell'amministratore. Il condominio esiste anche in assenza di amministratore. Ritornando agli allacci le opere per questi esistono, mancano solo i contatori enel personali.

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