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ag.c

Agibilità condominio: ripartizione quota garage

Buongiorno a tutti.

Ho fatto una ricerca nel forum, mi pare che il mio caso non sia presente: nel caso mi fosse sfuggito chiedo venia.

Nel mio condominio - che consta di una serie di villette a schiera - l'amministratore fece la pratica per la richiesta dell'agibilità diverso tempo fa. Ora, a distanza di mesi, ci ha chiesto una quota aggiuntiva per l'agibilità dei garage: premetto che il garage è sotterraneo e che sopra giacciono le villette, e che io non ne sono in possesso in quanto ho comprato la casa di seconda mano e la precedente proprietaria l'aveva venduto ad uno dei vicini. L'amministratore dice che per ritenere valida l'agibilità della mia villetta a schiera devo comunque pagare questa quota aggiuntiva in quanto è necessaria anche l'agibilità dei garage per rendere valida quella della villetta, dato che la villetta "sta sopra" i garage stessi. Mi ha detto che la legge prevede questo ma non mi ha saputo indicare il decreto.

Ho provato a fare una ricerca da sola ma non ci son riuscita. Qualcuno sa darmi una mano?

E' corretto che io debba anche pagare l'agibilità dei garage nonostante non ne sia in possesso per ritenere valida quella della villetta?

Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità.

In termini oggettivi, titolato a chiederne l'agibilità è il proprietario che ne sopporta anche le spese.

Quindi nel caso del garage non compete a te pagarne le spese ma al suo reale proprietario.

Benché l'agibilità della tua villetta è comunque "legata" all'agibilità del sottostante garage (non tuo) non compete a te sopportarne le spese per quest'ultimo.

Gent.issimo marcanto, anzitutto grazie per la risposta.

Ho di nuovo avuto modo di parlare con l'amministratore: sostiene che in realtà io non sto pagando la mia quota per il garage ma per le fondamenta perché anche la mia casa poggerebbe su quelle fondamenta in ogni caso, garage o non garage presente. In sostanza si tratta di "parti comuni", e le fondamenta su cui poggiano le case sono comuni, indipendentemente dalla presenza dei garage o meno. Tra l'altro mi ha anche chiesto se mi conviene mettere l'avvocato per un centinaio di euro in più che mi son stati chiesti. Io però non capisco perché questa nuova quota sia venuta fuori dopo.

Per caso lei è a conoscenza di un eventuale decreto/legge su cui possa appoggiarmi per giustificare il mio disappunto?

Ringrazio di nuovo per la disponibilità

Senza scomodare le definizioni che offre la norma:

da https://it.wikipedia.org/wiki/Agibilit%C3%A0

"L'agibilità è una certificazione che viene rilasciata quando un edificio rispetta tutti i requisiti di legge necessari per garantire alle persone di vivere in tutta sicurezza e in pieno comfort nei locali."

 

L'agibilità è per gli ambienti / locali e non per le strutture

Le strutture: travi, pilastri, solai, fondazioni seguono un iter al Genio Civile che conduce al rilascio, da parte del collaudatore, del certificato di collaudo statico senza il quale non è possibile chiedere ed ottenere l'agibilità.

Tra l'altro il certificato di collaudo statico è uno dei documenti che va allegato alla richiesta di agibilità.

 

Questo per dire che la richiesta fattati, cosi come motivata, è poco chiara

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