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AliceNevano

Aggressione di inquilina e recesso dal contratto

Buongiorno,

Volevo chiedere se a causa di un'aggressione verbale e fisica, con annessa minaccia di morte ed evidenti segni dell'aggressione, nonché la testimonianza mia, della mia coinquilina coinvolta che per comodità chiamerò S. e di un'altra ragazza testimone G, io e S possiamo recedere da contratto senza preavviso, con decorrenza immediata, per gravi motivi. Temiamo ritorsioni di questa persona che vive con noi regolarmente nel contratto che chiamerò W. Lei si è sempre mostrata inadempiente, non pulisce MAI spazi comuni, non butta la spazzatura, non lava i suoi piatti. Inoltre molto spesso è insolvente e ci tocca anticipare i soldi o ritardare di molto i pagamenti. Non vorrei rimanere in casa con lei, o rimanere con la mia coinquilina S nell'abitazione atuale con il rischio di ritorsioni future da parte sua. Abbiamo paura e adesso non siamo neppure in casa, siamo andate a stare dai miei genitori per la paura, portando anche i nostri animali domestici. Quindi mi chiedevo se fosse possibile, siamo universitarie e non possiamo permetterci di pagare sei mesi di affitto a vuoto per attendere il tempo del recesso, per farci stare una persona che ci ha aggredite entrambe. Anche perché noi non potremmo rimanere in casa, quindi pagheremmo solo per lei, cosa che non ci sta bene. Come possiamo muoverci? Siamo preoccupatissime

Modificato da AliceNevano

Non dici nulla del contratto di affitto, che potrebbe avere importanza. 

 

Ma...se la coinquilina vi dà problemi...in linea di massima non è un problema del locatore. 

 

Se potete dimostrare quel che hai descritto vi conviene esporre il caso ai Carabinieri. 

No, non è motivo di disdetta al di fuori da quelle previste nel contratto.

 

Per punire le aggressioni c'è il codice penale, non la disdetta dell'affitto.

Falle denuncia per aggressione, poi se il contratto è solidale abbandona mandato lettera di disdetta per gravi motivi assieme a copia denuncia al proprietario, potrebbero succedere due cose: o la coinquilina verrà allontanata dal proprietario stesso o appunto essendo il contratto solidale (spero per voi) dovrà essere lei a sobbarcarsi l'intero canone di affitto!

Tilla dice:

Falle denuncia per aggressione, poi se il contratto è solidale abbandona mandato lettera di disdetta per gravi motivi assieme a copia denuncia al proprietario, potrebbero succedere due cose: o la coinquilina verrà allontanata dal proprietario stesso o appunto essendo il contratto solidale (spero per voi) dovrà essere lei a sobbarcarsi l'intero canone di affitto!

Se il contratto è solidale deve accettare la disdetta la co-inquilina... troppo semplice altrimenti.

La denuncia non è una condanna, è un semplice atto di parte che può pure essere inventato finché non ci sono condanne dell'autorità giudiziaria. Fra l'altro dovrebbero essere pure in via definitiva...

Il proprietario non c'entra nulla con l'aggressione, perchè dovrebbe rimetterci lui a causa di una persona che commette un reato contro di voi?

Date disdetta, ma il preavviso va pagato (salvo accordo con la proprietà, chiedete gentilmente se... magari vi viene incontro).

Se poi ritenete che la colpa della disdetta sia della coinquilina, la denunciate per aggressione e minaccia, al processo vi costituite parte civile e chiedete il risarcimento del danno, ossia i mesi di preavviso, e il danno morale.

 

Beh, la coinquilina è nulla tenente, quindi non risarcirebbe mai nessun danno. Non ha uno straccio di lavoro se non in nero e non ha possedimenti vari. Pertanto dubito in rivalsa giuridiche da parte nostra. Ho controllato il contratto e non è stipulato in solido. Vi aggiorno: abbiamo dato disdetta dietro richiesta della proprietaria e purtroppo la ex coinquilina abita ancora l'unità immobiliare. Anche se sinceramente ci ha causato un danno economico immane perché ora dobbiamo sborsare 2300 euro per entrare in un nuovo appartamento... io vorrei denunciare ma per ricevere danni dovrei costituirsi parte civile, quindi questo implicherebbe una spesa che al momento non posso sostenere e tempo che non posso impiegare. D'altra parte sono certa che se anche lo facessi non mi vedrei ritornare un euro, essendo lei di fatto nullatenente. Secondo voi minacce di morte e un'aggressione possono portare ad una misura cautelare? O resterebbe comunque a piede libero? Avevo considerato di querelarla anche solo affinché capisse che faccio sul serio. Sono giorni che vivo in uno stato d'ansia, mi tremano le mani, ho attacchi di panico incredibili. Mi ha rovinato la vita e la carriera universitaria... 

cara, il fatto che tu non possa trovare soddisfazione chiedendo i danni al repsonsabile di un fatto, non ti autorizza a chiedere i danni a terzi estranei..

 

Se tizio mi danneggia l'auto  io chiedo i danni a tizio. Se non ha nulla  è un problema, ovvio. Ma non posso chiedere i danni a suo zio Caio che invece è benestante.  

Se sei con reddito sotto gli 11.500 circa puoi farti assistere con gratuito patrocinio per costituirti parte civile

 

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