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Mariano2000

Agenzia immobiliare vuole scattare foto ...

Gentili amici di Condominioweb, ho ricevuto una telefonata da parte della mia proprietaria , la quale mi ha avvertito che da li a poco sarei stato contattato da un signore il quale è parte di un agenzia immobiliare, dato che l'appartamento nel quale abito è stato messo in vendita.

Dopo un certo tempo effettivamente sono stato contattato da un signore, con il quale ho dovuto fissare un appuntamento, dato che lostessodeve scattare delle foto all'interno della mia abitazione.

Domando:

E' giusto che si scattino delle foto che rappresentano la mia vita privata all'interno dell'appartamento? Non vi è praivasi?

 

Ancora chiedo:

Tra un anno mi scadra' il contratto di locazione, l'eventuale futuro proprietario , dovrà iniziare uno sfratto?

 

Grazie per l'eventuale interessamento.

Cordiali saluti!

magari evita di tenere cose strettamente personali in giro, non mi sembra nulla di strano quello che ti è stato chiesto... non è detto che il nuovo proprietario non ti voglia come inquilino e comunque il tuo contratto prosegue fino a naturale scadenza, se vorrà non rinnovare più la locazione ti manderà regolare raccomandata 6 mesi prima, da quel momento hai tutto il tempo per trovare un'altra soluzione.

E quindi le foto le potrà fare tra sei mesi, non prima. Se manca un anno alla regolare scadenza, sei mesi prima manderà raccomandata (il proprietario) indicando la volontà di vendere e il disagio che ciò comporterà all'inquilino. Non è che siccome tu vuoi vendere io per un anno dovrò sorbirmi le persone che magari vogliono vedere la casa: non esiste nè in cielo nè in terra.

(e lo dico da proprietario con inquilini).

E quindi le foto le potrà fare tra sei mesi, non prima. Se manca un anno alla regolare scadenza, sei mesi prima manderà raccomandata (il proprietario) indicando la volontà di vendere e il disagio che ciò comporterà all'inquilino. Non è che siccome tu vuoi vendere io per un anno dovrò sorbirmi le persone che magari vogliono vedere la casa: non esiste nè in cielo nè in terra.

(e lo dico da proprietario con inquilini).

In ogni caso, non è un obbligo.

 

L'appartamento si può vendere benissimo, anche senza mettere foto online (anche se magari sarà più difficile).

Chi vuole, lo vedrà dal vivo.

 

In alternativa, si può optare per una soluzione intermedia facendo fotografare solo alcuni vani (per es. salone, cucina e bagno e non le camere) o le parti esterne.

E quindi le foto le potrà fare tra sei mesi, non prima. Se manca un anno alla regolare scadenza, sei mesi prima manderà raccomandata (il proprietario) indicando la volontà di vendere e il disagio che ciò comporterà all'inquilino. Non è che siccome tu vuoi vendere io per un anno dovrò sorbirmi le persone che magari vogliono vedere la casa: non esiste nè in cielo nè in terra.

(e lo dico da proprietario con inquilini).

Uno può vendere quando gli pare, non è che deve aspettare di mandar via l'inquilino.

 

Da parte sua l'inquilino deve permettere l'accesso ai visitatori. Esiste, esiste ...

 

Saluti

 

Giuseppina

Gentili amici ho letto quanto da voi espresso. E ringrazzio!

Aggiungo a quanto da me scritto sopra che nel contratto (appena trovato e letto)vi è scritto quanto segue:

9)..

10)..

11) La locatrice potrà in qualunque momento ispezionare o fare ispezionare l'immobile concesso in locazione , in particolare per il caso di vendita e negli ultimi sei mesi della locazione.

 

Non parla di foto ma di ispezione.

 

Grazie!

Appunto. Io nei contratti che ho fatto, da proprietario, ho messo la possibilità di ispezione, previa accordo con l'inquilino, nei sei mesi precedenti il rilascio della casa, anche perchè con il contratto in essere, anche se la vende non possono cacciarti...quindi chi comprerebbe mai una casa con l'inquilino dentro?

Come scrive Giuseppina l'appartamento può essere venduto in qualsiasi momento anche se locato, tra l'altro c'è pure scritto in contratto che previo accordi il proprietario o chi per lui può andare a vederlo quando vuole e, dato che l'immobile è comunque di sua proprietà, non vedo perchè non possa fare delle foto ai suoi muri. Mi sembra un po' una ripicca.. forse si sono guastati i rapporti?

Non ho mai avuto problemi del genere francamente.

Io non farei mai fotografare la casa con le mie cose private dentro. La metterà in vendita con fotografie esterne e planimetria, non puoi obbligare l'inquilino a farsi fotografare le sue cose private.

Uno può vendere quando gli pare, non è che deve aspettare di mandar via l'inquilino.

Da parte sua l'inquilino deve permettere l'accesso ai visitatori. Esiste, esiste ...

Saluti

Giuseppina

Beh, andiamoci piano, che uno possa vendere una sua proprietà è assodato e sacrosanto, che poi l'inquilino sia per forza obbligato ad essere assediato da probabili acquirenti è tutto da vedere, fotografie neanche a parlarne, in casa mia (fino alla scadenza del contratto) fotografi se lo voglio io, e in quanto alle visite, si concorda un giorno e l'ora a seconda della disponibilità di chi abita in quei locali, certo che l'obbligo esiste a far visitare il compratore, ma esiste anche che lo faccia con l'accordo di chi ha le chiavi, esempio; dalle 10 alle 12 del sabato per max 2 volte al mese.

se un acquirente è interessato lo vede a quell'orario.

A scansare equivoci sono proprietario di casa e quando ho venduto casa dei miei e una mia vecchia casa, affittate, ho lasciato che i miei inquilini dettassero le loro regole pacificamente, fra persone civili regna la calma e la volontà:

Gentili amici di Condominioweb, ho ricevuto una telefonata da parte della mia proprietaria , la quale mi ha avvertito che da li a poco sarei stato contattato da un signore il quale è parte di un agenzia immobiliare, dato che l'appartamento nel quale abito è stato messo in vendita.

Dopo un certo tempo effettivamente sono stato contattato da un signore, con il quale ho dovuto fissare un appuntamento, dato che lostessodeve scattare delle foto all'interno della mia abitazione.

Domando:

E' giusto che si scattino delle foto che rappresentano la mia vita privata all'interno dell'appartamento? Non vi è praivasi?

 

Ancora chiedo:

Tra un anno mi scadra' il contratto di locazione, l'eventuale futuro proprietario , dovrà iniziare uno sfratto?

 

Grazie per l'eventuale interessamento.

Cordiali saluti!

se consenti le foto, eviti una parte delle visite, già dalle foto qualcuno deciderà di non vedere la casa

E se le foto le procuri tu al proprietario?. Così riprendi ciò che vuoi e non inquadri ciò che non vuoi.

 

Ciao

E se le foto le procuri tu al proprietario?. Così riprendi ciò che vuoi e non inquadri ciò che non vuoi.

 

Ciao

Volendo, col fotoshop si possono riempire gli angoli tra pareti e soffitto di chiazze belle grigie tipo condensa e umidità...

 

Scherzi a parte, come si paga l'affitto, anche il disagio e la seccatura di far entrare il tizio potrebbe essere compensata.

Compensata come? Con denaro? Ma non diciamo sciocchezze, l'inquilino e obbligato a permettere le visite alla casa!

Per non avere problemi, concordatele prima e scrivete nel contratto gli orari e i giorni per le visite.

 

E devono essere giorni feriali, non festivi. Le agenzie immobiliari non lavorano di domenica!

 

Giuseppina

Compensata come? Con denaro? Ma non diciamo sciocchezze, l'inquilino e obbligato a permettere le visite alla casa!

Per non avere problemi, concordatele prima e scrivete nel contratto gli orari e i giorni per le visite.

 

E devono essere giorni feriali, non festivi. Le agenzie immobiliari non lavorano di domenica!

 

Giuseppina

Obbligato da cosa? Nel contratto è scritto che è obbligato a consentire ispezioni (brutto termine), non servizi fotografici e nemmeno visite di potenziali acquirenti. Diversamente, nessuno gli vieta di chiedere un'indennità rottura di scatole.

Volendo, in caso di eventuale divergenze di opinioni, si può anche chiedere cosa ne pensi il Garante per la protezione dei dati personali.

Chiedi a un giudice, fai prima. E se l'inquilino fa storie per le visite di acquirenti o futuri affittuari paga i danni.

 

Saluti

 

Giuseppina

Obbligato da cosa? Nel contratto è scritto che è obbligato a consentire ispezioni (brutto termine), non servizi fotografici e nemmeno visite di potenziali acquirenti. Diversamente, nessuno gli vieta di chiedere un'indennità rottura di scatole.

Volendo, in caso di eventuale divergenze di opinioni, si può anche chiedere cosa ne pensi il Garante per la protezione dei dati personali.

Va aggiunto, inoltre, che la Corte di Cassazione (sentenza n. 5147 del 1981) ha avuto modo di precisare che tale obbligo in capo al conduttore sussiste anche in mancaza di una clausala che regolamenta l’ipotesi in esame; infatti, secondo la Cassazione, il locatore, nonostante il silenzio del contratto, può visitare e far visitare la cosa locata, con le modalità di cui agli usi, al fine di poter stipulare altro contratto di locazione, allo scadere di quello in corso, di vendere la cosa, ecc.

 

E se il conduttore si rifiuta di fare visitare l’immobile? Sempre i giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che il conduttore che opponga ingiustificati rifiuti all’effettuazione di tali visite, incorre in inadempimento, che può costituire causa di risoluzione del contratto.

 

 

Informarsi prima di "sentenziare"

 

Saluti

 

Giuseppina

Giuseppina la sentenza riporta quando, o meglio, in che periedo tu debba far effettuare i sopralluoghi? Certo se vendi è ovvio che tu possa bene o male farlo durante tutta la durata del contratto ma se devi (o meglio se vorresti) stipulare un nuovo contratto perchè io vado via? sicuramente sono gli ultimi mesi..perchè magri la disdetta, in ogni caso, l'hai avuta solo sei mesi prima.

Resta il fatto che vige il buon senso, così come, almeno per me, puoi star sicuro che nessuna agenzia ammiboliare farà mai una foto in casa mia fintanto che ho le mie cose dentro,al 100% (e io sono proprietario, nemmeno mi sognerei di chiederlo).

Va aggiunto, inoltre, che la Corte di Cassazione (sentenza n. 5147 del 1981) ha avuto modo di precisare che tale obbligo in capo al conduttore sussiste anche in mancaza di una clausala che regolamenta l’ipotesi in esame; infatti, secondo la Cassazione, il locatore, nonostante il silenzio del contratto, può visitare e far visitare la cosa locata, con le modalità di cui agli usi, al fine di poter stipulare altro contratto di locazione, allo scadere di quello in corso, di vendere la cosa, ecc.

 

E se il conduttore si rifiuta di fare visitare l’immobile? Sempre i giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che il conduttore che opponga ingiustificati rifiuti all’effettuazione di tali visite, incorre in inadempimento, che può costituire causa di risoluzione del contratto.

 

 

Informarsi prima di "sentenziare"

 

Saluti

 

Giuseppina

1) Nel lontano 1981 la privacy era solo un termine inglese;

2) Visitare e fotografare sono due cose diverse.

 

Prima di sentenziare su argomenti giuridici estranei alla tua professione ci penserei due volte.

Tra l'altro, evidenzi pure difficoltà di altro genere, in quanto pur avendo quotato il mio post, non hai visto che ho scritto "Volendo, in caso di eventuale divergenze di opinioni, si può anche chiedere cosa ne pensi il Garante per la protezione dei dati personali.", il che è ben diverso dal sentenziare, significando che l'ultima parola spetta all'autorità competente.

 

Infatti, di quello che scrivi tu me ne importa poco o nulla, dato che in caso di contenzioso in merito alla vicenda potrà decidere solo un gdp o un magistrato e non certo un forumista.

sia efisio che wolverine sostenevano che "non sta nè in cielo nè in terra che l'inquilino debba sorbirsi le visite degli acquirenti".

 

Io non ho mai citato le foto. Rispondo alle visite. L'inquilino non può esimersi.

 

Quanto a efisio, chiedo se questo è un gruppo di forumisti o di principi del foro e SE LUI LO E'

 

Siccome sono un tecnico e pure CTU, più probabile che ne sappia io di te

 

Saluti

 

Giuseppina

Giuseppina le visite io intendevo, ovviamente, se non concordate e ovviamente se "vincolate" alla questione foto. E in ogni caso, anche le visite, devono essere concordate e previste da contratto con termini precisi. Non è che, da proprietario, puoi metterti a litigare (può succedere) per far vedere un appartamento. E' sempre meglio prevenire secondo me, spesso i rapporti non è che siano idialliaci tra proprietario ed inquilino (poi dipende.....ovvio) e l'inquilino, se è un rompi e se i rapporti non sono buoni, ti farà passare le pene dell'inferno, altro che esimersi.

Infatti, io ho consigliato di scrivere nel contratto di affitto le modalità per eventuali future visite (giorni e orari).

 

Le cose fatte prima evitano inutili discussioni future.

 

Ma anche se nel contratto questa specifica non c'è, l'inquilino non può rifiutarsi di far vedere l'immobile. In caso contrario ci si può rivolgere al giudice, ma così si intasano inutilmente i tribunali e poi chi perde paga le spese. Che gli inquilini lo sappiano!

 

Sulle foto non mi pronuncio, ma mi pare assurdo non permettere di farle. Ma è solo una mia opinione.

 

Saluti

 

Giuseppina

sia efisio che wolverine sostenevano che "non sta nè in cielo nè in terra che l'inquilino debba sorbirsi le visite degli acquirenti".

 

Io non ho mai citato le foto. Rispondo alle visite. L'inquilino non può esimersi.

 

Quanto a efisio, chiedo se questo è un gruppo di forumisti o di principi del foro e SE LUI LO E'

 

Siccome sono un tecnico e pure CTU, più probabile che ne sappia io di te

 

Saluti

 

Giuseppina

 

0) Tecnico e ctu è ben diverso da gdp, giudice e giudice togato. Se frequenti i tribunali dovresti saperlo, anche se in anonimato si può sparare qualsiasi fesseria. Che un geometra si arroghi la presunzione di saperne più del prossimo e in questo caso di uno che scrive per la terza volta che può decidere solo un giudice, mi pare parli da sè. E mi ricorda Totò e il cugino che aveva fatto il militare a Cuneo. Dai retta a me, non invadere il campo persino dei giudici. E purtroppo per te, se l'inquilino facesse una pernacchia al proprietario, sempre dal giudice deve andare (mica dal geometra), il quale ascolterà le parti, ivi incluse le ragioni di privacy del conduttore (vedi 3).

 

1) Con "l'inquilino non può esimersi" ci ricaschi un'altra volta. Se possa esimersi o no può dirlo solo un giudice e non un geometra (tutto da verficare). Tra l'altro c'è qualche strana (e sospetta), tua contraddizione, perchè nel #17 dici di chiederlo a un giudice.

 

2) Tu non hai citato le foto. Ok, ma poco furbo, il thread parla chiaro.

 

3) Che la questione tutela privacy sia sorta ben oltre vetuste sentenze del 1981 non è cosa da poco. In casa propria ognuno può tenere ciò che vuole e persino oggetti e arredi che rendano palesi orientamenti politico/religioso/sessuali del conduttore. Proviamo a lasciare per un attimo il razionalismo tecnocratico del geometra e pensare invece a una casa piena di simboli buddisti, oppure con le pareti piene di manifesti del gay pride, o tipo "Gay è bello, lesbica è meglio", oppure del Che e di vecchi partiti... Ora, dimentichiamo esistano le metropoli ed immaginiamo che tale accesso sia relativo a un paesetto, magari del sud, dove il conduttore era riuscito a tutelare la sua privacy. Il 1981 è passato da un pezzo, svejate!

Giusto per concludere: quando gli immobili vanno all'asta, il giudice impone che siano fotografati gli interni e gli esterni. Anche se l'immobile è occupato.

 

Se l'inquilino ha cose da nascondere, le copre o le elimina momentaneamente.

 

 

 

Saluti

 

Giuseppina

Ospite
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