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marodda

Affitto posto auto condominiale ad esterno per recupero crediti

Nel mio condominio c'è un moroso cronico.

In base all'art. 63 del dacc gli è stato già tolto il posto auto condominiale a lui riservato (in precedenza era stato assegnato un posto auto ad ogni condomino).

Vorrei sapere che maggioranza è necessaria per deliberare il fitto del posto auto a soggetto esterno al condominio e quali altri azioni sono necessarie (stipula di un contratto, ecc.).

Grazie

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ciao

 

la morosità non giustifica la spogliazione del diritto al posto auto come tutti gli altri.

E' possibile la rinuncia solo da parte dell'interessato, senza il quale, con qualsiasi maggioranza tutte le delibere saranno radicalmente nulle se finalizzate a precludergli l'uso del posto auto.

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Nel mio condominio c'è un moroso cronico.

In base all'art. 63 del dacc gli è stato già tolto il posto auto condominiale a lui riservato (in precedenza era stato assegnato un posto auto ad ogni condomino).

Vorrei sapere che maggioranza è necessaria per deliberare il fitto del posto auto a soggetto esterno al condominio e quali altri azioni sono necessarie (stipula di un contratto, ecc.).

Grazie

Non entro nel merito del "sequestro" di un posto auto esclusivo (non comune suscettibile di godimento separato) ma se fittate dovrete fare tutto in regola (sarete sotto osservazione del moroso) e pertanto, contratto di locazione, registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate, certificazione del reddito da locazione (anche al moroso) in modo che ogni condòmino possa pagarci le relative tasse sulla propria dichiarazione dei redditi.....

 

Quanta sarà la durata di questo contratto?

Cosa succede se il moroso paga i suoi debiti e pretende di poter utilizzare il suo posto auto?

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Nel mio condominio c'è un moroso cronico.

In base all'art. 63 del dacc gli è stato già tolto il posto auto condominiale a lui riservato (in precedenza era stato assegnato un posto auto ad ogni condomino).

Vorrei sapere che maggioranza è necessaria per deliberare il fitto del posto auto a soggetto esterno al condominio e quali altri azioni sono necessarie (stipula di un contratto, ecc.).

Grazie

in virtu' di quale potere avete agito ?

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Nel mio condominio c'è un moroso cronico.

In base all'art. 63 del dacc gli è stato già tolto il posto auto condominiale a lui riservato (in precedenza era stato assegnato un posto auto ad ogni condomino).

Vorrei sapere che maggioranza è necessaria per deliberare il fitto del posto auto a soggetto esterno al condominio e quali altri azioni sono necessarie (stipula di un contratto, ecc.).

Grazie

cosa intendi per "In base all'art. 63 del dacc gli è stato già tolto il posto auto condominiale a lui riservato"

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L'art. 63 del Dacc cita testualmente: "in caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato".

Questo è il nostro caso.

Addirittura alcuni amministratori di condomino, in tale situazione, hanno sottratto l'uso dell'ascensore condominiale al moroso (notizia riportata anche in tv).

Quindi legalmente mi sembra che ciò che è stato fatto è corretto.

 

Volevo però sapere, ripeto, se il fittare tale posto auto (condominiale) ad utente estraneo al condominio richieda l'unanimità oppure basta la maggioranza semplice.

 

Aggiungo che per il momento è stato deliberato che il posto auto resta a disposizione dei soli condomini residenti nel fabbricato dietro il pagamento di una indennità mensile (molto bassa, aggiungo, per questo chiedo se possa essere fittato ad estranei)

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appunto puoi sospendere un servizio non togliere l'uso di un bene .

quindi in virtu' di quale potere avete tolto l'uso di un bene comune ?

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appunto puoi sospendere un servizio non togliere l'uso di un bene .

?

dove sta scritto che sottrarre la disponibilità di un posto auto non è la sospensione di un servizio ma l'uso di un bene? quale sarebbe il bene?

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Area di parcheggio e' un bene .

La pulizia e' un servizio , riscaldamento e' un servizio , la guardiana e' un servizio , giardinaggio e' un servizio , il parcheggiatore e' un servizio . Etc etc

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Art. 1117. (1)

Parti comuni dell'edificio.

 

Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:

 

Omissis

 

2) le aree destinate a parcheggio

Omissis

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Art. 1117. (1)

Parti comuni dell'edificio.

 

Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:

 

Omissis

 

2) le aree destinate a parcheggio

Omissis

Quindi l'amministratore ha compiuto un atto illegittimo?

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L'amministratore ha fatto un unico errore: aver dato seguito alla delibera illegittima dell'assemblea.

 

L'amministratore avrebbe dovuto convincere l'assemblea a rivedere una delibera inapplicabile.

La sola assemblea per tramite della sua delibera ha posto in essere un atto illegittimo.

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Allora riformulo la domanda nei seguenti termini:

- una volta che nella prossima assemblea verrà sancita l'illegittimità della sottrazione del posto auto a quel condomino moroso da parte del Condominio, potrà essere formalmente richiesta e/o proposta a quel moroso la rinuncia del posto auto a lui preassegnatogli al fine di recuperare almeno in parte la morosità da lui accumulata?

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A mio avviso, l'assemblea deve annullare la precedente delibera e basta.

Il posto auto, se pur solo assegnato, non è un bene sottraibile, nè rinunciabile dall'interessato.

 

E se anche egli acconsentisse rinunciarvi, entrano in gioco le complicanze fra le tempistiche della morosità e quelle del contratto di locazione oltre agli obblighi fiscali, come già detto precedentemente da altri.

Ed aggiungo, il moroso pur rinunciando al posto auto, non è detto che poi non vi confezioni un bel trappolone! Questa è una situazione che comincia già torbida e, se perseguita, può diventare ancora più torbida e ricca di spiacevoli sorprese, e non certo per il moroso che immagino non abbia nulla da perdere.

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A mio avviso, l'assemblea deve annullare la precedente delibera e basta.

Il posto auto, se pur solo assegnato, non è un bene sottraibile, nè rinunciabile dall'interessato.

 

E se anche egli acconsentisse rinunciarvi, entrano in gioco le complicanze fra le tempistiche della morosità e quelle del contratto di locazione oltre agli obblighi fiscali, come già detto precedentemente da altri.

Ed aggiungo, il moroso pur rinunciando al posto auto, non è detto che poi non vi confezioni un bel trappolone! Questa è una situazione che comincia già torbida e, se perseguita, può diventare ancora più torbida e ricca di spiacevoli sorprese, e non certo per il moroso che immagino non abbia nulla da perdere.

OK, diamo per scontato che si annulli la precedente delibera e che il moroso esegua la rinuncia formale (e temporanea) della disponibilità del posto auto assegnatogli al fine di agevolare il piano di rientro della sua posizione debitoria (siamo tutti convinti che sia un moroso "povero" e non un moroso "furbo") attraverso l'incasso del fitto del posto auto...mi domando se anche nel caso di fitto del posto auto a condomino interno occorrano contratto di locazione ed obblighi fiscali sopra citati.

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L'art. 63 del Dacc cita testualmente: "in caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato".

Questo è il nostro caso.

Addirittura alcuni amministratori di condomino, in tale situazione, hanno sottratto l'uso dell'ascensore condominiale al moroso (notizia riportata anche in tv).

Quindi legalmente mi sembra che ciò che è stato fatto è corretto.

 

Volevo però sapere, ripeto, se il fittare tale posto auto (condominiale) ad utente estraneo al condominio richieda l'unanimità oppure basta la maggioranza semplice.

 

Aggiungo che per il momento è stato deliberato che il posto auto resta a disposizione dei soli condomini residenti nel fabbricato dietro il pagamento di una indennità mensile (molto bassa, aggiungo, per questo chiedo se possa essere fittato ad estranei)

puo' sospendere l'uso di uns ervizio, se previsto dal regolamento ma non togliere il diritto di un aparte comune... a mio avviso non potete assolutamente affittare, poichè se il moroso sanasse il debito, dovreste revocare la sospensione..ma se il posto è affittato a terzi, come fate?

 

Se è un moroso cronico, poche storie e agite giudizialmente... queste cose della sospensione sono sciocchezze.. fate decreto ingiuntivo e andate avanti sino al pignoramento

 

- - - Aggiornato - - -

 

OK, diamo per scontato che si annulli la precedente delibera e che il moroso esegua la rinuncia formale (e temporanea) della disponibilità del posto auto assegnatogli al fine di agevolare il piano di rientro della sua posizione debitoria (siamo tutti convinti che sia un moroso "povero" e non un moroso "furbo") attraverso l'incasso del fitto del posto auto...mi domando se anche nel caso di fitto del posto auto a condomino interno occorrano contratto di locazione ed obblighi fiscali sopra citati.

se affittate...e poi lui sana la morosità e rivuole, giustamente, il suo posto auto, voi che fate??

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se affittate...e poi lui sana la morosità e rivuole, giustamente, il suo posto auto, voi che fate??

si formalizza che il condomino rinuncia alla disponibilità del posto auto sino all'estinzione del debito e poi ritorna in possesso del posto auto...ma la domanda era se l'assegnare il posto auto, resosi disponibile, comporta gli obblighi fiscali di cui sopra

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si formalizza che il condomino rinuncia alla disponibilità del posto auto sino all'estinzione del debito e poi ritorna in possesso del posto auto...ma la domanda era se l'assegnare il posto auto, resosi disponibile, comporta gli obblighi fiscali di cui sopra

Ho capito perfettamente quello che vuoi dire e che cercherò di spiegare anche agli altri.

Esiste un condòmino brav'uomo e benvoluto ma moroso per necessità perchè caduto in soglia di povertà.

Il moroso, per sopperire alle sue quote, propone di cedere il suo posto auto in locazione, in modo che dall'incasso del fitto si possa scalare la morosità.

 

Qualsiasi forma di reddito per il condominio, che si tratti di una maggiore quota di un condòmino o di una locazione a terzi, fiscalmente è un reddito aggiunto per il condominio che essendo solo sostituto d'imposta, non può pagare le tasse e quindi le tasse devono essere pagate da ciascun condòmino per millesimi di proprietà.

 

MIA OPINIONE:

Se l'intento di risolvere nel migliore dei modi è comune al moroso ed al condominio, io la vedrei così:

Il moroso conserva il diritto al parcheggio ma anzichè parcheggiare la sua auto fa parcheggiare un terzo di sua spontanea volontà, accordandosi privatamente e lasciando fuori il condominio.

Il contratto che il moroso stipulerà con l'estraneo riguarderà solo moroso e locatario.

Per il condominio quel parcheggio resta nella disponibilità del moroso.

Il moroso utilizzerà i soldi ricevuti dal suo locatario per versare le morosità o acconti di morosità al condominio.

 

RISULTATO:

Il condominio recupererà un po' di denaro.

Il problema fiscale se lo risolverà il moroso.

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Ho capito perfettamente quello che vuoi dire e che cercherò di spiegare anche agli altri.

Esiste un condòmino brav'uomo e benvoluto ma moroso per necessità perchè caduto in soglia di povertà.

Il moroso, per sopperire alle sue quote, propone di cedere il suo posto auto in locazione, in modo che dall'incasso del fitto si possa scalare la morosità.

 

Qualsiasi forma di reddito per il condominio, che si tratti di una maggiore quota di un condòmino o di una locazione a terzi, fiscalmente è un reddito aggiunto per il condominio che essendo solo sostituto d'imposta, non può pagare le tasse e quindi le tasse devono essere pagate da ciascun condòmino per millesimi di proprietà.

 

MIA OPINIONE:

Se l'intento di risolvere nel migliore dei modi è comune al moroso ed al condominio, io la vedrei così:

Il moroso conserva il diritto al parcheggio ma anzichè parcheggiare la sua auto fa parcheggiare un terzo di sua spontanea volontà, accordandosi privatamente e lasciando fuori il condominio.

Il contratto che il moroso stipulerà con l'estraneo riguarderà solo moroso e locatario.

Per il condominio quel parcheggio resta nella disponibilità del moroso.

Il moroso utilizzerà i soldi ricevuti dal suo locatario per versare le morosità o acconti di morosità al condominio.

 

RISULTATO:

Il condominio recupererà un po' di denaro.

Il problema fiscale se lo risolverà il moroso.

Grazie mille della tua risposta

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si formalizza che il condomino rinuncia alla disponibilità del posto auto sino all'estinzione del debito e poi ritorna in possesso del posto auto...ma la domanda era se l'assegnare il posto auto, resosi disponibile, comporta gli obblighi fiscali di cui sopra

la questione è tutta da rivedere, l'assegnatario del posto auto ha tutti il diritto di utilizzarlo, anche se moroso, l'amministratore dovrebbe recuperare le morosità attivando le previste azioni legali a suo carico.

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ciao

 

a parte la impossibilità di spogliare il moroso diritto al posto auto, senza il suo parere favorevole, anche se lui acconsentisse ... l'affittarlo a terzi comporta un ginepraio di problemi.

 

Chi sara il locatore e chi sottoscriverà il contratto ? Chi introiterà i canoni ? Chi dichiarerà tale reddito ? Se il conduttore non pagasse che ci rimette o si attiva... ?

 

Riassumendo, l'idea è utopica oltre che pericolosa per il condominio.

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Dal like al post n. 18 intuisco che almeno marodda si è accorto della soluzione proposta da me 😂

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La soluzione proposta col messaggio #18 è abbastanza palese.

Basta intuire cosa non è stato scritto... perché non si può scrivere.

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Scusate se mi intrometto ma sottrarre al condomino un posto auto "assegnato in via esclusiva" significa che lo dovete indennizzare Voi del mancato utilizzo del bene e non tenervi i soldi di un affitto. In pratica lo state espropriando. E' diverso dal dire "tu non paghi per il servizio dell' ascensore, tu non lo puoi usare". Il diritto d' uso è un diritto reale. Cercate di accomodare la situazione visto che per stessa ammissione non è un furbo ma un indigente. Il buon senso risolve più problemi dell' accanimento.

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