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Vale-Coco

Affitto dell'appartamento condominiale: amministratore irreperibile

Salve a tutti,

 

mi rivolgo a questo forum dopo aver cercato in lungo e in largo senza trovare risposte, perchè la situazione è un po' peculiare.

 

Ho preso accordi verbali, fin da luglio, con l'amministratore del condominio nel quale vivo già da molti anni (affitto, in scadenza, di uno degli appartamenti "normali"), per prendere in affitto l'appartamento condominiale a partire dal primo agosto.

 

L'amministratore, dopo aver declinato qualsiasi tipo di incontro faccia a faccia per visionare assieme l'appartamento (ci sono andata invece accompagnata dalla condomina che custodiva le chiavi) e aver risposto in maniera vaga e spazientita a ogni mia domanda relativa alle utenze presenti e alle tempistiche del contratto, mi ha contattato telefonicamente a fine luglio, per chiedermi finalmente i dati necessari a stilare il contratto. Sono riuscita a contattarlo per l'ultima volta il giorno dopo, per sapere se avesse ricevuto i dati via fax come da accordi, e mi congeda dicendomi che mi avrebbe richiamato quando il contratto fosse pronto da firmare.

 

Dopo qualche giorno, approssimandosi la data concordata per la presa di possesso (1 agosto), provo a richiamarlo io per sapere se ci sono novità. Nessuna risposta, per giorni e giorni. I condomini a cui ho chiesto, con ansia crescente, se avessero notizie, ne sapevano meno di me, finchè, fortuitamente, vengo a sapere che la stesura il contratto era stata presa in carico da uno di loro, il quale ha capito la mia situazione e mi è venuto incontro facendomi firmare la mia parte e cedendomi le chiavi il 6 agosto.

 

I problemi però non finiscono qui: non mi è ancora possibile attivare le utenze gas e luce perchè non sono in possesso delle bollette, non conosco nessun dato del precedente inquilino e, peggio ancora, il contatore elettronico ha un guasto al display, rendendo "impossibile" per il gestore di zona procedere alle verifiche del caso, proprio perchè non ho modo di reperire il numero utenza... un circolo vizioso infernale e assurdo.

 

La mia paura è che, con agosto di mezzo e la poca serietà dell'amministratore, mi ritroverò a dovermi trasferire in un appartamento a lume di candela e con fornelletto da campeggio.

 

I recapiti a mia disposizione sono un telefono fisso (a cui non risponde nessuno a qualsiasi ora) e un cellulare che è sempre stato spento (perchè, vengo a sapere poi, ha cambiato numero ma nessuno dei condomini ce l'ha...)

 

Forse riesco a recuperare un indirizzo postale...

 

Quali sono i miei diritti di conduttore in questo caso, e come posso agire nei confronti del locatore (il condominio), rappresentato da un amministratore inefficiente e latitante?

 

 

Grazie in anticipo...

ciao

 

scusa, ma chi ti ha firmato il contratto di locazione ? Per le utenze, anche se non hai il numero utente, potresti fare lo stesso, telefonicamnete, spiegando la situazione, e vedrai che l'operatore per luce e gas ti darà certamente una mano. Non so come funziona per l'acqua, ma dovresti sentire un condomino.

Infine, se questo è il modus operandi del vostro amministratore, è l'assemblea lo riconferma, vuol dire che a loro sta bene così. Sono contenti di essere assistiti in modo poco professionale.

Ciao camillo50,

 

l'inghippo è anche questo, nessuno ha ancora controfirmato il contratto di locazione.

 

Come ho accennato, un accordo verbale, con il benestare dei condomini, è stato raggiunto fin dall'inizio di luglio.

Fin dall'inizio io ho provato a stabilire un incontro con l'amministratore, e fin da subito ho tentato di mettere un punto fermo e firmare un contratto. Tuttavia, la conversazione tipica, in questo frangente, era sul tono (scocciato): "aaaaah ma lei non si preoccupi, entri quando ha bisogno poi anche se il contratto lo facciamo una settimana dopo non c'è problema!!". Abitando qui da quasi 20 anni senza alcun problema, ed essendo rimasta in ottimi rapporti con i proprietari con cui sta per concludersi il rapporto di locazione, esiste un certo grado di fiducia con tutti, ma giustamente la signora che custodiva al momento le chiavi non ha voluto la responsabilità di cedermele senza un contratto.

 

Purtroppo l'amministratore ha avuto di recente gravi problemi di salute, ma nonostante questo sono sempre riuscita bene o male a comunicare con lui e ho fatto l'errore di fidarmi e di pensare che fossi io troppo insistente e ansiosa. E' stato al momento di mettere tutto nero su bianco che sono stata piantata in asso, all'ultimo minuto e senza neanche un referente sostitutivo. (Mentre a luglio almeno sua moglie rispondeva al telefono... e a quanto pare comunque ha mandato recentemente il figlio a sistemare alcune faccende, quindi non è che è stato del tutto impossibilitato! Il sospetto è che sia in villeggiatura...)

 

Per quanto riguarda le utenze, ho spiegato la situazione ai possibili fornitori ed ho provato varie strade, ma, specie per l'elettricità, mi mancano comunque dei dati che a quanto pare sono imprescindibili anche solo per un intervento di verifica su un contatore dotato di matricola. Che questo sia difficile da concepire lo penso anche io, ma non è questo il punto...

 

La mia domanda, più nello specifico, è: c'è qualcosa che posso fare per sollecitare l'amministratore ad adempiere agli accordi verbali presi (considerato che il contratto esiste e che manca solo la sua firma), e a fornirmi tutta la documentazione indispensabile a rendere vivibile la casa almeno entro il 1 settembre?

 

Per quanto riguarda il modus operandi poco professionale dell'amministratore, io non avendo voce in capitolo posso solo osservare che questa è l'ennesima nomina infelice da parte del condominio, ed è la classica situazione all'italiana in cui tutti si lamentano da anni ma nulla mai cambia...

ciao

 

se l'amministratore ha avuto gravi problemi di salute, ritiro tutto e mi scuso per lui, visto che anch'io sono passato e sto percorrendo quella strada, e pur con molta buona volontà, non riesci a fare tutto.

Se il contratto non è firmato, tu non hai la disponibilità dei locali e quindi, prima di stipulare qualsiasi contratto di fornitura, dovresti avere in mano concretamente il contratto. Potrebbe anche succedere che non ti concede più i locali, per un motivo qualsisi.

Recati da lui e raccogli la firma o fatti mandare almeno qualcosa che ti confermi la concessione dei locali in affitto, in forma scritta. E' vero che c'è tempo per la registrazione... ma senza firma, per il momento hai solo una promessa.

i dati catastali sono facilmente reperibili, o potresti anche farteli dire telefonicamente. Purtroppo devi insistere...

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