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Affittare la prima casa

Salve, ho acquistato da pochi giorni un monolocale, nel mio comune di residenza, come prima casa. Il notaio al momento dell'atto mi ha detto che sono obbligata ad andarci a vivere. È vero?

Se volessi trasferire comunque la residenza in quella casa (attualmente vivo in una casa in cui sono residenti i miei genitori) potrei affittarla con regolare contratto d' affitto? Grazie

"Attualmente vivo con i miei genitori " quindi la tua residenza e' nella casa dei tuoi genitori quindi per prendere residenza nella tua casa DEVI dimorare abitualmente . Quindi essendo un monolocale e' difficile che tu possa affittare una parte .

Puoi tranquillamente affittare il monolocale e mantenere la residenza dai tuoi, purchè sia nello stesso comune. Naturalmente manterrai i vantaggi fiscali nell'acquisto della prima casa (imposta registro, catastale etc) ma dal punto di vista IMU-IUC dovrai pagare le imposte come seconda casa in quanto non ci sei residente.

Agevolazioni prima casa se si decide di affittare la casa

Con l'introduzione di nuove normative in merito alle agevolazioni fiscali occorre fare un pò di chiarezza per quanto riguarda la perdita delle agevolazioni sulla prima casa in presenza di un contratto di locazione.

Affittare la prima casa non fa perdere i benefici, si può quindi acquistare una casa anche se destinata all'affitto. Ad ogni modo si devono rispettare dei requisiti. Innanzitutto non si deve trattare di una casa di lusso e il proprietario deve essere residente o svolgere il proprio lavoro nello stesso comune dove è situata l'abitazione acquistata. Nei casi di intestatario trasferito all'estero si deve essere iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero. Si deve inoltre tener conto di altri requisiti retroattivi che possono comportare il decadimento delle agevolazioni fiscali.

Si perdono le agevolazioni:

• se l'abitazione viene venduta prima di 5 anni dall'acquisto a meno che non si acquisti un'altra abitazione entro un anno;

• nei casi di falsa dichiarazione all'atto dell'acquisto o di mancato cambio di residenza entro i termini fissati dalla legge.

Per riassumere le normative vigenti, quando si acquista una prima casa con agevolazioni si deve essere residenti oppure effettuare il trasferimento della residenza nel comune in cui l'immobile è situato entro i 18 mesi dall'acquisto. Con l'acquisto si è liberi di destinare l'abitazione all'uso di abitazione principale o ad uso di terzi stipulando un contratto di locazione. In caso di residenza principale si potrà usufruire dell'esenzione Imu e detrarre gli interessi sul mutuo (se stipulato). Nel caso di locazione si perdono gli interessi sul mutuo e le agevolazioni Imu.

Esistono infine dei requisiti che interessano l'acquirente. Non si deve essere proprietario di altra abitazione situata nello stesso comune dove è situato l'immobile acquistato, non si devono possedere altre proprietà acquistate usufruendo di agevolazioni per l'acquisto della prima casa e non si deve vendere l'immobile prima di 5 anni.

Per quanto riguarda le normative si fa riferimento alle Circolari della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso n° 38 del 12 Agosto 2005 e alle circolari 19/E del 1 Marzo 2001 e 1/E del 2 Marzo 1994.

(blogaffitto.it)

Salve Signor Pessina, volevo chiedere dove potevo trovare il paragrafo nella normativa da lei menzionata. Ho guardato alle tre circolari ma non ho trovato il riferimento sul mantenimento dell'agevolazione quando si affitta la prima casa prima del termine dei 18 mesi.

Attendo riscontro, grazie!

Non c’è alcun divieto per chi voglia dare in affitto un appartamento acquistato usufruendo del bonus prima casa. Come infatti ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con una apposita circolare [1], il contribuente che, in un momento successivo a quello in cui ha goduto in sede di acquisto/realizzazione di un immobile con le caratteristiche oggettive di prima casa decidesse di darla in locazione lo potrà fare senza per questo decadere dalle agevolazioni di cui ha già goduto.[1] Circolare n.1/E del 2 marzo 1994 (“Decreto legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75 – Art. 16 decreto legge 22 maggio 1993, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 243 – Decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 – Decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133 – Disciplina dell’edilizia ai fini delle imposte indirette e dell’INVIM”.

Fonte: La legge per Tutti.it

Mi aggancio a questa vecchia discussione per una domanda sul mio caso.

Ho acquistato un immobile con le agevolazioni prima casa nel 2014.

All'epoca non ero sposato e senza figli.

Essendomi nel frattempo sposato ed essendo l'immobile piccolo con mia moglie, con la quale sono sposato in regime di separazione dei beni, stavo pensando di acquistare un'altra casa.

Poichè però il mercato immobiliare è un pò basso preferire affittare l'attuale per rivenderla in seguito sperando che nei prossimi anni il mercato si riprenda. In questo caso:

1) posso affittare l'immobile e comprarne un altro nello stesso Comune usufruendo dei benefici fiscali per l'acquisto prima casa o il nuovo immobile risulterebbe gioco forza una seconda casa?

2) potrebbe mia moglie acquistarlo a suo nome e farne la sua prima casa (visto che non ha altri immobili intestati a lei sul territorio italiano) ed usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa mentre io affitto il mio immobile? In questo caso mia moglie dovrebbe acquistare l'immobile al 100% e richiedere il mutuo alla banca sempre a suo nome o io potrei in qualche modo aiutarla finanziariamente (abbiamo un conto corrente cointestato)?

Grazie

 

Modificato da supperspike
aggiunta una specifica

1) no.  Se tu hai già un immobile acquistato con i benfici prima casa non puoi ascquistarne un altro con gli stessi benefici a meno che tu venda, entro l'anno, l'immobile precedente

Da sito agenzia entrate  puo' usufruire del beneficio "l’acquirente che  rispetta determinati requisiti (non essere titolare di un altro immobile nello stesso comune e non essere titolare su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su un altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa). Dal 1° gennaio 2016, i benefici fiscali sono riconosciuti anche all’acquirente già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni, a condizione che la casa già posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto.

 

Non so, io ci penserei bene. 

supperspike dice:

) posso affittare l'immobile e comprarne un altro nello stesso Comune usufruendo dei benefici fiscali per l'acquisto prima casa o il nuovo immobile risulterebbe gioco forza una seconda casa?

Concordo con Sister: affittando la prima casa conservi le agevolazioni, nel senso che non ti viene riliquidata l'imposta di registro, catastale ecc.ecc., ma non puoi acquistare altro immobile con gli stessi benefici.

 

supperspike dice:

2) potrebbe mia moglie acquistarlo a suo nome e farne la sua prima casa (visto che non ha altri immobili intestati a lei sul territorio italiano) ed usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa mentre io affitto il mio immobile? In questo caso mia moglie dovrebbe acquistare l'immobile al 100% e richiedere il mutuo alla banca sempre a suo nome o io potrei in qualche modo aiutarla finanziariamente (abbiamo un conto corrente cointestato)?

Si, tua moglie potrebbe acquistare come prima casa e chiedere il mutuo che non necessariamente deve corrispondere al prezzo d'acquisto (presumo che per aiuto finanziario tu intenda dire che prelevereste una parte del capitale necessario dal c/c)

 

Danielabi dice:

Si, tua moglie potrebbe acquistare come prima casa e chiedere il mutuo che non necessariamente deve corrispondere al prezzo d'acquisto (presumo che per aiuto finanziario tu intenda dire che prelevereste una parte del capitale necessario dal c/c)

Esattamente. Volevo sapere se il fatto di usare delle disponibilità in parte mie (in quanto su un c/c intestato) configurerebbe, di per sè, una sorta di impossibilità per mia moglie di intestarsi l'immobile come prima casa e chiedere il mutuo per prima casa

supperspike dice:

Esattamente. Volevo sapere se il fatto di usare delle disponibilità in parte mie (in quanto su un c/c intestato) configurerebbe, di per sè, una sorta di impossibilità per mia moglie di intestarsi l'immobile come prima casa e chiedere il mutuo per prima casa

direi di no. Il problema di dimostrare la provenienza dei mezzi finanziari sussiste in caso di richiesta di esclusione dalla comunione dei beni dell'immobile, ma voi siete già in separazione dei beni, per cui il problema non dovrebbe esserci. In ogni caso un notaio puo' essere piu' esaustivo.

scusate, vorrei far vivere i miei genitori nella mia prima casa(la loro l'hanno venduta di recente ). io per lavoro vivo in un altra città. mancano 2 anni alla scadenza dei 5 anni dal mio acquisto. come faccio a far prendere loro residenza nella mia prima casa senza perdere i benefici(compreso la detrazione interessi passivi del mutuo in corso e il non pagamento imu)? usufrutto o contratto transitorio su una stanza...? se li ospito e basta? sono obbligati a prendere residenza? quanto tempo hanno per farlo? non vorrei nemmeno facessero cumulo con il mio reddito. grazie per la risposta

spidermanotto dice:

scusate, vorrei far vivere i miei genitori nella mia prima casa(la loro l'hanno venduta di recente ). io per lavoro vivo in un altra città. mancano 2 anni alla scadenza dei 5 anni dal mio acquisto. come faccio a far prendere loro residenza nella mia prima casa senza perdere i benefici(compreso la detrazione interessi passivi del mutuo in corso e il non pagamento imu)? usufrutto o contratto transitorio su una stanza...? se li ospito e basta? sono obbligati a prendere residenza? quanto tempo hanno per farlo? non vorrei nemmeno facessero cumulo con il mio reddito. grazie per la risposta

Se risiedi altrove devi spostare la residenza anagrafica. Non puoi mantenere la residenza a convenienza solo per godere di benifici fiscali che non ti spettano.

Avendo vincoli familiari, se loro prendono la residenza da te il comune vi metterà in un unico stato di famiglia. L'unica soluzione è adempire al tuo dovere e porre la residenza nel tuo luogo di abituale dimora.

Come già anticipato da Fladimiro, legalmente non puoi.

Puoi illegalmente, con dichiarazione falsa di residenza nell'immobile di tua proprietà, dove vivranno i tuoi genitori.

Gli interessi sul mutuo puoi detrarli solo se abiti stabilmente nell'immobile.

La casa potresti affittarla senza perdere i benefici (sempre a parte il discorso interessi), pagheresti l'imu piena (ovviamente se trasferisci la residenza); stessa cosa dicasi per un contratto registrato di comodato d'uso.

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