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Addebito in consuntivo delle quote dei morosi

mi giunge per posta il consuntivo ed il preventivo e nel consuntivo vengono addebitate gli importi dei condomini morosi e nel preventivo partono alla pari come per quelli virtuosi.telefono all'amministratore e dice che ha necessita di fare cosi per tacitare i creditori e poter proseguire nei pagamenti dei servizi ..luce pulizie scale ecc.ecc. queste somme ci verranno accreditate se e quando i morosi pagheranno.

trovo una sentenza da voi citata

sentenza tribunale civile salerno sez.1 del 6/6/2009 che cita:

e nulla la delibera cond. con cui si provveda a ripartire fra i condomini non morosi il debito delle quote cond. dei cond. morosi ecc.ecc.

nel mio caso non e una delibera ma un motu propi dell'amministratore.

si e svolta l'assemblea con un solo partecipante con le deleghe per rendere valida l'assemblea e la cosa non era all'ordine del giorno e passata sotto silenzio tutto e stato approvato.

domanda

la sentenza e applicabile a questo caso.

saluti

adriano

Và innanzitutto premesso che l'amministratore dovrebbe cercare di escutere le quote da chi non paga, anche con il ricorso al decreto ingiuntivo; tuttavia la Corte di Cassazione ha precisato che ove il condominio abbia una effettiva e improrogabile urgenza di costituire un fondo (come avviene nel caso di azione esecutiva esercitata da parte di un creditore contro il condominio) è legittima la deliberazione assembleare con la quale si approva costituzione di un fondo cassa ad hoc per sopperire all'inadempimento del condomino moroso; ciò perché in tal modo si vogliono evitare danni maggiori per tutti i condomini, che sono esposti verso i creditori del condominio.

 

In ogni caso, la costituzione del Fondo non determinerà mai l'azzeramento del debito dei morosi: dal Rendiconto Consuntivo deve semnpre risultare tale debito; lo stesso a sua voltà sarà riportato nel Bilancio Preventivo.

Il vostro caso contravviene quindi a qualsivoglia rigore contabile e legale:

- i debiti dei morosi devono risultare dalla documentazione del Condominio e non azzerati.

- il Fondo deve essere costituito con Delibera Assembleare e non per decisione dell'Amministratore

 

E' ovvio che tuttavia Voi non possiate rimanere con le mani in mano, trincerandovi dietro al vizio di forma: le passività rimangono, i crediti dei fornitori pure, e se non si farà qualcosa, sapete anche voi come andrà a finire....

 

Si provi ad escutere i soldi dai morosi, se non sono nullatenenti ed hanno gli immobili si parta da quello, anche con il legale: il vostro Amm. dovrebeb aver già agito; non fosse possibile.... non resta che il Fondo e poi con i tempi della legge la vendita all'asta dei beni dei morosi.

grazie per la sollecita risposta.

ho sollevato verbalmente ,al telefono,il caso

l'amministratore risponde

preventivo e consuntivo sono stati approvati, quindi va bene cosi

Quanto fatto approvare dal suo amministratore, avrebbe potuto essere legittimo ove nell'O.D.G. fosse stato previsto specifico punto recante "costituzione fondo speciale e riparto tra i condòmini del debito condòmini morosi" e lo stesso fosse stato approvato. Quindi non semplicemente l'approvazione del rendiconto come accaduto nel suo caso

Non fosse avvenuto questo, (a tal proposito cosa riposrtava l'ODG e il successivo Verbale?), sappia che Ella, ove non fosse stato presente (e mi pare il suo caso) o avesse espresso voto contrario, potrebbe non versare le somme ed altresì impugnare quella delibera in quanto illegittima.

 

Questa la massima di riferimento.

 

Corte di cassazione, sez. II, 5 novembre 2001, n. 13631.

 

In mancanza di diversa convenzione adottata adottata all’unanimità (1.000 mill.), espressione dell’autonomia contrattuale, la ripartizione delle spese condominiali deve necessariamente avvenire secondo i criteri di proporzionalità, fissati nell’art. 1123 c.c., e, pertanto, non è consentito all’assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi; invece, nell’ipotesi di effettiva, improrogabile urgenza di trarre aliunde somme – come nel caso di aggressione in executivis da parte di creditore del condominio, in danno di parti comuni dell’edificio – può ritenersi consentita una deliberazione assembleare, la quale tenda a sopperire all’inadempimento del condomino moroso con la costituzione di un fondo-cassa ad hoc, tendente ad evitare danni ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva; conseguentemente sorge in capo al condominio e non ai singoli condomini morosi l’obbligazione di restituire ai condomini solventi e recuperato dagli stessi quanto dovuto per le quote insolute e per i maggiori oneri. (C.c., art. 1123, c.c. art. 1135).

 

Faccia leggere la massima al suo amministratore (ma lo sarà realmente?) , e gli dica che si dia da fare.... non avvenisse ciò, i soldi versati per coprire i debiti dei morosi li dovrà tirar fuori Lui; infatti L’amministratore, in qualità di legale rappresentante del condominio, si impegna a gestire e tutelare i diritti a esso correlati e, per la sua qualità di mandatario, è tenuto a eseguire gli obblighi contrattualmente assunti con la

“diligenza del buon padre di famiglia” (art. 1710 c.c.); se non compie esattamente la prestazione dovuta, è tenuto al risarcimento del danno in base ai principi sulla

responsabilità contrattuale. quindi non si potrà limitare a chiedere quote aggiuntive, ma dovrà attivarsi prontamente per il recupero delle somme da voi anticipate.

quanto mi piacerebbe avere tra le "mani" il suo amministratore: mi divertirei un sacco a fargli pagare quanto a voi chiesto

 

Modificato Da - olli il 18 Ago 2012 07:52:32

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