Vai al contenuto
Dmx

Acqua calda centralizzata - mi sembra un costo molto elevato rispetto al costo di una caldaia?

Buonasera a tutti,

Ho da poco acquistato un appartamento a Milano che devo ristrutturare. Oltre ad esservi un impianto di riscaldamento centralizzato vi è un impianto di acqua calda sanitaria centralizzata con la sostituzione del bollitore. Il palazzo e' servito dal teleriscaldamento.

 

dall'ultmo consuntivo consegnatomi dal' amministratore risulta un consumo di 513,58 mc per un costo di € 18.636 quindi un costo di circa 36 € a mc.

 

Mi sembra un costo molto elavato rispetto al costo di una caldaia? Quando costa un mc prodotto con caldaia a metano di ultima generazione? Da che dipende un costo così elevato.

 

Grazie a tutti per la l'aiuto.

ciao

 

effettivamente è un costo elevattissimo, circa almeno il triplo.

Le cause sono tante, e non conoscendo l'impianto sarebbe solo .... ipotetico

Buon giorno Dmx,ti sottopongo alcuni dati del nostro condominio(con caratteristiche simili al tuo caso--teleriscaldamento- linea ACS).Il consumo medio pro-capite si aggira sui 35mc/anno con un picco di 62 mc/anno del condomino più dispendioso;quindi i 513,58 mc a te imputati sono veramente un'enormità(per farti un es. più o meno è il mio consumo totale di 10 annualità!!!).Potrebbero esserti stati imputati dei consumi retroattivi(ma in ogni caso non più di 2 esercizi),ma i conti non tornano comunque.Inoltre il prezzo da te indicato di 36 € al mc si scontra con i nostri 6 € al mc comprensivi sia di quota calore che di acqua fredda da scaldare( tieni presente che per 1 mc di acqua da scaldare da 15°C a 50°C occorrono circa 50 KWh il cui costo è di circa 4,5 € !!!!)Indubbiamente ci sono madornali errori o motivazioni, dalla tua descrizione,ancora sconosciute.Cordialmente BUDA

Ciao DMX.

 

Il costo al kwh del teleriscaldamento dalle mie parti è 0,1€ circa.

 

Per scaldare 1mc di acqua da 15 a 50 se utilizzi metano o teleriscaldamento è la stessa cosa (sempre che funzioni l'impianto) in termini di costi....40,7kw = 4€ circa.

 

A questo costo si aggiungono i costi di dispersione del calore che possono essere alti, dati da: rete di ricircolo, accensione e spegnimento pompe (inerzia), bollitori anche disperdono.

 

Ma 36€ sono troppi...i consumi sono chiaramente anche di anni precedenti.

Grazie a tutti per la risposta.

 

Mi rendo conto di non essere stato chiaro. Provo a esserlo.

 

Dal consuntivo consegnatimi risulta che per tutto il condominio formato da 33 immobili un consumo annuo di di 513,58 mc per un costo di 18.636, quindi circa 36 € a mc.

 

La cosa che trovo incredibile e' che prima del cambio del bollitore l'impianto centralizzato funzionava parzialmente pertanto molti condomini hanno inserito una caldaia suppletiva per l'acqua calda per servire una parte o tutto dell'appartamento. Poi si tenga conto che i piani rialzati sono occupati da società che non fanno uso di acqua calda.

Quanto sopra comporta,dato i costi fissi per riscaldare l'acqua nel bollitore molti alti, nonostante faccia uso dell'Acs centralizzata solo alcuni condomini, una suddivisione dei costi per quei soli condomini cha la utilizzano sino ad arrivare a picchi di 3880 per 90 mc per un solo condomino. Inoltre non è imputato almeno un 30 % a tutti indistintamente.

 

Ora ho comprato un appartamento completamente da ristrutturare che come molti altri ha una caldaia che serve un bagno mentre l'altro è servito dall'acs centralizzato. Ora devo decidere se collegare tutto l'appartamento all'acs centralizzata ovvero collegare tutto l'appartamento alla caldaia, facendo un distacco di fatto. ovviamente temo che collegarmi all'acs centralizzato comporti dei costi enormi, se metto una caldai autonoma ripercussioni da parte del condominio.

 

Grazie a tutti

18 euro è un costo medio del mc di acs prodotto con centralizzato. Ma dove vivete!! Sapete quante sono le perdite nel circuito di ricircolo? Da me al mattino presto aprendo l'acqua fredda fuoriesce calda perché i tubi sono vicini. Chi continua ad affermare la convenienza del centralizzato è un incapace di ragionare. Far pagare i consumi involontari, aumentando la tariffa per mc, a chi consuma 'lacs è delinquenziale. Un mc prodotto da una vecchio rapido costa meno di cinque euro.

Una soluzione alle perdite: temporizzare il ricircolo. Qualcosa fa.

 

Sarebbe da capire come mai dalle caldaiette hanno deciso di cambiare il bollitore e tornare al centralizzato.

Temo siano stati male consigliati.

Chiamare la caldaia con quel diminutivo significa proprio voler confondere le persone e non aiutarle a capire. La generazione distribuita è la soluzione migliore in tutti i campi . Il dlgs 102/2014 che tutti conoscono per il riferimento alla 10200 , offre la possibilità di deroga allo scarico a tetto dei prodotti di combustione. Perché?

Quando si parla di consumi, sprechi ed inquinamento dovremmo essere più seri e responsabili.

Il consumo spropositato di energia nel condominio di Dmx provoca a loro un danno economico , ma anche un' immissione di 45 tonnellate di biossido di carbonio in atmosfera . È solo di questo che mi preoccupo.........

Vorrei capire anche io la decisione del rinnovo del centralizzato. Credo che essendoci molte persone anziane e benestanti non ci facciano troppo caso. Come nuovo proprietario proverò a capire e cercherò di rendermi indipendente.

Vorrei capire anche io la decisione del rinnovo del centralizzato. Credo che essendoci molte persone anziane e benestanti non ci facciano troppo caso. Come nuovo proprietario proverò a capire e cercherò di rendermi indipendente.

Appunto...io sono prevenuto perché sono stato scottato.

Ma se a gestire il condomino è di fatto l'amministratore avevano 2 opzioni:

 

1. caldaie singole (caldaiette con affetto!), ovvero produzione distribuita (opposta alla centralizzata, giusto Salpa?) = spesa a carico dei singoli, che si APPALTANO IN AUTONOMIA i lavori.

 

2. impianto centralizzato = spesa a carico del condominio che appalta i lavori, e se il condominio si disinteressa i lavori li appalta l'amministratori in autonomia, di fatto.

 

Nel caso 2 con amministratore in malafede (pochi o tanti non so, ma ci sono) c'è conflitto di interessi tra gli interessi del condominio e quelli dell'amministratore (ed i suoi fornitori di fiducia).

 

Ripeto mio parere basato sull'esperienza personale.

×