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danieleb9943

Accesso a particolari documenti

Nel consuntivo 2011 del mio condominio risulta una morosità di oltre 6000€.

Ho chiesto all'amministratore, in quanto condòmino, di avere accesso alla documentazione relativa agli atti che ha il dovere e l'obbligo di porre in essere.

In particolare i solleciti, gli atti ingiuntivi, e la relativa contabilità, al fine di verificare il corretto operato dell'amministratore.

L'amministratore rifiuta l'accesso adducendo come motivazione un non meglio discorso di "privacy" relativo alla particolare natura di tale documentazione, che impedisce al condomino di visionarli e di averne copia.

Nonostante le mie reiterate richieste (anche con raccomandata A.R.), l'amministratore prosegue nella sua posizione di rifiuto, da lei ribadita anche in Assemblea.

Non solo!

Nell'ultima assemblea, del 31/10/2012 ho fatto presente, ancora una volta, questo fatto e il presidente dell'assemblea ha posto in votazione la legittimità del rifiuto dell'amministratore. E meraviglia delle meraviglie...l'assemblea a maggioranza (meno 4 condomini) ha approvato il comportamento dell'amministratore. Per cui ora tutta la documentazione della morosità condominiale risulta secretata.

 

Il comportamento dell'amministratore è legittimo?

Se no, rientra tra le possibili cause di richiesta di revoca giudiziale?

Rientra tra i poteri dell'Assemblea legittimare il comportamento omissivo e illegittimo dell'amministratore?

A quali conseguenze vanno incontro i condòmini che si sono dichiarati favorevoli?

Quale è l'iter per ottenere quanto richiesto, qualora l'amministratore perseveri nel rifiuto?

Si può interpellare il garante della privacy prima di adire le vie normali (mediazione ed eventuale causa civile)?.

Grazie per le eventuali risposte

Daniele B.

 

Daniele B.

1) non esiste nessuna tutela alla privacy per i morosi ,nei confronti dei condomini.

 

2) L'assemblea non ha diritto a votare delibere contrarie alla Legge . Quindi la delibera che pone il segreto su certa documentazione è NULLA. Tra condomini non c'è nessun segreto che riguardii la cosa comune . Puoi adire le vie legali per annullarla.

 

3) Puoi farti consegnare la documentazione solo tramite provvedmento d'urgenza del giudice di pace .Il garante della privacy non ha potere materialmente esecutivo.

 

I condomini dichiaratisi favorevoli al segreto sono responsabili della loro scelta e in caso di lite pagherebbero le spese in caso di soccombenza del condominio .

 

A questo punto puoi :

Far diffidare il tuo Amm.re da un Avv.to

 

...oppure...

 

Se tu e i condomini sfavorevoli alla segretazione avete i numeri per far ritenere l' assemblea lecitamente costituita in seconda convocazione , mandate una richiesta di convocazione di assemblea straordinaria all' amm.re specificando nell' ordine del giorno l' oggetto del tuo problema e che deve consegnare copia dei documenti all' adunanza in caso contrario lo diffidi ad adempiere su minaccia di azione legale . (Cosi facendo risparmi 100 euro di avvcato e con un unica raccomandata, una volta in assemblea diffidi anche tutti i presenti e non solo l' amm.re)

 

Se l' amministratore non convocasse entro 10gg dalla richiesta potete convocarla voi l' assemblea.

 

Modificato Da - Brontolo00 il 23 Nov 2012 15:28:14

Che tristezza.

Quasi tutti favorevoli al "segreto".

La mia sensazione è che in una situazione come questa l'amministratore che tiene al suo lavoro viene a trovarsi tra l'incudine e il martello. Provate ad immaginare perchè!?

 

maxxone

Torino

"chi non vuol lavorare neppure mangi"

Si può interpellare il garante della privacy?

Addirittura...

Non condivido comunque il comportamento del tuo amministratore.

Se sei così preoccupata, devi rivolgerti ad un legale.

Più che il consiglio di brontolo, ne sentirei uno di un avvocato.

 

L’amministratore è “l’organo esecutivo” del condominio (non il padrone).

L’ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI: Ciascun condomino ha la facoltà di ottenere dall'amministratore l’esibizione dei documenti contabili non soltanto in sede di rendi-conto annuale e di approvazione del bilancio da parte dell’assemblea,ma anche al di fuori di tale sede,senza la necessità di specificare la ragione per la quale egli intende prendere visione o estrarre copia dei documenti medesimi,sempre che l’esercizio di tale potere non intralci l’attività amministrativa e non sia contrario ai principi dicorrettezza, e i relativi costi siano assunti dai condomini istanti. (Cass. n. 15159/2001).

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