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topoleo

Accensione impianto di riscaldamento condominiale

Buongiorno,

l'amministratore del condominio in carica da tre mesi, dal 1° dicembre ha programmato l'accensione dei termosifoni dalle 12.00 alle 22.00 ma non intende almeno per ora effettuare l'accensione dalle 5.00 alle 7 della mattina come stabilito nell'ultima delibera del novembre 2011.

Interpellato per sapere le motivazioni mi comunica che pur non essendoci successive delibere che annullino quella del 2011 non puo' ritenerla comunque valida perchè "per il riscaldamento" cito testualmente le sue parole "per legge valgono solo le delibere dell'anno in corso" cosi nonostante io abbia fatto notare che abitando a Roma rientriamo nella fasce D con possibilità di arrivare a 12 ore mentre ne stiamo sfruttando dieci mi dice che non puo' dar corso alla mia richiesta se non dopo una nuova assemblea anche per il fatto che io sarei una delle poche a volere tale orario.

Possibile che sia cosi ?

Si ma preferirei nel frattempo cercare io una risposta da fornirle perchè comunque non li accende !!!

Buongiorno,

l'amministratore del condominio in carica da tre mesi, dal 1° dicembre ha programmato l'accensione dei termosifoni dalle 12.00 alle 22.00 ma non intende almeno per ora effettuare l'accensione dalle 5.00 alle 7 della mattina come stabilito nell'ultima delibera del novembre 2011.

Interpellato per sapere le motivazioni mi comunica che pur non essendoci successive delibere che annullino quella del 2011 non puo' ritenerla comunque valida perchè "per il riscaldamento" cito testualmente le sue parole "per legge valgono solo le delibere dell'anno in corso" cosi nonostante io abbia fatto notare che abitando a Roma rientriamo nella fasce D con possibilità di arrivare a 12 ore mentre ne stiamo sfruttando dieci mi dice che non puo' dar corso alla mia richiesta se non dopo una nuova assemblea anche per il fatto che io sarei una delle poche a volere tale orario.

Possibile che sia cosi ?

Al riguardo bisogna distinguere due livelli:

 

1. quello legislativo;

2. quello condominiale;

 

Per quanto riguarda la legge, l’art. 4, secondo comma, d.p.r. n. 74/2013 recita:

 

L'esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale è consentito con i seguenti limiti relativi al periodo annuale e alla durata giornaliera di attivazione, articolata anche in due o

più sezioni:

 

Zona A. ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo;

Zona B. ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo;

Zona C. ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo;

Zona D. ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile;

Zona E. ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;

Zona F. nessuna limitazione;

 

L’allegato A al d.p.r. n. 412/93 riporta, regione per regione e comune per comune, l’appartenenza ad una delle varie fasce zone climatiche.

 

L’articolo succitato ci dice anche che nel periodo dell’anno di riferimento, gli impianti non possono superare un monte orario di ore di accensione. Più nello specifico entra il quarto comma del medesimo art. 4 d.p.r. n. 74/2013 che recita:

 

La durata giornaliera di attivazione degli impianti non ubicati nella zona F è compresa tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno.

 

Dentro questa fascia oraria e nel rispetto del così detto monte ore si può decidere di tenere accesi i riscaldamenti nel modo più consono alle proprie esigenze.

 

Chi decide se il riscaldamento debba restare acceso per tutte le ore consentite o di meno?

Chi decide con quali modalità?

1. l’assemblea;

2. l’amministratore, in assenza di decisioni assembleari;

 

Il mandatario della compagine, è bene ricordarlo, è sempre tenuto a disciplinare l’uso dei beni e servizi comuni in modo che ne sia garantito il miglior godimento a tutti i condomini: decidere sull’orario di accensione di riscaldamento rientra in tale ambito.

Il provvedimento dell’amministratore è sempre contestabile ai sensi dell’art. 1133 c.c.

 

https://www.condominioweb.com/contrasti-sugli-orari-di-accensione-del-riscaldamento-centralizzato-chi-decide.1868

Scusate se mi intrometto ma queste regole valgono anche per il riscaldamento centralizzato con caldaia a condensazione oppure in questo caso può rimanere acceso tutta la notte?

Grazie

Miriam

Scusate se mi intrometto ma queste regole valgono anche per il riscaldamento centralizzato con caldaia a condensazione oppure in questo caso può rimanere acceso tutta la notte?

Grazie

Miriam

Buongiorno,

Dal mio punto di vista in ogni caso gli orari di accensione vanno sottoposti al vaglio del repsonsabile impiato termico o al terzo delegato.

Detti orari vanno infatti coniugati con il funzionamento della caldaia e impianto, considerando la costante di tempo dell'edificio, gli eventuali cut off climatici, i corpi scaldanti, la presenza di termoregoalzione locale e altro.

Questo per gestire correttamente l'uso dell'energia.

Non penso infatti che vi siano ancora molti impianti sotto "orologio" e miscelatrice on-off ......sarebbe "preistorico" ed energeticamate "dilapidante".

 

in merito alla caldaia a consensazione é necessario capire se con impianto a pannelli o termoregolazione locale, se così fosse allora on 24 h (...con coscienza ed utilizzo degli ottimizzatori ...).

Se invece fosse collagata ad un primordiale sistema di miscela a tre vie con compensatore climatico semplice, allora on in funzione delle fasce climatiche .......infatti così sperpera molta energia.

Scusate,

il mio problema non è' tanto legato al monte ore perchè abitando a Roma fascia D il mio condominio potrebbe usufruire di 12 ore mentre oggi ne usufruisce solo di 10 dalle 12 alle 22.

Il punto su cui vorrei richiamare l'attenzione è che nel novembre 2011 dall'assemblea è stato deliberata anche l'accensione dalle 5 alle 7 del mattino che oggi non viene rispettata perchè l'amministratrice non la ritiene valida in quanto non deliberata nell'esercizio corrente .

Mi chiedo allora quale art del cc (come sostiene lei senza dirmi quale ) menziona che nella gestione della regolazione orari impianti termci la delibera deve essere annuale ?

Non vale piu il principio che ne occorre una nuova che annulli quela precedente ?

 

Grazie

Scusate,

il mio problema non è' tanto legato al monte ore perchè abitando a Roma fascia D il mio condominio potrebbe usufruire di 12 ore mentre oggi ne usufruisce solo di 10 dalle 12 alle 22.

Il punto su cui vorrei richiamare l'attenzione è che nel novembre 2011 dall'assemblea è stato deliberata anche l'accensione dalle 5 alle 7 del mattino che oggi non viene rispettata perchè l'amministratrice non la ritiene valida in quanto non deliberata nell'esercizio corrente .

Mi chiedo allora quale art del cc (come sostiene lei senza dirmi quale ) menziona che nella gestione della regolazione orari impianti termci la delibera deve essere annuale ?

Non vale piu il principio che ne occorre una nuova che annulli quela precedente ?

 

Grazie

Dipende da cosa c'è scritto nella delibera.

Se nella delibera è scritto che l'orario è valido da novembre 2011 a marzo 2012....

Se riesci a racimolare almeno 166 millesimi richiedi tu stesso all'amministratore una convocazione per deliberare il nuovo orario, sperando che l'amministratore non convochi l'assemblea in primavera.

Nella delibera non c'è periodo di validità. Tant'è che nel periodo novembre 2012 marzo 2013 sono stati accesi in base all'ultima del 2011.

In piu' io mi domando se non si puo' accendere dalle 5 alle 7 perchè la delibera del 2011 non ha validità per l'esercizio in corso in base a cosa pero' finora l'impianto rimane acceso dalle 12 alle 20?

Nella delibera non c'è periodo di validità. Tant'è che nel periodo novembre 2012 marzo 2013 sono stati accesi in base all'ultima del 2011.

In piu' io mi domando se non si puo' accendere dalle 5 alle 7 perchè la delibera del 2011 non ha validità per l'esercizio in corso in base a cosa pero' finora l'impianto rimane acceso dalle 12 alle 20?

Siccome, salvo il parere del terzo responsabile, l'orario di accensione è regolamentato dall'assemblea in prima battuta e poi dall'amministratore, se vuoi risolvere il problema prima che arrivi l'estate, ti consiglio innanzitutto di accertarti che la maggioranza sia favorevole ad accendere i riscaldamenti anche quelle due ore al mattino, poi raccogli le firme della maggioranza favorevole e le porti all'amministratore mettendolo davanti alla scelta di decidere lui se applicare quanto sottoscritto dalla maggioranza o deliberarlo in assemblea.

Se insiste per l'assemblea digli di convocarla al più presto dato il carattere stagionale della delibera e l'incalzare dei mesi più freddi (gennaio e febbraio).

Se la maggioranza non ne vuole sapere e per loro va bene così perchè risparmiano due ore di combustibile è inutile che perdi tempo.

per la convocazione della assemblea si tenga anche conto di quanto dispone l'

Art. 66 Disp. Att. cod. civ.: "L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'art. 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione. In mancanza dell'amministratore, l'assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino. L' avviso di convocazione deve essere comunicato ai condomini almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza".

Ciao

.. e siamo tornati al punto di partenza. Qual'è la legge che stabilisce che una delibera dell'assemblea sia a tempo?

"per legge valgono solo le delibere dell'anno in corso"

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