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Liciad

Abusi e millesimi

ciao a tutti. Devo redigere i millesimi di un edificio in cui molte verande sono state chiuse abusivamente. Il precedente tecnico aveva calcolato i millesimi non considerando questi abusi e per questo motivo gli sono stati contestati. ovviamente lo stato che ho rilevato è difforme rispetto a quello approvato, e trattandosi di aumenti di volume non possono essere sanati. Che responsabilità ha il tecnico? Ho letto da qualche parte che accettando la situazione così com'è potrebbe rimanere agli atti un documento assolutamente non regolare e addirittura incriminante nei confronti del tecnico. Grazie

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La risposta alla tua domanda è : dipende, infatti se ti trovi in questi casi:

La precarietà della chiusura estingue il reato.

Quel che rileva per poter determinare se la chiusura di un balcone debba essere autorizzata dal permesso di costruire (ed eventualmente soggetta, ove previsto, anche all'autorizzazione paesaggistica) è la sua precarietà o meno: ove la veranda sia realizzata con materiale e tecniche che non ne consentano la facile rimozione, infatti, essa rappresenterà una vera e propria veranda e potrà essere legittimamente realizzata solo previo permesso degli enti locali.

 

Fonte /la-chiusura-di-un-balcone-con-vetrate-permesso-di-costruire-e-abusivismo.1944#ixzz4DAwH3rd7https://www.condominioweb.com/la-chiusura-di-un-balcone-con-vetrate-permesso-di-costruire-e-abusivismo.1944#ixzz4DAwH3rd7

http://www.condominioweb.com

Se tutto è abusivo e non ti esibiscono le copie delle asseverazioni e dei permessi del Comune, secondo me devi considerare, ai fini del calcolo delle tabelle millesimali, la destinazione riportata nelle planimetrie catastali. Se è balcone quello è!! Tu fotografi l'esistente e lo riporti in millesimi.

Non puoi assumerti, per l'incarico che hai, la responsabilità di verificare o meno l'esistenza di un abuso.

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ciao a tutti. Devo redigere i millesimi di un edificio in cui molte verande sono state chiuse abusivamente. Il precedente tecnico aveva calcolato i millesimi non considerando questi abusi e per questo motivo gli sono stati contestati. ovviamente lo stato che ho rilevato è difforme rispetto a quello approvato, e trattandosi di aumenti di volume non possono essere sanati. Che responsabilità ha il tecnico? Ho letto da qualche parte che accettando la situazione così com'è potrebbe rimanere agli atti un documento assolutamente non regolare e addirittura incriminante nei confronti del tecnico. Grazie

LA MIA OPINIONE:

ogni tecnico redige le tabelle secondo il criterio che ritiene opportuno e poi è l'assemblea che decide se approvarle o meno.

Per quanto riguarda se sia più corretto calcolare le verande di fatto o quanto risulta in catasto, è mia opinione che le tabelle vadano redatte in base a quello che ora c'è realmente e non sulla carta.

Se ci si dovesse basare solo sulle planimetrie a cosa servirebbe la verifica del tecnico che misura ogni singola stanza e verifica i vani indipendentemente dalle planimetrie?

 

Sarebbe troppo comodo chiudere abusivamente e poi pretendere che i millesimi dell'abuso non siano conteggiati perchè non sanato.

Se qualcuno sopraelevasse abusivamente un intero appartamento sul lastrico?

 

Vorrei vedere se, con tabelle approvate tenendo conto dell'abuso, l'abusivo avrebbe il coraggio di impugnare le tabelle.

Se la sentirebbe di dichiarare di volere meno millesimi perchè è abusivo, denunciando di fatto il proprio abuso?

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Nell'attesa che Liciad ci chiarisca lo stato dell'arte circa gli " abusi " riscontrati, mi permetto evidenziare che qualunque tecnico incaricato di redigere o revisionare le tabelle millesimali deve usare l'oggettività come unico e solo criterio.

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Nell'attesa che Liciad ci chiarisca lo stato dell'arte circa gli " abusi " riscontrati, mi permetto evidenziare che qualunque tecnico incaricato di redigere o revisionare le tabelle millesimali deve usare l'oggettività come unico e solo criterio.

Cioè? Non ho capito.

Cosa intendi per oggettività?

1) Quello che il tecnico vede, misura e fotografa nel momento in cui fa le rilevazioni di persona?

2) Quello che risulta disegnato su una vecchia planimetria?

 

Io scelgo la busta n. 1 😉

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Premesso che stiamo parlando di verande cioè di strutture precarie ed amovibili , infatti (

molte verande sono state chiuse abusivamente.
) anche se sarebbe più corretto dire : "molti balconi sono stati chiusi con verande".

Per cui, se io tecnico incaricato, verifico che solo alcuni hanno realizzato tale intervento ed altri no, e che l'attuale destinazione d'uso cioè balcone coincide con la planimetria catastale, quello è un balcone e come tale lo calcolo ai fini delle tabelle.

E' questo che intendo per oggettività.

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Premesso che stiamo parlando di verande cioè di strutture precarie ed amovibili , infatti ( ) anche se sarebbe più corretto dire : "molti balconi sono stati chiusi con verande".

Per cui, se io tecnico incaricato, verifico che solo alcuni hanno realizzato tale intervento ed altri no, e che l'attuale destinazione d'uso cioè balcone coincide con la planimetria catastale, quello è un balcone e come tale lo calcolo ai fini delle tabelle.

E' questo che intendo per oggettività.

OK, ti sei espresso chiaramente anche se non coincide con la mia opinione.

 

Io sono del parere che se il tecnico vede una veranda deve applicare il coefficiente di veranda e se vede un balcone deve applicare il coefficiente di balcone.

Se poi esistevano vecchie tabelle approvate e queste superano o non superano il famoso 1/5...

sarà l'assemblea a decidere se approvare o bocciare e saranno i dissenzienti ad impugnare in entrambi i casi.

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Se vedo questa di veranda: cioè

1)“un manufatto costruttivo che determina una modifica esterna della facciata dell’edificio, suscettibile di rilievo urbanistico, ma privo di individualità propria, in quanto destinato a integrare il restante edificio”, secondo tale definizione, una veranda può essere considerata un nuovo locale e non, come si intende spesso erroneamente, come struttura precaria, poiché non svolge funzione temporanea, siamo nel caso che dici tu

Se trovo un balcone chiuso da una veranda siamo nel caso che dico io.

Il dubbio mio è cosa vuol dire:

2)

Devo redigere i millesimi di un edificio in cui molte verande sono state chiuse abusivamente.
?

Liciad siamo nel caso 1 o 2?

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la chiusura delle verande a cui mi riferisco e' fatta con pannelli di vetro e comunque amovibili, in nessuno dei casi è stata utilizzata muratura. Ma l'abuso a prescindere dal materiale con cui è stato realizzato, è uno stato di fatto e difforme dallo stato autorizzato. le nuove superfici che ne hanno ricavato sono nella maggior parte dei casi ripostigli o piccole cucine.

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Scusate perché poi parlate di planimetrie catastali? Nella maggior parte dei casi catasto e comune non coincidono e comunque preciso che il precedente tecnico non aveva tenuto conto degli abusi, ma solo dello stato autorizzato (al comune) e gli sono state contestate le tabelle. Io ritengo di dover riportare lo stato di fatto anche lì dove alcuni alloggi da residenziali vengono utilizzati come uffici e studi professionali. Vorrei capire qual è la mia responsabilità nel redigere e firmare "denunciando" gli abusi. vi ringrazio e scusate il ritardo delle mie precisazioni

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Il tecnico che redige le tabelle non denuncia nessun abuso. a prescindere se i condomini hanno problemi tra loro (e nel tua caso li hanno..o sbaglio?').

preciso che il precedente tecnico non aveva tenuto conto degli abusi, ma solo dello stato autorizzato (al comune) e gli sono state contestate le tabelle.

L'assemblea ,secondo me ,sbaglia a contestare le tabelle redatte, come dici, sullo stato autorizzato al comune.

Io ritengo di dover riportare lo stato di fatto anche lì dove alcuni alloggi da residenziali vengono utilizzati come uffici e studi professionali.

Esatto, concordo. Se hai "camera" a prescindere se adibita a studio o ufficio o letto, il coeff. di destinazione resta sempre 1.

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