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salerno1919

Abbattimento ed estrapolazione pino "condominiale" in giardino privato

Buona sera, abito in un super condominio dove sono presenti 5 palazzine distinte e separate strutturalmente.

 

In una di queste è presente in un giardino privato un pino che era già presente ed è malato, pericoloso e pericolante. Ogni volta che c'è vento io mi preoccupo per una possibile caduta e chiedo aggiornamenti al condomino che ha il pino nel giardino.

Nel 2014 era già stato deliberato il taglio a raso del pino con preventivo già accettato, poi per problemi economici di condominio non è mai stato fatto il taglio. Negli ultimi giorni siamo stati intimiditi dal vicino di una lettera da avvocatt per taglio albero pericoloso.

Ci tengo a precisare che per lo stesso motivo abbiamo già abbattuto a raso altri pini in giardino condominiale e uno in un giardino privato.

Chiedo visto che la delibere e accettazione del taglio a raso è stato già accettato nel 2014 sia ancora valido?

Visto che i pini sono solo un una palazzina se tutti e le palazzine devono contribuire alla spesa?

Ora in proprietario del giardino (arrivato nel 2016 dopo delibera del 2014) pretende anche l'estrazione delle radici a carico del condominio.

Dato che il taglio del pino è previsto solo per la pericolosità e non per estetica, l'estirpazione è a carico del proprietario del giardino visto che sarebbe solo per estetica e funzionalità del sul giardino?

Nel caso dovesse cadere il pino, dopo che il proprietario ha rimandato il taglio in mancanza di scarso preavviso, chi risponde dei danni provati dalla caduta

Posso chiedere esonero al risarcimento danni superiore al massimale assicurativo condominiale a cose persone ed animali

all'amministratore, in caso di caduta del pino?

 

Attendo vostri consigli e delucidazionk

A parte che non dici se esiste una perizia di un agronomo o di un perito agrario o della Forestale/CC, o VV.FF che stabilisca la pericolosità. In assenza la delibera vostra vale poco. In ogni caso, taglio e deceppature se le paga il proprietario, salvo che sul regolamento sia attribuito valore di decoro agli alberi privati.

C'è anche da dire che le delibere che hanno per oggetto le parti private potrebbero essere nulle.

Inoltre, la copertura per caduta alberi non sempre c'è ed a volte si tratta di una clausola accessoria.

Abbiamo già ok del comune per taglio e lo avevamo nel 2014.

 

Il pino ha valore di decoro purtroppo. Quindi il taglio a raso per la sicurezza è a carico del condominio estrirpazione radici proprietario?

Per come la vedo io, decoro e sicurezza sono due cose diverse. Se per decoro la spesa potrebbe essere condominiale, per sicurezza no. Tra l'altro, chi lo dice che ha valore di decoro?

In via del tutto bonaria, il condominio potrebbe indicare il preventivo più favorevole che riporti i costi parziali, incluso quello della sola potatura ai fini di tutela del decoro e contribuire solo a quest'ultimo.

Nel 2014 si era già dibattuto e se non erro il costruttore disse che erano già presenti gli alberi e che erano tutti appartenenti al condominio anche se in giardino privato (solo due). Nel 2014 il costruttore non ci fece tagliare alberi anche in quel caso per motivi di tempistica da parte amministratore nell'affermare il costruttore che era proprietario ancora dell'appartamento in questione. C'era già perizia dell'argomento che diceva che era pericoloso e morente. Sto due anni non si è potuto procedere al taglio le carenza di fondi, in questi due anni il pino è diventato ancora più pericoloso.

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