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Francesca Di Marzio

è possibile esprimere il dissenso alle liti avverso un provvedimento preso dall'amministratore ex art. 1133 c.c.?

In qualità di amministratore di condominio, ho conferito mandato ad un legale al fine di ricorrere in giudizio per un reintegra del possesso ( ex art. 703 c.p.c.)

Si tratta di un atto conservativo, rientrante tra i provvedimenti che può prendere l'amministratore senza preventiva autorizzazione assembleare e che sono obbligatori per tutti i condomini (art. 1133 c.c.).

Vi è però che, una volta incardinato il giudizio, per mero eccesso di zelo ho chiesto all'assemblea la ratifica del mio operato. In quell'occasione, un condomino ha espresso voto sfavorevole, provvedendo poi a notificarmi nei termini di legge il suo dissenso alle liti.

Qualora il Condominio dovesse risultare soccombente, il condomino che non ha ratificato il mio operato deve essere esonerato dalle eventuali spese di lite?

Oppure, nei casi di provvedimenti presi dall'amministratore, il dissenso può essere espresso solo nel caso previsto dal 1133? (Contro i provvedimenti dell'amministratore è ammesso ricorso all'assemblea, senza pregiudizio del ricorso all'autorità giudiziaria nei casi e nei termini previsti dall'art. 1137).

il condomino in questione non ha, nello specifico, fatto ricorso all'assemblea, chiedendo che si procedesse a deliberazione in merito all'eventualità o meno di ricorrere in giudizio. Si è limitato a votare contrario alla mia richiesta di ratifica dell'operato.

Non ti so rispondere nello specifico, ma se questa azione che hai fatto rientrava nei poteri dell'amministratore non dovevi chiedere la ratifica del tuo operato, ma dovevi semplicemente rendere nota ai condomini l'azione intrapresa e naturalmente senza votazione.

Comunque a me pare che il condomino dissenziente si è limitato a votare NO all'assemblea e non si è così estraniato dalle conseguenze ma doveva inviarti un atto di dissenso (una raccomandata) che doveva esserti notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione, come è previsto dall'art. 1132 cc, se non ti ha inviato nulla la delibera è obbligatoria per tutti i condomini --> art. 1137 cc

Tullio

non vorrei sbagliarmi,ma nel primo post Francesca dice" ha espresso voto sfavorevole, provvedendo poi a notificarmi nei termini di legge il suo dissenso alle liti."

Ritengo, quindi, che si rientri nel disposto del 1132 c.c.

Tullio

non vorrei sbagliarmi,ma nel primo post Francesca dice" ha espresso voto sfavorevole, provvedendo poi a notificarmi nei termini di legge il suo dissenso alle liti."

Ritengo, quindi, che si rientri nel disposto del 1132 c.c.

Si hai ragione Giovanni mi ero concentrato soltanto sull'ultimo capoverso della domanda ...

- il condomino in questione non ha, nello specifico, fatto ricorso all'assemblea, chiedendo che si procedesse a deliberazione in merito all'eventualità o meno di ricorrere in giudizio. Si è limitato a votare contrario alla mia richiesta di ratifica dell'operato.

... non rileggendo nuovamente tutto, chiedo scusa.

 

Comunque, cambiando il mio pensiero iniziale, a me pare che se la lite riguarda il condominio non è possibile dissentire con il disposto 1132 ma i condomini dovranno formare due compagini, ovvero se questo condomino non voleva partecipare si dovrebbe schierare con l'altra parte in causa;

La giurisprudenza (Cassazione, 25/03/1970, n. 801, Cassazione, 15/05/2006, n. 11126) ha stabilito che in caso di lite fra condominio e condomino non è applicabile l’art. 1132. Nel caso di liti “interne” al condominio, il condominio si dividerà in due compagini i/il condomini/o che promuovono o subiscono una domanda ed il resto del condominio, inoltre non è ammissibile imputare le spese di difesa del condominio anche ai condomini che risultano essere la controparte, tanto meno le spese imputate al condominio in caso di esito sfavorevole della lite.http://studiomontuori.jimdo.com/dissenso-alle-liti-condominiali

Altra sentenza Cassazione Civile, sez. II, sentenza 18/06/2014 n° 13885 http://www.altalex.com/documents/massimario/2014/10/21/condominio-spese-giudiziali-ripartizione-criteri-motivi-di-causa-differenze

Comunque rimango del mio pensiero in questa parte del mio post precedente:

 

- se questa azione che hai fatto rientrava nei poteri dell'amministratore non dovevi chiedere la ratifica del tuo operato, ma dovevi semplicemente rendere nota ai condomini l'azione intrapresa e naturalmente senza votazione.

In realtà non si tratta di una lite tra condominio e condominio. Controparte è un terzo, che sta occupando un'area di pertinenza condominiale. Ad ogni buon conto, la mia richiesta di ratifica era a titolo puramente cautelativo. Avevo precedentemente comunicato ai condomini che avevo provveduto a conferire mandato al legale. Dunque, non ho sottoposto al voto dell'assemblea la decisione di adire le vie legali per compiere un atto conservativo, poichè rientra tra le attribuzioni ex art. 1133 c.c.

In realtà non si tratta di una lite tra condominio e condominio. Controparte è un terzo, che sta occupando un'area di pertinenza condominiale. Ad ogni buon conto, la mia richiesta di ratifica era a titolo puramente cautelativo. Avevo precedentemente comunicato ai condomini che avevo provveduto a conferire mandato al legale. Dunque, non ho sottoposto al voto dell'assemblea la decisione di adire le vie legali per compiere un atto conservativo, poichè rientra tra le attribuzioni ex art. 1133 c.c.
La cosa è diversa da come l'avevo interpretata, in pratica hai applicato il punto 4 dell'art 1130 cc, e non saprei dirti con sicurezza se il condomino poteva esonerarsi dalla lite, a mio parere non poteva farlo.
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