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Costituzione di un fondo cassa condominiale per sopperire alle morosità. I poteri dell'assemblea condominiale.
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Costituzione di un fondo cassa condominiale per sopperire alle morosità. I poteri dell'assemblea condominiale.

Nulla la delibera che senza l'unanimità dell'assemblea costituisce un fondo cassa condominiale per sopperire ai problemi di liquidità

 

È nulla la delibera che senza l'unanimità dell'assemblea costituisce un fondo cassa condominiale per sopperire ai problemi di liquidità dell'ente di gestione, causati dal mancato pagamento delle quote condominiali da parte dei condomini morosi. Quindi, il fondo cassa non può essere giustificato, di per sè, sulla base di generiche "esigenze contabil" senza alcuna previsione di futuri conguagli. Questo è quanto disposto dal Tribunale di Roma. (Sentenza del 11/07/2016, n. 13857).

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=> Fondo cassa condominiale e vendita dell'appartamento

La vicenda. Nell'assemblea di un condominio era stata deliberata la creazione di un fondo cassa per esigenze contabili e per il pagamento di alcune fatture ma che in realtà puntava a ripianare le perdite causate dal mancato pagamento dei condomini morosi.

L'ex amministratrice di condominio e alcuni condomini congiunti decidevano dunque di impugnare tale delibera, sostenendo altresì che l'argomento della costituzione del fondo cassa non era all'ordine del giorno e che prevedendo una quota di 200€ per ciascun condomino era stato adottato un criterio di riparto generico e diverso da quello fissato dalla legge, senza tenere conto delle quote millesimali.

Gli attori chiedevano inoltre il risarcimento del danno per alcune presunte minacce e diffamazioni subite proprio dall'ex amministratrice.

La sentenza. In caso di mancato pagamento delle quote condominiali da parte dei condomini morosi, chiedere un ulteriore esborso ai condomini che invece hanno già pagato significa chiamarli a partecipare alle spese condominiali in misura non proporzionale al valore delle rispettive proprietà.

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Scarica Tribunale Roma dell'11/07/2016, n. 13857

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Studio Fornaciari
Studio Fornaciari martedì 09 maggio 2017 alle ore 16:39

Premesso che il fondo cassa (con millesimi tab. proprietà) è indispensabile in caso di un moroso "permanente", quale soluzione alternativa propone la "giustizia"?
E' chiaro che il fondo, incrementato annualmente, verrà restituito ai condomini al momento del rientro del dovuto da parte del debitore.
Giusto?
cordiali saluti

Lui La Plume
Lui La Plume mercoledì 10 maggio 2017 alle ore 08:58

Come i terremoti la morosità è un fenomeno cui dobbiamo forzatamente abituarci a convivere.
Il condominio ha senso fra persone civili che fanno fronte ai propri impegni la morosità dovrebbe limitarsi a fenomeni eccezionali.
Il condominio è opportuno riduca gradualmente la sua dipendenza da condomini inadempienti.
Qui si parla di gas condominiale, quindi di riscaldamento centralizzato.
È ora di darsi una mossa ed operare per toglierlo o ridurlo al minimo agli inquilini morosi favorire il distacco di chi lo desidera è un sistema che porta all'autonomo che alla fine risulta il più conveniente.
Ridurre le ore di accensione del centralizzato è facoltà dell'assemblea (non dei soli beneficiari del centralizzato visto che le spese per consumi involontari le pagano tutti).
E poi ... per obsolescenza ... fine del riscaldamento centralizzato.

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