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La differenza di tonalità dell'intonaco esterno rientra tra i gravi difetti. Pesante condanna della ditta costruttrice e del direttore dei lavori
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La differenza di tonalità dell'intonaco esterno rientra tra i gravi difetti. Pesante condanna della ditta costruttrice e del direttore dei lavori

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Avv. Leonarda Colucci  

ll caso. Il condominio Alfa cita in giudizio la ditta costruttrice che ha realizzato e venduto lo stabile, chiedendo la condanna della stessa al risarcimento dei danni sopportati a causa di gravi difetti costruttivi delle parti comuni (mancata realizzazione della copertura, vistose differenze di tonalità della tinteggiatura esterna, mancata impermeabilizzazione e coibentazione dell'intero immobile, etc).

La ditta costruttrice, dal canto suo, si costituisce contestando ogni responsabilità sostenendo la maturata prescrizione annuale (avendo il condominio denunciato i difetti per la prima volta nel 2010 ed intrapreso l'azione legale nel luglio del 2012), nonché di aver appaltato i lavori ad una ditta e che gli stessi sono stati coordinati da vari tecnici e da un direttore dei lavori.

La ditta appaltatrice, il direttore dei lavori, e gli altri tecnici, chiamati in causa dalla ditta costruttrice, hanno resistito contestando ogni responsabilità.

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La sentenza. Il Tribunale toscano ha stabilito che l'azione esperita dal condominio ha natura extracontrattuale ex art. 1669 c.c. ed il costruttore-venditore è tenuto a rispondere dei gravi difetti “… sia quando abbia provveduto con mezzi propri alla costruzione dell'edificio ovvero abbia progettato l'opera e diretto i lavori, sia allorchè abbia nominato un terzo (direttore dei lavori) per il controllo nell'esecuzione delle opere impartendo precise e continue disposizioni all'appaltatore sui materiali da adoperare, sul modo di procedere, e sulle tecniche operative per i singoli elementi edilizi”. [1]

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Pertanto, il giudicante ha puntualizzato che il venditore di unità immobiliare che ne curi anche la costruzione o ristrutturazione, ancorché i lavori siano appaltati ad un terzo, risponde dei gravi difetti. [2] Tale ricostruzione è avvalorata dal fatto che, nel caso di specie, la ditta costruttrice-venditrice ha ammesso, fin dal primo momento di aver nominato, per l'esecuzione delle opere dell'edificio condominiale, un direttore dei lavori e non ha fornito alcuna prova, per sottrarsi dalla responsabilità su di essa gravante, della piena autonomia della ditta appaltatrice nell'esecuzione degli stessi.

Per quanto riguarda l'eccezione di decadenza sollevata dalla ditta costruttrice, secondo cui l'azione legale sarebbe stata intrapresa oltre il termine annuale dalla denuncia dei gravi difetti previsto dall'art. 1669 c.c., il giudice ha osservato che neanche quest'ultima può trovare accoglimento.

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Scarica Tribunale di Siena, n. 314 del 24.3.2017

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