Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
112112 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Esecuzione forzata degli obblighi di fare e non fare in condominio
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Esecuzione forzata degli obblighi di fare e non fare in condominio

Esecuzione in forma specifica, esecuzione forzata in generale e misure di coercizione indiretta

Avv. Alessandro Gallucci 

Esecuzione forzata degli obblighi di fare e non fare

Chi ha diritto all'esecuzione di uno specifico obbligo di fare oppure, oppure, al contrario, di non fare, può fare ricorso al giudice dell'esecuzione.

Si tratta del procedimento previsto nel Titolo IV intitolato proprio "Dell'esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare" (artt. 612 e ss. c.p.c.) e dal Titolo IV-bis del Libro III del codice di procedura civile.

=> Condomino moroso. La Cassazione indica la corretta procedura per l'esecuzione forzata

Obblighi di fare e non fare nel codice civile

Gli obblighi di fare e di non fare sono delineati in generale dagli artt. 2932 e 2933 c.c.. Secondo l'art. 2931 c.c., intitolato proprio "Esecuzione forzata degli obblighi di fare", laddove non sia "adempiuto un obbligo di fare, l'avente diritto può ottenere che esso sia eseguito a spese dell'obbligato nelle forme stabilite dal codice di procedura civile".

Mentre, secondo l'art. 2933 c.c., intitolato "Esecuzione forzata degli obblighi di non fare", "Se non è adempiuto un obbligo di non fare, l'avente diritto può ottenere che sia distrutto, a spese dell'obbligato, ciò che è stato fatto in violazione dell'obbligo.

Non può essere ordinata la distruzione della cosa e l'avente diritto può conseguire solo il risarcimento dei danni, se la distruzione della cosa è di pregiudizio all'economia nazionale".

Esecuzione in forma specifica ed esecuzione forzata in generale

La procedura per l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare è una delle due procedure (l'altra riguarda l'obbligo di consegna e rilascio) finalizzate all'esecuzione di specifici obblighi nell'ambito dei procedimenti di esecuzione forzata.

Essa è prevista dagli artt. 612 e ss. c.p.c.; dette norme specifiche vanno ad integrare quanto già previsto in generale dagli artt. 474 e ss. c.p.c. in materia di processo di esecuzione in generale.

=> Si può prevedere l'obbligo, in capo al conduttore, di eseguire lavori di ristrutturazione?

Dunque, secondo quanto previsto dagli artt. 612 e ss. c.p.c., coloro che vogliono ottenere che sia eseguito quanto contenuto in una sentenza di condanna per violazione di un obbligo di fare o di non fare, sono tenuti innanzitutto a notificare il precetto alla controparte ed a rivolgersi al giudice chiedendo la determinazione delle modalità dell'esecuzione.

Il giudice, che è il giudice dell'esecuzione, deciderà sulla richiesta dopo aver sentito l'altra parte; inoltre, il giudice, nella sua ordinanza designerà l'ufficiale giudiziario che dovrà procedere all'esecuzione nonché i soggetti che dovranno occuparsi del compimento dell'opera non eseguita o della distruzione di quella compiuta.

L'ufficiale giudiziario potrà farsi assistere dalla forza pubblica e chiederà al giudice i provvedimenti necessari per risolvere le difficoltà che sorgeranno nell'esecuzione.

L'istante, nel corso o al termine dell'esecuzione, presenterà al giudice la nota delle spese sostenute vistata dall'ufficiale giudiziario, con domanda di emissione del decreto d'ingiunzione di pagamento delle dette spese (cioè il decreto ingiuntivo, disciplinato dagli artt. 633 e ss. c.p.c.).

Il giudice, se riconoscerà giustificate le dette spese denunciate, emetterà decreto provvisoriamente esecutivo a norma dell'art. 642 c.p.c.

Misure di coercizione indiretta

Ricordiamo con riguardo agli obblighi diversi dal pagamento di somme, la recente introduzione, ad opera del D.L. n.69/2009 e poi la sostituzione, ad opera del D.L. n. 83/2015, dell'art. 614-bis c.p.c., che prevede le misure di coercizione indiretta: si tratta di misure (che possono essere contenute nel provvedimento di condanna e) che stabiliscono una somma di pagamento "per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento".

In tal caso, il provvedimento di condanna costituirà titolo esecutivo per il pagamento delle somme eventualmente dovute per ogni violazione o inosservanza.

Si tratta chiaramente di un rimedio volto a rafforzare l'istituto; le misure di coercizione indiretta, come dice la parola stessa, sono state escogitate per indurre l'esecutato ad eseguire quanto dovuto, segnatamente nei casi di obblighi di fare infungibili, cioè non eseguibili da terzi, pena (anche) l'esecuzione sotto forma di danaro delle somme indicate nel provvedimento (il quale è espressamente definito, appunto, titolo esecutivo).

Esecuzione in forma specifica in condominio

In condominio, l'obbligo di esecuzione in forma specifica può essere rappresentato dall'esecuzione di una sentenza contenente l'obbligo di eseguire una determinata opera, come ad es. l'installazione di un ascensore.

Mentre, l'obbligo di non fare può essere ad es. dato dall'obbligo al contrario di non eseguire una determinata opera, oppure di demolire l'opera già costruita illegittimamente, quale può essere un muro, un cancello, etc.

Ad es., l'ordine rivolto al condominio in alcuni casi ha avuto ad oggetto l'obbligo di togliere dall'androne condominiale determinate fioriere, fatte di materiale plastico oppure di terracotta (v. Cass. n. 10879/2012); in altri casi, invece, il diritto non eseguito è in capo al condominio (v. Cass. n. 3663/1999).

=> Mutuo. Senza un valido titolo esecutivo la banca non può riprendersi la casa

Cerca: esecuzione forzata degli obblighi

Commenta la notizia, interagisci...
Maria Carillo
Maria Carillo mercoledì 24 ottobre 2018 alle ore 22:33

Nel mio caso :delibera assembleare che approva lavori di rifacimento del lastrico per infiltrazioni.L’amministratore non pone in esecuzione.Si può chiedere obbligo di fare a Giudice dell’esecuzione?Evitando così un processo lunghissimo.Grazie

    in evidenza

Dello stesso argomento