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Etichetta energetica. Brevi istruzioni per una corretta lettura
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Etichetta energetica. Brevi istruzioni per una corretta lettura

Ecco come sono state riviste le etichette energetiche

Angelo Pesce  

In Italia i costruttori di elettrodomestici devono apporre un'etichetta energetica allo scopo di fornire indicazioni chiare e dettagliate sui consumi di energia ai consumatori.

Ad oggi la Direttiva 2010/30/UE - Norme sull'etichettatura del consumo energetico degli elettrodomestici e di altri prodotti connessi all'energia, recepita in Italia dal D.Lgs. n. 104 del 28 giugno 2012, obbliga i costruttori ad apporre agli elettrodomestici più diffusi (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) un'etichetta energetica allo scopo di fornire indicazioni chiare e dettagliate sui consumi di energia ai consumatori.

L'etichetta contiene anche altre informazioni relative alle caratteristiche tecniche, alle prestazioni funzionali e all'efficienza basate comunque su prove standard, così come previsto dalla legislazione europea, e realizzate in laboratorio.

La Direttiva di cui sopra ha dunque previsto (a differenza delle precedenti) la possibilità di applicare l'etichetta a tutti i "prodotti connessi all'energia", cioè a qualsiasi bene che consumi effettivamente energia nella fase d'uso (impatto diretto) o che contribuisca alla sua conservazione durante l'uso (impatto indiretto).

A partire dal settembre 2010 sono state quindi riviste le etichette per i grandi elettrodomestici, i condizionatori d'aria e le sorgenti luminose mentre nuove etichette sono state introdotte per i televisori.

L'etichetta prevede tre nuove classi di efficienza energetica per tutti i prodotti: A+, A++ e A+++, oltre alla classica scala dalla A (migliore) alla G (peggiore); tuttavia, in base alle tre nuova classi di efficienza, anche la scala varia:

  • per gli elettrodomestici classificati con A+++ (consumi più bassi rispetto a tutti gli altri presenti sul mercato), la classe di minore efficienza energetica è D invece che G;
  • per gli elettrodomestici classificati con A++, la scala di efficienza si ferma a E, invece che a G;
  • per gli elettrodomestici classificati con A+ la scala di efficienza si ferma a F.

La classificazione si basa sui valori dell'Indice di Efficienza Energetica (EEI - Energy Efficiency Index), che rappresenta il rapporto tra il consumo annuale dell'apparecchio ed il consumo standard di un modello simile di riferimento.

=> Autorità Antitrust: scorretto l'utilizzo dell'etichetta energetica per gli ascensori

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