Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
109104 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Locazione, il deposito cauzionale va restituito alla riconsegna dell'appartamento
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Locazione, il deposito cauzionale va restituito alla riconsegna dell'appartamento

Deposito cauzionale: quando va restituito.

Avv. Alessandro Gallucci 

Quando va restituito il deposito cauzionale versato all'atto di stipula del contratto di locazione?

Quali azioni può intraprendere il conduttore per ottenerne la restituzione?

Quando il locatore può trattenerlo?

La legge (art. 11 legge n. 392 del 1978) specifica la misura massima del deposito cauzionale (3 mensilità) e le modalità di custodia e corresponsione degli interessi prodotti, ma nulla afferma in merito al momento della sua restituzione.

Come ricorda la giurisprudenza, “la funzione deposito cauzionale previsto dall'art. 11 della legge 27 luglio 1978 n. 392, è di garantire il locatore per l'adempimento di tutti gli obblighi, legali e convenzionali, gravanti sul conduttore, e quindi non soltanto di quello del pagamento del canone ma anche quello di risarcimento dei danni per l'omesso ripristino dei locali"(così, Trib. Salerno 11 febbraio 2015 n. 620).

Al momento della firma del contratto il locatore quantifica questo rischio e gli dà la misura, sapendo che non può superare tre mensilità.

Il fatto di detenere questa somma, tuttavia, non può voler dire attribuirsela autonomamente, ossia di propria iniziativa.

Non solo: scaduto il contratto di locazione e restituita l'unità immobiliare, se non sorgono contestazioni il locatore è tenuto all'immediata restituzione del deposito cauzionale.

Da non perdere: Contratto di locazione. Aspetti pratici del deposito cauzionale. Un breve focus

In tal senso è orientata la Corte di Cassazione, la quale afferma che “l'obbligazione del locatore di restituire al conduttore il deposito cauzionale dal medesimo versato in relazione gli obblighi contrattuali sorge al termine della locazione non appena avvenuto il rilascio dell'immobile locato, con la conseguenza che, ove il locatore trattenga la somma anche dopo il rilascio dell'immobile da parte del conduttore, senza proporre domanda giudiziale per l'attribuzione, in tutto o in parte, della stessa a copertura di specifici danni subiti, il conduttore può esigerne la restituzione (sentenze 15 ottobre 2002, n. 14655, e 21 aprile 2010, n. 9442)" (Cass. 25 febbraio 2015 n. 3882).

Traduciamo questo principio con un esempio: supponiamo che Tizio restituisca a Caio l'appartamento che ha utilizzato come abitazione.

Supponiamo che al momento della consegna Caio lamenti alcuni danni. Egli si rifiuta di restituire il deposito cauzionale affermando che provvederà a fare riparare i danni e mandare a Tizio la fattura e l'eventuale conguaglio.

Se Tizio non è d'accordo, sia perché non riconosce il danno, sia perché ritiene spropositata la spesa ipotizzata dal locatore, quest'ultimo dovrà domandare al giudice di vedersi attribuita la somma corrispondente al danno lamentato (e da provare in giudizio).

In considerazione di ciò non può esistere, in assenza di accordo, un periodo di decantazione: o si chiede la restituzione della somma, o si restituisce. Il conduttore a fronte dell'inadempimento del locatore può domandare all'Autorità Giudiziaria l'emissione di un decreto ingiuntivo di pagamento volto alla restituzione del deposito cauzionale.

Nulla vieta, tuttavia, che al termine della locazione, le parti concordino sulla restituzione dopo decurtata o comunque sul trattenimento della somma fino alla esecuzione degli interventi riconosciuti come conseguenza dell'uso dell'unità immobiliare.

=> Locazione, ritardata restituzione e dimostrazione della richiesta di risarcimento del danno

Cerca: deposito cauzionale

Commenta la notizia, interagisci...
Guido
Guido mercoledì 10 ottobre 2018 alle ore 14:52

Buongiorno,
sono Guido Basile da Parma, ho da risolvere un problema che mi assilla da giorni, espongo il problema.
Ho lasciato un appartamento dopo 6 anni di affitto, ho contattato sia i proprietari e sia il titolare dell’agenzia che mi ha aveva affittato l’immobile, per la consegna delle chiavi e il controllo di eventuali danni.
Tutto ok (all’apparenza), i proprietari non hanno fatto commenti sull’appartamento, il titolare dell’agenzia si era complimentato per come ho lasciato l’appartamento in ordine e pulito (facendo anche delle foto che ha pubblicato sul suo sito, in modo da affittare l’appartamento nuovamente) consegnate le chiavi (nei tempi stabiliti) rimaniamo d’accordo per la restituzione della cauzione con i dovuti interessi come da contratto.
Premetto che l’appartamento era parzialmente arredato con cucina (che era già stata usata da loro), ho fatto tutte le foto di ogni camera compreso anche la cucina con sportelli aperti e chiusi cassetti aperti e chiusi lavello, fornelli, bagno etc. etc. insomma tutto quello che era nell’appartamento compreso cantina e garage.
Dopo una settimana, mi contatta il proprietario dicendo che, da un loro sopraluogo (dopo avergli consegnato le chiavi) hanno constatato delle imperfezioni e anomalie, del tipo le cerniere dei mobili della cucina sono tutte usurate la finestra grande del balcone striscia per terra e ha rigato (la finestra è di legno e a Parma c’è molta umidità che ha gonfiato il legno) il pavimento e tante altri appigli che al momento della consegna con il titolare dell’agenzia (dopo un lungo giro di perlustrazione) non avevano detto e riscontrato nulla, e che la cauzione mi verrà restituita dopo un mese detraendo le riparazioni delle anomalie da loro riscontrate. Ma l’usura (anche delle cerniere dei mobili) è contemplata in un contratto di affitto?

Spero di essere stato chiaro nell’esporre il mio problema.
Cordialmente

Donato
Donato martedì 13 novembre 2018 alle ore 16:47

Sono nelle stesse condizioni di guido e vorrei sapere se il locatore non restituisce la cauzione a fine contratto ogni giorno che passa equivale a un giorno d'interesse o no ? E quanto?

Danilo
Danilo venerdì 19 luglio 2019 alle ore 09:36

Buongiorno

io e la mia compagna abbiamo cambiato casa, lasciando l'immobile il 28 gennaio 2019. Ad oggi, malgrado la ns posizione nei confronti del condominio sia in regola ( con tanto di email confirmatoria dell'amministratore stesso e in copia la proprietaria ) la proprietaria non ci restiruisce la caparra. Lei chiede di aspettare la riunione condominiale per avere conferma che il bilancio consuntivo sia stato approvato. La riunione era stata convocata per giorno 11 luglio scorso, ma è saltata e ora si dovrebbe tenere a settembre. A me sembra tutto così surreale che io debba rivedere i miei soldi solo dopo, se e quando si terrà questa riunione. Volevo sapere quali azioni posso intraprendere nei confronti della proprietaria e se ne ho diritto.
Grazie

    in evidenza

Dello stesso argomento